
Come dire: nel dubbio, meglio essere chiari.
CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

Com'è noto, alcuni gruppi evangelici sono tra i più convinti sostenitori della tesi secondo cui l'omosessualità sarebbe una malattia da curare.
Ebbene, la novità di oggi è che un certo Brent Girouex, pastore evangelico dell'Iowa, aveva messo a punto una terapia assai singolare per guarire gli adolescenti della sua parrocchia dal diabolico disturbo: si calava caritatevolmente le mutande e di faceva praticare un salutare pompino, non senza premurarsi di dire ai giovani "malati" che l'eiaculazione (la sua, ça va sans dire) avrebbe allontanato tutti i loro cattivi pensieri, e avendo sempre cura di pregare con fervore (sic) durante la taumaturgica pratica.
Ecco, tanto per farvi un esempio pratico dell'attendibilità di chi va a raccontare in giro certe fregnacce.
Solo per segnalarvi che Don Ruggero Conti, condannato a 15 anni e 4 mesi di carcere per abusi su minori, è lo stesso che a suo tempo partecipò alla campagna elettorale di Gianni Alemanno con la qualifica di garante per la famiglia e le periferie, e che durante il processo a suo carico il Comune di Roma, in persona dello stesso Alemanno nel frattempo divenuto Sindaco, non si costituì parte civile, di tal che dovette prendersi la briga di farlo al suo posto, come consentito dall'articolo 9 dello statuto comunale, il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini.
Così, tanto per rinfrescare la memoria a quelli che tendono ad averla un tantino corta.
Occhio all'operazione che il Vaticano sta cercando di portare a termine: ammettere una colpa (quella di non aver vigilato sui preti pedofili) per evitare di essere accusati di una colpa più grave (quella di averli in molti casi consapevolmente protetti trasferendoli altrove e insabbiando le prove delle loro imprese).
Una vera e propria politica di riduzione del danno, insomma: roba che per dei relativisti cialtroni come me potrebbe anche andar bene.
Però, suvvia, voi che siete sempre proiettati verso l'assoluto...
Secondo Luca Zaia la violenza sessuale nei confronti di una bambina di sei anni è un crimine che apre una ferita intollerabile nel tessuto sociale e merita una pena esemplare.
Detto che sono d'accordo, mi domando per quale motivo il governatore del Veneto non abbia espresso analoghe parole di condanna tutte le -tante- volte che lo stupratore, anziché essere un nigeriano clandestino, era un italiano prete.
Si vede che in casi del genere, secondo Zaia, la ferita sociale è meno intollerabile.
In effetti mi stavo giusto chiedendo come mai nessuno avesse ancora avuto l'alzata d'ingegno di sostenere che la tragedia di Duisburg sia stata una punizione divina.
Quanto al merito, sarebbe appena il caso di chiedersi una cosa: ammettendo, per amor di discussione, che l'onnipotente si sia preso la briga di punire con la morte per schiacciamento dei ragazzi la cui unica colpa è stata quella di andare a ballare, che genere di sanzione divina sarebbe lecito attendersi per i preti che si sono inchiappettati allegramente migliaia di bambini inermi e per i superiori che ne hanno sagacemente insabbiato le gesta?
Non so, una bomba atomica?
Monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, sui preti pedofili:
Non è pensabile dargli un premio,be', dai, è già è qualcosa...
ma neanche il castigo serve a molto.ah, no? Ma come, prima inventate il castigo eterno e poi dite che un castigo ordinario,tipo qualche anno di carcere, non serve? Strano...
Quando alcuni confratelli li hanno trasferiti di sede,hanno chiuso gli occhi su un crimine orrendo? Hanno fatto finta di niente e se ne sono lavati le mani? Hanno messo a repentaglio la sicurezza di altri bambini?
credo che abbiano fatto bene,ah, ecco. Hanno fatto bene...
hanno cercato nei limite del possibile di recuperarli,recuperarli? Cos'è, viaggiare da un posto all'altro è utile nella terapia dei disturbi sessuali?
di aiutarli,a cambiare aria?
di attendere con fiducia la loro conversione.cioè, una cosa del tipo: dai, mandiamolo da un'altra parte, vedrai che gli passa. Oddio, magari ci andrà di mezzo qualche bambino, ma in fondo cosa volete che conti un moccioso rispetto al valore della fiducia?
