Una morte da accertare


Sole, primo freddo, bandiera e cartello. Sveglia alle 5, partenza quando ancora è buio in una macchina di assonnati compagni. Direzione tribunale di Perugia, per far sì che non venga archiviata l`accusa di omicidio di Aldo Bianzino a opera di ignoti.

Questo perché, come ha spiegato Luigi Manconi nel suo editoriale su L'Unità di ieri:

Se fosse decisa l`archiviazione, quella di Aldo Bianzino rientrerebbe definitivamente tra le morti le cui cause restano da accertare. E questo significa che non verranno mai accertate. I decessi in carcere la cui dinamica rimane non chiarita rappresentano un terzo del numero complessivo, mentre un altro terzo è costituito da suicidi.
Ieri è andata come potete vedere dalle foto scattate dalla sottoscritta, con Ilaria Cucchi che faceva forza a Rudra Bianzino, con la Bonino che ha detto che bisogna dire basta ai reati senza vittime, e tanti radicali, amici del Comitato per la verità di Aldo e membri di Libera a combattere contro l'omertà amica dell'impunità.
Il giudice si è preso qualche giorno per decidere. Se archivierà il caso, a Rudra verrà revocato il diritto di conoscere la verità sulla morte di suo padre.
Intanto cerchiamo di passarci l'informazione fra noi, come sempre facciamo in questi casi, quando c'è qualcuno che avrebbe tutt'altro interesse.

Questo post è stato pubblicato il 12 dicembre 2009 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

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