Certi paesi non hanno proprio speranza

Se andate sul sito del CNR e cliccate sulla voce "chi siamo" vi troverete davanti a questo significativo disclaimer:

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è Ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese.
Orbene, posto che ciascuno è libero di pensare quello che vuole, a voi pare plausibile che il vice presidente di un ente pubblico le cui parole chiave sono "ricerca", "sviluppo delle conoscenze", "sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale", sia uno che considera i terremoti "una voce terribile ma paterna della bontà di Dio"?
Dite la verità: se una notizia del genere fosse arrivata dall'Iran, quanti di voi avrebbero scosso malinconicamente il capo e pensato fra sé e sé che certi paesi non hanno proprio speranza?

Questo post è stato pubblicato il 29 marzo 2011 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

16 Responses to “Certi paesi non hanno proprio speranza”

  1. il problema è che iniziamo a scuotere la testa e dire che siamo senza speranza sapendo che si parla dell'italia

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  2. vorrei che quella voce paterna e terribile lo seppellisse

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  3. l'Italia è un paese intrinsicamente oscurantista. credo che in nessun altro paese del mondo ci sia un rifiuto della scienza e della tecnologia come nel nostro. credo che in nessun altro paese la popolazione sia così tanto avversa - contemporaneamente - a energia nucleare, biotecnologie e OGM, ricerca sulle cellule staminali embrionali. siamo un paese di serie B perchè così vogliamo essere dal momento che temiamo il progresso e facciamo di tutto per contrastarlo.

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  4. Questo è lo stesso che nel 2009 organizzò un convegno sul creazionismo...

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  5. mai pensato che in Vatikalia-Lobotom Italy l'intelligenza media sia superiore rispetto all'Iran...

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  6. Faccio notare che Francis Collins (direttore dell'NCBI, uno dei più importanti istituti di ricerca del mondo; nonché ex-direttore del progetto Genoma Umano) è un fervente cristiano e ha posizioni religiose che sono considerate ben poco ortodosse o razionali nella comunità scientifica. Posizioni che esprime a voce alta.

    Non cambia il fatto che sia stato uno scienziato di grande successo, o che stia dirigendo bene l'NCBI.

    Quindi, ok, non piace neanche a me quel che ha detto il vicepresidente, ma mi preoccuperei più delle sue credenziali scientifiche/dirigenziali che di simili intemerate.

    Quanto al fatto che questo fatto ci avvicini all'Iran, onestamente, mi sembra un'iperbole fuori logo.

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  7. @Luca Venturini. I toni millenaristici dell’evangelico Collins sul Progetto genoma sono stati presi a esempio del culto secolare della tecnologia (Noble, Religion of technology). Ci sono stati scienziati mistici, a partire da Newton; Keplero viveva di oroscopi. Oggi ci sono anche scienziati religiosi e un po’ fregoni. Il pio e potente Collins è stato coinvolto nella falsificazione di articoli scientifici; nelle false affermazioni di avere trovato e poi di stare per trovare una cura genetica per la fibrosi cistica; in forme di propaganda ai lucrosi test genetici predittivi considerate scorrette dagli stessi genetisti. E anche nella protesta per l’estromissione dei ricercatori delle case farmaceutiche dall’aggiornamento dei medici: un po’ come De Matteo, Collins dirige la ricerca pubblica e fa il tifo per la “concorrenza”.

    Andrebbe riconosciuto che la scienza può degenerare, divenendo “neaoalchimia”, finendo per sostituirsi alle religioni convenzionali; e che entrambe possono convergere e allearsi, propalando falsità per ottenere soldi e potere soddisfacendo la naturale sete di religiosità e la dabbenaggine diffusa:

    http://menici60d15.wordpress.com/2008/01/21/diplomi-di-laurea-bruciati-sul-sagrato-tornano-i-roghi/

    La sismologia sciamanica di De Matteo e la genetica gnostica di Collins sono abnormi rispetto allo statuto epistemologico della scienza; lo sono molto meno rispetto al suo attuale statuto politico e socioeconomico, almeno in campo biomedico.

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  8. Ieri anch'io ho postato le affermazioni di questo talebano ma mi sono trattenuto dal dire che non siamo un Paese normale perché l'ho già detto troppe volte.

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  9. Alla fin fine mi sembra giusto. De Mattei è fuori luogo esattamente come tanti altri nel nostro Bel Paese (e non solo il nostro). E comunque, secondo il mio piccolissimo punti di vista, chi come lui ricopre quel tipo di carica, no, non può essere un "fervente cristiano" (oserei quasi dire "ossessionato", visto le sue posizioni contro Darwin). Faccia altro, se ne ha voglia.

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  10. Al di là delle parole di questo tizio, secondo me, e della simpatica definizione della voce di dio, una cosa però va detta.

    Non per andare controcorrente, ma se guardiamo l'escalation dei cataclismi vista negli ultimi anni e ci sommiamo fukushima, la marea nera e mille altre catastrofi causate dall'uomo, un dubbio sulla difesa della tecnologia umana viene eccome.

    Che stiamo distruggendo il pianeta è un dato, così come il fatto che la natura si sta incazzando.

