Matrimonio omosessuale for dummies

Siccome il nostro premier ha trovato il modo di scagliarsi ancora una volta contro le unioni tra omosessuali, e visto che quando parlano dell'argomento ci trattano spesso e volentieri come dei babbei ("dummies", per l'appunto, nel linguaggio dei manuali informatici), mi è venuta l'idea di stilare questa piccola raccolta di FAQ: sia per mostrarvi quanto siano infondate e risibili le argomentazioni utilizzate dai fondamentalisti e dai loro sodali per negare alle persone i loro diritti, sia per dotarvi di una guida pratica per confutarle quando vi ritrovate -ahivoi- a discutere con loro. Buona lettura.

Consentire i matrimoni tra omosessuali metterebbe in pericolo la famiglia tradizionale.
Nel 2008 -ultimo anno del quale l'ISTAT dà conto nel catalogo "Italia in cifre 2010" sono stati celebrati 246.613 matrimoni "tradizionali": sfido chiunque a dimostrare con un minimo di logica che una sola di quelle coppie eterosessuali avrebbe rinunciato a sposarsi se in Italia fosse esistito l'istituto del matrimonio tra omosessuali. Avete mai conosciuto una donna che sposa un maschio solo perché non ha la possibilità di sposare una femmina? Io no. Ne consegue che tra i due fenomeni non esiste alcuna correlazione, e quindi che l'uno non ha la benché minima influenza sull'altro.

Non si può permettere alle coppie omosessuali di sposarsi, perché si tratterebbe di unioni "sterili" dalle quali non potrebbero nascere dei figli.
Se tanto mi dà tanto, come mai non si preclude l'istituto matrimoniale anche alle donne in menopausa, alle coppie con problemi di fertilità e a quelle che per loro scelta non vogliono avere figli? Anche le loro unioni, evidentemente, sono "sterili", e dunque dovrebbero essere trattate, dato il criterio prescelto, esattamente alla stessa stregua delle coppie omosessuali. Cosa che invece non avviene: dal che si desume che quello della "fecondità" è un argomento infondato.

Non ho niente contro gli omosessuali, perché ognuno è libero di fare ciò che vuole: formalizzare le unioni omosessuali, però, introdurrebbe nella società un modello che potrebbe influenzare negativamente i giovani.
L'affermazione è autocontraddittoria, e quindi falsa: ammesso e non concesso (ed in effetti molti studi dimostrano che non è così) che esista una correlazione del genere, chi dice di non avere nulla contro i gay di oggi dovrebbe accettare tranquillamente il fatto che ve ne siano anche domani. Se così non è, se ne deduce che l'affermazione iniziale è una bugia bella e buona.

Il matrimonio tra omosessuali non può essere accettato perché è innaturale.
Tanto per cominciare, l'affermazione è falsa: recenti e autorevoli studi hanno infatti dimostrato che i rapporti omosessuali si verificano normalmente in circa 1.500 specie animali. Quand'anche fosse vera, tuttavia, condurrebbe comunque a conclusioni aberranti: se decidessimo di rifiutare tutto quello che è "innaturale" l'umanità dovrebbe accantonare una lista di conquiste civili, mediche e scientifiche così lunga che per scriverla tutta non basterebbe l'intera superficie del pianeta.

Il matrimonio tra gay aprirebbe la strada all'adozione, che non può essere accettata perché per crescere bene i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà.
Si tratta di un altro gigantesco luogo comune. A parte il fatto che la storia è piena zeppa di artisti, santi, scienziati e via discorrendo che hanno compiuto opere e imprese memorabili pur essendo orfani di uno dei due genitori, se non di entrambi, sin dalla primissima infanzia, numerosissimi studi scientifici dimostrano che i figli adottati da coppie omosessuali crescono altrettanto bene, se non addirittura meglio, di quelli allevati da coppie eterosessuali.

Omosessuali non si nasce, ma si diventa per scelta: quindi consentire ai gay di sposarsi configurerebbe il riconoscimento giuridico di un "capriccio".
Prescindendo dall'esattezza dell'affermazione iniziale, sulla quale non mi soffermo in questa sede perché è del tutto ininfluente ai fini del ragionamento, non si capisce perché le scelte individuali, che assumono rilevanza pubblica in una miriade di situazioni diverse (pensate, ad esempio, all'obiezione di coscienza da parte dei medici cattolici), diventino improvvisamente dei "capricci", e come tali non meritevoli di considerazione, quando riguardano la loro sfera affettiva e sessuale.

Consentire che gli omosessuali si sposino li farebbe uscire tutti allo scoperto, e a me dà fastidio vedere due gay che si tengono per mano o che si baciano in mezzo alla strada.
Provare fastidio per qualunque cosa faccia chiunque altro è certamente legittimo, ma non sempre vale a poter impedire che quella cosa venga fatta. Se dovessi stilare un elenco di tutti quelli che con i loro comportamenti danno fastidio a me, finirei domani e consumerei tutto il disco rigido del computer: però non ho la pretesa di impedirglielo per legge, almeno finché quei comportamenti non si traducono in un danno effettivo e misurabile a mio carico. Insomma, credo proprio che in questo caso il fastidio dobbiate tenervelo per voi.

Questo post è stato pubblicato il 02 marzo 2011 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

109 Responses to “Matrimonio omosessuale for dummies”

  1. Ecco, basta sentire come questo ragazzo parla della storia della sua famiglia, con semplicità e convinzione:

    http://www.youtube.com/watch?v=FSQQK2Vuf9Q

    (solo in inglese purtroppo)
    giuliana

    RispondiElimina
  2. E' tutto inutile, Metil: puoi riuscire a dimostrare l'esattezza dei tuoi ragionamenti, ma alla fine ti ricorderanno che l'omosessualità è un peccato gravissimo, di quelli che "gridano vendetta al cospetto di Dio"; e che quindi hanno il dovere di combatterlo o quanto meno di non renderlo pubblicamente accettato. Per il nostro bene, sia chiaro.

    RispondiElimina
  3. Bellissimo post, chiaro ed equilibrato.

    AleG

    RispondiElimina
  4. a questo punto, bisognerebbe fare firmare una liberatoria alle coppie etero che si vogliono sposare che dichiarino: a) di essere fertili; b) di non utilizzare anticoncezionali; c) di non praticare sesso anale perchè è contronatura. sennò non vale.

    RispondiElimina
  5. ....ma la parte che dice che ogni volta che ti tocchi il pistolino la Madonnina piange dov'è?
    No voglio dire..... Devo dirlo? Silvio, difendere una sacra istituzione come quella del matrimonio con una mano mentre massaggi le tette di una minorenne con l'altra richiede un bello stomaco. Ma tu ce l'hai, quindi complimenti! Sei un fantasista! Creativo, quasi quanto un gay!
    Per quanto mi riguarda, da gay di 36 anni, sposato da 7, con un figlio di quasi 2 anni, ti dico che a me personalmente danno fastidio gli ottuagenari che si accompagnano alle ragazzine.
    De gustibus non disputandum est, ma tu in galera ci potresti finire, io e mio marito invece no.

    RispondiElimina
  6. ma perché il matrimonio eterosessuale sarebbe una cosa naturale?

    RispondiElimina
  7. ...a proposito di cose innaturali, cosa mi dite del celibato dei preti??!!

    RispondiElimina
  8. Ma stiamo parlando di "matrimonio" o di "riconoscimento di unione"??

    Guardate che anche per la Costituzione Italiana non sono proprio la stessa cosa.

    RispondiElimina
  9. Inutile sperare che il verbo berlusconiano possa anche alla lontana essere confuso con una visione LOGICA della realtà.

    RispondiElimina
  10. Credo che ogni essere umano appena decente (etero, omo o bisex) dovrebbe dichiararsi GAY ONORARIO (vedi gadget col triangolo rosa nel mio blog), perché nulla infama l'intelligenza della razza umana più della mente inferiore di una pecorscimmia omofoba!

    Grande l'intervento di Polly, e quello di Gan, e grande quello di Queenfather... chissà perché non mi sono stupito nello scoprire che (beato lui... :D) vive in un Paese Civile e non in Vatikalia-Lobotom Italy... :D

    RispondiElimina
  11. Zio Scriba, bello de casa.... Grazie dell'endorsement... Lascio qui un articolo scritto su di me che vi dà una panoramica della coppia gay sposata, ma dall'interno di chi la vive, non dall'esterno di chi ci specula....

    http://www.queerblog.it/post/9851/natale-in-famiglia-queerblog-incontra-marco-the-queenfather

    Grazie a Metil per l'ennesimo sbocco de sangue che mi ha provocato, questo argomento mi tocca molto da vicino!

    Q

    RispondiElimina
  12. vallo a spiegare a un cristiano riformista (al massimo a un Cristiano Malgioglio)

    RispondiElimina
  13. ma io ho smesso da una vita di credere alle favole dell'uomo di arcore

    RispondiElimina
  14. Ci sarebbero poi anche le Faq "in positivo", quelle che giocano all'attacco.
    Eccone alcune su cui vale la pena riflettere.

    -Il matrimonio omosessuale rafforza ed esalta l'istituto matrimoniale nel suo complesso.

    -Il matrimonio omosessuale è una ricchezza per tutta la società.

