Ieri al Decreto Milleproroghe è stato aggiunto un emendamento, che vedete in copia qua sopra e che recita così:
All'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008 n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009 n. 14, sono apportate le seguenti modificazioni:Fin qui si capisce solo che hanno modificato un articolo di un decreto-legge, spostando in avanti alcune date. Ma noi, che siamo maliziosi, quell'articolo ce lo andiamo a leggere. Eccolo:
- al comma 1 le parole "fino alla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 29 febbraio 2012";
- al comma 2 le parole "entro il 30 settembre 2009 soo sostituite dalle seguenti: "entro il 30 settembre 2012" e le parole "31 maggio 2010" sono sostituite dalle seguenti: "31 maggio 2012".
Art. 42-bis. Disposizioni per la definizione di violazioni in materia di affissioni e pubblicitàCi siamo, adesso? Con questo emendamento si sanano tutte le affissioni abusive dei partiti fino al 29 febbraio 2012 (cioè anche quelle che devono ancora essere commesse) pagando un importo forfettario di mille euro per provincia (invece che la multa da 200 a 1.500 euro a manifesto, come ad esempio recita il regolamento comunale di Roma).
- Le violazioni ripetute e continuate delle norme in materia di affissioni e pubblicità commesse nel periodo compreso dal 1° gennaio 2005 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, mediante affissioni di manifesti politici ovvero di striscioni e mezzi similari, possono essere definite in qualunque ordine e grado di giudizio, nonché in sede di riscossione delle somme eventualmente iscritte a titolo sanzionatorio, mediante il versamento, a carico del committente responsabile, di una imposta pari, per il complesso delle violazioni commesse e ripetute, a 1.000 euro per anno e per provincia.
- Tale versamento deve essere effettuato a favore della tesoreria del comune competente o della provincia qualora le violazioni siano state compiute in più di un comune della stessa provincia. In tal caso la provincia provvede al ristoro, proporzionato al valore delle violazioni accertate, ai comuni interessati, ai quali compete l’obbligo di inoltrare alla provincia la relativa richiesta entro il 30 settembre 2009. In caso di mancata richiesta da parte dei comuni, la provincia destinerà le entrate al settore ecologia. La definizione di cui al presente articolo non dà luogo ad alcun diritto al rimborso di somme eventualmente già riscosse a titolo di sanzioni per le predette violazioni. Il termine per il versamento è fissato, a pena di decadenza dal beneficio di cui al presente articolo, al 31 maggio 2010. Non si applicano le disposizioni dell’articolo 15, commi 2 e 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515.
Ebbene, quale partito sarà stato così svergognato da sanare con quattro soldi tutte le nefandezze commesse dai politici sparpagliando cartaccia in giro? Be', sotto l'emendamento c'è la firma dei due relatori: Gianclaudio Bressa (PD) e Gioacchino Alfano (PDL).
Devo aggiungere altro?







