Se lo fa un deputato non è truffa?



Benissimo che li abbiano scoperti, benissimo che li abbiano denunciati, benissimo che siano stati iscritti nel registro degli indagati per truffa ai danni dello Stato.

Prendendo spunto dal fatto che si tratta di dipendenti della Camera, tuttavia, sorge spontanea una domanda: come mai quando coloro che della Camera sono i protagonisti, cioè i deputati, imbrogliavano indecentemente votando anche per i loro colleghi assenti, si è deciso di mettere a loro disposizione un congegno sofisticato e costosissimo gentilmente offerto dai contribuenti anziché denunciare anche loro alla magistratura per truffa?

Dobbiamo dedurre che alla Camera gli imbrogli per coprire gli assenteisti sono censurabili solo se vengono posti in essere dai dipendenti?

Questo post è stato pubblicato il 26 gennaio 2010 in ,,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

4 Responses to “Se lo fa un deputato non è truffa?”

  1. Si rimane senza parole.e dunque come combattere tutto questo?forse scendendo in piazza armati?o forse cercando di far prendere coscenza all'uomo che e'arrivato il tempo di una rivoluzione umana...

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  2. Se un cristiano qualunque sgarra al lavoro lo lasciano a casa (e spesso anche quando non sgarra), per non parlare di quando infrange la legge. Sono tutti bravi a rpendersela con i deboli no?
    Bisogna provarle tutte per farli vergognare, e rinsavire con le buone. Poi si cerca di farli gentilmente schiodare dalle poltrone, ovviamente sempre con le buone.
    Se però loro (dx e sx, nessuno escluso) fanno orecchie da mercante, si proteggono l'un l'altro dai processi e dalla giustizia, e in più rispondono sprezzanti ed arroganti al popolo italiano (insabbiando anche un bel numero di leggi a iniziativa popolare che giacciono da mesi nei cassetti), si deve continuare a sopportare in silenzio?
    Se con le buone non capiscono, si vada con le cattive. Che non vuol dire torce e forconi, ma un bel po' di persone a roma, davanti ai palazzi, ad aspettare pacificamente che escano da lì. Ma per non entrarci più.

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  3. @ Alessandro
    Un'eccezione c'è: fin dal loro arrivo in Parlamento, nel 1976,i radicali non hanno mai praticato e hanno per primi denunciato la pessima abitudine by partisan dei deputati e dei senatori "pianisti" e non hanno mai smesso di farlo.
    Riproponendo il problema in questa legislatura, i deputati radicali hanno trovato un presidente della Camera disposto non solo a parole a risolvere il problema.
    Da notare che, nel Parlamento europeo, nessun italiano ha mai avuto il coraggio di adottare l'illegale pratica casalinga, inconcepibile in qualsiasi altro Paese.

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  4. Omertà mafiosa in parlamento.. dove sta la novità??? Tra inquisiti, condannati, espulsi dai vari ordini professionali per indegnità il parlamento italiano è pieno di disonesti... Ci sono degli 'onorevoli' che non vorrei aver vicino neppure per una coda al cesso.

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