    -Il matrimonio omosessuale è l'unica arma vincente contro l'omofobia.

    -Il matrimonio senza figli non è mai "sterile" quando permette ai coniugi il diritto alla felicità.

    -L'adozione da parte delle coppie omosessuali permette di garantire un futuro felice a bambini altrimenti destinati alla solitudine ed al disagio.

    -Omosessuali non si diventa per scelta: se così fosse in molte società contemporanee nessuno "sceglierebbe" di essere gay e andare incontro ad un'esistenza di derisione, umiliazione, emarginazione, riprovazione sociale o addirittura condanne penali.

    RispondiElimina
  15. Tutti i bimbi che crescono con la nonna? Strani?

    RispondiElimina
  16. Metil, mi dai il permesso di inviarlo e possibilmente farlo pubblicare almeno sul giornale (cattolico) della provincia di Lodi (Il Cittadino)? Daaaaaaaaaaaaaai...

    RispondiElimina
  17. Sfido chiunque a trovare nella Costituzione Italiana una riga che sia in contrasto col matrimonio di due persone omosessuali. È il Codice Civile che parla di "marito" e "moglie", ma neanche lì esiste un esplicito divieto per due persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio. Questo è quanto dal punto di vista giuridico. Se poi vogliamo dare un giudizio sulla questione, siamo liberissimi di impostare uno stile di vita personale da Medioevo, ma non di imporlo agli altri. Vietare ai gay di sposarsi è sbagliato tanto quanto vietare a chi non è d'accordo con noi di votare. È un principio aberrante. Mi sposerò il 2 luglio, e, sinceramente, mi vergogno di avere un diritto che non è concesso a tutti.

    RispondiElimina
  18. * Queenfather
    Bella la tua intervista, la consiglio a tutti quelli che passano di qui.
    Secondo i più illuminati scienziati, fra 400 anni sesso e riproduzione saranno cose distinte e separate (con buona pace delle religioni del Cazzo), gli individui saranno tutti serenamente bisessuali, e il sesso non sarà altro che un misto di gratificazione affettiva, coccola, godimento e divertimento che ci regaleremo e regaleremo a chi ci vuole bene, e a sembrare strani saranno proprio, semmai, i MONOSESSUALI... (ma saranno tollerati: se ti piace "solo" coi maschi o "solo" con le femmine, cavoli tuoi...)
    Ma forse in Vatikalia ne serviranno 4.000, di anni.
    ai berlusconi e ai giovanardi, concediamone 8.000... quando il cervello è piccolo...

    RispondiElimina
  19. Peraltro gli omosessuali i figli li hanno, sia da precedenti unioni eterosessuali che tramite l'aiuto della scienza (non in Italia ovviamente, ma non è ancora proibito uscirne per farlo). Continuare a parlare della sola adozione dimenticando tutti i bambini che vivono serenamente la loro vita di figli di genitori (almeno uno se non entrambi) omosessuali è quantomeno una scelta molto miope.

    RispondiElimina
  20. Ottimo lavoro, il 'problema' è che è scritto in un registro razionale e ho timore che siano in pochi ad essere capaci di decodificarlo tra i seguaci del mitomane frustrato (Berlusconi e/o Ratzinger).
    Zio, speriamo che i berlusconi e i giovanardi spariscano prima degli 8.000 anni che io fino ad allora non reggo! ;-)

    RispondiElimina
  21. @salvo mangiafico
    Lei ha scritto:"Sfido chiunque a trovare nella Costituzione Italiana una riga che sia in contrasto col matrimonio di due persone omosessuali"

    La Consulta, che mi permetta, è più autorevole e competente di lei in quanto di analisi del testo costituzionale, si è espressa a riguardo nell'aprile 2010 ed ha di fatto reso inammissibile un'equiparazione tout court del MATRIMONIO eterosessuale con quello omosessuale.

    Sulla questione si può anche discutere, ma occorre ampliare il significato di "matrimonio" di fatto creando qualcosa di "diverso". Per qualcuno questo è auspicabile, per altri no. Infatti il matrimonio è previsto in pochissimi (meno di dieci) stati al mondo.

    Cosa diversa ed è invece auspicabile è vedere riconosciuto il diritto ad essere tutelati come coppia di fatto! E qua l'Italia è molto indietro per colpa soprattutto del parlamento. Non della chiesa: del parlamento. O meglio: per colpa di Mastella.

    Ecco un link che parla della sentenza della consulta: http://pagine.reteimprese.it/Consulta-norme-sul-matrimonio-non-discriminano-unioni-gay_6532

    RispondiElimina
  22. A parte l'ultima FAQ fuori da ogni logica, ritengo serenamente che in sostanza tutte le altre siano giuste. Se l'amico blogger - come credo - accetta civilmente anche le opinioni contrarie, ritengo che il matrimonio non è una istituzione, un compromesso, un contratto, una unione insomma un rapporto, chiamiamolo così, nato e modellato per gli omosessuali. Volenti o nolenti, quella tra uomo e donna è una realtà di fatto come quella omosessuale, per cui senza inutili e pretestuose diatribe, ognuna di esse ha bisogno semmai di una propria "disciplina" (termine poco bello ma efficace), proprio perchè attraverso la diversità si manifesti l'unità nella convivenza pacifica degli esseri umani. Esempio banalissimo, elementare ma spero chiarificatore: la carne ed il pesce, l'uno diverso parimenti dall'altro, reciprocamente, per sostanza, gusto, calorie, proprietà organolettiche, ecc. sono entrambi utili alla dieta alimentare, pur apportando ciascuno valori nutrizionali diversi.

    RispondiElimina
  23. Se definissimo in modo più chiaro "contro natura" potremmo arrivare a dire che gli omosessuali sono contro natura senza alcun dubbio. Ho provato a spiegarlo sul mio blog. Fra parentesi, anche io sono contro natura: sono astigmatico e sono sopravvissuto più volte alla bronchite. Ma secondo voi un ultrasettantenne che si procura chimicamente un erezione per godersi un plotone di ragazzine è contro natura?

    RispondiElimina
  24. Sulla prima hai tagliato un po' corto però. Non si contano i matrimoni (e i sacerdozi) di copertura. Salvo poi saltare da un ponte perchè non ci si sta più dentro o perchè qualcuno minaccia l'outing.

    RispondiElimina
  25. @Vinc63
    La logica della carne e del pesce non l'ho colta. Mea culpa.

    Sono d'accordo col fatto che bisogna cercare discipline diverse, ma non capisco perché la discriminante deve essere la preferenza sessuale. Mi spiego: anche un uomo ed una donna potrebbero aver bisogno di regimi diversi dal matrimonio.

    Prendi il caso di una divorziata con figli già adulti, e di un divorziato con figli altrettanto adulti, che vogliono sposarsi e godere dei diritti della famiglia, senza per questo coinvolgere i figli dell'altro nel diritto ereditario sulle proprietà personali. Il caso è abbastanza complesso ed in Italia si risolve così: non sposandosi.

    Ma di casi possibili ce ne sono tantissimi. Troppi per il nostro illuminato legislatore.

    RispondiElimina
  26. "Tanto per cominciare, l'affermazione è falsa: recenti e autorevoli studi hanno infatti dimostrato che i rapporti omosessuali si verificano normalmente in circa 1.500 specie animali"
    questa parte è fallace, per il resto è condivisibile ciò che dici.

    RispondiElimina
  27. @ Matteo: la Consulta non ha "di fatto reso inammissibile un'equiparazione tout court del MATRIMONIO eterosessuale con quello omosessuale": si è limitata a respingere alcuni ricorsi sulla base dell'interpretazione della Costituzione. Ma ha anche affermato molto chiaramente:

    "Ancora una volta, con il rinvio alle leggi nazionali, si ha la conferma che la materia è affidata alla discrezionalità del Parlamento.

    Ulteriore riscontro di ciò si desume, come già si è accennato, dall’esame delle scelte e delle soluzioni adottate da numerosi Paesi che hanno introdotto, in alcuni casi, una vera e propria estensione alle unioni omosessuali della disciplina prevista per il matrimonio civile oppure, più frequentemente, forme di tutela molto differenziate e che vanno, dalla tendenziale assimilabilità al matrimonio delle dette unioni, fino alla chiara distinzione, sul piano degli effetti, rispetto allo stesso."

    RispondiElimina
  28. @ Art: ho letto la faccenda del "contro natura" nel tuo blog. Secondo me è sbagliata l'impostazione di fondo: è sbagliato cioè considerare l'omosessualità alla stregua di una "tara improduttiva" o di un difetto non funzionale al benessere della specie.
    In realtà l'omosessualità è prevista dal disegno naturale per tutta una serie di fattori etologici che sarebbe troppo lungo riportare, ma che riguardano anche la specie umana.
    Non solo, l'omosessualità fu recepita positivamente sia in senso antropologico che in quello culturale proprio dalle società primitive più vicine al modello naturale.
    Non è l'omosessualità ad essere "contro natura", semmai lo è l'omofobia.

    RispondiElimina
  29. @gan

    lei mi conferma quanto cercavo di spiegare:
    il matrimonio omosessuale non può essere equiparato (per via della costituzione) al matrimonio così come è attualmente concepito.

