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Generatore automatico di tasse per arginare la crisi

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Istruzioni: fare refresh per ottenere nuove tasse per arginare la crisi

Generatore automatico di attività monotone

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Che volete, mi ha tirato per la giacchetta: fare refresh per ottenere una nuova attività monotona

E se l'avesse fatto Berlusconi?

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Bisogna dire la verità: se quello che Luca Sappino ha pizzicato sul sito del governo fosse stato concepito da Berlusconi, sarebbe stato tutto un fiorire di scompisciamenti collettivi, di accigliate considerazioni sul livello raggiunto dalla propaganda e di roventi polemiche per l'uso inappropriato e demagogico di un sito istituzionale.
Invece, siccome a raccontarci la storiella della bimba che parla di "nonno Mario" definendolo "quello che dice le cose giuste per il futuro" è il nostro responsabilissimo governo tecnico, tutto sembra assumere contorni meno preoccupanti.
A me, che l'abbia messa su Monti o Berlusconi, una pagina così sembra ugualmente ridicola. Così come mi pare ridicolo -e assai più preoccupante della pagina- l'atteggiamento di quelli che ritengono una fregnaccia meno fregnaccia solo perché l'ha inventata uno che viene considerato "serio" da chi fa tendenza.

Generatore automatico di precisazioni del Presidente sulla festa svoltasi a Palazzo Chigi

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Istruzioni: fare refresh per ottenere una nuova precisazione del Presidente sulla festa svoltasi a Palazzo Chigi

I governi tecnici non esistono

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Joël Robuchon, il celeberrimo cuoco francese, prepara il purè di patate utilizzando un'enorme quantità di burro; alcuni esponenti della cucina moderna, invece, ne utilizzano pochissimo, e a volte usano soltanto un filo d'olio d'oliva.
Si tratta, in entrambi i casi, dell'opera di cuochi professionisti: vale a dire, per utilizzare un termine di grande attualità, di tecnici.
Da ciò si desume con una certa evidenza un significativo insegnamento: il fatto che una cosa venga fatta da qualcuno che è un esperto del campo, cioè un tecnico, non significa affatto che quello sia l'unico modo possibile per farla; altri esperti, cioè altri tecnici altrettanto validi, potrebbero essere convinti che quella cosa vada fatta in modo completamente diverso, senza per questo risultare meno efficace.
Il fatto è che negli ultimi tempi stanno cercando di convincerci che i provvedimenti del governo Monti, in quanto adottati da tecnici, siano gli unici potenzialmente in grado di fronteggiare la crisi; che non sia possibile, proprio perché sono dei tecnici a proporli, immaginarne di diversi; e che quindi quei provvedimenti siano ineludibili, col risultato che opporvisi rappresenta un atteggiamento semplicemente irresponsabile, e che solo chi si rassegni a condividerli possa essere considerato realmente interessato al bene comune.
Ebbene, io resto convinto che per ottenere lo stesso risultato esistano assai spesso, per non dire sempre, strade "tecniche" diverse; che la scelta tra queste strade consista proprio nella dimensione politica; che criticare un governo tecnico, di conseguenza, non equivalga automaticamente ad essere degli sfascisti, ma semplicemente ad avere un'opinione politica diversa.
Insomma, io credo che i governi tecnici non esistano: e che quelli che oggi si allineano con grande sfoggio di gravità alle decisioni di Monti non abbiano affatto il monopolio della responsabilità.
Tutto qua.

Illusioni fiscali

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Da commercialista: ridurre l'acconto dell'IRPEF dal 99% all'82% significa semplicemente far pagare qualche euro in meno alle persone oggi, e poi farglielo ripagare in più, tale e quale, a giugno, quando dovranno versare il saldo delle imposte.
Siccome conosco i miei polli, e so che certi meccanismi tendono a non essere affatto chiari, ho il sospetto che una considerevole quota di contribuenti si limiterà a prendere atto del fatto che a dicembre gli sarà rimasto in tasca qualche soldo che non prevedeva di avere e lo spenderà per i regali di natale: poi, a giugno, quando si renderà conto concretamente che quei soldi non li ha più ma deve comunque pagarli, piangerà lacrime di coccodrillo.
Mi pare, insomma, che si tratti di una misura che ha l'unico scopo di illudere le persone per favorire un aumento dei consumi nell'immediato: e poi tra sei mesi, tanto per cambiare, si vedrà.
Non so, da un governo di soloni come questo mi aspetterei qualcosina in più.

No, che non sono entusiasta

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Un economista di 68 anni, un giurista di 59 anni, un avvocato di 57 anni, un ex presidente dell'ENEL di 73 anni, un economista di 59 anni, un professore di 75 anni, un fondatore di una comunità religiosa di 61 anni, una giurista di 63 anni, un diplomatico di 65 anni, una ex prefetta di 68 anni, una giurista di 63 anni, un ammiraglio di 67 anni, un banchiere di 57 anni, un dirigente pubblico di 59 anni, un medico di 64 anni, un'economista di 63 anni, un ingegnere di 58 anni, un rettore di 63 anni, un giurista di 56 anni.
Sessantatré anni di media, tre donne, grande presenza di cattolici ed esponenti delle più prestigiose università private italiane.
Ora, io spero sinceramente che questo esecutivo si comporti nel migliore dei modi possibili: però acclamarlo come il governo che ho sempre sognato, quello che può dare al paese la svolta di cui avrebbe bisogno, mi parrebbe un tantino grottesco.
Come dite? Ah, sì. Visto quello che c'era prima non è il caso di lamentarsi, eppoi adesso bisogna evitare il default, e basta altre pippe.
Be', sapete cosa? Gli esercizi di menopeggismo non mi sono mai riusciti granché bene, e non riesco proprio a immaginare come questa combriccola di stampo conservatore possa occuparsi di alcune delle vere emergenze democratiche del paese; le quali, per certi versi, sono ancora (e in certi casi molto) più preoccupanti dell'ipotesi di finire con le pezze al culo.
Questione di punti di vista, naturalmente.
Augurandomi di sbagliare, per ora mi tengo il mio.

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