Visualizzazione post con etichetta Emilio Fede. Mostra tutti i post

Generatore automatico di sottili figure retoriche su Vendola

2 Commenti »

Istruzioni: fare refresh per ottenere una nuova sottile figura retorica su Vendola

L'ironia della sorte

4 Commenti »

Emilio Fede sulle feste ad Arcore:

Nelle cene c’erano 10-15 persone e non solo ragazze di 25-30 anni. Si parla del premier barzellettiere, ma quando mai? Berlusconi parlava molto di politica, raccontava aneddoti dei suoi viaggi, amava cantare.
Fateci caso: lo stesso uomo che ha speso gli ultimi dieci anni della sua vita a comunicare urbi et orbi che alla sua età, con rispetto parlando, è ancora un mandrillone mica da ridere, per difendersi è costretto a fare la figura del vecchio logorroico che invita la gente a cena e attacca a parlare di politica, a snocciolare storie dei tempi andati e alla fine, come se non bastasse, si mette pure a cantare.
Certo che il destino può essere beffardo, eh?

Prendeteli, e menateli tutti

12 Commenti »

Credo che il popolo civile come noi siamo, quando si trova di fronte a queste situazioni dovrebbe intervenire e menarli, perché questi capiscono solo di essere menati.
(Emilio Fede, 24 novembre 2010)
Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione, con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti.
(Codice Penale, articolo 414)

Paolo Borsellino: Emilio Fede e le Agende Rosse "comuniste"

1 Commento »



Così le Agende Rosse, nate per tenere vivo il ricordo del diario (rosso) di Paolo Borsellino misteriosamente sparito dal luogo della strage, sono diventate comuniste.
Dopo le accuse a Saviano "Non è un eroe, non se ne può più", "Con i diritti si portano a casa bei soldini", ora Fede se la prende con le Agende Rosse, il movimento antimafia che si raccoglie attorno al fratello del giudice ucciso, Salvatore Borsellino.
Quando si parla di mafia, i linguaggi sono inequivocabili. Non esistono compromessi, non ci sono vie di mezzo. O di qua o di là. Dell'Utri che, appena condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, esce dal Tribunale e dichiara: "Vittorio Mangano è stato il mio eroe", afferma pubblicamente la propria mafiosità.
O di qua o di là. Fede è di là: chi è contro l'antimafia è per la mafia. Senza dubbio di equivoci. E chi deve capire, capisce.

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post