Archive for giugno 2010

Tu quoque, Obama!

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A parte il fatto (ne parlavo giusto ieri sera con un amico) che la cosa mi pare di difficile (se non impossibile) realizzazione pratica, la notizia è di per sé piuttosto sconcertante: chi dovrebbe essere a stabilire i motivi per cui è opportuno premere il pulsante capace di "spegnere" internet in tutti gli Stati Uniti d'America?
Il Presidente, of course.
E allora, scusatemi, chi potrà mai assicurare agli americani che un eventuale oscuramento non sia in effetti motivato dall'esigenza di impedire a qualcuno (un giornalista? un blogger? uno qualsiasi che ha trovato un pezzo di carta per terra?) di rivelare notizie sgradite al governo per motivi diversi dalla dichiarata "emergenza nazionale"?
Meraviglia e imbarazza, per la verità, che un'alzata d'ingegno simile (ancorché, lo ripeto, a occhio e croce irrealizzabile) venga alla luce proprio durante la presidenza di Barack Obama, che sulla rete (e sulla libertà di espressione che la caratterizza) ha fondato il successo della propria campagna elettorale.
Non sarà che quando gli outsider diventano potenti le opportunità si trasformano ipso facto in pericoli?

Sgomento a scoppio ritardato

Leggendo la notizia, sono sincero, mi ero lasciato andare ad un pizzico di ottimismo: un parroco di 74 anni colpevole di abusi su minori viene allontanato dal vescovo, il quale si premura anche di dichiarare: "Ogni singola accusa di abuso sessuale mi colpisce profondamente ed è vergognosa. Sgomento, smarrimento e vergogna sollecitano un'azione coerente della diocesi".
Purtroppo, come spesso accade in questi casi, non è tutto oro quel che riluce: per scoprire la magagna cliccate qua, e ricordatevi -se i conati ve lo consentiranno- di lasciare i vostri eventuali commenti a questo indirizzo.
Buon mal di fegato a tutti.

Un bel segnale

18 Commenti »

fiaccole
Enzo Ghigo, coordinatore del PdL per la regione Piemonte, commenta così la fiaccolata organizzata dal centrodestra contro i ricorsi elettorali:
E' un bel segnale, un successo, e la folta partecipazione, non solo di militanti ma anche di cittadini legittima il voto popolare.
Nella foto, un particolare del bel segnale.

Avanti il prossimo (31)

Ho pubblicato il trentunesimo atto di questa vera e propria strage sul mio blog dell'Unità: cliccate qua per leggerne i dettagli, e se alla fine ve ne resta la forza commentate qua.

Generatore automatico di deleghe di Aldo Brancher

15 Commenti »


Istruzioni: fare refresh per ottenere una nuova delega


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Grazie a Pippo per lo spunto.

Immigrazione: le parole pacate dei vescovi

36 Commenti »

islamici
Manca soltanto un inno alla guerra santa -ammesso e non concesso che questo non lo sia già- e poi siamo a posto.
Se non ci fossero, 'sti vescovi emeriti, bisognerebbe inventarli...

Il giorno dell'Italia drogata

Che cosa succederebbe se un bel mattino gli italiani che consumano stupefacenti si autodenunciassero tutti insieme? Lo scenario è improbabile, d'accordo, ma i proibizionisti -di destra e di sinistra- devono sapere quali potrebbero essere le estreme conseguenze dei loro proclami.
Così ho provato ad immaginarle, quelle conseguenze: leggetele sull'Espresso, e se ne avete voglia commentate qua.

Ma perché le chiamano celle di sicurezza?

5 Commenti »

La domanda del titolo è di Silvietta (che ringrazio insieme a Daniela e a Leonardo per avermi segnalato la notizia).
Quanto al resto, l'articolo ipotizza che il povero diavolo possa essersi suicidato per la paura di essere rimpatriato.
Un altro successo della nostra politica sull'immigrazione, no?

Le vite degli altri /11

9 Commenti »

In Islanda la premier, dichiaratamente omosessuale, sposa la sua compagna; in Italia è ancora fantascienza non soltanto l'ipotesi che il presidente del consiglio sia apertamente gay, ma perfino l'eventualità che si tratti di una donna.
Non è che siamo indietro: facciamo proprio un'altra corsa, per non dire un altro sport.

Oltre ogni immaginazione

21 Commenti »

È indecente, non si è mai visto che l'Italia dopo aver perso i Mondiali se la prende con me.
(Aldo Brancher, 27 giugno 2010)

Ve la siete cercata: parola di vescovo

Vi stupireste se un pastore di anime giustificasse i picchiatori dei gay e i violentatori delle donne sostenendo che sono stati provocati dalle loro vittime?
Be', fate un salto sul mio blog dell'Unità e date un'occhiata alla singolare teoria di Monsignor Ducoli.
Nell'improbabile eventualità che dopo la lettura il disgusto non vi abbia sottratto ogni energia, potrete commentare qua.

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Grazie a Matteo per la segnalazione.

E Torquemada, le è passato di mente?

11 Commenti »

Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, commenta così le perquisizioni e gli interrogatori della polizia belga nei confronti dei vescovi di Bruxelles:

È un fatto inaudito. Non ci sono precedenti, nemmeno nei regimi comunisti.
Per la verità non sarei in grado di operare un confronto tra i metodi di indagine della polizia comunista e quelli degli inquirenti belgi, anche se a lume di naso sarei propenso a considerare i primi assai più invasivi dei secondi: quello che so per certo, però, è che i sistemi usati dall'Inquisizione erano assai più cruenti di entrambi.
Sapete com'è, a volte mettersi a citare i "precedenti" può risultare decisamente controproducente.

