Archive for 2009

2009

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Buon anno 2009
Bleek

Meglio la noia o uno Stato boia?

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Da Repubblica.it:

Milano. Le mani legate dietro la schiena. La bocca incerottata con il nastro da pacco. Costretto a inginocchiarsi a terra. Poi giù botte. Pugni, manganellate. Il pestaggio prosegue anche quando l'uomo sta quasi per soffocare, perché il sangue che perde dalla bocca non può uscire. È il 12 agosto 2009. In una stanza della caserma di via Montebello, sede del comando del nucleo radiomobile dei carabinieri, è notte fonda. L'uomo inginocchiato si chiama Luciano Ferrelli, 36 anni, originario di Foggia. (...) Una volta ammanettato dietro la schiena e con la bocca tappata dal nastro da pacco, Ferrelli sarebbe stato costretto a inginocchiarsi e poi colpito con pugni al volto (gli è caduto un dente) e con una raffica di manganellate sulle spalle, sulle mani e sui piedi.
Il 2009 sara' ricordato (anche) come l'anno della violenza di stato contro Stefano Cucchi: come spesso accade in questo paese, tuttavia, si trattera' di un ricordo arrotondato per difetto, perche' le vittime di questi episodi sono assai piu' numerose di quelle (poche) che riescono a bucare la coltre di censura e di omerta' che le circonda.

Violenza di Stato, omerta' di Stato, censura di Stato: perche' il 2010 sia un anno migliore, non ci sara' che da parlarne di piu'.

A costo di diventare noiosi.

Rakia: connecting people

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Questa sostanza, specie se assunta ascoltando in sottofondo un remix di quart'ordine di Because the Night, potrebbe indurre uno dei blogger che leggete a negare spudoratamente, appena tornato in Italia, di aver scritto questo post.

Pero' appena torno ve lo racconto davvero, questo posto, che' ne vale la pena: per quello che potro' e per quello che avro' capito, naturalmente.

Nonostante (e/o grazie a) la rakia.

La Retromarcia

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L'avevo scritto, io, che era una scelta sbagliata. Ora lo dicono in tanti, in rete. E ancora di più fuori.

Web 3.0

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Applicando lo stesso becero ragionamento dovremmo allora, visti i precedenti, vigilare che i minori non entrino in chiesa da soli.

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Mendicanti sì, ma molesti. Uno è entrato addirittura in sacrestia, aggredendo il sacerdote per chiedere soldi. È stato proprio il parroco di Castiglione delle Stiviere (Mantova) a denunciare dall’altare questa situazione, che alla fine lo ha costretto a decidere una contromisura difficile: chiedere ai fedeli di non fare elemosina agli accattoni. Così padre Italo Panizza, rettore del santuario, in provincia di Mantova, durante la messa serale del 26 dicembre e in quella domenicale di due giorni fa..

We wanted to be free, but it was not possible

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No money: this is a present for you, "regalo", I have two. His name was Todor Kableshkov. In 1870 we, the Bulgarians, were under the Turks: Kableshkov, he was a revolutionary, fought for freedom. It was taken by the Turks: they killed him. Very slowly. Put away his teeth. He died in three days. We wanted to be free, but it was not possible.

E due

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A quanto pare non siamo circondati da stronzi, bensì semplicemente da persone ligie al dovere.

Aggiornamento: dietro segnalazione riporto il comunicato emesso dalle ferrovie dello stato al riguardo.

La versione delle Ferrovie dello Stato. Sulla base dei primi rilievi della propria indagine interna, le Fs hanno in serata affermato: "Il viaggiatore non è mai stato fatto scendere dal treno, il biglietto gli è stato acquistato a Foggia dal personale di bordo. Il Gruppo Fs è da sempre attento e sensibile ai diritti dei diversamente abili".
Riporto tuttavia anche le parole di un testimone:
"Sono uno dei passeggeri che si trovava accanto al ragazzo nel 'famigerato' viaggio - si legge in uno dei commenti -. Mi permetto di rettificare l'articolo (...). E' vero, la ragazza e i due agenti della Polfer saliti alla stazione di Foggia si sono rivolti al giovane romeno con toni francamente evitabili, ma parlare dell'indifferenza dell'intero vagone è assolutamente scorretto - conclude -. Su richiesta della ragazza è infatti intervenuto un altro controllore e il suo comportamento è stato ineccepibile. Ha evitato che il ragazzo disabile pagasse la tratta precedente (a suo rischio) e si è impegnato personalmente a comprargli il biglietto con la modalità self service senza ulteriori sovratasse".

Punti di vista

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Papa squilibrata
Bleek

Da Пловдив a Велико Търново

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Abbiate pazienza, fra qualche giorno torno: nel frattempo un saluto a tutti.

Buttiamola sul ridere.

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Tratto da Libero di oggi: A quanto pare Maurizio Belpietro continua a negare la realtà contro ogni evidenza..

Primo Marzo 2010: Sciopero degli stranieri

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Non volete immigrati tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Cosa succederebbe se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e concierge, camerieri, operatori turistici, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici, politici, opinionisti, giornalisti…si fermassero tutti insieme? E cosa succederebbe se insieme a loro si fermassero studenti medi e universitari, casalinghe, liberi professionisti dell’edilizia, dei trasporti privati, dei settori dei servizi? E se a questi si aggiungessero anche i loro colleghi italiani, impiegati negli stessi settori, partecipi delle stesse attività, accomunati dal senso di squilibrio e disuguaglianza che colpisce tutti?

Ecco una bella iniziativa cui aderire. Lanciata in Francia da Nadia Lamarkbi, una giornalista di origine marocchina, e ripresa in Italia grazie a Daimarely Quinterno, cubana, e Stefania Ragusa, giornalista italiana.
Ci sono anche il blog e il gruppo Facebook.