    Il legislatore però è tenuto a questo punto a cercare una soluzione per sancire quello che è un diritto... non però attraverso il matrimonio ma attraverso altre forme quali unioni civili.

    Insomma, per modificare la disciplina del matrimonio occorre modificare la costituzione (credo l'articolo 29 comma 1) rivedendo per intero la base di quello che sinora s'è inteso per matrimonio.

    Unioni civili di altra forma, sono costituzionalmente accettabili e anzi, dal mio punto di vista occorre che si faccia una legge a riguardo anche nel nostro Paese.

    RispondiElimina
  30. @ Matteo

    La Consulta ha affermato che le norme del Codice civile che non permettono il matrimonio omosessuale non sono in contrasto con la Costituzione. E infatti oggi in Italia non si può assistere a un matrimonio omosessuale. Io ho detto un'altra cosa. Gli articoli della Costituzione che regolano il matrimonio sono il 29, il 30 e il 31.

    Art. 29.
    La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
    Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

    Art. 30.
    È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
    Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
    La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
    La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

    Art. 31.
    La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
    Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

    Non esiste nessun riferimento a una necessaria eterosessualità della coppia. Il che significa che se domani fosse modificato il Codice Civile e si permettessero i matrimoni omosessuali non ci sarebbe nulla da eccepire da un punto di vista della Costituzione. L'intera diatriba sul matrimonio gay si basa, molto semplicemente, sul significato della parola matrimonio. C'è chi, come me, pensa che il matrimonio non abbia nulla a che vedere con il sesso dei coniugi e chi, come lei, credo di capire, la pensa, in piena legittimità, diversamente.

    RispondiElimina
  31. Un bel manuale di logica dovrebbe essere distribuito, alla nascita, ad ogni pargolo.

    Post come questi sarebbero banalissimi, ma tant'è... nel 2011 si deve fare i disegnini all'italiano medio, per fargli capire...

    RispondiElimina
  32. @Salvo

    il problema è invece proprio nell'articolo 29 comma 1 di cui parlavo prima.
    Quel riferimento alla "società naturale" è presente ed è oggetto di dibattito.

    E'sicuramente frutto del compromesso che esistette al momento della stesura della costituzione ed è a tutti gli effetti frutto di una ideologia - che potremmo definire giusnaturalista - per cui la famiglia è qualcosa di pre-esistente allo Stato. Famiglia intesa come unione (presupposta) naturale fra uomo e donna - anche se non specificata.

    Forse sarebbe stato meglio evitare ogni riferimento allo "stato naturale" perché crea dibattiti frutto probabilmente di ideologie. Però c'è e non possiamo cancellarlo senza farci delle domande (come mi sembra stiamo facendo).

    Inoltre mi sembra il nostro diritto costituzionale non si basa solo sul testo ma anche sulle sue varie interpretazioni e credo si tenga anche conto dei dibattiti che han portato alla stesura della stessa.

    RispondiElimina
  33. @ Matteo: le ha risposto Salvo meglio di quanto avrei potuto fare io.
    Da cittadino italiano gay aggiungo soltanto che non mi interessano le unioni civili d'altra forma, nè i recinti ed i ghetti che queste costituiscono.
    Pago le tasse e sono soggetto ai doveri civici come tutti gli altri cittadini. Pretendo di averne gli stessi diritti, nè di più nè di meno.

    RispondiElimina
  34. Consentire i matrimoni tra omosessuali metterebbe in pericolo la famiglia tradizionale.
    La correlazione non è da intendere in maniera esclusiva, cioè che una donna sposa un maschio perchè non può sposare una femmina (che ridicolo, ma come gli viene?), ma perchè la famiglia è il primo nucleo di società nella quale nascono le nuove generazioni, una coppia gay non può far nascere proprio niente.

    Non si può permettere alle coppie omosessuali di sposarsi, perché si tratterebbe di unioni "sterili" dalle quali non potrebbero nascere dei figli.
    Questa cretinata, anche se oggettivamente vera, non è un motivo da considerarsi vincolante, e chi lo fa, lo fa in maniera subdola e strumentale.

    Non ho niente contro gli omosessuali, perché ognuno è libero di fare ciò che vuole: formalizzare le unioni omosessuali, però, introdurrebbe nella società un modello che potrebbe influenzare negativamente i giovani.
    Sottoscrivo e approvo, e questo è strettamente collegato al primo quesito, in quanto i giovani devono sapere perchè è importante la famiglia, quella vera.

    Il matrimonio tra omosessuali non può essere accettato perché è innaturale.
    Anche la saprofagia è diffusa tra gli animali, quindi che facciamo, ci nutriamo di cadaveri?
    Il matrimonio tra gay aprirebbe la strada all'adozione, che non può essere accettata perché per crescere bene i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà.
    I gay facciano ciò che vogliono, ma lascino stare i bambini, su questo la lotta sarà dura, anzi durissima e non soggetta a compromessi.
    Decidere a priori di far rinunciare ad un bimbo di avere un padre o una madre è un orribile atto di ingiustizia e di egoismo. Adozioni ai gay: MAI!

    Omosessuali non si nasce, ma si diventa per scelta: quindi consentire ai gay di sposarsi configurerebbe il riconoscimento giuridico di un "capriccio".
    Non sono d'accordo che sarebbe un "capriccio", proprio perchè comunque rispetto le persone, ma non mi sembra un aspetto influente.

    Consentire che gli omosessuali si sposino li farebbe uscire tutti allo scoperto, e a me dà fastidio vedere due gay che si tengono per mano o che si baciano in mezzo alla strada.
    A me non dà assolutamente fastidio, e ci mancherebbe, l'omofobia va combattuta e condannata.

    Baci!

    RispondiElimina
  35. @Gan


    al momento la costituzione - sembrerebbe - non consentirlo: occorre agire in tal senso con una modifica del concetto stesso di "matrimonio" come espresso nell'articolo di cui discutevamo.

    Ad ogni modo, Gan, ti consiglio di non sposarti MAI: è una faticaccia. :)

    ps una costatazione: la costituzione è già abbastanza calpestata... ma il parlamento diventa rigido solo in alcuni casi... ben noti.

    RispondiElimina
  36. ...e per chi volesse approfondire sulle fonti, consiglio il mio "Gay: diritti e pregiudizi" (Nutrimenti, 2005), scritto assieme a Federico D'Agostino.

    Fine della pubblicità progresso!

    RispondiElimina
  37. @ Matteo: lo so che è una faticaccia, più o meno me lo dicono tutti gli amici etero sposati; però vorrei poterci provare anch'io come tutti i miei amici, e che diamine! ;-)

    @ Amministratore: se l'omofobia fosse penalmente perseguibile, da quel che mi è sembrato di capire in quanto scrivi a te due anni non li leverebbe nessuno. :-P

    RispondiElimina
  38. @ Gan : e cosa avrei detto di omofobo?

    RispondiElimina
  39. @ Amministratore: ad esempio "formalizzare le unioni omosessuali, però, introdurrebbe nella società un modello che potrebbe influenzare negativamente i giovani."
    O: "Il matrimonio tra omosessuali non può essere accettato perché è innaturale."
    Ancora: "I gay facciano ciò che vogliono, ma lascino stare i bambini, su questo la lotta sarà dura, anzi durissima e non soggetta a compromessi."
    Sono solo esempi. Spero tu abbia parlato così solo per superficialità, per pregiudizio e per cattiva informazione.
    Ah, approfitto per ricordarti che noi umani ci cibiamo quasi quotidianamente di cadaveri di vitelli, agnelli, maiali, polli, pesci. O di altri organismi morti come l'insalata, le patate e le mele. Insomma, siamo dei veri saprofiti!

    RispondiElimina
  40. @ Amministratore:

    L'omofobia non è la crocifissione degli omosessuali. Basta discriminare qualcuno per l'orientamento sessuale per essere omofobi.

    "Non ho niente contro gli omosessuali, perché ognuno è libero di fare ciò che vuole: formalizzare le unioni omosessuali, però, introdurrebbe nella società un modello che potrebbe influenzare negativamente i giovani.
    Sottoscrivo e approvo, e questo è strettamente collegato al primo quesito, in quanto i giovani devono sapere perchè è importante la famiglia, quella vera."
    Sei caduto nel concetto che metil aveva esposto nel post. Dici di non avere nulla contro gli omosessuali, ma affermi che il matrimonio gay sarebbe un esempio negativo. Se questa non è discriminazione, oltre che una grande contraddizione...

    RispondiElimina
  41. @ Gan : comincio dalla fine perchè è la cosa più assurda...la saprofagia prevede il mangiare cadaveri in putrefazione, e il riferimento alla natura era da intendersi come cadaveri umani, perchè gli animali mangiano cadaveri della loro stessa specie.
    detto questo, nessuna delle frasi da me dette può essere etichettata come omofoba, per il semplice fatto che l'omofobia prevede una pregiudiziale a sfondo razziale, e questo in me non esiste, e ti dirò, ho molti amici gay con i quali vado d'amore e d'accordo.
    il problema con alcuni di voi, è proprio questo, e cioè che non appena si espongono punti di vista diversi dai vostri, si viene etichettati come omofobi.
    Così non si va da nessuna parte. Sappilo.