Il "quizzone" di Metilparaben

67 Commenti »

Parallelamente alla terza prova della maturità, ho deciso di sottoporre anche i lettori di Metilparaben a un esamino analogo a quello che oggi è stato affrontato da migliaia di studenti italiani.
Siete pronti a verificare con quanta attenzione seguite questo blog, e più in generale le notizie che riguardano la laicità, i diritti civili e le bestialità che i politici hanno la bontà di regalarci sempre più spesso? Rispondete alle 25 domande che vi propongo, e ricordatevi: se ne azzeccate meno della metà mi toccherà bocciarvi...
Mentre vi invito a scrivere nei commenti il punteggio che avete ottenuto, vi informo che quando le domande sono molto lunghe potrete visualizzarle interamente passando il mouse sulla zona azzurra e vi ricordo -paternalisticamente- che nella vita gli esami non finiscono mai. Manco sui blog.
Buon "quizzone" a tutti!

S.O.S. gatto omosessuale: censurato

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Questo spot è stato censurato dalla tv francese perché "polemico".
Per me è simpatico e basta, e manco troppo originale.
Ma non è che questi censori vogliono imporre agli altri le stesse repressioni che vivono loro stessi?

Nove giugno 2010

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Quando si punta l'indice

12 Commenti »

disabili
Ora, come al solito, qualcuno mi accuserà di prendermela solo con la Chiesa, mi rinfaccerà di essere anticattolico e mi chiederà come mai mi occupo di questo caso, mentre non ho detto una parola sui (frequenti, ahimè) maltrattamenti che avvengono nelle strutture pubbliche.
L'occasione mi è gradita per precisare che non sono anticattolico (ognuno fa quello che vuole, figurarsi) e che non ce l'ho affatto con la Chiesa in quanto tale: solo, non sopporto (ma proprio non sopporto) che simili nefandezze avvengano nell'ambito di un'organizzazione i cui esponenti stanno dalla mattina alla sera a giudicare, criticare e criminalizzare gli altri (omosessuali, donne che abortiscono, divorziati, atei e via discorrendo).
Quando si punta l'indice sugli altri si deve essere ineccepibili.
Punto.

Paradossi calcistici

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Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli:

Questa prematura eliminazione non è altro che il risultato di una demenziale politica sportiva, che ha portato alla cancellazione dei nostri vivai e che ha fatto sì che a vincere il campionato e la coppa Italia, oltre che la Champions League, sia una squadra che di nostrano non ha neppure l'allenatore [l'Inter].
Che Calderoli stia inconsciamente spingendo per allargare il "nostrano" italico, magari ammodernizzando i criteri per ottenere la cittadinanza nel nostro paese?
Potrebbe dare una bella spinta a quelli che Calderoli ha chiamato "bambini viziati" e ai loro "capricci".
Un fatto è certo: la "Padania" non avrebbe fatto un granché meglio.

Ru486: qualcuno si ricorda che esiste una legge?

3 Commenti »

Legge 194/78, articolo 12:

La richiesta di interruzione della gravidanza secondo le procedure della presente legge è fatta personalmente dalla donna. Se la donna è di età inferiore ai diciotto anni, per l'interruzione della gravidanza è richiesto lo assenso di chi esercita sulla donna stessa la potestà o la tutela. Tuttavia, nei primi novanta giorni, quando vi siano seri motivi che impediscano o sconsiglino la consultazione delle persone esercenti la potestà o la tutela, oppure queste, interpellate, rifiutino il loro assenso o esprimano pareri tra loro difformi, il consultorio o la struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, espleta i compiti e le procedure di cui all'articolo 5 e rimette entro sette giorni dalla richiesta una relazione, corredata del proprio parere, al giudice tutelare del luogo in cui esso opera. Il giudice tutelare, entro cinque giorni, sentita la donna e tenuto conto della sua volontà, delle ragioni che adduce e della relazione trasmessagli, può autorizzare la donna, con atto non soggetto a reclamo, a decidere la interruzione della gravidanza. Qualora il medico accerti l'urgenza dell'intervento a causa di un grave pericolo per la salute della minore di diciotto anni, indipendentemente dall'assenso di chi esercita la potestà o la tutela e senza adire il giudice tutelare, certifica l'esistenza delle condizioni che giustificano l'interruzione della gravidanza. Tale certificazione costituisce titolo per ottenere in via d'urgenza l'intervento e, se necessario, il ricovero. Ai fini dell'interruzione della gravidanza dopo i primi novanta giorni, si applicano anche alla minore di diciotto anni le procedure di cui all'articolo 7, indipendentemente dall'assenso di chi esercita la potestà o la tutela.
La pillola Ru486 non è altro che un metodo alternativo a quello chirurgico per interrompere una gravidanza, e l'interruzione della gravidanza, a sua volta, è disciplinata dalla Legge 194: se qualcuno di voi riuscisse a spiegarmi per quale motivo la legge che disciplina l'aborto debba essere applicata o disapplicata in ragione del fatto che si scelga un metodo piuttosto che un altro, e contestualmente mi confermasse che un'operazione del genere è legale, gliene sarei davvero grato.

Triste e senza cuore

4 Commenti »

Non voglio fare la solita, ma l'Italia sembra esattamente il paese: triste e senza cuore.
Sms di Virginia, ore 20:05.

Italia-Slovacchia 2-3

9 Commenti »

La cosa incredibile è che abbiamo rischiato di pareggiare la partita giocando a pallone per non più di un quarto d'ora: Pirlo e Quagliarella, che hanno avuto l'unico merito di fare i calciatori normali, sono riusciti ad accendere la partita manco fossero stati Pelè e Garrincha.
Ma a quel punto era tardi perfino per battere la Slovacchia, contro la quale una squadra qualsiasi di serie A avrebbe passeggiato (per la Nuova Zelanda, by the way, sarebbe stata sufficiente una buona squadra di B, e noi non siamo riusciti a vincerci lo stesso).
A parte la menzione speciale per un Civoli sublime ("Iaquinta largo centralmente" era da Nobel), l'unica consolazione è stata quella di aver evitato il sorteggio: fossimo passati agli ottavi con la monetina, chi lo sentiva Bossi?

Quello che è giusto è giusto

18 Commenti »

Oggi mi serviva una foto autenticata dal Comune per il duplicato e il rinnovo della patente: così alle ore 14:15 sono entrato nella sede del II Municipio di Roma a Via Goito, per uscirne alle ore 14:21 con il documento pronto in tasca.
Così, tanto per non dare l'idea di essere un rompicoglioni che scrive solo quando le cose non vanno bene.