Alla faccia dell'amore....

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padania

Qui si invoca addirittura Lepanto. Già, facciamo una bella guerra, così poi potremo amarci meglio. (qui altri pensieri)

Rispolveriamoci le idee su D'Alema

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Una panoramica pressoché perfetta sulla vita e le opere di Massimo D'Alema ci viene da Marco Travaglio.

Palermo, ieri

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Perchè il Partito dell'Amore non ama un po' anche i Palermitani?

Qualcuno mi spiega cosa sta facendo l'UdC?

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Regionali 2010: l'UdC corre da sola dove può fare l'ago della bilancia, mentre si schiera con chi vincerà, nelle regioni dove i risultati sembrano già definiti.
Correrà

col PdL: in Lombardia, Lazio, Campania e Calabria
col Pd: in Liguria, Marche, Basilicata e Puglia (con Emiliano, contro Vendola).
I miei Maestri mi hanno insegnato che in politica bisogna avere un progetto. Non un disegno meramente elettorale che abbia l'obiettivo di piazzare persone nei luoghi di gestione del potere, ma un progetto con un unico orizzonte - il bene delle persone e del Paese - entro il quale perseguire risultati concreti e tangibili. Fatta questa precisazione, io mi domando quale sia la politica dell'UdC, quali siano i suoi valori fondanti e i suoi propositi concreti. Al di là della sbandierata cattolicità, che non mi pare sia un progetto, l'unico argomento che ho saputo cogliere in Casini & company è la difesa della famiglia. Ora, poichè non mi consta ci siano gruppi politici contro la famiglia nè mi ricordo di proposte di legge avanzate da chicchessia volte a limitarne l'esistenza (e non mi spreco a distinguere le famiglie di fatto da quelle con papà e mamma sposati regolarmente), mi trovo a registrare che l'unica attività politica prodotta e perseguita dall'UdC sia quella di gestione (delle amministrazioni locali, della Rai, dei consigli di amministrazione degli enti pubblici, della sanità, ecc. ecc.).
Ecco, diciamo che se mi fosse rimasto qualche dubbio, le alleanze che si vanno profilando per le regionali del 2010 me li hanno fatti sparire.

Wikipedia, the free Encyclopedia

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Scrive il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales:

Wikipedia continuerà a migliorarsi. L'idea è tutta qui: una persona scrive qualcosa, un'altra la migliora di un poco e questa cosa continua a migliorare nel tempo. Se oggi la trovi utile, immagina fin dove possiamo arrivare insieme tra cinque, dieci, vent'anni. Dobbiamo proteggere lo spazio dove avviene questo importante processo. C'è bisogno di proteggere Wikipedia. Vogliamo mantenerla gratuita e libera dalla pubblicità. Vogliamo mantenerla aperta - perché tu possa usarla come preferisci. Vogliamo che continui a crescere, diffondendo la conoscenza ovunque e stimolando la partecipazione di chiunque.
Immagina un mondo in cui ognuno possa avere libero accesso a tutto il patrimonio della conoscenza umana. Questa è la nostra meta. E col tuo aiuto ci arriveremo.
Che dite, lo aiutiamo?

Come scoprire un razzista con 1 euro

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Treviso, 22 dicembre 2009 - Avrebbe fatto scendere al freddo e nell'oscurità della notte due ragazzine per pochi spiccioli mancanti. La disavventura è capitata a due senegalesi di 9 e 14 anni che avrebbero ricevuto l’ordine di abbandonare l'autobus di linea sul quale stavano rincasando, col buio e il gelo di questi giorni, da un controllore dell’azienda di trasporto pubblico di Treviso, Actt, il quale non avrebbe tollerato la mancanza di un euro per il raggiungimento della somma necessaria all’acquisto dei biglietti.
L’uomo, che e’ stato denunciato alla polizia dai genitori, avrebbe preteso che le minori scendessero dal mezzo nel punto in cui sono state sorprese senza titolo di viaggio, a vari chilometri da casa, apostrofandole come ‘’zingare’’. In loro soccorso e’ intervenuto pero’ un altro passeggero che ha versato la somma di denaro mancante.
Fonte: Quotidiano Net

Ma come, nessun partito indiano dell'amore?

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Uno scandalo a sfondo sessuale, con tanto di foto e video proposti da una tv locale, ha investito l'anziano premier dello Stato indiano dell'Andhra Pradesh, Narayan Dutt Tiwari. Narayan Dutt Tiwari, governatore dello stato indiano dell'Andra Pradesh, si è dimesso in seguito alle rivelazioni su uno scandalo sessuale che lo ha visto protagonista. ..lo scandalo è scoppiato ieri sera..
Fonte: L'unione sarda

Natale sottoterra..

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Natale  Berlusconi sottoterra
“Soprattutto sono sereno, perchè penso continuamente al fatto di essere stato fortunato perchè altrimenti avrei potuto passare un Natale sottoterra e con questa neve e questo gelo che ci sono a Milano e del Nord non sarebbe certo stato piacevole.”
Bleek

