D'Alema e Berlusconi, nemici inseparabili



Scrive Gabriele Zamparini da Londra: "Ho strappato la mia tessera del Partito democratico."
"In questi ultimi, tormentatissimi quindici anni, Massimo D’Alema è stato l’alleato principale di Silvio Berlusconi; dalla (fallita) Bicamerale alla (fallita) scalata alle vette della diplomazia europea, i due nemici inseparabili, di fallimento in fallimento, hanno lasciato dietro di se’ solo macerie." Il resto lo trovate qui.

Questo post è stato pubblicato il 21 dicembre 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

15 Responses to “D'Alema e Berlusconi, nemici inseparabili”

  1. Dal mio blog:

    PAFRASANDO: Mozione D'Alema

    Mi prendo la libertà di parafrasare in linguaggio comune, anche un pò volgare, cioè che ha detto Massimo D'Alema qualche giorno fa in merito alla necessarietà dell'inciucio con Berlusconi e il PDL:

    "A volte, quando prenderlo nel culo è inevitabile, sarebbe meglio, ove possibile, aver cosparso il tutto con un pò di vaselina".

    Bhè caro Massimo, devi sapere che c'è qualche elettore del PD che non è disposto a "chinarsi" davanti a niente e nessuno, tantomeno se l' "interlocutore" è un vecchio signore che consuma treni di viagra e gode di indiscussa fama di playboy.

    Sinceramente sono basito. Bersani si sta rivelando per quello che sospettavo prima delle primarie: l'interposta persona dell'ex Presidente del Consiglio.
    Bersani non si vede mai in televisione (differenza tangibile con l'ex segretario Franceschini, che pur non ho votato), e quando si vede o dispensa epiteti lapidari destinati a lasciare il tempo che trovano, oppure bofonchia qualche metafora incomprensibile.

    Neanche il tempo di essere eletto e già ecco il pasticcio sul No B Day. In quella occasione è stato giustissimo "non mettere il cappello" sulla manifestazione (metafora stra-abusata da Bersani, a mio avviso insopportabile), ma sarebbe bastata una frase come questa per evitare la diaspora degli elettori: "noi non mettiamo il cappello (così son tutti contenti, ndr), ma invitiamo gli iscritti a partecipare a una manifestazione pacifica e democratica". Punto.

    Ci voleva molto?!

    Siete una classe dirigente vecchia, che ha fallito. Avevate l'occasione per cambiare l'Italia, per garantire un futuro migliore alla mia generazione e a quelli che saranno i nostri figli. Guardate un pò invece che cosa ci state lasciando e vergognatevi.
    Se aveste un pò di ritegno lascereste le vostre poltrone per ritirarvi in collina, a godervi i miliardi che ingiustamente avete guadagnato. Invece no, restate li a spartirvi le cariche che ancora non avete coperto, come la dirigenza del Copasir, per fare un esempio.

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  2. Su, da bravi, cercate ancora di convincermi che ho sbagliato a non fidarmi nemmeno per un secondo del PD e votare ancora una volta IdV.

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  3. Peppe, il voto a Di Pietro è talmente stupido che nemmeno mi ci spreco a commentarlo.
    E se non te ne fossi accorto, è il voto d'opposizione che torna più utile a Berlusconi.

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  4. scusate ma l'ironia sul voto utile mi sembra un pochino autolesionista da parte vostra

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  5. Infatti, io non mi riferivo al voto utile, come è stato detto alle ultime politiche, "elettoralmente".
    Io parlavo di voto sostanzialmente inutile.

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  6. Il PD, purtroppo, è l'unica alternativa. Dico purtroppo perchè il PD, ora come ora, fà veramente cagare. Lo dico da elettore, tesserato e membro della segreteria comunale PD del mio comune, Cesenatico.

    Resto solo perchè non posso arrendermi, non ce la faranno a togliermi la voglia. Dobbiamo mandarli a casa e ci riusciremo. L'anagrafe è dalla nostra :-)

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  7. il voto a di pietro è sicuramente stupido.
    Quello al pd non mi sembra molto più intelligente. Quante altre idiozie dovranno fare o dire prima che tutti ce ne rendiamo conto?
    Per me l'unica è votare radicale.

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  8. @ Allegra: infatti si evince da questo post quanto sia utile "elettoralmente" votare Pd (e te lo dice uno che si è turato il naso fino ad incollarsi le narici).
    L'Idv si può criticare in quanto partito ad personam (e quindi non-partito)e per tanti altri motivi che non sto ad elencare.
    Comunque me ne guardo bene di additare qualche milioncino d'elettori orfani di una rappresentanza politica come degli "stupidi" (e fra questi, sono sicuro, ci sono anche dei lettori di questo blog).
    Altrimenti si rischia di essere un tantinello snob o di fare beceri proclami elettorali come l'anonimo qui sopra.