    RispondiElimina
  42. @ Salvo: io non discrimino nessuno, ho solo idee diverse a riguardo. puoi non essere d'accordo, ma accusare di discriminazione vuol dire non volere dialogare.

    RispondiElimina
  43. comunque la mia giornata è finita. ho preso sul serio queste faq tant'è che ho dato punto per punto il mio punto di vista, ma quello che ne ho ricavato è solo un'accusa di omofobia e discriminazione.
    domani (forse) torno su questa pagina, se avrò letto dei commenti strumentali al nocciolo della discussione sarò ben lieto di rispondere, altrimenti sorvolerò.
    'sera a tutti.

    RispondiElimina
  44. @ Matteo:

    L'aggettivo "naturale" non preclude nulla. Si torna al concetto di cui parlava metil: occorrerebbe fare una lista dei comportamenti umani e poi stabilire quali sono naturali e quali no...

    Forse le nostre posizioni non sono poi così diverse. Se ho ben capito, secondo te (possiamo darci del tu, vero?) la Costituzione impedisce per legge il matrimonio gay per via dell'aggettivo naturale e del significato intrinseco della parola matrimonio. Il punto è che secondo me queste non sono modifiche che si operano per legge. È possibile fare tutto ciò che la legge non vieta espressamente. Troverei triste dover scrivere nero su bianco "il matrimonio non è un'esclusiva delle coppie eterosessuali". Ci sono principi che sono conquiste della società. E qui torniamo al punto di prima. Ci possono essere posizioni diverse, ma occorre avere il coraggio di dire che si è contro il matrimonio gay perché si opera una distinzione tra le persone eterosessuali e quelle omosessuali. È, per esempio, il pensiero di Amministratore, e si chiama omofobia.

    RispondiElimina
  45. Piacevolissimo e ragionevolissimo post! Nulla da aggiungere, se non per dire che condivido ogni risposta.

    RispondiElimina
  46. @ Amministratore: tu sei libero di esporre tutti i punti di vista che vuoi, e io sono altrettanto libero di controbatterli. Io non ho detto che tu sia omofobo, non ti conosco abbastanza per poterlo affermare; ho detto che sono omofobe certe tue posizioni, proprio perché gravemente discriminanti. Sono le stesse posizioni di chi diceva, nell'America degli anni '60: "Non ho nulla contro i negri, anzi ho molti amici fra loro. Però devono rimanere al loro posto, non devono studiare, non devono sposare donne bianche. Su questo la lotta sarà dura, anzi durissima, e non si accetteranno compromessi."

    RispondiElimina
  47. @amministratore
    "detto questo, nessuna delle frasi da me dette può essere etichettata come omofoba, per il semplice fatto che l'omofobia prevede una pregiudiziale a sfondo razziale, e questo in me non esiste, e ti dirò, ho molti amici gay con i quali vado d'amore e d'accordo."

    Ti stai arrampicando su specchi sempre piu' scivolosi per non ammettere che le tue obiezioni sono state demolite da metil; ti stai inventando DI SANA PIANTA, per ignoranza ma piu' certamente per malafede, che "l'omofobia prevede una pregiudiziale a sfondo razziale", che e' non solo falso ma menzognero in quanto le "fobie" possono essere a sfondo razziale, a sfondo sessuale, a sfondo religioso, a sfondo etnico etc. Dunque per non rispondere nel merito, confondi e agiti le acque sperando che la gente non si accorga delle fregnacce che dici. Ma mi sa che non puoi far meglio.

    RispondiElimina
  48. @Queenfather
    Non vedo l'ora che passi qualche anno per vedere quanto "crescerà male" il piccolo G.
    Già me lo immagino...
    A 10 anni giocherà disgustosamente col suo compagno di classe dalla pelle più scura...
    A 18 sarà un pericolosissimo ragazzo pieno di tolleranza nei confronti di chi non la pensa come lui...
    magari a 27 anni diventerà anche un padre ributtantemente attento e affettuoso nei confronti di sua figlia come suo padre lo è stato con lui...
    oddio non posso permettere che rovini un bimbo così, ti prego,lascia G. a una coppia di tossicomani che lo picchieranno tutti i giorni però tranquillo crescerà bene 'che loro sono uomo e donna!

    P.S: scusa ma quando leggo certe cose da parte di menti così omofobe divento acidamente sarcastica...


    Seriamente, non ti ci fare il sangue amaro, tanto lo sai che sei un "papa" stupendo [e sono sicura che tuo marito è un "dadda" altrettanto stupendo..] :D

    RispondiElimina
  49. come volevasi dimostrare
    @ Gan : il tuo confronto con il razzismo americano del passato è davvero un colpo basso, direi che possiamo terminarla qua.

    @ anskijeghino : da un punto di vista razionale non meriteresti nemmeno una risposta, e infatti non entro nel merito delle idiozie che spari, ma prendi un vocabolario e leggi la definizione di omofobia. il tuo gap culturale è pari solo al nulla delle tue obiezioni.

    c'è qualcuno che è in grado di entrare nel merito della questione o vogliamo continuare con gli insulti? perchè in questo caso ho di meglio da fare. grazie.

    RispondiElimina
  50. Amministratore, ma perché non entri tu, nel merito? Perché non provi ad argomentare le corbellerie che hai scritto?
    Perché non provi a farmi capire la differenza fra chi pretende di negare oggi le nozze ai gay pur "non avendo nulla contro di loro", e chi pretendeva di negarle ai neri americani "pur non avendo nulla contro di loro"?
    Perché non provi a spiegarmi in cosa ti danneggerei arrivassi mai a sposare un uomo? E in cosa danneggerei la società?
    Veramente, sono un po' stufo di dovermi spiegare io ogni volta, sono un po' stufo di dover pietire la vostra comprensione e la vostra tolleranza pelosa e parziale, sono un po' stufo di dover aspettare diritti che mi spettano manco fossero grazie divine. Tocca a voi, adesso; dovete spiegarmi cosa vedete di sbagliato in me , cosa faccio di amorale secondo voi, che minaccia rappresento per la vostra sicurezza. E tocca a voi adesso chiedere scusa per tutti gli insulti che riservate a me e a quelli come me.

    RispondiElimina
  51. @ Amministratore:

    Da Wikipedia: "L'omofobia può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), basata sul pregiudizio ed analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo. Con il termine "omofobia" quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali."
    1. L'omofobia è analoga al razzismo, non ha pregiudiziali a sfondo razziale, anzi è proprio il contrario, ne usa gli stessi meccanismi.
    2. Alla luce di questo, il paragone di gan con il razzismo americano è perfettamente calzante. Se ti fa venire l'orticaria, non prendertela con chi te lo fa notare, piuttosto rifletti su quello che dici. Cambiare idea a volte è segno di saggezza.

    RispondiElimina
  52. Concordo con Gan e aggiungo:

    sono una donna, avrei determinati diritti se decidessi di stare con un uomo (cosa che potrebbe succedere, essendo io nella schiera dei bisessuali, spesso dimenticati o abilmente sorvolati), ma fortuna vuole che abbia una compagna e stia con lei da ormai più di 6 anni.

    Non possiamo sposarci. Eppure lavoriamo entrambe e contribuiamo allo sviluppo del Paese.

    Siamo tra le coppie più longeve tra i nostri amici, etero e non, con figli e non.

    Una delle frasi che è capitato mi dicessero in questi anni è stata 'sai, a volte è dura, ma poi penso a voi due, alle difficoltà che avete e nonostante tutto andate avanti, e mi tiro su'.

    Ora: in cosa, di grazia, rappresenteremmo un esempio negativo?

    Generalizzare, spesso, fa perdere di vista la cosa più importante: ovvero che di mezzo ci sono singole persone, come me.

    RispondiElimina
  53. Ciao a tutti :-)
    Capito su questo blog per caso, e leggendo il post 8con il qualche concordo in pieno) e determinati commenti mi trovo a voler precisare alcune cose:

    - la CORTE COSTITUZIONALE non ha detto che l'articolo 29 "impedisce", "vieta", al Parlamento di modificare il Codice Civile per consentire ai gay di contrarre matrimonio; la Corte Costituzionale s'è trovata a doversi esprimere sul concetto di matrimonio tutelato dall'articolo 29 della Costituzione (dinnanzi ai giudici della Corte c'erano infatti alcune coppie gay che esigevano l'immediata legalizzazione dei matrimoni gay "in nome" non solo degli articoli 2 e 3 ma anche dell'articolo 29); la Corte ha concluso che l'articolo 29 della Costituzione si riferisce solo alle nozze uomo-donna. L'articolo riguarda solo quelle nozze insomma... non può essere interpretato -dice la Corte- come comprensivo delle nozze uomo-uomo e donna-donna. C'è una enorme differenza tra il dire, come ha fatto la Corte, che l'articolo 29 non si riferisce per niente alle nozze uomo-uomo e donna-donna e il dire invece che la Costituzione addirittura "vieta" le nozze uomo-uomo e donna-donna.