Alemanacco 2010, un solo processo: di beatificazione

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Gennaio
In nome del dialogo e dell'amore universale Berlusconi introduce la legge "salva-tutti-tranne-Fini". Il Pd è contrario a norme ad personam, ma si dice disponibile ad approvare la formula detta dello «sconto comitiva». L'opposizione di Bersani è, comunque, tenace: «Chi la dura, la vince». La Lega presenta una proposta di legge contro i felafel e la salsa yogurt. Veltroni pubblica un nuovo romanzo: Inciucio. Trecento pagine dedicate a un uomo in barca a vela che va a sbattere contro un iceberg, felice, diciamo, della collisione. Ogni riferimento a cose o persone è, francamente, del tutto casuale.
Febbraio
Si apre il 'processo' di beatificazione di Silvio, Ghedini cerca di renderlo compatibile con il lodo Alfano. Carnevale cristiano: vietati i costumi ispirati a Lawrence d'Arabia e alle Mille e una notte. Bersani è duro: «L'abito non fa il monaco». Per la crisi, i carri allegorici sono sostituiti da modellini in scala. Il partito dell'amore propone l'estensione del reato di clandestinità a chi è di carnagione scura, anche se proviene da Rovigo. Fini protesta dichiarandosi fedele all'Islam e originario dell'Abissinia da parte di madre. Polemiche sul crocifisso collocato nell'aula di Palazzo Madama: i due ladroni sono troppo pochi per rappresentare tutte le sensibilità presenti all'interno della maggioranza.
Marzo
Istituite le ronde dell'amore, per distribuire il bene anche a chi non lo desidera. Obbligatorie le pettorine rosa e i kleenex anti-sommossa. Modificato il regolamento della Camera: il presidente non potrà più passeggiare nel Transatlantico (nome che il Carroccio trova, tra l'altro, parecchio sospetto) e verrà 'respinto' dai commessi. Regionali, il centrosinistra perde in Veneto, Lazio, Campania, Calabria e Puglia. Anche in Lombardia si afferma chiaramente la destra: Formigoni lascia dopo quindici anni. Bersani è tranquillo: «Poteva andare peggio, poteva piovere».
Aprile
A causa di gravissime precipitazioni, il paese è letteralmente inondato. Bertolaso chiede i poteri straordinari e invade il Molise con mezzi anfibi. A Pasqua Berlusconi annuncia la costruzione di un mausoleo all'Aquila costruito dalla Provincia autonoma di Trento: «un'opera da cui risorgere». Da Vespa si esagera: il plastico è a grandezza naturale. Esponenti del Pd si oppongono duramente: «sì, ma solo se è antisismico». Si riferivano al plastico. La Lega vieta, con apposito decreto, le mezzalune per affettare gli ortaggi e i ristoranti thai. Fini si dichiara rifugiato politico.
Maggio
Berlusconi tiene un comizio al Pantheon: «finalmente mi sento a casa mia», dichiara soddisfatto. Un'ordinanza del comune di Incostituzionale sul Mincio (MN) impone il rispetto delle usanze locali: tutti si devono svegliare alle cinque per mungere le mucche. Lo fanno da anni solo i Sikh e non va bene. Chiuso un gruppo di Facebook, «Berlusconi vai in pensione», ritenuto troppo offensivo. Jan Fini, a cui è stato negato l'asilo politico, si dà fuoco in piazza Montecitorio: la fiamma, assicura, non è più quella di una volta.
Giugno
La Lega introduce il dialetto nella modulistica per richiedere il permesso di soggiorno. A Brescia un valtellinese passa tre settimane allo sportello: aveva sbagliato fila, viene liberato da un mediatore culturale tunisino. La crisi continua a colpire, il governo lancia la campagna: «poveri, ma belli». Il Pd rilancia: «vogliamoci bene». Berlusconi si veste come Padre Pio e fa voto di castità: «tutti gli altri voti li avevo già presi», dichiara amorevolmente da Loreto, dove molti pellegrini sono accorsi a fargli visita.
Luglio
Berlusconi si ritira nella sua nuova, modesta magione, detta La Porziuncola, nel Golfo degli Aranci, con alcune devote. Le statistiche confermano: gli immigrati lavorano più degli italiani e sono pagati peggio. Compaiono strane scritte in varie lingue lungo le autostrade della pianura padana: «i veri lombardi siamo noi». Panico tra i leghisti. Gli alieni cercano di atterrare a Malpensa, ma trovano chiuso e ripartono in direzione Francoforte.
Agosto
Il Pd va in vacanza: nessuno nota la differenza. Berlusconi ascende al cielo, direttamente dalla Costa Smeralda, ma rinuncia al ricorso alle urne, più volte minacciato: «non voglio farmi cremare», confida ai suoi più stretti collaboratori. Per accedere a Facebook bisogna inserire il nome del prefetto come password. La crisi prosegue, le spiagge sono quasi deserte, ma il governo rassicura: «così si sta più comodi». Un fanatico assale Bersani con una piadina di estrema sinistra.
Settembre
La Festa del Pd si tiene a Arcore per vicinanza con il premier. Forte lo slogan della manifestazione: «Chi ci capisce è bravo». Dopo tre settimane di incontri, dibattiti e iniziative democratiche, Di Pietro è al 32% nei sondaggi. Un pentito originario di Omertà (TP) dichiara di avere giocato nel Milan e presenta regolare figurina Panini della stagione 2005-2006. Il Pdl nega l'esistenza del campionato di calcio. Il 29 settembre è dichiarato festa nazionale dell'amore: compiono gli anni Berlusconi e Bersani.
Ottobre
Individuati i siti per le nuove centrali nucleari: tutti collocati nelle regioni governate dal centrosinistra. Sollecitato a una dura opposizione, il Pd dichiara: «la fortuna è cieca». Il governo è talmente convinto dell'operazione che premia i Comuni che ospitano le centrali con apposito scudo fiscale. Letizia Moratti rinvia l'Expo 2015: «siamo troppo stretti con i tempi». Si terrà due anni più tardi. Incolpato il governo Prodi.
Novembre
Fini crea un nuovo movimento politico. In Francia. Il Pd chiede l'estradizione. Un'ordinanza del comune di Discriminate (BG) vieta di introdurre più di tre stranieri nelle squadre del Fantacalcio. L'accesso al web può essere richiesto presso la caserma dei Carabinieri più vicina a casa. La moschea di Milano trova sede a Malpensa, lontano da occhi indiscreti. Spiega il sindaco Moratti: «Abbiamo voluto trasferire gli islamici nel deserto, panorama a loro congeniale». Servitissimo il servizio di trasporto pubblico: il Moschea Express parte ogni venerdì da piazzale Cadorna.
Dicembre
Finisce l'anno con il debito pubblico che esplode. Bondi nega finanziamenti a quegli odiosi film d'essai da comunisti impenitenti e produce Natale a Predappio (Neri Parenti è il regista, ovviamente). Bersani: «anno nuovo, vita nuova». Il Natale è festeggiato con sobrietà, spiega Bonaiuti: «il Messia è già in mezzo a noi, che bisogno c'è?». Berlusconi: «amatevi l'un l'altro, come io ho amato voi». Scoppia la guerra civile, ma tutti dicono I love you. Sipario.
(anonimo lombardo)