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  9. Dunque,

    il PD e' l'aborto di Margherita a sua volta aborto dei Ds che a loro volta sono i rinnegati del PCI. Vorrebero ispirarsi al partito democratico statunitense senza averne ne la stoffa ne la reale capacita' di applicarne lo spessore politico. Sia ben chiaro. I sistemi politici sono troppo diversi anche per poter attuare tutto cio' e come dice Sartori il nostro e' un multipartitismo polarizzato,cioe' con alto scontro ideologico e demonizazione dell'avversario,specie da parte centrodestra durante le elezioni in particolare ma tutto l'anno in generale. Il Pd preferisce invece cambiare tale sistema votandosi al bipartitismo.L'Italia Dei Valori e la Lega sono le due grandi anomalie che PD e PDL preferirebbero non avere ma senza di loro sanno benissimo che non avrebbero una coalizione forte. O quantomeno che permetterebbe di stare sopra il 25%, soprattutto pr il PD. il PDL viaggia anceh da solo,ora piu\ che mai dopo aver assorbito AN. I nostalgici di Almirante o se ne vanno con La Destram qualche giovanotto con Forza Nuova, e tantissimi al Nord con appunto la LEga. QUindi LEga rimane comunque indispensabile al PDL. L;UDC gliene fotte un cazzo,loro avranno sempre il voto cattolico e delle spinte ecclesiali. In Italia alle ultime elezioni e' avvenuto un fatto storico importante: l'estromissione dal Parlamento della sinistra dal giorno della sua nascita. Sociologicamente il PD di sinistra non possiamo considerarlo. Troppo eterogeneo con Binetti da una parte e Concia dall'altra, a volte pro grandi opere, a volte pro ambiente ecc.... insomma misto griglia che all'elettore attuale comincia a stufare. Le vere forze di sinistra sono:

    Rifondazione COmunista
    Comunisti Italiani
    Radicali
    Sinistra e Liberta'
    Verdi
    Partito Socialista

    Insieme raggiungerebbero tranquillamente la soglia del 6% totale, ma il Porcellum di Calderoli ha lo sbarramento al 4%. In un sistema proporzionale puro come sarebbe logico e semplice, ad esempio RIfondazione avrebbe tranquillamente i suoi bravi 5 parlamentari allo stato attuale. Forse anche 6. Ma e' chiaro che se la maggioranza dell'elettorato continua sempre a votare sti due grandi elefanti partitici e chiaro che mai avremmo riforme anche radicali della societa'. Il pericolo pero; sarebberop le forze di estrema destra che sano cogliere meglio le fobie come i difetti, i bisogni indotti come la rabbia. La storia ci insegna che il partito nazionalsocialista tedesco sfrutto' proprio l'incitamento all'odio da parte dei tedeschi contro alcune categorie colpevoli di aver ridotto sul lastrico la nazione. Correva l'anno 1924.....

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  10. Ah stavo dimenticando anche:

    SInistra Critica
    Partito COmunista Dei Lavoratori
    Partito di Azione COmunista

    Alcuni pensatori come CHomsky dicono che SInistra Critica sia la vera anima marxista italiana. Altri come Horkeimer attribuiscono alla scomparsa della membership la sconfitta dei partiti di massa in Europa, Tito Boeri, economista, parla di una mercificazione del voto in cui chi spara la cazzata piu' alta e' quello che probabilmente vince ecc.. Insomma studi e ricerche ce ne sono.

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  11. Allegra la tua ostinazione è irrazionale!Voi del PD siete incredibili...continuate a sperare e a credere,a credere e sperare...
    ho capito che vi eravate tanto amati... ma il divorzio in Italia c'è da 30 anni... è giunta l'ora di spezzare il vostro legame
    Mirko

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  12. Io dico che dentro il Pd, in particolare con l'ultima tornata congressuale, sono entrati tanti giovani in gamba e per bene.
    Aggiungo, poichè ci sono dentro anche io, che buona parte delle nuove leve la pensa come voi e si batte per cambiare il Pd da dentro.
    Mi darete dell'illusa, ma io credo che con un po' di pazienza ce la si farà. Passo dopo passo, a piccoli passi.

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  13. Ma non lo metto in dubbio che il PD sia un partito con tante, tantissime potenzialità!

    Il discorso è guardare a quello che c'è ora. Alla realtà, per ciò che è oggi. Con quale coraggio puoi votare un partito in cui militano appunto figuri come D'Alema, Fassino, o la Binetti?

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  14. Allegra quello che voleo dire è: come fate a credere ancora alle stesse persone che si scambiano le poltrone da 17 anni o piu e vi hanno tradito innumerevoli volte!?
    Il fatto è che non sapete vedere che il nemico lo avete in casa.
    Mirko

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  15. Caro Mirko, mi sembra che i miei post si riferiscano proprio al nemico in casa, altrimenti non suggerirei di regalare la tessera del PdL a D'Alema.
    Però se non vedessi che dentro il Pd ci sono anche "gli amici", sarei miope. Parliamo di un grande partito e, insisto, oltre a D'Alema e la Binetti c'è un sacco di altra brava gente.
    Si tratta di lavorare per il ricambio. Da dentro però, perchè da fuori non sarebbe materialmente possibile. Tutto qua.

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