    A questo proposito linko il Comunicato con cui le organizzazioni gay hanno accolto la sentenza della Corte Costituzionale in questione, esultando per il fatto che la sentenza abbia riconfermato quanto i matrimoni civili tra gay sarebbero perfettamente costituzionali: http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/690-comitato-si-lo-voglio-matrimoni-gay-pienamente-costituzionali.html

    - segnalare a uno che le sue posizioni in materia di diritti dei gay sono discriminatorie non significa essere maldisposti al dialogo, significa semplicemente segnalare a un'altra persona che essa sta facendo valutazioni errate sulla legittimità di determinate restrizioni della libertà altrui, di determinate imposizioni (ai gay italiani, ora come ora, lo Stato impone di non sposarsi, impone di non adottare).

    - permettere a qualcuno di sposarsi non vuol dire necessariamente permettere a quel qualcuno di adottare bambini; lo dimostra eloquentemente il fatto stesso che le coppie uomo-donna di anziani si possono unire in matrimonio senza alcun problema nonostante la biologia neghi loro la possibilità di figliare e nonostante la legge vieti loro la possibilità di adottare bambini e accedere alla procreazione medicalmente assistita. Non si capisce quindi perché mai parlare di matrimoni tra gay come di un qualcosa che comporta automaticamente l'estensione della possibilità di adottare bambini alle coppie di sposi omosex. In Portogallo è stato eliminato il requisito di essere per forza un uomo e una donna per poter contrarre matrimonio civile, mentre è stato mantenuto il requisito di essere per forza un uomo e una donna per poter adottare dei bambini.

    RispondiElimina
  54. @amministratore

    dura la tua vita da troll del cazzo eh?

    RispondiElimina
  55. Solo chi pensa che tutti gli uomini sotto sotto siano gay (e magari tutte le donne lesbiche) può pensare che rimuovere le resistenze culturali al matrimonio tra persone dello stesso sesso comporterebbe un calo dei matrimoni tradizionali.
    Peraltro, che matrimoni tristi potrebbero venire fuori da una persona che se ne sposa una di sesso "sbagliato" rispetto ai suoi gusti? Non sarebbe meglio che tali matrimoni non esistessero proprio?
    Io ho conosciuto diversi uomini sposati ma gay, e devo dire che non sono situazioni idilliache, e chi ne soffre in genere è la moglie.

    RispondiElimina
  56. Secondo me questo ottimo lavoro mostra il fianco a due obiezioni sostanziali e secondo me pure un pochino fondate, sebbene quasi sempre usate ipocritamente per nascondersi dietro al dito.

    La prima riguarda il presunto danno delle coppie gay a quelle tradizionali. Quelli che propalano questa tesi sostengono (e da questo punto di vista con un argomento fondato) che allargando la platea delle coppie sposate, non potendo poi naturalmente discriminarle dopo, queste entrebbero in competizione con quelle eterosessuali per l'accesso a risorse tipo alloggi, mutui agevolati, prestiti, finanziamenti o qualunque altra forma di agevolazione a coppie sposate. Questo è lo stesso argomento che si usa per limitare l'arrivo di immigrati "che rubano il lavoro" e cazzate del genere. Il punto è che se nel tempo muta la defizione di famiglia, deve anche mutare la capacità della politica di corrisponderne le esigenze. Nella scuola dove vado a votare gli avvisi ai genitori sono appesi fuori dalla presidenza in otto lingue (per dire che la scuola si adegua alla società molto alla svelta).

    La seconda riguarda l'adozione dei bambini, e qui debbo dire che mio malgrado sono un filo più d'accordo coi reazionari omofobi, perchè l'adozione è un istituto che prevede la presenza di un terzo soggetto giuridico (il minore) che è "debole" e che quindi deve essere tutelato in modo assoluto. Naturalmente io so e concordo sul fatto che è assai meglio avere due mamme o due papà che nessuna mamma e nessun papà, e su questo non ci piove. E' altrettanto vero che i bambini orfani o abbandonati che vivono una situazione psicologica difficilissima potrebbero accusare molto il fatto che una società ancora profondamente omofoba potrebbe discriminarli e aggiungere sofferenza a quella già patita. Io credo che concedere alle coppie gay la possibilità di adottare dei bimbi debba essere una cosa che gradualmente potrà diventare possibile quando nella società sarà largamente accetata la presenza di coppie omosessuali e la cosa non desterà più scalpore. Il che, visto che ancora stiamo parlando di concedere loro il diritto di formare una coppia risconosciuta legalmente, mi sembra ben lungi dall'essere imminente.

    RispondiElimina
  57. @ Layos:

    Non sono d'accordo con le tue obiezioni. Riguardo al presunto danno delle coppie gay a quelle tradizionali, sotto il profilo di politica economica la tua analisi potrebbe anche essere corretta, ma con ciò? Hai detto tu stesso che questa argomentazione è analoga a quella risibile che viene mossa contro l'immigrazione... È come dire, visto che se i gay si sposano ci saranno più famiglie legalmente riconosciute, ci toccherà dividere la torta in fette più piccole, allora no. Visto che siamo in tempi di crisi, perché non sospendiamo temporaneamente il pagamento delle pensioni? I principi e i diritti vengono prima del denaro.
    Per quanto riguarda il tema delle adozioni, io penso che dare un bambino in adozione a un single sia un soluzione migliore che tenerlo in orfanotrofio. Non è il termine adatto, ma per semplificare si può anche chiamare il "male minore". L'adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale è cosa diversa. Non penso che sia "assai meglio avere due mamme o due papà che nessuna mamma e nessun papà", penso che avere due mamme o due papà sia altrettanto desiderabile e buono che avere una mamma e un papà. Non ci vedo proprio la differenza.
    Il fatto poi che sarebbe meglio aspettare il momento in cui la società sia meno omofoba è un controsenso. È il classico cane che si morde la coda. Se non si fanno gesti concreti per combatterla, l'omofobia non svanisce da sé nel nulla. Credo che se siamo tutti d'accordo che una posizione sia sbagliata, non si può accettarla temporaneamente.
    Mi scuso per la lunghezza...

    RispondiElimina
  58. @Salvo guarda che mi hai in parte frainteso. Non so sostenendo quelle tesi. Dico che se si fanno delle FAQ bisogna considerare tutte le domande frequenti, anche quelle a cui occorre dare risposte spinose e articolate.

    Mentre sul discorso adozioni resto della mia idea, un minore è un soggetto debole e non può essere quello che paga sulla propria pelle battaglie di principio che facciamo noi adulti.

    Cominciamo a riconoscerle queste coppie, a dar loro accesso a tutti gli istituti di legge. Quando il fatto sarà socialmente diffuso e accettato, poi verrà da se anche considerare naturale che queste coppie abbiano dei figli in adozione e nessuno si sognerà di disciminare questi bimbi.

    Io faccio sempre l'esempio di quando ero bambino io (purtroppo non pochi anni fa) quando il divorzio era un istituto ancora acerbo e a cui accedevano pochissime coppie e che quando un bambino era figlio di divorziati se ne parlava a bassa voce come se la cosa fosse imbarazzante o disdicevole ed era un argomento sul quale si evitava la conversazione.

    Oggi se vai in una qualsiasi scuola la gran parte dei ragazzini viene da famiglie allargate con madri e padri risposati e con nuovi fratelli e nessuno ci bada.

    RispondiElimina
  59. @ Layos:

    Mi scuso se sono sembrato "aggressivo". Le mi critiche non erano verso la tua persona, ma quello che avevi scritto. Se tu non condividi quelle idee, mi fa piacere.
    Hai fatto un esempio perfetto. Il fatto che i bambini fossero additati sottovoce non ha impedito di istituire il divorzio. La società non è crollata, i bambini sono cresciuti e non si sognano affatto di abolire il divorzio. Tra l'altro, il divorzio è un avvenimento triste, il matrimonio gay no. L'omofobia è un pregiudizio odioso, non si può continuare a negoziare.

    RispondiElimina
  60. Forse non ci rendiamo conto che in Italia sono circa centomila i bambini che vivono in famiglie omogenitoriali o con genitori single e gay. Centomila storie che varrebbe la pena conoscere prima di esprimere giudizi affrettati. Questi centomila bambini probabilmente dimostrerebbero che l'Italia non è poi quel baratro di arretratezza, di bigottismo e di omofobia come di solito siamo portati a credere.

    RispondiElimina
  61. @Salvo "Hai fatto un esempio perfetto. Il fatto che i bambini fossero additati sottovoce non ha impedito di istituire il divorzio."

    I bambini nel divorzio sono coinvolti inevitabilmente, mentre lo stesso avverbio non si può utilizzare per l'adozione.
    Io in ogni caso non sono contrario ne in concreto ne in astratto. Dico solo che un po' di prudenza, essendoci di mezzo dei minori, può essere esigibile senza essere dei reazionari alla Santanchè e altrettanto certamente, rispetto al riconoscimento di diritti elementari che ora mancano, quello dell'adozione può essere posticipato senza scandalo.

    @Gan "dimostrerebbero che l'Italia non è poi quel baratro di arretratezza, di bigottismo e di omofobia come di solito siamo portati a credere"

    Io sarei la persona più felice del mondo se tu avessi ragione, ma temo che non sia così, può darsi solo che io veda le cose da un osservatorio sfortunato.