E quattro?

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trans

Segue da qua?


Dieci poveri negretti
Se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.

Otto poveri negretti
Se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.

Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.


[...continua?]


(Agatha Christie, Dieci Piccoli Indiani, 1939)

Facebook come Pasquino: occhio, chi l'ha sfidato ha sempre perso

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W Susanna Maiolo.
(Facebook, Internet, 2009)


Mancia di cento scudi a chi trova uno che piange per la morte di Leone XII.
(statua di Pasquino, Roma, 1829)


Pasquino è una celebre statua romana ai piedi o al collo della quale, fra il XVI ed il XIX secolo, venivano appesi nottetempo velenosi epitaffi e graffianti versi satirici (detti appunto "pasquinate") all'indirizzo dei personaggi pubblici più importanti, in modo particolare i papi.

Andò a finire che i pontefici, stanchi di essere punzecchiati dal popolo bove, tentarono di far sparire la statua; ci provarono senza successo Adriano VI, Sisto V e Clemente VII, mentre Benedetto XIII ebbe l'alzata d'ingegno di farla vigilare giorno e notte dai gendarmi promettendo la forca (e in certi casi dispensandola veramente) a chiunque fosse stato sorpreso a lasciarci qualcosa sotto: l'ovvio risultato fu che le pasquinate non cessarono affatto, ma riapparvero ancora più numerose di prima ai piedi di altre statue.

Mi pare che l'esempio sia davvero istruttivo, e che il paragone con quanto avviene ai giorni nostri su internet possa essere definito addirittura illuminante: sia per quanti vogliono darci a bere che certe irriverenze nei confronti dei potenti siano nate con Facebook, sia per quelli che si illudono di metterle a tacere a forza di divieti.

La verità e che Pasquino (e la moderna versione dei gruppi Facebook non fa certo eccezione) ha sempre prosperato ovunque ci fossero governanti con l'edificante abitudine di trattare i cittadini come sudditi: bisognerebbe riflettere su questo, e sul fatto che chiunque l'ha sfidato con il pugno di ferro ha sempre finito per coprirsi di ridicolo, prima di sparpagliare minacce scomposte a destra e a manca.

Datemi retta, lo dico per voi.

Chi è che incita all'odio?

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Rispondetemi sinceramente: se non aveste alternative, e doveste affidare i vostri figli per una settimana a un membro a caso di uno dei due gruppi qua sotto, a chi lo lascereste più volentieri?

presidente

deportazione

May your days be merry and bright

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A me gli occhi, please

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E' di tutta evidenza che un conto è aggredire una persona allo scopo di fargli del male, un altro è travolgerla in un impeto di (fanatica e insana, s'intende) devozione e finire per procurarle un danno.

Siccome Berlusconi è abbastanza intelligente per cogliere appieno la differenza tra le due situazioni, e quindi per capire al volo che il gesto di Tartaglia non ha niente a che vedere con quello della Maiolo, si deve dedurre che il suo commento alla vicenda che ha coinvolto il papa non è stato altro che un ottimo pretesto per tornare a parlare, sia pure indirettamente, della propria.

Mi punge vaghezza che limitarsi a fare gli auguri a Ratzinger e ad esprimergli la sua solidarietà, senza tirare di nuovo in ballo l'odio e l'estremismo che in questo caso c'entravano davvero come i cavoli a merenda, sarebbe stato più appropriato: se non altro per non dare la sensazione di essere disposto a cogliere qualunque occasione, pur di rimettere se stesso sotto i riflettori.

In fondo la platea, per un giorno solo e per giunta a Natale, gliel'aveva rubata il papa: ci poteva pure stare, no?

Cosa risponderei a Massimo D'Alema

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Faccio seguito a questa intervista segnalata nei commenti ad un precedente post.

D'Alema avverte nitidamente che all’interno della sinistra (una parte minoritaria nella sinistra e “minoritarissima nel paese”, dice) c’è chi attribuisce a lui tutti i mali.
E' presuntuoso, arrogante e cieco. Certe accuse lo feriscono? Faccia un passo indietro, ricominci ad osservare, provi ad insegnare il mestiere ai più giovani. Non si auto-accomuni ai grandi del Pci prima che gli sia riconosciuto dagli altri, dimostri più umiltà. E non faccia il nome e cognome della giornalista, perchè ricorda gli editti Berlusconiani. Guarda caso, ce l'ha pure lui con Repubblica e, se proprio vuole sapere quali sono gli accordi sottobanco che avrebbe fatto con Berlusconi, bisognerebbe ricordargli la legge sul conflitto di interessi che non c’è. Poi viene questa domanda. E la sua risposta:

