20 marzo 2011

Indistinguibili

La Corte ha adottato la scelta più giusta. Il crocifisso rappresenta un simbolo religioso che è presente nella radice storica e culturale dell'Italia e di molti altri Paesi. Non contrasta in nessun modo con la libertà di religione o di educazione.

Dalla Corte Europea una decisione di buonsenso, senza pregiudizi. Il Crocifisso è un simbolo della tradizione cristiana che non offende e non limita la libertà religiosa. Un simbolo delle radici della cultura e della civiltà non solo italiana ma europea.
Comunque la vediate sul crocifisso, sappiate una cosa: a volerla cercare col lanternino, l'unica differenza tra l'opinione di Vannino Chiti, vice presidente del senato del PD, e quella di Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PdL, è che il primo scrive la parola crocifisso con l'iniziale minuscola, mentre il secondo predilige la maiuscola.
Per il resto i due punti di vista sono assolutamente indistinguibili.
Mi pare una metafora assai istruttiva, e decisamente inquietante, di quello che succede in questo sventurato paese.

13 commenti:

  1. Forse la ragione per cui la pensano allo stesso modo è che il Crocifisso non è una questione politica, ma religiosa e culturale...

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  2. alle prossime elezioni sarebbe il caso di aprire agli stranieri, o 'sta cazzo di Vatikalia continuerà a venire crocifessa da questi fessi e pescilessi...

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  3. Io sono laico e libertario, pur avendo fatto il liceo in una scuola dove gl.i insegnanti erano preti. Figuriamoci se non c’era il crocifisso in aula. Bè, sono cresciuto laico e libertario ugualmente
    Mettiamola così: vedersi negati diritti concreti, come accade alle coppie di fatto, specie se gay, è una cosa.Ma, sinceramente, la presenza o meno del crocefisso nell’ufficio dove vado per una pratica non lede nessun mio diritto.Mentre chi tiene quell’oggetto nell’ufficio dove lavora può asserire che io voglio ledere un SUO diritto.
    Siamo in un paese dove la maggioranza della popolazione si dichiara cristiana: il crocifisso fa parte del background. Basta che nessuno mi imponga di metterlo nei miei spazi personali.
    Se vivevamo nell’emisfero australe cosa facevamo, un movimento contro la Croce del Sud?
    Noi non siamo musulmani! Cosa ci fa quella mezzaluna in cielo?
    Insomma, battiamoci per le cose serie, coppie di fatto, fine vita, procreazione assistita, non per ste cavolate!

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  4. Dove sta il problema? Il crocefisso?
    No, non può esserlo.
    Semmai l'educazione religiosa (cattolicesimo, nella fattispecie) nelle scuole pubbliche, può essere motivo di discussione.
    Ma perchè rimarcare l'opinione di uno studioso del cattolicesimo solo perchè in linea con quella di un energumeno di nome gasparri?
    Ma dai !!!!
    "Indistinguibili".......titolo ed argomento troppo qualunquisti per Metil

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  5. @Rainbow
    "Io sono laico e libertario, pur avendo fatto il liceo in una scuola dove gl.i insegnanti erano preti. Figuriamoci se non c’era il crocifisso in aula. Bè, sono cresciuto laico e libertario ugualmente"
    Infatti non è che si dica generalmente che il crocifisso non ci deve stare altrimenti fà proseliti automaticamente. Non ci deve stare perchè è una ingiusta preferenza in luogo pubblico di un simolo religioso a discapito di altri che in uno stato Laico non deve esserci.

    "Mettiamola così: vedersi negati diritti concreti, come accade alle coppie di fatto, specie se gay, è una cosa.Ma, sinceramente, la presenza o meno del crocefisso nell’ufficio dove vado per una pratica non lede nessun mio diritto."
    Il diritto a non vedere favoritismi verso una religione in uno stato Laico per costituzione è concreto.

    "Mentre chi tiene quell’oggetto nell’ufficio dove lavora può asserire che io voglio ledere un SUO diritto."
    -Può asserirlo ma sbaglia, perchè se è edificio pubblico è edificio laico per costituzione, quindi o ci sono i simboli di tutte le religioni o quello di nessuna.