Devi morire

3 Commenti »

A quanto pare, ci risiamo.
Stavolta il malcapitato si chiama pure Diaz: il che, ne converrete, evoca pensieri tutt'altro che rassicuranti.
Posto che la verità dovrà essere accertata, l'occasione mi è gradita per porre la solita domanda: siamo sicuri di vivere in uno stato di diritto?

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Grazie a Tiziana per la segnalazione.

E alla Slovacchia?

6 Commenti »

Bossi fa retromarcia
Grazie a Alessandro Barchiesi per la vignetta.

Chi va con lo zoppo...

30 Commenti »

22 giugno 2010:
23 giugno 2010:
Vi ricorda qualcuno? A me, sinceramente, .

Boicottaggio da Miss

5 Commenti »

Miss Padania si confessa:

Ai Mondiali io tifo per l'Italia: mi sento più italiana che padana. Il Carroccio? Non so che cosa sia.
Finalmente un po' di saggezza e verità, da questa diciassettenne che nonostante sia bresciana, dove ha spopolato in termini di preferenze il figlio del Senatur, non gliene può fregar di meno di tutta la retorica padana.
Come dire: quando le tue stesse creature ti si ritorcono contro.

Anatemi post mortem

13 Commenti »

Senza entrare nel merito della questione (su cui peraltro ci sarebbero un sacco di cose da dire), mi corre l'obbligo di rilevare che aspettare la morte di qualcuno per attaccarlo non mi pare il massimo dell'eleganza.
Se proprio volevano scagliarsi contro Saramago, non potevano farlo quando era vivo?

We never lost control

3 Commenti »



Chi è che allarma la clientela?

17 Commenti »

Secondo voi la clientela del ristorante di un centro commerciale dovrebbe "allarmarsi" per la presenza di una bimba autistica che mangia imboccata dalla sua pedagogista, oppure per il fatto che a sorvegliare quel posto ci sia una guardia giurata che ha l'alzata d'ingegno di cacciarla perché è disabile?

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Grazie a Marco e Alessandro per la segnalazione.

Generatore automatico di difese della lingua veneta di Zaia

12 Commenti »


Istruzioni: fare refresh per ottenere una nuova difesa della lingua veneta

Erano loro, quelli che vietavano i libri

30 Commenti »

Come probabilmente avete capito non sono né un nazista, né un fascista né (sia pure vagamente) un simpatizzante di destra.
Ebbene, premesso che non ho mai letto il "Mein Kampf" e che per il momento non ho intenzione di leggerlo, debbo rilevare che prima o poi l'idea potrebbe anche venirmi in mente, e che in tal caso non me ne vergognerei neanche un po'.
Mi corre l'obbligo di comunicarvi, quindi, che a "sconcertarmi" non è la possibilità che quel libro venga venduto presso bancarelle, librerie o altri esercizi commerciali, ma piuttosto il fatto che vi sia chi ritiene che se ne debba proibire la diffusione.
Quelli che vietavano i libri, a quanto mi risulta, erano proprio loro: e a me, scusatemi, piacerebbe tanto continuare a distinguere la differenza.

Perle dal palco di Pontida

69 Commenti »

Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.
(Luca Zaia)
Finché la Lega è in Parlamento il voto agli extracomunitari non ci sarà mai.
(Federico Bricolo)
Noi vogliamo che i cittadini possano affiancare le forze dell'ordine nelle città. Ci dicono che vogliamo le ronde, ebbene sì, vogliamo le ronde.
(Roberto Maroni)
È una superballa dire che c'è bisogno degli extracomunitari.
(Luca Zaia)
Se non ci sarà il federalismo, ci potrà essere la secessione.
(Roberto Castelli)
Noi vogliamo fare liste di collocamento differenziate per pensare prima ai nostri cittadini, poi a quelli del resto del mondo.
(Luca Zaia)
L'inno di Mameli è quello italiano mentre quello della Padania è il "Va' pensiero".
(Roberto Calderoli)
In Veneto noi facciamo ancora il presepe e nelle scuole vogliamo il crocifisso.
(Luca Zaia)
Anche attraverso il calcio e il grande torneo delle nazioni non riconosciute che stiamo organizzando passa il messaggio della libertà dei popoli.
(Renzo Bossi)

Italia-Nuova Zelanda 1-1

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Dopo la partita Lippi ha detto due cose: primo, non siamo stati fortunati; secondo, potevamo fare di più.
Ora, io non so quale sia il concetto di fortuna a cui faceva riferimento il nostro CT: palo a parte, però (un palo è un po' pochino, a onor del vero, se giochi contro una squadra con una velocità media di tre chilometri orari), a me pare che siamo stati fortunatissimi, perché se a una decina di minuti dalla fine il ragazzone con le guance rosse avesse tirato qualche centimetro più a sinistra saremmo fuori dal mondiale senza manco poter recriminare chissà cosa.
Quanto al fatto che si dovesse fare di più, invece, sono d'accordo: si poteva provare a giocare a calcio, tanto per fare un esempio (avete presenti quelle cose tipo smarcarsi, sovrapporsi ai compagni, tenere la palla per terra, triangolare?), invece di limitarsi a buttarla nel mezzo dalla trequarti sperando di prenderla di testa in mezzo a un nugolo di energumeni con altezza minima di un metro e ottantacinque.
Montolivo è l'unico che abbia provato a ragionare: il resto è stato un guazzabuglio inguardabile di rimpalli, rimbalzi e iniziative più o meno estemporanee senza né capo né coda.
Poche idee ma confuse, insomma, a cominciare da quelle di Lippi, che deve aver pensato di risolvere una situazione in cui alle punte non arrivava un solo pallone giocabile mettendo dentro un attaccante dopo l'altro, come se il problema non fosse lo zero che succedeva qualche decina di metri più dietro: niente movimento senza palla, niente superiorità numerica e niente idee: in sintesi, niente calcio.
Se giochi così finisce per diventare un problema perfino la Nuova Zelanda.

