In ghiacciaia

Questo blog -ve ne sarete accorti da soli- è in ghiacciaia, almeno per quello che riguarda me: non so se tornerò a scriverci, e se dovesse capitare non so quando accadrà. Magari mai, o magari tra una settimana, chissà. Se nel frattempo volete continuare a leggere quello che scrivo, fate un salto qua.
Arrivederci a tutti, a prescindere dal dove.

Questo post è stato pubblicato il 13 agosto 2012 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “In ghiacciaia”

  1. No, in ghiacciaia no... ti prego!

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  2. non puoi mettere un link con le cose che scrivi di là?

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  3. di là con quelle (non aggiungo aggettivi) figurette non siete il massimo della comodità.

    e poi ben venga il confronto delle idee con personaggi che hanno idee diverse dalla mia, ma di là scrivono anche personaggi con cui non ho voglia di confrontarmi ed una perdita di tempo non indifferente aprire la figuretta, capire di cosa si parla, capire chi sta scrivendo (per i nomi ho una memoria pessima, se sallusti non fosse tanto fotogenico non me lo ricorderei e dovrei tutte le volte arrivare a metà articolo prima di capire che con lui non ho volgia di confrontarmi)

    un link di qua sarebbe sempre il benvenuto :)

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  4. Do un'occhiata ogni tanto, ma raramente mi piacciono i blog collettivi. Se seguo una persona è perchè tutto sommato mi interessa quel che dice e come lo dice, anche se non sono per forza d'accordo.

    Mi spiace molto questo blog subisca una battuta di arresto... credo abbia ricevuto diversi riconoscimenti e a me personalmente è sempre piaciuto molto.

    Di la quel che posso dire per ora è che c'è un'aria troppo sofisticata-snob per i miei gusti (riferito più ai commentatori che non agli autori, che non conosco molto bene).

    Peccato, proverò a seguirne l'evoluzione, un grosso in bocca al lupo e grazie per quanto scritto fino ad oggi.
    sinceramente,
    jack

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  5. Riflettici, cambia idea e ritorna qua.
    Ho letto qualche articolo sul blog collettivo, ma non mi pare ci sia nulla di interessante.
    Penoso, peraltro, il post su Zeman.

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  6. non funzionano i blog collettivi

    è come nel ciclismo, nessuno ama le corse in tandem

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  7. Leggevo questo blog (a volte) perché trovavo spunti interessanti.
    Non sempre ero dello stesso tuo parere, ma trovavo quasi sempre interessanti ed intelligenti le tue considerazioni.
    In quel blog di gruppo, oltre alla scarsa leggibilità, trovo il 99% dei post poco interessanti se non addirittura irritanti.
    devo dire che anche tu quando scrivi lì sembri, forse per osmosi, aver abbassato e di molto il livello dei tuoi post.
    Saluti e baci.

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  8. Condivido quanto detto finora da altri.
    L'altro blog è graficamente inguardabile e poco pratico, e io voglio leggere quello che dice metilparaben e non dovermi andare a cercare i suoi articoli in mezzo a mille altri.
    Almeno un link qui ci starebbe bene, anzi lo troverei quasi doveroso nei confronti degli affezionati lettori.

    scialuppe

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  9. per avere abbastanza tempo da diventare un assiduo di metilparaben ho dovuto aspettare di essere in pensione, ma mi ci ero proprio affezionato. proverò a seguirlo tra quelli là.
    @ jackilnero: temo di essere un commentatore snob di là. per dirle che condivido tutto il suo commento, ma anche per incoraggiarla a superare la difficoltà. spesso lo snobismo è più una sensazione soggettiva del percettore che un atteggiamento voluto dall'autore; ma non ci vuole molto sforzo per impadronirsi del vario gergo degli "intenditori", parola di contadino.
    altra cosa è la spocchia.....

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  10. ciao a tutti, sono uno degli autori di Libernazione e capisco il vostro disappunto, perchè Metil è uno e come lui non c'è nessuno. Però il nuovo blog ha le sezioni per autore, così potete mettere tra i preferiti questo URL http://libernazione.it/author/metilparaben/ e così leggere solo Alessandro, senza subìre gli altri.
    A chi invece farà lo sforzo di seguire tutto il progetto e di incoraggiare i nuovi blogger, grazie in anticipo.
    Al coraggio di Metil di rimettersi in discussione, di lasciare una posizione consolidata per un esperimento di gruppo e del tutto senza filtro, di mischiare i suoi post a quelli di autori principianti e in alcuni casi divergenti, applausi. E mille volte grazie per la possibilità che ci dato, si è dato.
    Ci vediamo di là.

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  11. @N
    Mi sta tutto bene, tranne un passaggio: Metilparaben non ha né coraggio né tantomeno la capacità di mettersi in discussione. Anzi, esattamente il contrario.
    Per cortesia, non creiamo falsi miti.

    Per il resto, che questo blog chiuda è un sollievo: lo seguivo e lo apprezzavo; poi il nostro è letteralmente uscito di senno (a lievvlo letteralmente patologico; da parlarne seriamente con uno specialista, intendo), e il blog è andato veramente a puttane.
    Del resto, i dati segnalavano un netto calo di lettori, come anche un certo irrigidimento del nostro su argomenti che andavano e vanno affrontati delicatamente e con un minimo di rispetto e competenza (in fondo, Alessandro è un banalissimo commercialista, peraltro poco dotto).
    Parte del mio pensiero l'ho riassunta qui http://minimalessandro.blogspot.it/2012/02/metilparaben-ovvero-tradire-per-un.html
    Più in generale, trovo illuminante la stolida figura che emerge dalle foto dei suoi vari account: coincide nitidamente con una personalità totalmente carente di spirito critico, di coraggio e anche di senso del reale.
    Che dire? Libernazione potrebbe diventare una palestra di pensiero. Per ora, da quello che ho letto in questo nuovo blog (molto fighetto e poco costruttivo), mi sembra più il ritrovo di disarmanti statue di sale.
    Staremo a vedere,
    Alessandro

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