Non bisogna mai chiudere la porta al penitentea meno che non sia frocio, ovviamente, nel qual caso la porta gliela si sbatte allegramente in faccia.
e le assicuro che i preti pedofili soffrono,be', non farei paragoni, mi sa che soffrono un tantino di più quelli che gli capitano fra le mani.
hanno umiliazione della loro debolezzadebolezza? Inchiappettarsi un bambino sarebbe una debolezza? Non un delitto, eh?
e non è umano infierire su di loro.certo. Del resto mica abortiscono, né divorziano, e neanche vogliono togliere i crocifissi dai tribunali. Stuprano dei minori, questo è tutto. E voi, canaglie, vorreste infierire? Che so io, magari addirittura processarli e arrestarli? Siete senza cuore.
Vanno aiutati ad uscire da questo infernoloro, naturalmente. Dell'inferno delle loro vittime, degli incubi che li assalgono immaginando il proprio aguzzino che se ne va in giro per il mondo a farne secchi degli altri chissenefrega, no?
e se il trasferimento li può aiutare, ben venga.li aiuta, li aiuta.
Converrete con me che se avessero usato la stessa severità con i preti pedofili, oggi ci sarebbe un numero non trascurabile di bambini con qualche problemino in meno.
Si vede che è una questione di priorità.
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Grazie a Marco per la segnalazione.
Avranno anche inasprito le pene nei confronti dei preti pedofili, non discuto.
A mio parere, però, considerare gli abusi sui minori dei delitti "contro i costumi" (vedasi articolo 6) è letteralmente raccapricciante: un bambino stuprato, fino a prova contraria, è una persona, e la violenza sessuale è prima di tutto un delitto contro di lui.
Dei costumi, come dire, mi sarei preoccupato in seconda battuta.
Correggetemi se sbaglio, ma a me risulta che trovare una foto nei file temporanei non significhi che quella foto si sia "caricata automaticamente" nel computer, ma come minimo che fosse in uno dei siti che sono stati visitati utilizzando il computer stesso.
La differenza, ne converrete, è sostanziale: un conto è dire che l'immagine di una bambina nuda si è infilata chissà come nel pc di un inconsapevole navigatore, un altro è stabilire che costui -specie nel caso in cui si tratti di un cardinale- ha visitato dei siti contenenti materiale pedopornografico; cosa astrattamente potrebbe anche avvenire per errore, intendiamoci, ma solo in ragione di una serie di coincidenze decisamente singolari.
Ragion per cui torno -senza alcuna ironia- sull'interrogativo iniziale: è possibile che tra i file temporanei di un computer venga trovata una foto che vi si è introdotta automaticamente, senza alcuna azione da parte di chi lo utilizzava?
La parola a chi ne capisce più di me.
L'ultima novità è che don Giorgio Carli, prete di Bolzano accusato di pedofilia, assolto in primo grado, condannato a sette anni e mezzo in appello e infine assolto dalla Cassazione per prescrizione (ma condannato a risarcire i danni), tornerà a fare il parroco a Vipiteno.
Ma come, non s'era detto che avevano scelto la linea della trasparenza e del rigore?
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Grazie a John Vegas per la segnalazione.
Cosa vi sconcerta di più: apprendere che un prete è stato condannato a vent'anni di carcere per abusi sessuali a sfondo sadico su una quarantina di alunni, oppure sapere che quegli alunni si sono lamentati per decenni senza che nessuno li ascoltasse?
Leggete il resto sull'Unità, e se volete (conati permettendo) dite la vostra.
Leggendo la notizia, sono sincero, mi ero lasciato andare ad un pizzico di ottimismo: un parroco di 74 anni colpevole di abusi su minori viene allontanato dal vescovo, il quale si premura anche di dichiarare: "Ogni singola accusa di abuso sessuale mi colpisce profondamente ed è vergognosa. Sgomento, smarrimento e vergogna sollecitano un'azione coerente della diocesi".