    RispondiElimina
  62. @ Layos:

    Riconoscere il diritto di sposarsi alle coppie gay, negando temporaneamente il diritto all'adozione significa istituire una nuova differenza (vedi discriminazione) fra etero- e omosessuali. Equivarrebbe a dire "OK al matrimonio, ma di Serie B, almeno per il momento". Se si pone il problema della coesistenza di bambini figli di coppie gay e di barbari che potrebbero avere un'influenza negativa sulla loro psiche, la soluzione non è certamente quella di eliminare i primi...

    RispondiElimina
  63. @ Layos: eppure il fatto che quei centomila bambini conducano normalmente le proprie esistenze, a quanto pare senza particolari vessazioni nè umiliazioni, qualcosa dovrà pur significarlo, non pensi?

    RispondiElimina
  64. @Salvo "Riconoscere il diritto di sposarsi alle coppie gay, negando temporaneamente il diritto all'adozione significa istituire una nuova differenza"

    Le valutazioni che si fanno prima di concedere un'adozione sono moltissime e attraversano tutta la sfera privata (a volte in modo anche piuttosto brutale e doloroso) e l'orientamento sessuale sarebbe solo una delle molte altre.
    Quindi non si parla di discriminazioni ma di vedere se la condizione della coppia è idonea (anche per colpe degli altri) a garantire al minore una esistenza felice.

    RispondiElimina
  65. @ Layos:

    Se le adozioni per le coppie gay fossero possibili, sarebbe ovviamente sottoposte a tutte le valutazioni del caso, come per tutte le altre coppie. Le valutazioni sono doverose, guai se non si facessero, ma in nessun modo possono tenere in considerazione l'orientamento sessuale! Sarebbe la fine della società civile! Allora perché non prendere in considerazione anche l'orientamento politico (non sto parlando di estremismi, parlo di partiti "civili")? Se due gay non possono adottare un bambino perché lo traviano, dov'è scritto che due berlusconiani non traviano il loro figlio? La mia è una provocazione, ma fino a un certo punto...

    RispondiElimina
  66. @Gan: io non ho nessun problema con i gay, ho amici gay con i quali condivido le serate, le vacanze e a volte anche casa mia, è per questo che il tuo paragone con il razzismo americano del passato è per me indigesto.
    il problema qua è un altro, perchè parliamo di un istituto importante come il matrimonio.
    vedi, io non sono affatto contrario a forme di tutela dei diritti di omosessuali che convivono, penso all'assistenza sanitaria in caso di ricovero, o di reversibilità dell'affitto, ma che non si parli di matrimonio o di famiglia. spetta ai politici prima e al legislatore poi trovare la giusta forma.
    resta inteso però che sulle adozioni con me, almeno con me, non ci sono margini di trattativa. MAI!

    @Salvo: la definizione dice che con omofobia "...si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità...", ma io non sono avverso a un bel niente, dico soltanto che non voglio che si istituisca il matrimonio tra gay. in generale per te lvale la stessa risposta che ho dato a Gan.

    RispondiElimina
  67. @ Amministratore:

    Il fatto che tu non abbia avversione verso gli omosessuali (come i tuoi amici gay) non c'entra con la tua avversione verso l'omosessualità. È un concetto diverso. Riprendendo l'esempio che ho fatto a Layos, io ho degli amici che votano Berlusconi, ma sono e resto orgogliosamente "berluscofobo", se mi si passa il termiine... Non sto cercando di buttarla in politica, è solo un esempio.

    RispondiElimina
  68. @Salvo: io non ho nessuna avversione verso l'omosessualità, ma se vuoi pensare il contrario sei libero di farlo. che ti devo dire?

    RispondiElimina
  69. @ Amministratore:

    Allora perché sei così fermo nella tua opposizione all'adozione per i gay? Se non hai nessuna avversione, non dovresti avere neanche nessuna obiezione...

    RispondiElimina
  70. @Salvo: perchè non è giusto decidere a priori per un bambino di farlo crescere senza una delle due figure, materna o paterna che sia. è un orribile atto di egoismo.

    RispondiElimina
  71. @ Amministratore:

    E i single? Proibiamo le adozioni anche a loro?

    Ma soprattutto, da quali fonti hai appreso che un bambino che cresce con due mamme o due papà subisce dei traumi che lo segnano a vita? A me pare che ci siano invece innumerevoli storie di bambini felici, nei paesi dove quello di cui stiamo discutendo è permesso.

    E come la mettiamo con i figli di divorziati risposati, che crescono con due mamme e due papà? Destinati alla neuro?

    RispondiElimina
  72. ma infatti per le adozioni ai single non c'è una apertura incondizionata, leggiti la legge e vedrai.
    un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà, non servono fonti scientifiche per affermare questo, ma un minimo di buon senso e inoltre è un fatto oggettivo stabilito dalla natura.

    RispondiElimina
  73. So come sta la questione sull'adozione per i single, piuttosto non so se hai sentito della sentenza della Cassazione di qualche giorno fa, in cui si auspica un estensione del diritto all'adozione ai single.
    Mi dispiace, sono una di quelle persone che giudica la scienza più autorevole e valida dei giudizi personali.
    Tra l'altro, quale sarebbe il fatto oggettivo stabilito dalla natura? Se prendiamo il caso dei mammiferi, gli animali crescono quasi sempre in un branco con un maschio dominante (i casi di femmina dominante sono riscontrati in poche specie) che si accoppia con le femmine. Negli animali che non formano branchi, il padre feconda la madre e poi si salutano, e i piccoli crescono con la madre. Di che stiamo parlando?

    Che ne pensi di quello che ah scritto metil nel post?
    "se decidessimo di rifiutare tutto quello che è "innaturale" l'umanità dovrebbe accantonare una lista di conquiste civili, mediche e scientifiche così lunga che per scriverla tutta non basterebbe l'intera superficie del pianeta".

    RispondiElimina
  74. la cassazione non fa le leggi, le leggi si fanno in parlamento.
    se hai bisogno di uno scienziato che ti dica che un bambino ha bisogno di una mamma e di un padre, non so proprio che dirti.
    tu e metil (e molti altri) non fate distinzione tra uomini e bestie, per cui buttate tutto nel calderone e parlate a vanvera.
    la natura si manifesta in maniera variegata e a volte bizzarra, con aspetti che per noi sono addirittura tragici, penso alle femmine che mangiano il maschio dopo l'accoppiamento.
    a questo punto sono io che ti chiedo: ma di che stiamo parlando?
    una vita nasce solo dall'unione di di una coppia eterrosessuale, questo è e resterà sempre un fardello per le vostre disquisizioni in materia. e non vedo tramonto in tal senso, sarà sempre così. hai bisogno dello scienziato pure per questo?

    RispondiElimina
  75. @ Amministratore:

    "la natura si manifesta in maniera variegata e a volte bizzarra, con aspetti che per noi sono addirittura tragici"

    Ti contraddici da solo... Io sono così d'accordo con questa tua affermazione, che non mi interessa cosa fanno gli animali in natura, penso a cosa è giusto fare per gli uomini. Peccato che tu poco prima avessi scritto:

    "un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà, [...] è un fatto oggettivo stabilito dalla natura".

    Per quanto riguarda poi l'altra tua affermazione:

    "una vita nasce solo dall'unione di di una coppia eterosessuale, questo è e resterà sempre un fardello per le vostre disquisizioni in materia. e non vedo tramonto in tal senso, sarà sempre così".

    Leggi un po' qui...
    http://italiasalute.leonardo.it/copertina.asp?Articolo_ID=10507

    RispondiElimina
  76. @ Amministratore
    Mi piacerebbe commentere "oggettivo", "natura" e "buon senso", tutti concetti culturali e storicizzabili - quello che è buon senso oggi spesso diventa assurdità domani (come il divieto di matrimoni interrazziali, che una volta era elementare buon senso).
    "Natura", poi, è il concetto più culturale che esista. E' la parola che ogni cultura usa per riassumere i propri fondamenti - culturali e in evoluzione - o quando vuole evitare di usare la parola Dio per non sembreare teocratica...
    "Natura" non ha valore etico. Esempio: la legge primaria della natura è l'evoluzione delle specie; per seguire la "natura" dovremmo lasciar morire i bambini handicappati per evitare spreco di risorse alla nostra specie e per evitar loro di propagare cromosomi difettosi. Tutti gli animali lo fanno, noi uomini invece no - io ne sono fiero. E lei?
    Saluti

    RispondiElimina
  77. @Salvo: "cosa è giusto fare per gli uomini"...e lo vuoi stabilire tu?
    il riferimento alla nascita del bambino da una coppia etero resta un fatto oggettivo, possono nascere tutti i topi e le pecore che vuoi, se poi ti piace l'idea di bimbi nati in laboratorio allora è un altro discorso.

    @Ademaro: le sue sono considerazioni del tutto personali; è oggettivo che la vita nasce da un uomo e una donna, ed è anche un processo naturale.
    riguardo all'etica....chi ha parlato di etica? io no!

    RispondiElimina
  78. Su tutta la questione, questo libro http://radiopavlov.blogspot.com/2009/09/le-nozze-di-sodoma.html offre parecchi spunti interessanti.

    RispondiElimina
  79. di spunti ce ne sono molti, in una direzione e nell'altra...comunque grazie del contributo.

