Avete mai sentito parlare di Cannibal Holocaust?



Se Luca Barbareschi cercava l'onore delle cronache, in questi giorni sembra essere stato accontentato. Onori avuti non tanto per il suo nuovo programma in onda su La7, quanto per le sue discutibili dichiarazioni nonchè per i risvolti collegati al programma e dei quali questo blog si è già occupato.
Non starò a prendervi in giro con la storiella secondo la quale "lungi da me il giudicare": trovo rivoltanti alcuni aspetti della storia che molti di voi già conosceranno, ma di cui alcuni sicuramente non saranno a conoscenza. Ognuno giudichi poi in base alla propria sensibilità.
Il 4 giugno 1979 il regista Ruggero Deodato dà il via alle riprese di un film che si rivelerà alquanto controverso: il nome della pellicola è Cannibal Holocaust.
Il film, girato nella giungla di Bogotà, viene presentato come appartenente al genere "cannibal" e suscita da subito accese polemiche per la crudezza di alcune scene nonché per l'uccisione indiscriminata di animali da parte degli attori, tanto che è additato come snuff movie, viene intentata una causa e il regista e la troupe rischiano la prigione quando emerge che le uccisione di animali sono reali. Deodato si difende affermando che le riprese sono state girate con spirito documentaristico.( fonte Wikipedia)
Ed è proprio tra gli attori che vediamo comparire un giovane dotato di sicuro "spirito documentaristico", Luca Barbareschi, nei panni di un improbabile cameraman.
Con lo scorrere della pellicola possiamo vedere il futuro deputato della Camera e showman avvicinarsi ad un piccolo maialino (guinea pig) legato ad un palo e sparargli in testa da poco meno di un metro di distanza, o intento a riprendere l'uccisione (e, aggiungo io, la tortura) di una tartaruga appositamente tirata fuori da un fiume, il tutto per esigenze di copione.
Ultimamente queste scene sono sempre di più difficile reperibilità su YouTube: tuttavia, cercando con pazienza, qualcosa si trova ancora. Con la raccomandazione che le scene in questione sono realmente forti, le potete visionare qui e qui (minuto 7:47).
Dulcis in fundo, alcuni brani tratti direttamente dalla pagina di Wikipedia alla voce "Cannibal Holocaust".

Nel secondo video sono mostrate raccapriccianti uccisioni di animali in diretta. I reporter trascinano fuori dal fiume una gigantesca tartaruga e la sventrano completamente, tra il disgusto e l'eccitazione.
(...)
Immediatamente dopo l'uccisione del maialino, Gabriel Yorke fece un lungo monologo che Deodato avrebbe voluto includere nel film, ma che alla fine fu tagliato. Yorke disse di essersi dispiaciuto durante le riprese perché aveva sentito il maialino urlare e morire. Perry Pirkanen pianse durante l'uccisione della tartaruga, Luca Barbareschi invece ha ammesso di non aver avuto nessun rimorso per aver sparato al maialino, ma di aver ricevuto minacce da parte degli animalisti per questo, mentre Deodato ha dichiarato che tutti gli animali uccisi nel film venivano mangiati sia dai componenti della troupe, sia dagli indigeni. «La cosa che mi ha fatto più impressione sono state le scimmie. C'è la scena in cui gli indios ammazzano la scimmia e le succhiano il cervello. Noi avevamo quattro scimmiette di riserva. Quando tagliammo la testa a una le altre quattro sono morte di crepacuore. Quella è stata la cosa più atroce».

Questo post è stato pubblicato il 28 gennaio 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

80 Responses to “Avete mai sentito parlare di Cannibal Holocaust?”

  1. Io non sono di solito per la censura dei film perché non vedo nei film la realtà, ma non trovo giustificabile il comportamento di questa regia. Un film può essere girato interamente al computer, incluse queste scene, non si tratta di arte o di documentario, ma di sadismo. Non è la scena in sè sbagliata, ma il fatto che sia reale, se non possono permettersi effetti speciali da varia natura possono fare a meno di girare certe scene o di fare il film. Dobbiamo dedurre che le scene di cannibalismo e violenza sull'uomo siano reali, sempre con l'attenuante che si tratta di un documentario? Ovviamente no, ma non mi stupirei del contrario.

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  2. Piccola provocazione:

    Moriresti di crepacuore se vedessi un aborto a nascita parziale oppure non avresti alcun problema?

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  3. Se sapessi che quell'aborto viene praticato al solo scopo di girare la scena di un film, sì.

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  4. Bisogna capire se è vero che li hanno mangiati, perché nel caso non ci vedrei nulla di male. Certo sono immagini forti, ma vogliamo portare una telecamera in un mattatoio?
    Per quanto riguarda la tartaruga se non ricordo male la prima cosa che fanno è ucciderla, quindi difficilmente si può parlare di tortura...
    (Non scrivo questo post per simpatia verso Barbareschi o perché mi sia piaciuto il film, ne per un mio sadismo particolare verso gli animali. E' solo che siamo una specie onnivora, e una polemica animalista, in un caso del genere, mi pare più simile alla crisi mistica di un vegetariano).

