Giovani e vecchi padani.


Per chi non l'avesse visto ieri ripropongo il servizio, nel mentre vi lascio con una domanda: ma come si riconoscono i giovani padani dai vecchi padani?

Questo post è stato pubblicato il 18 dicembre 2009 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “Giovani e vecchi padani.”

  1. Qui rientriamo nella categoria delle turbe psichiche

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  2. I giovani ciàpano i ràtt'
    i vecchi pure

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  3. Che schifo. Questa gente è raccapricciante.

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  4. mah! Più che smaronarmi a far aprire le moschee, preferisco spendere le energie a far chiudere, moschee, chiese e sedi di partito...insomma: qualsiasi luogo di culto.

    Il solito Anonimo

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  5. solidarietà ai popoli musulmani, a cui vengono negati i diritti garantiti dalla costituzione italiana, perfortuna noi italiani non siamo tutti uguali. la madre degli imbecilli è sempre gravida!

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  6. forse non lo sai ma nascono già vecchi ...

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  7. Il punto che mi rimane più oscuro è che cosa cazzo ci sia da difendere nella bassa bresciana. diffcile trovare un posto peggiore. bah..ci si affeziona proprio a tutto

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  8. No, ma è tutta una strategia studiata da generazioni e generazioni di marocchini e islamici per invaderci in modo subdolo, proliferando e distruggendo il nostro stato dall'interno...

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  9. Si tratta di cavernicoli nel senso letterale. La bassa bresciana, il varesotto, le valli bergamasche, i paesi della bassa padana: sono l'orrore puro. Provate a passarci di sera. Niente. Non sanno cosa sia il mondo. Si gettano disperatamente contro il treno della globalizzazione; credono che lo sciovinismo delle piccole patrie sia la risposta allo shock dell'incontro con l'alterità. Questi loro paesotti da difendere son delle vere e proprie caverne nelle quali vogliono incarcerarsi, poveri trogloditi sconfitti dalla storia.

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  10. @Daniele
    Io non solidarizzo con i popoli musulmani, ma con i cittadini musulmani – immigrati o italiani convertiti – a cui si proibisca di usufruire di un proprio luogo di culto.
    La religione è una scelta individuale, ritenere che chi proviene da un Paese di tradizione islamica debba per forza essere e restare tale è altrettanto assurdo, in una democrazia laica, quanto sostenere che ogni italiano necessariamente nasce e muore cattolico, sull'onda del pensiero leghista.

    Non inchiodiamo gli immigrati alla religione predominante nel loro Paese d'origine, un marocchino o una pachistana possono ben decidere di frequentare di rado le moschee, o per niente – come succede alla maggioranza degli appartenenti alle seconde e terze generazioni, nei Paesi europei dove il fenomeno immigratorio è di più lunga data –, possono anche convertirsi all'induismo o farsi atei.

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  11. Sono morti. Morti dentro. Cervelli marci.

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  12. Sono davvero schifato, ma questi sono esseri umani?
    Perché se lo sono allora io mi considero una razza superiore, con un sapiens in più alla fine.

    Poi vorrei dire che anche io temo gli islamic, soprattutto i neonati, che quando sono ancora feti nella pancia della madre già programmano l'invasione dell'Italia.

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