    RispondiElimina
  80. Non lo stabilisco io e nemmeno tu.
    Dei miei parenti e amici sono ricorsi alla fecondazione assistita per far concepire i loro figli. Non penso che i loro figli siano bambini di serie B, né abomini contro natura. Tu che ne pensi?
    E comunque stiamo divagando. Se vogliamo seguire la "natura", come dice ademaro, finiamola con i trapianti, le medicine, etc...
    Altrimenti, come mi insegni tu, facciamo una distinzione fra uomini e bestie e non nascondiamoci dietro la "natura". Sempre omofobia rimane.

    RispondiElimina
  81. sono contrario alla fivet, ma non per questo ritengo che i nati da tale tecnica sono bambini di serie B, ci mancherebbe.
    i trapianti e le medicini sono conquiste importanti per l'uomo, usarle per screditare l'importanza della natura è davvero disarmente, ma tant' è.....
    comunque concordo, bisogna fare distinzione tra uomo e bestia, e bisogna anche dirlo all'autore del post che parla di "rapporti omosessuali si verificano normalmente in circa 1.500 specie animali."

    RispondiElimina
  82. Chissà perché prendi la natura ad esempio quando ti conviene mostrare che l'omosessualità non è prevista nel grande schema della creazione, e poi dici che occorre fare una distinzione fra uomo e bestia quando non ti conviene...

    Visto che l'argomento "fecondità" ti interessa tanto, che ne pensi di questo passo del post di metil?

    "Non si può permettere alle coppie omosessuali di sposarsi, perché si tratterebbe di unioni "sterili" dalle quali non potrebbero nascere dei figli.

    Se tanto mi dà tanto, come mai non si preclude l'istituto matrimoniale anche alle donne in menopausa, alle coppie con problemi di fertilità e a quelle che per loro scelta non vogliono avere figli? Anche le loro unioni, evidentemente, sono "sterili", e dunque dovrebbero essere trattate, dato il criterio prescelto, esattamente alla stessa stregua delle coppie omosessuali. Cosa che invece non avviene: dal che si desume che quello della "fecondità" è un argomento infondato".

    RispondiElimina
  83. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  84. non è vero.
    posso far riferimento alla natura sia che si parli di "natura" degli omosessualiigli, sia che si parli di figli. e così è stato e ti faccio un brevissimo riepilogo:
    nel primo caso ho fatto l'esempio delle bizzarrie a volte tragiche della natura, nel secondo caso si parlava di fertilità. due fatti reali che se vuoi possiamo non considerare, ma sono reali.
    possiamo tralasciare l'aspetto natura se vuoi, ma come vedi non ne parlo solo quando mi fa comodo, anche perchè a quanto pare mi farebbe comodo sempre.
    chi ti ha detto che mi interessa l'argomento fecondità? è un aspetto importante che è ovvio che venga menzionato, ma dire che mi interessa mi sembra pretenzioso.
    sulla frase di metil ti invito a leggere cosa ho scritto a riguardo nel mio primo post, quello cioè dove elencavo i miei punti di vista.

    RispondiElimina
  85. Ma perché insistete a dire che l'omosessualità "non è naturale"? Per dimostrare che una tara? Una patologia? Un capriccio derivante dal libero arbitrio? Dite che non è "naturale" perché escludendo la riproduzione non è utile al progredire della specie. E' una balla: gli omosessuali, maschi e femmine, sono individui fertili e perfettamente in grado di riprodursi; non a caso più del 60% di chi pratica l'omosessualità è genitore. L'omosessualità è tutelata e mantenuta dalla natura a livelli quantitativi costanti presso la specie umana, perché prevista come strumento prezioso di regolazione dei comportamenti tra individui; indipendentemente dall'atteggiamento culturale e sociale che poi gli individui elaborano nei suoi confronti. Nell'Iran di Ahmadinejad o negli stati dell'Africa equatoriale dove vengono condannati a morte, il tasso di omosessualità è esattamente uguale a quello degli Usa o delle più tolleranti democrazie occidentali.

    RispondiElimina
  86. @Gan : E' inutile che parli di fertilità degli omosessuali, è ovvio che lo sono al pari degli altri, il nocciolo della questione è che è la loro unione ad essere sterile. questo è incontestabile.
    Ad ogni modo se vogliamo metterci a disquisire circa l'origine e la natura dell'omosessualità facciamo notte.

    RispondiElimina
  87. @Gan: e inoltre, quando dici che "più del 60% di chi pratica l'omosessualità è genitore", mi viene da chiedere: ma con chi l'hanno fatto questo figlio? hanno dunque un partner? e dunque tradiscono sistematicamente il loro partner? e questo dovrei reputarlo come un comportamento positivo? sposati e con figli che tradiscono la moglie.....che bel quadretto!

    RispondiElimina
  88. Ciao a tutti :-)
    Ho visto un po' di commenti sui matrimoni tra gay, vorrei precisare alcune cosette. Dunque...
    MATRIMONIO E COSTITUZIONE - La Corte Costituzionale s'è trovata a doversi esprimere sul concetto di matrimonio garantito, tutelato, dall'articolo 29 della Costituzione (dinnanzi ai giudici della Corte c'erano infatti alcune coppie gay che esigevano l'immediata legalizzazione dei matrimoni gay "in nome" non solo degli articoli 2 e 3 ma anche dell'articolo 29); la Corte ha concluso che l'articolo 29 della Costituzione si riferisce solo alle nozze uomo-donna. L'articolo riguarda solo quelle nozze insomma... non può essere interpretato -ha sentenziato la Corte- come comprensivo delle nozze uomo-uomo e donna-donna.
    C'è una enorme differenza tra questo e il dire che l'articolo 29 addirittura vieta le nozze uomo-uomo e donna-donna. La Corte difatti s'è ben guardata da fare affermazioni del genere.

    MATRIMONIO CIVILE E FIGLI - Quando si parla di nozze tra gay si fa riferimento all'istituzione statale già esistente e squisitamente laica chiamata Matrimonio Civile. Il matrimonio religioso, cioè il sacramento celebrato in una Chiesa che segue le logiche divine e procreative di Santa Romana Chiesa, è tutt'altra cosa. Permettere a qualcuno di contrarre Matrimonio Civile non vuol dire permettere a quel qualcuno di adottare; lo dimostra eloquentemente il fatto stesso che le coppie uomo-donna di anziani si possono unire in Matrimonio Civile senza alcun problema nonostante la biologia neghi loro la possibilità di figliare e nonostante la legge vieti loro la possibilità di adottare e accedere alla procreazione medicalmente assistita. In vari Paesi, per esempio il Portogallo, è stato eliminato il requisito di essere per forza un uomo e una donna per poter contrarre Matrimonio Civile, mentre è stato mantenuto il requisito di essere per forza un uomo e una donna per poter adottare bambini... il tutto con una leggina di appena una paginetta approvata in 5 minuti.
    GAY E GENITORIALITA' - Le maggiori organizzazioni di esperti di questo mondo in psichiatria, psicologia, psicanalisi, pediatria, avvocatura, assistenza sociale, antropologia, sociologia, ecc dicono e ribadiscono da anni e anni che il sesso dei due genitori è irrilevante per una sana equilibrata e serena crescita dei bambini. Vedere a questo proposito non solo gli studi ma le vere e proprie posizioni ufficiali dell'APA, dell'APSAA, dell'AAP, dell'ABA, della NASW, dell'AAA, dell'ASA, eccetera. Non si capisce quale genere di "buon senso" suggerisca di fregarsene di quello che dicono le maggiori organizzazioni di esperti al mondo.

    RispondiElimina
  89. @4Real: un bambino necessita di di modelli identificatori e relazionali, quindi la domanda è : una coppia omosessuale può fornire tali modelli?
    non esiste una risposta univoca a questa domanda da parte del mondo scientifico, diciamo che c'è un work in progress, per cui puoi citare tutte le sigle che vuoi, la questione non è semplice.
    ad ogni modo, buona serata a tutti.

    RispondiElimina
  90. @ Amministratore... non è affatto vero. La ricerca globale è concorde eccome. Le sigle che ho riportato sono appunto della maggiore organizzazione al mondo di psichiatri (APA), della maggiore organizzazione al mondo di psicologi (anch'essa con la sigla APA), la maggiore organizzazione al mondo di psicanalisti (APSAA), la maggiore organizzazione al mondo di pediatri (AAP), la maggiore organizzazione al mondo di avvocati (ABA), la maggiore organizzazione al mondo di assistenti sociali (NASW), la maggiore associazione al mondo di antropologi (AAA), eccetera. Non è affatto un caso che uno dopo l'altro tutti quanti i Paesi del mondo civilizzato stiano dicendo sì alla genitorialità omosessuale... l'Italia difatti è rimasto uno dei pochissimi Paesi del mondo democratico a escludere completamente i gay dalla possibilità di adottare e avere figli tramite procreazione assistita... Le coppie gay possono adottare bambini e accedere alla procreazione assistita come qualsiasi altra coppia in: Inghilterra, Scozia, Spagna, Belgio, Olanda, Norvegia, Svezia, Islanda, Danimarca, Israele, molti Stati USA (lo Stato di New York, la capitale Washington, la California, l'Illinois, il Nevada, il Colorado, l'Oregon, il New Jersey, ecc), in tutti gli Stati del Canada tranne quelli semi-disabitati, in Sudafrica, in Brasile, Argentina, Uruguay, nella capitale del Messico, nello Stato più popoloso d'Australia (il Nuovo Galles del Sud), nell'Australia Occidentale, nella capitale australiana Canberra, eccetera. In molti altri Stati alle coppie gay è permesso essere considerate coppie di genitori laddove uno o più bambini siano già di fatto a essere allevati da queste coppie, tra questi Germania e Finlandia (entrambe le nazioni stanno camminando spedite verso il sì alle adozioni gay tout cour). Nel 90 per cento delle nazioni rimanenti (Francia, Portogallo, Irlanda, persino nel conservatorissimo Texas, ecc) ai gay è permesso comunque adottare bambini... in quanto singles. Tutti impazziti? L'Italia è praticamente l'unica o pressoché l'unica nazione che ha a cuore l'interesse dei bambini? Molto poco credibile.