Ci sono tanti modi di fare politica. Per esempio quello che si è visto il giorno della manifestazione indetta dai blogger. Non teme di perdere questo pezzo dell’opposizione? «Non voglio perdere nessuno, ma la linea politica del nostro partito non può essere decisa dai blogger che indicono le manifestazioni. Ho massimo rispetto per loro e per le manifestazioni che organizzano. Ne capisco le ragioni, perché anch’io non ho nessuna simpatia per Berlusconi. Ma i partiti hanno un ruolo diverso».
D'Alema non riesce proprio a capire. Non comunica con un'intera generazione. Per questo deve saltare un giro. I blog e le manifestazioni sono mezzi di comunicazione o, meglio, modi di comunicare. Svolgono, per esempio, funzioni tipiche anche dei Circoli Pd: il contatto con le persone e l'ascolto. D'Alema non capisce che rifiutarli significa sbattere la porta in faccia a milioni di elettori. Comincia ad essere inadatto. Unfit, come diceva l’Economist di Berlusconi. A proposito di essere contro o per: è giusto essere per, ma è stupido ignorare che “contro” la possibilità di realizzare quei per, c’è sempre Berlusconi. Riguardo ciò che dice dei blogger, da blogger, gli dico ancora una volta che sbaglia. Ho 37 anni, non sono agèe e non mi interesso solo di Copenhagen, come può vedere. Abbiamo votato in massa per il maggioritario, forse guardiamo più all’Inghilterra che alla Germania. In conclusione all'intervista, infine, gli scappa di essere "più sincero". Chiede rispetto. Ma paragona il Pd alla destra, che “riesce meglio di noi” perché non demonizza la propria classe dirigente. E fa finta di dimenticare che l’accusato è lui e non tutta la classe dirigente e che a destra, chi critica l’unico capo assoluto, sparisce in un momento. Comunque, quando dice che bisogna rispettare, a me vengono i brividi, perché suona come non mi rompete i coglioni. Un po’ di destra, appunto. Si faccia da parte e lasci che le riforme, se sarà possibile, le facciano le nuove leve.

Né odio, né Facebook: che razza di aggressione è?

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Berlusconi, in effetti, l'aveva detto: dopo piazza duomo il clima è cambiato, c'è più amore.

Manco a farlo apposta nella Basilica di San Pietro, in un raptus di amore irrefrenabile, una donna ha scavalcato le transenne e si è gettata addosso a Benedetto XVI facendolo rovinare a terra.

Appresa la notizia ho immediatamente acceso il computer e ho cercato a lungo su Facebook, senza tuttavia trovare alcuna traccia del gruppo "Spintoniamo il papa durante la messa di Natale".

Stai a vedere che uno può essere aggredito senza che sia colpa né dei social network, né del clima d'odio?

Metti una sera su Facebook

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Dell'Utri: sono sempre stato dalemiano

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"D'Alema resta il migliore di tutti. E' lui l'interlocutore per le riforme istituzionali".
"D'Alema è D'Alema. La sua battaglia sull'inciucio (a favore dell'inciucio - n.d.r.) è stata efficace e coraggiosa"
No comment.

Natale in Famigghia

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Berlusconi natale
Bleek

Qualcuno le spieghi cos'è, per l'amor di Dio

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Dal sito di Gabriella Carlucci:

Leggo i molti commenti pervenuti alle mie parole e penso sia opportuno e doveroso dare risposte facendo anche alcune precisazioni. Spero perdonerete lo stile secco ma non penso che con i giri di parole si vada molto lontano.
Concordo.

Visto che vanno di moda le domande, ne faccio io qualcuna?
Per la verità le domande vanno di moda almeno da quando è stato inventato il punto interrogativo: comunque via, sono pronto!

Primo. Vogliamo una volta per tutta capire che le leggi, tutte le leggi, non sono fatte per punire le persone ma per evitare con le buone (e solo se necessario con le sanzioni) che certi comportamenti contrari all’interesse collettivo della società vengano tenuti?
Giusto!

Secondo. Se tutti fossero certi di rimanere impuniti per i propri comportamenti, riuscite a immaginare quanti reati verrebbero commessi anche da persone insospettabili?
Concordo anche con questo: mi inizia a venire il sospetto, però, che queste domande stiano preparando il terreno per arrivare da qualche parte. Andiamo avanti, forza, che sono curioso.

Terzo. Davvero ritenete che scrivere in rete o su un muro 'a morte Tizio', oppure 'Caio boia' abbia a che fare con la libertà di espressione? E ancora, pensate che serva a aumentare la democrazia?
Be', su "a morte Tizio" sono d'accordo anch'io: però, per la verità, se penso che Caio sia un boia, e se sono disposto a fornire gli elementi per suffragare la mia opinione, non vedo perché non dovrei essere libero di scriverlo. Fermo restando, naturalmente, che Caio deve essere messo nella condizione di replicare. C'è altro? Ah, sì, il ragionamento continua, leggiamo.

Quarto. Conoscete qualcuno che in Italia ha subito qualche ingiustizia per avere espresso la propria opinione? Gente incarcerata? Messa in manicomio? Uccisa? Mandata in esilio?
Su questo procederei con una certa cautela: in effetti credo che l'Italia sia piena zeppa di gente che ha subito ingiustizie per aver espresso la propria opinione; sta di fatto, tuttavia, che in genere chi pone in essere quelle ingiustizie non è del tutto favorevole a renderle note, anzi briga a destra e a manca per censurarle, seppellirle, non farle sapere in giro. Per cui la mia risposta è: a parte che ne conosco qualcuno, ammetto di non conoscerne molti altri, il che, se mi si consente, forma parte integrante dell'ingiustizia. Chiedere a Cucchi e a Bianzino per informazioni.

