Apple: pornografia no, omofobia sì

"Chi è interessato al porno può comprarsi un dispositivo Android", ebbe a dire Steve Jobs spiegando i motivi che avevano indotto la Apple a escludere le applicazioni con contenuti hard dai suoi prodotti.
Invece, a quanto pare, chi insiste a blaterare che l'omosessualità sia una malattia può tranquillamente diffondere le sue applicazioni su iTunes.
Si vede che l'omofobia non è diseducativa per i bambini.

Questo post è stato pubblicato il 21 marzo 2011 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Apple: pornografia no, omofobia sì”

  1. Mettiamola così...
    sono così interessato alla pornografia che...
    sono un fedelissimo di microsoft!

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  2. premesso che a certi fasciocristianoidi escrementizi andrebbe forse spiegato che Gesù amava Giovanni... felicissimo di non avere nulla a che fare con le applicazioni iPocrit Apple...

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  3. Dovendo scegliere preferisco sempre la libertà di parola.
    Anche quando la parola in questione non mi piace.

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  4. ho scelto il mio prossimo cellulare... Android!

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  5. @ Grufolo: in questo caso non sarebbe libertà di parola, ma libertà di patacca. Promettono di farti "guarire dall'omosessualità" grazie al potere di Gesù; e ti propongono una "terapia riparativa" tanto infame quanto tarocca.
    Aridatece Wanna Marchi, il mago Do Nascimento era molto più onesto.

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  6. Forse è il caso di fare una ricerca di qual'è l'atteggiamento di apple verso i gay
    http://www.theapplelounge.com/news/apple-diritti-coppie-gay-no-prop-8/

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