An Energy-Independent Future

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The Daily Show With Jon StewartMon - Thurs 11p / 10c
An Energy-Independent Future
www.thedailyshow.com
Daily Show Full EpisodesPolitical HumorTea Party

"We are a non-stoppable oil dependency breaking machine... Unfortunately the machine runs on oil"


Quell'ambaradan lì

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Ci avevo quasi creduto.
Mi arriva un'email in cui si dice: "Segnalo questa iniziativa del PD, cui partecipano una volta tanto anche persone che ci capiscono davvero del tema". Si parla di internet, il titolo dell'evento (conoscendo i miei polli) mi sembra un po' ambizioso:

Politica digitale. Il Pd si schiera. Fai la tua domanda a Pier Luigi Bersani
Evvai (sono ottimista e la speranza è l'ultima a morire), dai che stavolta ce la facciamo, dai che ha imparato e internet non è più "Quell'ambaradan lì".
Poi arriva il pizzicotto di Gilioli e mi sveglio tutta sudata.

Sa trasformare i solidi in liquidi

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E' indagato per concorso in corruzione aggravata, il Cardinal Crescenzio Sepe, dal 2001 al 2006 Prefetto della Congregazione Propaganda Fide, titolare di un maxi patrimonio immobiliare e, pare, fornitore di alloggi romani a Guido Bertolaso.
Degno successore del Cardinal Giordano, dal 2006 Sepe è Arcivescovo di Napoli e guida la solenne cerimonia che accompagna la liquefazione del sangue di San Gennaro.
Come dice un mio amico di Facebook, A.C.M.:

Giustamente monsignor Sepe è diventato cardinale di Napoli. Abituato a trasformare solide mura in liquidi e viceversa, chi meglio di lui poteva gestire il miracolo di San Gennaro?

Sempre miracolo è

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Ogni volta che mi capita di leggere una notizia del genere non posso fare a meno di pensare a questo straordinario frammento di Massimo Troisi. Altra categoria.

La RAI e i mondiali: questione di scelte

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Mi piacerebbe sapere se i costi complessivi sostenuti dalla RAI per realizzare trasmissioni del tenore di "Peccati", "L'ultima parola", "Porta a porta" ed altri simili capolavori siano inferiori o superiori a quanto sarebbe stato necessario per acquistare i diritti completi del primo mondiale africano della storia invece di doversi limitare a trasmetterne una partita al giorno. No, perché -indipendentemente dal fatto che a uno piaccia o non piaccia il calcio- mi pare che per un'azienda televisiva che si rispetti sia un tantino più importante seguire come si deve un evento del genere, piuttosto che investire quattrini per consentirci di sapere come la pensa Monica Setta sulla trasgressione. Con tutto il rispetto per la trasgressione.

Giù le mani dalla Nutella

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Io mangio la nutella tutte le mattine: la spalmo sul pane, insieme al caffelatte. Ingurgito la stessa colazione all'incirca da tre anni, e mi sento assolutamente in salute.
Ogni tanto la Commissione europea la fa fuori dal vaso: pensano che ci devono tutelare, che siamo tutti un po' coglioni. Io mangio la nutella tutte le mattine, ma ne mangio un cucchiaino, non un intero barattolo: so che è piena di grassi e olii vari, e non ho bisogno di un allarme che suoni ogni volta che tocco il barattolo per ricordarmene.
Ma veramente questi signori non hanno altro cui pensare?
Ma è perché sono così incattiviti che ce l'hanno con la nostra morbida, marroncina e densa nutellina?
Finisce pure che mi tocca dar ragione a quelli della Lega. Dai Commissione, non fatelo, abbiate pietà.

Chi è che deve chiedere perdono?

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Monsignor Odo Fusi Pecci, Vescovo Emerito di Senigallia:

La violenza va sempre e comunque biasimata e punita con rigore e fermezza e non è mai giustificabile, perché va contro la legge dell'amore.
giusto!
Ma vorrei anche aggiungere qualche cosa.
ahi...
Precisato che chi ha colpito è fuori della legge,
sì?
va anche detto che spesso i gay provocano,
ah, sì? Cioè insultano, mostrano il dito medio, si calano le mutande esclamando "baciami il culo"?
fanno dell' inutile esibizionismo in pubblico
cagano per terra davanti ai negozi di alimentari? Si masturbano davanti agli asili? Bestemmiano col megafono davanti alle basiliche?
con abbracci e baci
ah, sarebbe questo, l'inutile esibizionismo...
e questo loro comportarsi può urtare la sensibilità e la sucettibilità di qualcuno.
il quale dev'essere davvero un tipo sensibile, se reagisce prendendoli a sprangate...
Insomma anche loro provocano,
ovvio. D'altronde anche le donne in minigonna provocano gli stupratori, no? Per non parlare dei bambini in bermuda, che provocano i pedofili.
quando bene farebbero ad esercitare le loro attività e la loro sessualità, se proprio non possono frenare questo istinto, in casa,
certo, magari con le tapparelle abbassate, le finestre chiuse e lo stereo a manetta: non si sa mai, qualche vicino potrebbe percepire un gemito e, urtato nella sua suscettibilità, suonare il campanello e dar loro una sensibilissima coltellata.
meglio farebbero a pentirsi e pregare chiedendo perdono a Dio.
ho capito. Sono gli omosessuali, quelli che farebbero bene a pentirsi chiedendo perdono a Dio, mica gli squadristi che li picchiano.
E, a quanto pare, neppure i vescovi che li giustificano.

Lacrime non identificate

24 Commenti »

Ma qualcuno ha capito se piangeva perché particolarmente emozionato all'ascolto dell'inno, oppure per il solo pensiero di dover tornare sotto dittatura una volta finiti i mondiali?

Non voglio la merda sul mio pullman

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Non voglio la merda sul mio pullman, gli zingari no. Apriamo le finestre e cambiamo aria.
La migliore risposta, però, sarebbe stata avere il biglietto in mano.

Bambini e pedine

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Renzo Tondo, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, è anche alla guida della Federazione Italiana Dama.
Qualcuno, per favore, gli spieghi che c'è una differenza sostanziale tra le pedine e i bambini.
Di qualsiasi nazionalità siano.