Quinto. Non pensate che magari qualcuno che scrive cose orribili in rete magari sia una persona mite nella vita reale? Forse solo qualcuno che si sente un po' solo e crede di questo modo di avere tanti amici e di diventare una specie di leader... Sarebbe giusto coinvolgere la polizia e la magistratura per fare irruzione a casa di uno così, di un povero infelice, stupidamente loquace ma innocuo?
Non per dire, ma veramente questo è ciò che sosteniamo noi: il Suo compagno di partito Schifani, invece, va a dire in giro che questi poveri infelici, stupidamente loquaci, che si sentono un po' soli e ambiscono a fare i leader sono peggio delle Brigate Rosse. Insomma, mettetevi un po' d'accordo tra voi, che ne dite?

Io francamente penso che ogni persona di buon senso (proviamo per un secondo a giudicare le idee e non la parte politica dalla quale provengono) non possa che rispondere a tutte queste domande allo stesso modo.
Mmm non per dire, ma ho provato prima a rispondere tutti sì, poi tutti no, ma in questo modo la cosa non sembra funzionare: a voler seguire il Suo ragionamento, per la precisione, ci vuole un "sì" per la prima, un "moltissimi" per la seconda, un "no" per la terza, un "no" per la quarta, un "sì" per la quinta. Quale sarebbe, 'sto stesso modo? E comunque, dove vuole arrivare, Onorevole?

Per risolvere tutti questi problemi a mio avviso basterebbe imporre l'obbligo di firmare le proprie idee. Se le si vogliono diffondere in rete.
Cioè, tutta questa rincorsa per dire che ci si deve firmare? Oddio, qualcuno le dica che l'apologia di Tartaglia e gli insulti a Berlusconi sono stati fatti su Facebook. Facebook, capito? Il social network, mi spiego? Quella cosa bianca e blu in cui il 99% delle persone si firma con nome e cognome, mette la foto, indica la scuola che ha frequentato, dichiara il lavoro che fa, precisa il nome della fidanzata, della moglie, dei figli, dei fratelli, mette in bella mostra i piatti preferiti. Facebook, Onorevole, Facebook!

Possibile che non si trovi un assistente che le faccia vedere dieci minuti di che si tratta?

La roulette russa delle carceri italiane

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E con questo fanno settanta soltanto nel 2009, cioè più o meno uno ogni cinque giorni.

E' una strage in piena regola che si consuma nell'indifferenza generale: come se il fatto che qualcuno abbia compiuto un reato, e quindi si sia meritato giustamente la galera, autorizzi a pensare che delle sue condizioni di vita ci si possa allegramente disinteressare, anche se sono così disumane da indurlo ad ammazzarsi.

Il che equivale a dire che in Italia c'è la pena di morte, in una forma ancora più grave (se possibile) di quanto avviene nei paesi in cui essa è formalmente in vigore, perché non viene comminata da un giudice sulla scorta della gravità del reato compiuto, ma tocca in sorte ai singoli individui a seconda della loro capacità di sopportare il degrado in cui sono costretti a vivere, a prescindere dal crimine di cui si sono macchiati.

In simili condizioni uno stato depressivo, un momento di debolezza, perfino un attimo di scoramento possono risultare fatali: una vera e propria roulette russa, che il boia rimane a guardare pasciuto e indifferente, limitandosi ad un'indolente conta dei caduti.

Senza nemmeno l'incombenza di affilare l'ascia.

Non si stringe il cuore anche a voi?

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Direttamente dall'esilio, Sandra Mastella affida ad un video i suoi auguri.

Alzi la mano chi riuscirebbe a dirlo meglio di così

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Gli elementi che avrebbero potuto portare i giudici a dichiarare l'innocenza degli imputati, secondo Rogas prevalevano, in tutti gli otto casi, su quelli di cui si erano serviti per motivare la colpevolezza, la condanna. E sommamente ingiusto gli sembrava poi l'elemento dei "precedenti", in cinque sentenze su otto usato, nella dicitura di "provata capacità a delinquere", come argomento incontrovertibile e definitivo. Se uno aveva a dodici anni rubato prugne nell'orto del vicino, a trenta poteva bene avere ucciso a scopo di rapina. Se poi le prugne le aveva rubate nell'orto della canonica, tutto lasciava credere che dieci anni dopo potesse avere ucciso sua madre.
(Leonardo Sciascia, Il Contesto, 1971)

Scendi e torna a piedi, zingara

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Ho controllato sul sito dell'ACTT S.p.A., la società che gestisce i trasporti pubblici a Treviso: se ti beccano sull'autobus senza biglietto è prevista una multa intorno ai cinquanta euro più il costo del titolo di viaggio.

Non c'è scritto da nessuna parte, però, che se a trasgredire sono due ragazzine senegalesi a cui manca un euro per raggiungere il prezzo richiesto l'autista sia legittimato a fermare il mezzo e a sbatterle fuori, al buio e sotto la neve, apostrofandole con il singolare appellativo di "zingare".

Battute a parte, non è che da quelle parti state un tantino esagerando, no?

Natale ai tempi di Facebook

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Via B-log(0).

Marcello Veneziani, tra il sacro e il ridicolo

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Bisogna ammettere che quando Marcello Veneziani tocca il fondo, come in questo articolo su Il Giornale, lo fa in maniera magistrale.

Roba dell'altro mondo

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E ancora una volta ci troviamo a volgere il nostro sguardo pieno di speranza Oltremanica.