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  11. @menici60d15:

    Lungi da me l'intenzione di difendere ad oltranza Collins .. i suoi toni non piacciono neanche a me. Non conosco i casi di falsificazioni di articoli a cui accenni, mi riservo di controllare, mi sembra strano però che una persona che bari nella maniera spudorata che descrivi possa essere ancora a capo dell'NCBI. Una carriera scientifica viene stroncata per meno, di norma (quanto alle sue opinioni su ricerca pubblica/privata si tratta di opinioni discutibili ma legittime)
    Ma appunto, devo controllare, è solo cautela generica la mia.

    Quello che volevo sottolineare però è che bisogna evitare le iperboli che ha usato il tenutario del blog. Accomunarci nientemeno che all'Iran, be', è francamente troppo per una cosa del genere. Cerchiamo di mantenere il senso della misura.

    @Alessandro

    Non so di nessuna ricerca che colleghi i sismi con l'attività umana. Quanto alla "natura", è un termine che ha poco significato (e non si può infuriare dato che di sicuro non si tratta di una persona).

    @Luigi Bicco

    Posizione sbagliatissima, lo dico da ateo. Se una persona sa lavorare e tenere al di fuori dalle proprie valutazioni scientifiche, dal lavoro insomma, le proprie posizioni personali - non c'è motivo per il quale quella persona non debba lavorare.
    Molti scienziati di grande successo sono stati credenti; alcuni degli scienziati più bravi che conosco sono credenti. Niente cacce alle streghe o censure, grazie.

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  12. @ Luca Venturini. “Di norma” le carriere dei responsabili di frodi scientifiche che riguardano grandi interessi non vengono stroncate: si trovano giustificazioni e capri espiatori (come nel caso degli articoli con dati falsi co-firmati da Collins); o sono stroncate le carriere di chi denuncia le frodi; come nel caso di Margot O’Toole, “vilified and effectively driven out of the profession” (senatore USA J Dingell) per aver rivelato la falsificazione dei dati da parte di Imanishi-kari e del Nobel Baltimore. Un caso celebre sul quale ho un piccolo ricordo personale:

    http://menici60d15.wordpress.com/2011/02/24/sperimentazione-animale-uno-spoglio-etico/

    Sono d’accordo con te che non bisogna usare espressioni non necessarie; però l’insistenza sullo smorzare i toni davanti a una situazione marcia, che provoca danni gravi alla salute delle persone, mi ricorda un po’ quel dialogo di Altan: “I ladri sono ladri” - “Lei non può colpevolizzare così un’intera categoria”.

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  13. Questo caso, recente, in parte contraddice la tua posizione:

    http://www.nature.com/news/2010/100817/full/466908a.html

    Sono abbastanza sicuro che la faccenda sia piuttosto grigia, perché ci saranno casi in cui purtroppo gli interessi la faranno da padroni..ma non sempre. Aggiungo che la mia "memoria storica" è decisamente breve, dato che sono nel campo da poco tempo!

    Quanto ai toni e allo smorzarli..non è per evitare polemiche o evitare lo scontro. Sono semplicemente dell'opinione che esagerare nei toni e nei paragoni sia solo controproducente: se l'obiettivo è rimuovere il vicepresidente del CNR per la sua incompetenza, paragoni fatti anche in buona fede come quello di Metilparaben non fanno altro che allontanare l'obiettivo. È più sensato concentrarsi su cose più precise e meno enfatiche (protestare per questo fatto ma senza tirare di mezzo l'Iran, ad esempio, o attaccarlo per l'incompetenza dimostrata in altri casi o durante la carriera).

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  14. Il fatto che i risultati di ricerca di un medio ricercatore siano stati “criticati” (Nature) contraddice la mia posizione ? Se l’impunità non è del 100% è esagerato parlare di sistema corrotto ?

    Un vicepresidente dell’istituzione dello Stato che amministra la ricerca scientifica afferma insieme a un vescovo che :

    a)I terremoti sono provocati dalla volontà di Dio.
    b)Ci fanno bene spiritualmente e fisicamente.
    c)Sono una forma di giustizia di Dio.
    d)Sono un castigo giusto per colpe personali o collettive.
    e)E’ inevitabile che Dio colpisca così anche innocenti, ma ciò va accettato perché Dio è padrone della vita e della morte.
    f)Sono manifestazione della misericordia di Dio, per noi superstiti che non veniamo ammazzati pur meritandocelo, essendo colpevoli.

    Andrebbe notato, con voce sommessa quanto vuoi, così come è sommessa quella di De Mattei a Radio Maria, che queste sono le tipiche enormità malate che i preti e i loro accoliti esprimono con voce agnellata. E’ sbagliato perdere la calma, ma non va taciuto che queste maledizioni sussurate (e a volte accompagnate da forme occulte di quella violenza del potere che tanto attrae gli “uomini di Dio”) appartengono alla patologia del pensiero e della cultura.

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  15. @ Luca Venturini:

    Sono d'accordo con quanto dici, Luca. Ma io non ho detto che un credente non può fare lavorare in quel campo. Non può lavorarci un credente ossessionato dalla propria religione, come in questo caso. Un estremista che mette sullo stesso livello la Guerra Santa con tutte le altre e le analizza sottolineandone gli aspetti positivi, NON può avere un ruolo di primo piano nella ricerca scientifica.

    Poi, naturalmente, si tratta di opinioni.

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