Non è un paese per stranieri, e manco per gay

14 Commenti »

paese

Già che ci siete, abrogate pure questo

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Sandro Bondi:

In un partito si può esprimere liberamente e senza alcuna censura il proprio pensiero, salvo rispettare nel voto le decisioni assunte democraticamente negli organismi dirigenti.
Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 67:
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Era tutto uno scherzo

12 Commenti »

Mara Carfagna si dimette dall'incarico di Consigliere regionale della Campania, e decide di motivare la decisione sul suo blog:

La mia è stata una decisione sofferta, perché i napoletani che hanno voluto esprimere la loro preferenza per me, mi hanno chiesto di entrare a Palazzo Santa Lucia, sono stati davvero tanti, un numero superiore alle mie attese. [...] Questa decisione, la necessità di dover scegliere, mi è servita anche per avviare una riflessione più ampia sulla disciplina dei “doppi incarichi”. Su quanto gravano sull’impegno di una persona – se svolti al meglio, come ho creduto di fare io, partecipando in questi due mesi alle sedute del Consiglio regionale -, ma soprattutto sull’effetto “cappa” che creano sulle tante menti brillanti, giovani perlopiù, che aspirano a spendersi per la politica e trovano quei posti già occupati, magari da un parlamentare come me. I doppi incarichi sono un ostacolo al rinnovamento, allontanano le persone dalla politica.
Decisione nobile, quella del ministro Carfagna. Ma una riflessione alla fonte, cioè sulla sua candidatura, che si è rivelata uno specchietto per le allodole, no eh?! Gli elettori campani hanno potuto ammirare il viso del ministro che ha tapezzato i muri di Napoli durante la campagna elettorale, per poi sentirsi dire: ragazzi, scusate, era tutta una comparsata, giustamente ritorno a fare quello per cui mi avete "eletta" in precedenza (parlamentare) e che mi ha portata oggi a fare il Ministro! Forse che il Ministro non pensa che atteggiamenti del genere "allontanino le persone dalla politica"?

Mafiosi e pedofili? Si ammazzino pure

8 Commenti »

Il tizio che vedete nella foto si chiama Gianluca Buonanno, è un deputato della Lega Nord e giusto ieri ha avuto l'alzata d'ingegno di dichiarare quanto segue:

Oggi abbiamo avuto notizia che si è suicidato un mafioso, un ex 41 bis, detenuto del carcere di Catania. Certo che se altri pedofili e mafiosi facessero la stessa cosa non sarebbe affatto male.
Ovviamente ognuno è libero di pensarla come gli pare; tuttavia, stante il fatto che l'autore dell'allegra esternazione è un membro del Parlamento della Repubblica, gli suggerirei di porre in essere un'iniziativa per modificare l'articolo 27 della Costituzione, magari abrogando il comma 3 ("Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato") e soprattutto il comma 4 ("Non è ammessa la pena di morte").
Mica per altro, così almeno possiamo aspettare pazientemente che si ammazzino tutti con il benestare della legge.
Senza dover neppure tirar fuori i quattrini per pagare per il boia.
---
Grazie a Leonardo Fiorentini e a Aioros per la segnalazione.

Avanti il prossimo (30)

5 Commenti »

Cosa vogliamo aspettare, per occuparci delle carceri? Che uno alla volta si ammazzino tutti?
Non so, fate un po' voi.

  1. Pierpaolo Ciullo, 39 anni - 2 gennaio - carcere di Altamura, asfissia con gas;
  2. Celeste Frau, 62 anni - 4 gennaio - carcere Buoncammino di Cagliari, impiccagione;
  3. Antonio Tammaro, 28 anni - 7 gennaio - carcere di Sulmona, impiccagione;
  4. Giacomo Attolini, 49 anni - 8 gennaio - carcere di Verona, impiccagione;
  5. Abellativ Sirage Eddine, 27 anni - 14 gennaio - carcere di Massa, impiccagione;
  6. Mohamed El Aboubj, 25 anni - 16 gennaio - carcere S. Vittore di Milano, asfissia con gas;
  7. Ivano Volpi, 29 anni - 20 gennaio - carcere di Spoleto, impiccagione;
  8. Detenuto tunisino, 27 anni - 22 febbraio - carcere di Brescia, impiccagione;
  9. Vincenzo Balsamo, 40 anni - 23 febbraio - carcere di Fermo, impiccagione;
  10. Walid Aloui, 27 anni - 23 febbraio - carcere di Padova, impiccagione;
  11. Rocco Nania, 42 anni - 24 febbraio - carcere di Vibo Valentia, impiccagione;
  12. Roberto Giuliani, 47 anni - 25 febbraio - carcere di Rebibbia (Roma), impiccagione;
  13. Giuseppe Sorrentino, 35 anni - 7 marzo - carcere di Padova, impiccagione;
  14. Angelo Russo, 31 anni - 10 marzo - carcere di Poggioreale a Napoli, impiccagione;
  15. Detenuto italiano, 47 anni - 27 marzo - carcere di Reggio Emilia, asfissia on gas;
  16. Romano Iaria, 54 anni - 3 aprile - carcere di Sulmona, impiccagione;
  17. Carmine B., 39 anni - 7 aprile - casa circondariale di Benevento, impiccagione;
  18. Detenuto italiano, 40 anni - 11 aprile - casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, asfissia con gas;
  19. Daniele Bellante, 31 anni - 13 aprile - carcere di Rebibbia a Roma, impiccagione;
  20. Giuseppe Palumbo, 34 anni - 23 aprile - carcere di Firenze, impiccagione;
  21. Gianluca Protino, 34 anni - 26 aprile - carcere di Teramo, impiccagione;
  22. Eraldo De Magro, 57 anni - 6 maggio - carcere di Como, impiccagione;
  23. Vasiline Ivanov Kirilov, 33 anni - 8 maggio - carcere di San Vittore a Milano, impiccagione;
  24. Domenico Franzese, 45 anni - 16 maggio - carcere Cavadonna di Siracusa, impiccagione;
  25. Aldo Caselli, 44 anni - 20 maggio - carcere di Reggio Emilia, impiccagione;
  26. Detenuto extracomunitario, 30 anni - 29 maggio - carcere di Lecce, impiccagione:
  27. Alessandro Lamagna, 34 anni - 6 giugno - carcere di Salerno, impiccagione;
  28. Francisco Caneo, 48 anni - 12 giugno - carcere Opera di Milano, impiccagione;
  29. Luigi Coluccello, 34 anni - 15 giugno - carcere di Lecce, impiccagione;
  30. Gaetano Di Marco, 43 anni - 15 giugno - carcere Bicocca di Catania, asfissia con gas.