Gordon Brown, David Cameron e Nick Clegg hanno stretto un accordo per dare vita ai primi dibattiti fra i candidati a Primo ministro che si terranno nel corso della campagna elettorale del prossimo anno fra i leader dei tre più importanti partiti britannici: i dibattiti dureranno 90 minuti ciascuno e si alterneranno su ITV e SKY, con il gran finale su BBC.

Ciò che balza agli occhi dell'italiota sottoscritta è che:

  • Cameron, ormai dato per certo come vincitore, ha deciso comunque di confrontarsi con gli altri candidati, aiutando di fatto il malconcio Brown. Che in Gran Bretagna sia più importante l'interesse degli elettori che dei candidati?
  • I Liberaldemocratici di Clegg vengono di fatto legittimati nella rosa dei partiti più importanti nel paese del bipartitismo per eccellenza. Clegg ha dichiarato: "Dopo un anno terribile per i politici a causa dello scandalo dei rimborsi, questi dibattiti sono un'opportunità per avvicinare nuovamente le persone alla politica".
  • Lo staff laburista che si occupa della campagna elettorale è stato mandato in missione negli Stati Uniti per parlare con produttori tv e con esperti del Partito democratico (ammerigano). Si dice che in quei giorni Pierluigi Bersani sarà a Gambettola alla fiera dell'insaccato.
  • Si pensa che i dibattiti saranno effettivamente seguiti da milioni di persone, e quindi dovranno sottostare a delle regole: un po' come quello che succede da noi sotto elezioni, quando ci offrono quei pacchetti confezionati in stile Tele Kabul, quando ascolti le proposte per il paese del Partito dei pensionati, anche detto il No euro (erano insieme, no?) e quando scopri che in Valle d'Aosta hanno un loro partito, che però alle europee sta insieme all'Italia dei Valori.
Insomma, roba dell'altro mondo. Ah no, è di questo. Beh, non era in Gran Bretagna che hanno smesso di cercare i marziani? Forse perché si sono accorti che sono loro.

O che siamo noi?

Ku Klux Chorus

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Pare che a Ceresara, in provincia di Mantova, mandare i propri figli in un asilo pubblico equivalga a proclamarsi non cattolici: è quanto sostiene una certa Barbara Ruffoni, vice sindaco leghista e direttrice del coro che si esibirà in chiesa il 23 dicembre, secondo la quale "chi va alla scuola comunale fa una scelta ideologica".

La conseguenza del singolare convincimento è che a cantare nel coro sono stati ammessi soltanto i bambini iscritti all'asilo privato gestito dalle suore, mentre quelli che frequentano la materna pubblica dovranno starsene a casa: compresi gli extracomunitari, che guarda caso non potranno fare bella mostra di sé (e della loro pellaccia scura, ovviamente) durante la rappresentazione.

Certo se ne imparano, grazie alla Lega: il messaggio di oggi, per esempio, è che per essere credenti non soltanto bisogna essere di razza padana (il che, francamente, si era capito), ma pure benestanti.

Resta un interrogativo: come mai le suorine misericordiose non fanno sentire la loro voce di cristiano e vibrante ecumenismo opponendosi a questo schifo?

Che siano padane pure loro?

Ma tra poco avremo il ponte sullo stretto!

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Ultimamente, per motivi personali, mi capita spesso di spostarmi tra Torino e Palinuro. Per questi spostamenti, visto il carente ventaglio di scelte, opto per l'Intercity notte 761 denominato Scilla.
In condizioni normali questo treno, rigorosamente privo di carrozza ristorante o bar, parte dalla stazione di Torino alle 21.50 per arrivare a Reggio Calabria intorno alle ore 12 del giorno successivo. Questa mattina, dopo aver letto l'ennesimo articolo riguardante i disservizi causa maltempo, ho pensato bene di collegarmi con il sito delle FF.SS. per scoprire cosa sarebbe stato di me se quel treno lo avessi preso ieri sera.
Ebbene, in questo momento - dopo circa 14 ore di viaggio - il convoglio è disperso tra la stazione di Livorno e quella di Grosseto, ha già accumulato più di dieci ore di ritardo e l'arrivo a Reggio Calabria, previsto per le 12 di oggi è già slittato alle 22 di questa sera. E siamo solo ad un terzo del percorso.
Siamo certi che basti portarsi solo un panino e una bottiglietta d'acqua?

La risposta di Berlusconi a Tartaglia

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Il Partito dell'Amore.

Se telefonando

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Il tizio che vedete nella foto si chiama Raffaele Lauro ed è un senatore del PDL. Il nostro amico, stando a quanto riferisce il Corriere, ha presentato un disegno di legge che punisce con la reclusione da 3 a 12 anni chi istiga a commettere delitti contro la vita e l'incolumità delle persone o ne fa apologia: il bello è che secondo il disegno di legge la pena è aumentata se il fatto è commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica.

Il che equivale a dire, se l'italiano non è un'opinione, che secondo il senatore Lauro attaccarsi al collo un bel cartellone con su scritto "Malmeniamo Berlusconi" e andarsene in giro dimenandosi e schiamazzando per il centro la vigilia di Natale è meno grave che telefonare alla propria fidanzata e sussurrarle "A me 'sto Tartaglia, in fondo, mi sta proprio simpatico".

Ecco, questo è il livello di competenza di coloro che pretendono di legiferare su internet: mentre rilevo, en passant, che la bizzarra idea di introdurre aggravanti per chi si avvalga del mezzo telefonico proviene dallo stesso partito politico che si è stracciato le vesti contro le intercettazioni, vi invito di nuovo a mettere una firma qua.

Una volta tanto, per pietà, lasciamo parlare chi conosce la materia.

Regala anche tu la tessera del PdL a Massimo D'Alema

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Approfitto dell’ultimo suggerimento del nostro caro Premier, per invitare anche voi a regalare per Natale la tessera del PdL agli amici.