    RispondiElimina
  91. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  92. @4Real: amico mio, la scienza ancora si sta interrogando su cosa sia normale e cosa no....ma di che parliamo?
    lasciamo stare...dai.

    @Ale: ho letto i tuoi link, con tutto il rispetto ritengo le tue considerazioni un insieme di luoghi comuni tipici di chi sostiene i matrimoni gay.
    famiglia è amore? e chi lo ha deciso? tu? l'amore è un componente essenziale ma non basta a formare una famiglia.
    e poi sulla sterilità....ancora con i preti che fanno voto...ma dai....
    per non parlare del tema adozioni....l'esempio del bimbo che cresce con la nonna farebbe tenerezza, se non fosse per il suo utilizzo strumentale....e poi il marito ubriaco che torna a casa....
    e questo dovrebbe leggittimare l'adozione per i gay? ma per favore, siamo seri.
    in poche parole, nulla di nuovo sotto il sole.
    opinioni rispettabili, per carità, ma per nulla condivisibili, in niente.

    Sogni d'oro!

    RispondiElimina
  93. Amministratore... non nasconderti dietro frasi generiche e parole che non c'entrano nulla (la parola 'normale' vuol dire frequente, consuetudinario... che c'azzecca qui...).
    I fatti sono questi. Non ti piacciono? Vuoi far finta che non sia così? Vuoi far finta che il mondo della ricerca globale non sia ancora concorde, sia ancora rimasto alle diatribe omosessualità sessualità sana - omosessualità sessualità malata, magari attaccandoti a quello che trovi scritto in qualche forum o sito ultra-cattolico? Sono fantasie tue. Ciao :-)

    RispondiElimina
  94. Buone argomentazioni e perfetta esposizione, peccato il tutto sia solo un po'... inutile.

    Mi spiego: se una persona è talmente ottusa da essere intollerante verso gli omosessuali, come verso i negri o gli ebrei o qualsiasi altra categoria, (intendo veramente intollerante, con convinzione, al di là della battuta che ci può stare), ma perchè mai bisognerebbe perdere tempo a parlarci: il discutere (a meno di non parlare per slogan) implica il ragionamento, e se uno è così limitato di cervello da essere un razzista sono cavoli suoi, tanto di ragionare, e quindi di discutere, non è capace nè probabilmente lo sarà mai, per cui è tempo sprecato.
    Per chi ragiona quelle così bene riassunte qui sopra sono solo delle ovvietà, per cui tempo sprecato lo stesso.
    Vedo che la citazione di Giglioli ha portato un pò di audience a questo blog, complimenti all'autore.
    Aggiungo che si rivolgono all'elettorato come a dei "dummies" non solamente quando trattano questo argomento...

    RispondiElimina
  95. @4Real: non ho bisogno di nascondermi da nulla, e non c'è niente che io debba far finta di non vedere. potrei elencarti tanti scienziati che la pensano diversamente da te, ma io non ho bisogno di fare elenchi come li fai tu, ho il mio di cervello e il mio di buon senso, tu sei libero di usare quelli degli altri, io uso i miei. grazie.

    @circolino: chi non la pensa come te è ottuso? bravo, e da quale scuola illuministica sei uscito tu?

    comunque ritengo che in questo post io non abbia più nulla da dire.
    spero solo per voi che se e quando si discuterà di unioni tra gay, chi dovrà rappresentarvi abbia argomentazioni migliori delle vostre.
    saluti a tutti.

    RispondiElimina
  96. @Gan. Hai detto:"è sbagliato considerare l'omosessualità alla stregua di una tara improduttiva o di un difetto non funzionale al benessere della specie."
    Lo so che l'omosessualità non è una tara o un difetto. Ho solo cercato di dare corpo alla diffusissima concezione del "naturale" da parte degli omofobi secondo cui l'omosessualità non è "naturale" perché non prevede la riproduzione. E' partendo da questa loro concezione che la si può confutare accostandola a tutte le cose artificiali (come le medicine), che pur apportando benessere, ostacolano la selezione naturale.

    E' chiaro che secondo me il concetto di naturale è vago: anche la tecnologia è "naturale" perché frutto del nostro naturalissimo intelletto.

    Ciò che va discriminato e ostacolato è ciò che porta malessere alla società. Il crimine, l'inquinamento, la violenza, la guerra (e per me anche la religione). L'omosessualità non porta malessere sociale. Ma questo è un concetto che non tutti riescono a condividere.

    RispondiElimina
  97. Sono d'accordo con quanto scrivi, Art.
    Ma dopo la frase "L'omosessualità non porta malessere sociale" aggiungerei: "L'omofobia sì, e in misura assai superiore a quanto comunemente si pensi". Ciao e grazie. :-)

    RispondiElimina
  98. Amministratore... non c'è dubbio vi siano ancora degli scienziati che ritengono le adozioni un abominio, l'omosessualità una malattia, ecc; ci sono anche quelli che tutt'ora mettono in dubbio che la Terra sia sferica, pensa un po'...
    Il punto è che strafregarsene di quello che affermano da anni le maggiori organizzazioni di esperti al mondo, improvvisarsi esperti dell'ultim'ora cercando poi conforto nel fatto che al mondo c'è anche qualche scienziato 'dissidente'... non è il modo più lineare di fare ragionamenti compiuti sulla materia.
    Non basta usare il cervello...
    ...bisogna usarlo nella maniera giusta.

    RispondiElimina
  99. @Gan
    Verissimo: l'omofobia va accostata alla violenza e al razzismo nelle barbarie da combattere. Tanto per chiarire quanto sia importante insistere sul concetto di "naturale" nelle famiglie omosessuali, Mario Adinolfi ancora blatera che le genitorialità omosessuali sono cose «“inventate”, contro ogni legge di natura».
    Io propongo di dargli ragione: sono contro natura, così come i suoi occhiali e la sua automobile. Preferirebbe andare a piedi a tastoni??

    RispondiElimina
  100. «e poi, co' 'sta storia degli orfanotrofi...ma per fare del bene a un bambino orfano, sicuri che il modo migliore sia travestirsi da papà e mamma quando si è Gino e Gabriele? I bambini orfani si possono amare concretamente anche senza inventarsi una finta genitorialità contro natura». E ancora:«meglio avere persone che ti vogliono bene davvero, rispetto a quelle che si devono travestire da mamme per farlo»

    dalla pagina Facebook di Mario Adinolfi. Esponente del PD, tanto per chiarire.

    RispondiElimina
  101. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  102. Art, mi sa che Amministratore è il nostro Marione sotto mentite spoglie! ;-)
    Ad Adinolfi ha risposto benissimo un blogger dicendo in sostanza che fra pochi anni le sue idee, e di chi la pensa come lui, fra pochi anni appariranno buffe, anacronistiche e patetiche come oggi ci appaiono quelle di chi all'epoca voleva abrogare il divorzio, o di chi lottava per la segregazione razziale.

    RispondiElimina
  103. Eh, come corri. Almeno un po' di corte! E er brillocco, ça va sans dire. ;-)

    RispondiElimina
  104. una semplice domanda a chi esprime favore o contrarietà verso le adozioni da parte di coppie omosessuali: sapete veramente qual'è il percorso perché un minore possa essere adottato da una coppia che ne faccia richiesta? Dare la possibilità ad una coppia (omosessuale od eterosessuale) od ad un single di fare domanda di adozione non significa (significherebbe) avere per diritto un bambino. Significa semplicemente poter fare una richiesta per poter accedere ad un iter in cui una serie di specialisti ed infine un giudice decidono se per uno specifico bambino esistono le migliori condizioni per poter dare a quel bambino la miglior famiglia possibile. La legge prevede che sia il minore l'unico soggetto ad avere dei diritti, che solo il benessere del minore deve essere tutelato e che sia un giudice che valuti, decida e garantisca tutto ciò. Qualcuno mi riesce a spiegare cosa ci sarebbe di male ad aprire a chiunque la possibilità di fare una semplice domanda di adozione lasciando che siano esperti di varie discipline a decidere se esistono le condizioni per dare ad un bambino la sua famiglia ideale?

    RispondiElimina
  105. Io continuo ad avere una domanda.
    Nel regno animale esiste la SOLA eterosessualità, o la SOLA omosessualità?
    Mi sembra di no e questo è l'unico dubbio che mi rimane.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post