    "Siamo in un paese dove la maggioranza della popolazione si dichiara cristiana: il crocifisso fa parte del background. Basta che nessuno mi imponga di metterlo nei miei spazi personali."
    -Siamo in un paese Laico dal 1984. Che la maggioranza della popolazione sia cristiana non dà giustificazione a nessun atto di questo tipo, lo stato laico deve garantire per costituzione eguale rappresentanza verso tutte le religioni.

    "Se vivevamo nell’emisfero australe cosa facevamo, un movimento contro la Croce del Sud?
    Noi non siamo musulmani! Cosa ci fa quella mezzaluna in cielo?"
    -Vabbè, adesso non deliriamo.

    "Insomma, battiamoci per le cose serie, coppie di fatto, fine vita, procreazione assistita, non per ste cavolate!"
    Ma secondo quale ragionamento secondo te chi giustamente si oppone alla lesione del proprio diritto sancito nella costituzione di non vedere una religione o più a dispetto di altre maggiormente rappresentata su suolo pubblico e laico, non si batte anche per le altre cose che reputa serie? Make no sense.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. sono solo cazzate, e` un simbolo culturale e non religiso, e via di belinate a tono

    scusate, cari difensori del "simbolo culturale", provate un attimo a rovesciare la questione, che forse ci arrivate a capirlo: se` e` "solo un simbolo culturale", perche` il vaticano e cosi` tanti invasati vanno in escandescenze alla sola idea di toglierlo da dove non dovrebbe stare?

    su una sola cosa concordo, non e` un simbolo religioso: e` un cartello di proprieta` privata, di conquista, esattamente come si pianta una bandiera quando si conquista una vetta o una "nuova terra", esattamente come i cani pisciano sul muro per segnare il territorio, ed e` per questo, non per il suo significato religioso, che e` inaccettabile vederlo imposto nei luoghi dello stato

    comunque, Metil, ti correggo, la somiglianza della cosiddetta "sinistra" italiana con la "destra", nelle questioni vaticane (e non solo) non e` inquietante: e` vomitevole


    (post reinserito, un colpo di mouse se l'era bevuto mezzo)

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  8. Il crocifisso nelle aule è una conseguenza del cd. Concordato tra il governo fascista dell'Italia e lo Stato Vaticano, prima non c'era. Per ciò che riguarda i diritti personali, a nessuno studente o insegnante, prima di allora, era negato il diritto, qualora lo avesse voluto, di indossare lo stesso simbolo religioso: le catenine con le croci si vendevano e si indossavano anche prima del concordato, e chi le indossasse nei luoghi pubblici non era soggetto a discriminazioni. Lo stesso cd. Concordato ha introdotto l'ora di religione, ovvero l'insegnamento della dottrina cattolica nella scuola pubblica italiana, ciò che molti cristiani considerano un'aberrazione, ritenendo che il luogo della catechesi cristiana debbano essere le chiese, come del resto è sempre accaduto, e non la scuola pubblica.

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  9. http://metilparaben.blogspot.com/2011/03/indistinguibili.html#comments

    http://temi.repubblica.it/UserFiles/micromega-online/File/disegni-crocifisso.gif

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  10. Quanta gente che scrive: io sono laico, ateo, agnostico o quant'altro, ma a me il crocefisso non dà fastidio. E allora?? Chissene frega di voi? Si parla di diritti generali, non del vostro gusto personale o della vostra esperienza. Lo stato laico non espone simboli religiosi negli uffici pubblici. Punto e basta. Se lo fa e il 99% della classe politica inscena scenate isteriche quando qualcuno minaccia di toglierli c'è un problema democratico enorme. Anche perché sono sicuro che non rappresentano il 99% della popolazione. Il problema non è vanino chiti e gasparri, il problema è che non si è trovato un politico del pd che ha osato dire nulla a riguardo! Ma non si erano tutti proclamati per la laicità durante la campagna per le primarie?? Uffici pubblici = niente simboli religiosi (non quella buffonata di chiedere tutti i simboli religiosi, per favore, stiamo parlando di uffici non di chiese, che c'entra la religione??). Concetto chiarissimo, che 'sti farisei fanno finta di non comprendere! Se il crocefisso è un simbolo culturale allora togliamolo dalle chiese...

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  11. alla fine il crocifisso serve, serve a lavarsi le coscienze, ed a spacciarsi per "benefattori". Anche se della religione in fondo in fondo, a nessuno importa veramente.

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