E invece il più brutto?

20 Commenti »

Visto che il Sun e il Corriere della Sera hanno organizzato un sondaggio per decidere chi sia il calciatore più bello dei campionati del mondo di calcio, e siccome io non volevo essere da meno, ho pensato di ripetere l'esperimento invitandovi a scegliere quello più brutto.
Nel precisare che si fa per scherzare (hai visto mai che qualcuno dovesse aversene a male?) vi invito a votare, votare, votare.
Chissà che qualcuno dei nostri non ci regali la bella soddisfazione di vincere...

Piove, Roma ladrona

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Venezia, 15 giu. (Adnkronos) - "Quando le previsioni meteo sono fatte in maniera superficiale, i danni al turismo, la prima industria della Regione, sono incalcolabili. Abbiamo stimato una perdita media del 20% di turisti che disdicono le loro prenotazioni a causa del preannunciato maltempo". Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, a margine della conferenza stampa post Giunta.
"Ogni hotel - in Veneto si contano ben 61.218 strutture ricettive - dà lavoro a circa 10 persone. Non è accettabile che una previsione sbagliata - prosegue Zaia - o relativa ad un'area troppo vasta, comprometta la salute del sistema turistico veneto. E' mai possibile che da Roma annuncino pioggia e vento sulla nostra regione e che poi il sole splenda alto nel cielo azzurro? La stagione estiva è appena iniziata e dovremmo discutere di 'federalismo meteorologico', con previsioni più accorte laddove il turismo è più intenso".


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Grazie a Tina per la segnalazione.

Privacy di classe

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Il signore che vedete qua sopra, quest'oggi immortalato in manette da numerosissimi quotidiani in versione cartacea e telematica, si chiama El Ketaoui Dafani, è marocchino ed è stato condannato all'ergastolo per aver ucciso sua figlia Sanaa, colpevole di essersi innamorata di un italiano.
Ecco, a me piacerebbe sapere per quale motivo il Garante della privacy si senta in dovere di operare un richiamo se ad essere ripreso con i ferri ai polsi è un ex provveditore alle opera pubbliche, mentre non ritiene di fare un fiato se l'identico trattamento viene riservato a uno che non conta niente: cosa che, sia detto per inciso, capita più o meno un giorno sì e un giorno no, sia sui giornali sia in televisione.
Dobbiamo desumerne che anche il diritto alla privacy, stringi stringi, è diventato una questione di classe?

Marzulliamo

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Gianfranco Fini, si faccia una domanda e sia dia una risposta:

Perché tanta fretta sulle intercettazioni, perché correre tanto prima delle vacanze estive come se ci fosse qualche nemico da combattere?
La prendiamo anche come risposta.

Se diventassimo come i leghisti per dieci minuti

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Una domanda semplice: se è vero, come affermano i leghisti, che per loro l'Italia è un paese straniero, e se è vero anche, sempre come dicono loro, che gli immigrati extracomunitari andrebbero tutti espulsi a calci nel culo perché bisogna privilegiare gli italiani, che atteggiamento dovremmo assumere, volendoci comportare come loro suggeriscono, con tutti i padani che vengono a casa nostra a rubarci il lavoro, a occupare i nostri appartamenti e a guardare il culo alle nostre donne?
Così, tanto per immaginare che succederebbe se decidessimo di desumere le logiche conseguenze di quanto blaterano.

Italia-Paraguay 1-1

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In estrema sintesi, io l'ho vista così: Marchisio è un trequartista come io sono un pugile, Camoranesi non riesce neanche a farsi espellere nonostante evidentemente ci tenga molto, Pepe si dimena come un tarantolato ma non dà l'idea di essere stato informato che si tratta di una partita di pallone, Zambrotta e Criscito non sono del tutto pervenuti, Iaquinta è volenteroso e ha pure un paio di spunti, ma in compenso Gilardino pare una figurina, Montolivo sembra sempre girare intorno a non so cosa, De Rossi ha una barba da duro e cerca di metterci il suo con scarso costrutto, Cannavaro è tanto impettito quanto pronto per gli emiri, Di Natale entra in campo con la faccia da Schillaci del '90 e poi sparisce.
Becchiamo un gol di testa su cross dalla tre quarti in due contro uno che se succede a quelli della squadra di mio figlio che ha undici anni il mister gli fa il culo, e poi pareggiamo su un liscio del portiere che manco in eccellenza: il tutto senza un lampo, un'idea, una mezza apertura degna di nota, un passaggio smarcante.
Una cosa farraginosa, noiosa e faticosa da guardare, con gli unici due o tre che potrebbero cambiare la vicenda facendola assomigliare vagamente a una partita di calcio manco in panca, ma proprio a casa: il tutto condito dal tono trionfalistico di Bagni che non si sa bene quale partita gli abbiano fatto vedere.
Intendiamoci, magari va a finire che li vinciamo, i mondiali: ma fatemi il piacere, il calcio è un'altra cosa.