Regala anche tu una tessera del PdL a Massimo D’Alema.

Questo paese, alla facciaccia vostra, sta cambiando

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Oggi sono stato alla consueta recita di Natale di mio figlio grande, che ha dieci anni e frequenta la quinta elementare: nella sua classe, tra gli altri, ci sono due bambine con genitori cinesi, due con genitori filippini, un bambino con genitori marocchini e uno con genitori cingalesi.

Ebbene, qualcuno storcerà la bocca e mi darà del retorico, ma fa niente: sta di fatto che vederli recitare tutti insieme, col sorriso sulla bocca, la poesiola un po' scema in cui ciascuno di loro parlava di un altro restituiva una sensazione piuttosto rassicurante.

In Italia, amici miei, c'è un sacco di gente (sono gente, i nostri figli, e la cosa sarà sempre più evidente man mano che crescono) che si sta abituando a stare con gli altri indipendentemente dal colore della loro pelle, e che trova la cosa naturale, tanto che finisce per non accorgersi della differenza.

Questo paese, insomma, sta cambiando: un cambiamento ineluttabile, i cui risultati saranno palpabili solo fra qualche anno, ma ci saranno eccome.

Alla facciaccia di chi continua a spegnere il cervello e a puntare i piedi.

Tra poco la potremo anche infilare nel decoder

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Evidentemente sono ancorato alle vecchie tradizioni, tuttavia pensavo che l'appartenenza e ancor di più il tesseramento ad una formazione politica fossero frutto di una scelta consapevole e meditata. Non avevo mai preso in considerazione potessero essere il risultato di un regalo trovato sotto l'albero.
Ovvio quanto fossi fuori strada.

D'Alema e Berlusconi, nemici inseparabili

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Scrive Gabriele Zamparini da Londra: "Ho strappato la mia tessera del Partito democratico."
"In questi ultimi, tormentatissimi quindici anni, Massimo D’Alema è stato l’alleato principale di Silvio Berlusconi; dalla (fallita) Bicamerale alla (fallita) scalata alle vette della diplomazia europea, i due nemici inseparabili, di fallimento in fallimento, hanno lasciato dietro di se’ solo macerie." Il resto lo trovate qui.

Sarà anche una triste coincidenza, tuttavia...

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TERAMO - "Abbiamo rischiato una volta perché il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto...". Queste le parole registrate all'interno di uno degli uffici degli agenti di polizia del carcere di Castrogno a Teramo. Parole che raccontano di un pestaggio ai danni di un detenuto e dei timori che qualcuno avesse visto e potesse parlare. Un audio, pubblicato da Repubblica.it, che all'inizio di novembre fece scoppiare un caso e portò alla sospensione del comandante delle guardie penitenziarie.
Adesso, una notizia riporta quel carcere all'attenzione delle cronache. La morte, cioè, di Uzoma Emeka, 32 anni, di nazionalità nigeriana, deceduto nel carcere di Teramo due giorni fa. Per molti, "il negro" citato nella registrazione, anche se davanti ai magistrati che lo hanno ascoltato, finora ha sempre risposto con dei "non ricordo".
La registrazione:

Park macht frei (il parcheggio rende liberi)

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Se abiti nelle strade anguste del centro storico di Alzano Lombardo (BG) hai tre possibilità: o non usi la macchina, o te ne vai a vivere in un'altra zona, oppure il Comune ti regala un box, ma solo se fai parte di una coppia padana regolarmente sposata.

Coppie di immigrati (anche se sposati), single e conviventi, nisba: così, in un colpo solo, si sono levati dai coglioni i negri, i froci e i miscredenti.

Nel suo piccolo, un vero e proprio capolavoro di razzismo.

Che palle, che siete

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Io amo il sesso libero e focoso, amo la vita! È importante anche adesso che ho 80 anni.
(Giuseppina, Treviso, cacciata dalla chiesa dal suo parroco)

Legittimi impedimenti

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Berlusconi legittimo impedimento

Mediaset Premium mi ha dato del ladro

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Qualche giorno fa mi sono ricordato di possedere una scheda Mediaset Premium non ancora scaduta nella quale era rimasto qualche soldo (per la precisione, tredici euro): così ieri sera, non avendo granché da fare, ho avuto l'alzata d'ingegno di provare a guardarmi Inter-Lazio in televisione (lo so che sono un autolesionista, cosa credete?).

Verso le nove meno dieci, quindi, ho inserito la tessera nel decoder, mi sono sintonizzato sul canale giusto e ho premuto il tasto OK per acquistare l'evento: il sistema mi ha prontamente segnalato che mi venivano addebitati otto euro (e che di conseguenza me ne restavano cinque), per poi augurarmi entusiasticamente buona visione e iniziare a mostrarmi, dopo qualche secondo, le immagini della partita.

Eravamo al decimo del primo tempo, ma non ho fatto in tempo neanche a vedere il gol dell'Inter, che sarebbe malauguratamente sopraggiunto al tredicesimo, perché dopo neanche un minuto la partita si è oscurata e sullo schermo è apparso un avviso a caratteri cubitali che recitava:

SCHEDA ILLEGALE
Ho sospirato, ho tirato fuori la tessera, verificando che la scadenza fosse effettivamente di là da venire (30 giugno 2010), e ho valutato l'idea di telefonare al servizio clienti per protestare: visti i risultati ottenuti l'ultima volta che ci avevo provato, tuttavia, ho preferito soprassedere, dimenticandomi la partita (che come da copione è finita male) e decidendo di dedicarmi ad altro.

In attesa che la polizia venisse ad arrestarmi per le mie malefatte.

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