Purtroppo, come spesso accade in questi casi, non è tutto oro quel che riluce: per scoprire la magagna cliccate qua, e ricordatevi -se i conati ve lo consentiranno- di lasciare i vostri eventuali commenti a questo indirizzo.
Buon mal di fegato a tutti.
Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, commenta così le perquisizioni e gli interrogatori della polizia belga nei confronti dei vescovi di Bruxelles:
È un fatto inaudito. Non ci sono precedenti, nemmeno nei regimi comunisti.Per la verità non sarei in grado di operare un confronto tra i metodi di indagine della polizia comunista e quelli degli inquirenti belgi, anche se a lume di naso sarei propenso a considerare i primi assai più invasivi dei secondi: quello che so per certo, però, è che i sistemi usati dall'Inquisizione erano assai più cruenti di entrambi.
Non vorrei aver capito male, ma a quanto pare Monsignor Crociata, segretario generale della CEI, ha voluto informarci del fatto che negli ultimi dieci anni i casi di preti pedofili per i quali è stato istruito un processo canonico sono stati soltanto cento, a riprova del fatto -secondo lui- che la pedofilia nella Chiesa costituisce un fenomeno sì preoccupante ("anche un solo caso è sempre di troppo"), ma tutto sommato circoscritto.
Sta di fatto, tuttavia, che quei dati potrebbero non contraddire affatto ciò che alcuni di noi vanno ripetendo da qualche anno, ma contrario avvalorarlo: i processi canonici istruiti contro i preti pedofili sono così pochi perché pochi sono stati i sacerdoti che hanno abusato di minori, oppure perché nella maggior parte dei casi si è preferito tacere, occultare, trasferire senza creare scandalo?
Io, personalmente, ho proprio questa sensazione: la fiera esibizione dei cento processi in dieci anni ha più l'aria di un disastroso autogol che quella di una geniale mossa difensiva.
A meno che, come capita spesso, non si preferisca far finta di non esserci capiti.
Gino Reali, vescovo della diocesi di Porto e Santa Rufina, al Pubblico Ministero durante la deposizione in merito al caso di Don Ruggero Conti:
Non ho informato il Vaticano e la Congregazione per la dottrina della fede perché non ritenevo sufficienti gli elementi raccolti e non ho denunciato i fatti all'autorità giudiziaria italiana perché non conoscevo l'iter da seguire.Ricapitoliamo, che ne dite?
Il tizio che vedete nella foto si chiama Christoph Schoenborn, è l'Arcivescovo di Vienna e sostiene che Angelo Sodano, ex Segretario di Stato del Vaticano, abbia colpevolmente insabbiato il gravissimo caso di pedofilia che coinvolse il suo predecessore Hans Hermann Groer.
Certo, la faccenda è strana: perché mi pareva di aver capito che le accuse di omertà mosse nei confronti delle gerarchie vaticane non fossero che infondate infamie messe in giro ad arte dai laicisti e dai massoni allo scopo di distruggere la Chiesa Cattolica.
Adesso che simili insinuazioni provengono addirittura da uno di loro, non dai soliti blogger miscredenti, come la mettiamo?
Se li sceglievano con cura, nel seminario di Sarzana: belli, sensibili e soprattutto poveri:
Sapeva scegliere i bimbi più belli e sensibili, dai ribelli si teneva alla larga. Iniziò con carezze e discorsi sulla sessualità.Insomma, un quadretto davvero edificante.
(...)
Veniva a prendermi a casa e mia madre era contenta. Aveva una Fiat Topolino e mi portava a Livorno, al mercatino americano. Nella pineta di Viareggio provò ad avere dei rapporti completi ma io rifiutai. Mi costrinse invece a masturbarmi alcune volte. Ma ad altri ragazzi del seminario andò molto peggio.
(...)
Di notte girava nelle camerate, ci sollevava le coperte e guardava o toccava fra le gambe. Ricordo con ansia alcune volte che mi capitò ed ero sveglio. Stavamo tutti in silenzio per la paura.
(...)
Durante la cena parlai con un tono ritenuto troppo alto e dovetti trascorrere tutta la notte all'aperto, in ginocchio.
(...)
Eravamo figli di famiglie che sopravvivevano a fatica e allora approfittare di questa condizione di inferiorità è ancora più da vigliacchi.

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