Un singolare concetto di aiuto

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A giudicare da quanto dice la Gazzetta del Mezzogiorno pare che la vicenda sia andata più o meno così:

  • un sacerdote ha una relazione amorosa con una donna;
  • dopo un po' la lascia -si sa, l'uomo è cacciatore...- per un'altra, che ha il vantaggio di essere più giovane della prima;
  • la seconda preda del latin lover -dai e dai- finisce per rimanere incinta;
  • la malcapitata, comprensibilmente contrariata, va direttamente dal vescovo e gli spiffera tutto;
  • il vescovo "convince" il prete ad allontanarsi per un "anno sabbatico".
Ora, ammesso che la vicenda venga confermata così come la racconta il giornale, e premesso che non ho la minima intenzione di fare il bacchettone, non suona un po' strano anche a voi che questa gente teorizzi dalla mattina alla sera la necessità di scongiurare gli aborti aiutando in ogni modo le donne in attesa di un bambino, e poi, quando il "fattaccio" capita in casa sua, proponga al padre di darsela a gambe?

We are stardust

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Le vite degli altri /10

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Mentre in Islanda estendono la legge sul matrimonio alle persone dello stesso sesso, a Roma il cantautore gay Emilio Rez, già malmenato in mezzo alla strada l'anno scorso, viene buttato fuori di casa al grido di "sei un frocio di merda, con noi caschi male".
Altro che serie C: stiamo precipitando tra i dilettanti.

Una bella manifestazione... al chiuso

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Tutti a manifestare dentro il Palalottomatica. Sono previste pene corporali per chi osa farsi vedere fuori. ;-)

Avanti il prossimo (28 e 29)

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Non c'è niente da fare, questa è una strage in piena regola: mi conforta il fatto che siete stati in tanti, a segnalarmi questi due nuovi casi; il che significa che c'è ancora chi non si rassegna a questa situazione indecente.
Non smettiamo di parlarne, per favore.

  1. Pierpaolo Ciullo, 39 anni - 2 gennaio - carcere di Altamura, asfissia con gas;
  2. Celeste Frau, 62 anni - 4 gennaio - carcere Buoncammino di Cagliari, impiccagione;
  3. Antonio Tammaro, 28 anni - 7 gennaio - carcere di Sulmona, impiccagione;
  4. Giacomo Attolini, 49 anni - 8 gennaio - carcere di Verona, impiccagione;
  5. Abellativ Sirage Eddine, 27 anni - 14 gennaio - carcere di Massa, impiccagione;
  6. Mohamed El Aboubj, 25 anni - 16 gennaio - carcere S. Vittore di Milano, asfissia con gas;
  7. Ivano Volpi, 29 anni - 20 gennaio - carcere di Spoleto, impiccagione;
  8. Detenuto tunisino, 27 anni - 22 febbraio - carcere di Brescia, impiccagione;
  9. Vincenzo Balsamo, 40 anni - 23 febbraio - carcere di Fermo, impiccagione;
  10. Walid Aloui, 27 anni - 23 febbraio - carcere di Padova, impiccagione;
  11. Rocco Nania, 42 anni - 24 febbraio - carcere di Vibo Valentia, impiccagione;
  12. Roberto Giuliani, 47 anni - 25 febbraio - carcere di Rebibbia (Roma), impiccagione;
  13. Giuseppe Sorrentino, 35 anni - 7 marzo - carcere di Padova, impiccagione;
  14. Angelo Russo, 31 anni - 10 marzo - carcere di Poggioreale a Napoli, impiccagione;
  15. Detenuto italiano, 47 anni - 27 marzo - carcere di Reggio Emilia, asfissia on gas;
  16. Romano Iaria, 54 anni - 3 aprile - carcere di Sulmona, impiccagione;
  17. Carmine B., 39 anni - 7 aprile - casa circondariale di Benevento, impiccagione;
  18. Detenuto italiano, 40 anni - 11 aprile - casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, asfissia con gas;
  19. Daniele Bellante, 31 anni - 13 aprile - carcere di Rebibbia a Roma, impiccagione;
  20. Giuseppe Palumbo, 34 anni - 23 aprile - carcere di Firenze, impiccagione;
  21. Gianluca Protino, 34 anni - 26 aprile - carcere di Teramo, impiccagione;
  22. Eraldo De Magro, 57 anni - 6 maggio - carcere di Como, impiccagione;
  23. Vasiline Ivanov Kirilov, 33 anni - 8 maggio - carcere di San Vittore a Milano, impiccagione;
  24. Domenico Franzese, 45 anni - 16 maggio - carcere Cavadonna di Siracusa, impiccagione;
  25. Aldo Caselli, 44 anni - 20 maggio - carcere di Reggio Emilia, impiccagione;
  26. Detenuto extracomunitario, 30 anni - 29 maggio - carcere di Lecce, impiccagione:
  27. Alessandro Lamagna, 34 anni - 6 giugno - carcere di Salerno, impiccagione;
  28. Francisco Caneo, 48 anni - 12 giugno 2010 - carcere Opera di Milano, impiccagione;
  29. Luigi Coluccello, 34 anni - carcere di Lecce, impiccagione.

E se fosse che la "Legge Bavaglio"...

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... Servisse con urgenza anche perché non si parli di questo?
L'inchiesta della Procura di Caltanissetta "contro ignoti relative agli attentati nei quali sono stati uccisi i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i rispettivi uomini delle loro scorte" era stata archiviata nel maggio del 2002, sostanzialmente per mancanza di prove.
Ora gli inquirenti siciliani hanno riaperto le indagini.
Uno dei "De Gennaro Boys", Arnaldo La Barbera, capo della squadra mobile di Palermo a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta e poi a capo del "Gruppo Falcone-Borsellino", il pool di investigatori che per decreto governativo ha investigato sulle uccisioni dei due magistrati, al tempo sarebbe stato anche, secondo l'ultima informazione arrivata dall'Aisi, la "fonte Catullo" al soldo del Sisde.
Nuovi scenari, quindi, si aprono sulle vicende più drammatiche e oscure della storia italiana degli ultimi decenni. Agende sparite, depistaggi, falsi pentiti e agenti segreti: vuoi vedere che per qualcuno è meglio che non se ne sappia più nulla?

Ma basta...

