Visualizzazione post con etichetta truffa. Mostra tutti i post

State in campana

16 Commenti »

Oggi, intorno all'una e mezza, sono dalle parti di Piazza Fiume; alla stessa ora mio padre, che lavora con me all'Esquilino, esce da studio per andarsene a casa. Dopo qualche metro una macchina che passa si accosta, e dal finestrino un tizio lo saluta con una formula del tipo "caro dottore, come va, si ricorda di me?".
Mio padre -come spesso avviene a chi vede un sacco di persone diverse tutti i giorni da anni- non se lo ricorda affatto, ma la cosa gli pare scortese: ragion per cui -come spesso capita di fare anche a me- finge di aver capito benissimo di chi si tratti, e si spinge fino ad intrattenere una breve conversazione il più possibile generica ("come va?", "tutto bene?" e via discorrendo).
Dopo questi convenevoli il tizio dice a mio padre una roba del tipo "a proposito, dottore, mi deve dare 2.400 euro per il portatile di Alessandro". Mio padre risponde che non ne sa niente, e allora il tizio propone di chiamarmi per verificare: compone un numero, mi saluta e poi passa il cellulare a mio padre affinché parli con me.
In quel momento io sono in un bar dalle parti di Viale Regina Margherita a bere una centrifuga di frutta e non ricevo nessuna telefonata; nondimeno, la voce che mio padre sente dall'altra parte della cornetta -a suo dire identica alla mia- gli spiega che sì, ho comprato 'sto portatile e mi ero dimenticato di chiedergli se per cortesia mi anticipava i soldi per pagarlo.
Mio padre è perplesso, non si fida. Tuttavia, essendo ancora più strambo di me, non possiede il telefonino, e quindi non potrebbe farmi una controtelefonata per verificare che la voce che sente sia davvero la mia: quindi mi dice -a me, cioè a quello che finge di essere me- che purtroppo non ha con sé una somma del genere, e ripassa il cellulare al tizio. Quest'ultimo, a sua volta, mi -gli- chiede cosa si può fare, e poi biascica una cosa tipo "ah, ok, mi faccio dare qualcosa di anticipo, ciao ciao": dopodiché dice a mio padre che io gli ho detto di farsi dare qualcosa di acconto.
In quel momento io sono nel bar di prima, ho il telefono silenzioso in tasca e l'unico acconto a cui penso è quello che mi servirà tra qualche secondo per pagare due centrifughe e due caffè.
Siamo al finale: mio padre risponde di non avere un euro nel portafoglio, il tizio -invero irriducibile- gli propone di andare al bancomat insieme a prelevare, mio padre -che, sia detto per inciso, oltre al cellulare non ha usa manco il bacomat- ripete che non intende pagare alcunché, il tizio risale in macchina, mette in moto e se ne va sgommando.
Tutto qua. Ma non è cosa da poco, credo.
State in campana, quando ve ne andate in giro per strada e incontrate qualcuno che non ricordate.

Se lo fa un deputato non è truffa?

4 Commenti »



Benissimo che li abbiano scoperti, benissimo che li abbiano denunciati, benissimo che siano stati iscritti nel registro degli indagati per truffa ai danni dello Stato.

Prendendo spunto dal fatto che si tratta di dipendenti della Camera, tuttavia, sorge spontanea una domanda: come mai quando coloro che della Camera sono i protagonisti, cioè i deputati, imbrogliavano indecentemente votando anche per i loro colleghi assenti, si è deciso di mettere a loro disposizione un congegno sofisticato e costosissimo gentilmente offerto dai contribuenti anziché denunciare anche loro alla magistratura per truffa?

Dobbiamo dedurre che alla Camera gli imbrogli per coprire gli assenteisti sono censurabili solo se vengono posti in essere dai dipendenti?

Liquidi urticanti

4 Commenti »

Sentite che roba: pare che a un commerciante di giocattoli, membro del comitato di benefattori sorto per finanziare la realizzazione a Martina Franca di una statua alta due metri raffigurante Padre Pio, sia stata sequestrata una partita di 60.000 bolle di sapone importate dalla Cina e destinate ai giochi dei bambini. Secondo quanto accertato dall'Istituto Superiore di Sanità, infatti, il liquido contenuto nei flaconcini sequestrati sarebbe pericoloso, perché entrando in contatto con la pelle potrebbe provocare lesioni. Nulla di cui meravigliarsi, comunque: com'è noto, ognuno si ispira ai propri maestri.

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post