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Secondo Enrico Letta: "Al Nord il Partito democratico ha toccato il fondo". La soluzione: "E' necessario aprire un dialogo con la Lega" (Repubblica di oggi pag. 13).
Ma sì, fatevi dire dalla Lega cosa fare al nord. Anche perchè idee vostre, o nessuna o quarantadue diverse sullo stesso argomento.
(Mi aggiungo sommessamente a quelli che vi vorrebbero vedere cacciati a calci. E se ce ne fosse la possibilità, il calcio nel sedere di Letta lo darei volentieri per prima)


Update: oggi Letta dice che il Pd deve diventare come il pesciolino Nemo (Repubblica 13 giugno 2010, pag. 7). Non commento, ho finito le parole.

Allora negherò tutto

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Il virus, secondo alcuni sfuggito dal controllo di un laboratorio cinese che lo stava sperimentando, esplose nella primavera del 2016.
Si trasmetteva per via aerea, e dopo un'incubazione di quindici giorni inibiva alcuni recettori a livello della corteccia cerebrale, costringendo chiunque ne fosse stato contagiato a dire la verità.
Il pianeta ne fu travolto: i politici iniziarono a spifferare tutte le loro malefatte in diretta tv, gli imprenditori corsero ad autodenunciare i loro imbrogli dai giudici, spesso non trovandoli perché i giudici erano in udienza dai loro superiori a raccontare di essere stati corrotti, i ladri dissero alle loro vittime di averle derubate ma molte di loro risposero che non importava, perché quei soldi li avevano rubati loro stesse a qualcun altro, i direttori dei tg convocarono conferenze stampa per dichiarare di essere asserviti a chi aveva dato loro la poltrona, i mafiosi fecero i nomi dei loro padrini politici, talora preceduti da questi ultimi che avevano già fatto i loro, i capi delle multinazionali proclamarono pubblicamente di aver sfruttato milioni di esseri umani, gli amanti si confessarono reciprocamente i loro tradimenti, gli amici ammisero l'uno con l'altro le invidie e le meschinità, mentre le strade brulicavano di individui che si fermavano a vicenda per dirsi in quanti modi si sarebbero voluti toccare, baciare, trombare e leccare di lì alle successive dodici ore, e spesso finivano per farlo seduta stante nel primo angolo libero.
In poche settimane la pandemia si estese a gran parte della popolazione mondiale senza che gli scienziati riuscissero a elaborare il minimo rimedio per arginarla; in men che non si dica l'intero pianeta precipitò nel caos: nessuno avrebbe mai immaginato quanto potesse diventare difficile la convivenza senza più bugie.
Crollarono i mercati, le borse e i governi, e qualsiasi tentativo di ricostituirne di nuovi si infranse contro il muro di un'insostenibile sincerità; le famiglie si disgregarono, le amicizie si ruppero, qualsiasi rapporto sociale divenne incerto, precario, instabile.
Fu allora che mi rinchiusi qua dentro, nel mio laboratorio, a studiare la possibilità di sintetizzare un antidoto.
Sono passati tre anni, e le notizie frammentarie che mi arrivano mi raccontano di un mondo allo sbando, di cadaveri ammucchiati per le strade e sopravvissuti che si aggirano per le campagne cercando qualcosa di cui cibarsi: niente più città, automobili, fabbriche, scuole, ospedali, supermercati. La scomparsa della menzogna ha spazzato via tutto come un ciclone.
Credo che l'antidoto sia pronto. Sto per sperimentarlo su me stesso, ma so fin troppo bene che se dovesse funzionare, se dovessi recuperare la capacità di mentire, la tentazione di uscire là fuori e prendere il mondo in mano potrebbe essere troppo forte. Ci pensate? Tra qualche ora potrei essere l'unico essere umano del pianeta in grado di dire una bugia: sarà troppo facile far credere a tutti quello che voglio.
Non penso che resisterò. Non penso che dirò ad anima viva quello che ho scoperto. Semplicemente, utilizzerò la possibilità di non dire la verità per comandare su tutto e su tutti.
Questo memoriale è l'ultimo omaggio che rendo al virus, perché non riesco a farne a meno: poi mi farò la puntura, guarirò e lo distruggerò, in modo che nessuno ne sappia mai niente.
Oppure lo lascerò semplicemente dov'è, aspettando che qualcuno lo scopra.
E quando succederà, allora negherò tutto.

Auguri, Giulio!

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Nell'augurare a Giulio e alle sue mamme ogni felicità, colgo l'occasione per segnalare che secondo uno studio realizzato dalla rivista accademica americana "Pediatrics" i ragazzi che crescono sin dalla nascita con madri lesbiche maturano una migliore competenza sociale e scolastica e sviluppano una minore aggressività.
Alla facciaccia di chi continua a sputare veleno sugli omosessuali senza sapere quello che dice.

Prove tecniche di secessione

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Il che equivale a dire, in pratica, che fare il vigile urbano (un incarico pubblico, by the way) a Battaglia Terme, cioè in Italia, sarà più difficile se il candidato è nato a Barletta, che a quanto mi risulta insiste anch'essa sul territorio della Repubblica.
Chi si aspettava che questa gente si limitasse a discriminare gli immigrati è servito.
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Grazie a Lupo per la segnalazione.

La sagra dell'ipocrisia

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Mentre Cannavaro e Buffon, per rispondere a Calderoli che aveva proposto di ridurre i loro ingaggi in nazionale, annunciano che ne devolveranno una parte alla fondazione per le celebrazioni dell'Unità d'Italia (con tanto di congratulazioni della Meloni: "Da italiani hanno già vinto", manco fossero stati fucilati dagli austro-ungarici), Francesco Flachi, 35 anni compiuti ad aprile, viene trovato positivo alla cocaina e squalificato per dodici anni (pena esemplare, hanno detto, ma così è troppo facile: provatevi a farlo con un ventenne e state a vedere che succede) e il Torino si ritrova a giocare il ritorno della finale dei play off per tornare in serie A senza il suo cannoniere Rolando Bianchi, reo di essersi lasciato scappare una bestemmia durante una medicazione nella partita di andata (per la gioia di chi si scandalizza se uno se la prende col padreterno, ma applaude con bovina soddisfazione se riesce a dare una gomitata in faccia a un avversario senza farsi vedere).
Vi sfido: trovatemi un ambiente più ipocrita di quello del calcio e vi invito a cena.

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