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  5. Da una parte, quando vedo scene di crudeltà verso animali, caccia compresa, il desiderio di imbracciare un fucile e di mettermi a sparare agli autori. In fondo se un passerotto non può difendersi sparando non vedo perchè non possa assoldarte qualcuno per farlo al posto suo.
    Dall'altra penso che ogni giorno mangio bistecche (quasi) o pollo o altri derivati della carne. Per ogni boccone un animale è stato ucciso in modo non dissimile.
    Tuttavia, per quanto ridicolo possa essere, trovo che ci sia una bella differenza tra chi uccide per lavoro animali allevati a tal fine e chi ammazza o tortura animali per divertimento.
    Auguro a tutto lo staff del film di trovarsi di fronte a un grosso toro incazzato che si è appena guardato la pellicola!

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  6. Io l'ho visto, il film in questione, da cima a fondo, e anche se -lo ammetto- è un'esperienza da non fare tutti i giorni, non sono d'accordo con l'articolo di Bleek.

    Prima di tutto, vorrei informare che il film è del 1979, e gli effetti speciali al computer (come ricordava Sleeper) non si potevano fare.
    Inoltre vi assicuro che le scene di uccisione degli animali non sono le più tremende, c'è molto di peggio, compresa la scena che causò i VERI problemi legali di Deodato, e cioè quella dell'impalamento di una ragazza indigena.

    La teoria secondo la quale la produzione avesse veramente impalato la ragazza -a causa della realisticità del trucco e degli effetti speciali- portò Deodato e compagnia in tribunale per diversi mesi, fino a che non si riuscirono a rintracciare la donna in questione e anche gli attori (compreso Barbareschi) che dopo l'uscita del film erano stati pregati dalla produzione di "sparire" per qualche tempo (in modo da farsi pubblicità).

    Ovviamente NESSUNO è stato condannato per alcun reato, sebbene il film sia stato ripetutamente censurato, cosa che trovo alquanto più odiosa, sinceramente (anche perché è sicuramente un film da vedere).

    Detto questo, condivido il punto di vista di Andrea: portiamo una telecamera in un mattatoio (ma basta il pollaio di mia nonna) e vediamo quanti animali vengono uccisi ogni giorno, e con quale "crudeltà". L'unico "problema" del film, è che in quel caso le uccisioni sono stati filmate. A parte il disgusto che posso provare io come persona, non ci vedo seriamente niente di male.

    A parte il fatto che Barbareschi è una pippa, ma questo altro discorso.
    Mi raccomando, non fate l'errore di cercare di screditare l'avversario politico ad ogni costo...

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  7. conosco bene quel film. è un ottimo film horror, ma molto controverso.
    nel tentare di far passare un messaggio contro le crudeltà a scopo di spettacolo, hanno fatto esattamente questo: hanno commesso crudeltà, torture ed uccisioni di animali, a scopo di spettacolo.
    certamente, nel 79 non avrebbero potuto usare degli effetti speciali computerizzati, ma l'uso di pupazzi animati ed effetti speciali artigianali era diffuso ormai da decenni.

    biasimo il regista per queste scelte, ma ancora di più chi ha accettato di prendervi parte senza opporsi in alcun modo.

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  8. E io che pensavo di trovarmi su un blog radicale. Mi sembra il Moige. Guardate, signori Bleek e Metilparaben, con tutta franchezza, non mi piacciono le vostre versioni da piccoli moralisti di paese. Due domande secche:
    1) Se al posto di Barbareschi ci fosse stato, chessò, Nanni Moretti?
    2)Devono vergognarsi anche tutti coloro che ogni giorno sparano in testa agli animali per mestiere, ovverosia, tutti i macellai sono sadici?
    saluti

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  9. Ammetto che mi sia sfuggito l'anno di produzione, non sarebbe concepibile secondo me al giorno d'oggi, nel 2010.
    Certo, se andiamo nei mattatoi, da chi sbatte gli animali a terra per fare pellicce, da chi li fa bollire vivi o tante altre cose simili o disgustose allora troviamo di peggio, ma non credo si possa trovare una giustificazione nel "lo fanno anche gli altri" perché è da asilo, se ci giustifichiamo tutti per i nostri reati solo perché qualcun'altro li compie, allora tutto è lecito, io posso versare acido sul gatto del vicino perché anche le case farmaceutiche testano sugli animali.

    Credo invece che questi comportamenti un po' alla volta vadano ELIMINATI in tutti i settori, dall'alimentare, al medico, a quello della moda etc. Sia chiaro, nond che gli animali non vadano uccisi o non debbano essere usati come cavie, ma c'è differenza tra morte per necessità e tortura per motivi futili.

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  10. Guarda che sparare in testa agli animali è il modo più semplice e indolore di ucciderli, altro che sadismo! magari informarvi, prima di parlare?

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  11. Intanto lasciatemi dire a Andrea che i vegetariani non hanno alcuna crisi mistica. Io personalmente trovo un orrore quello che viene fatto nei macelli, trovo immorale uccidere un animale senza che vi sia la necessità di mangiare la carne.

    Ora non voglio aprire la discussione sul vegetarianesimo che la devo già sopportare ogni volta che pranzo con amici. Poiché sono una persona laica so bene che non tutti condividono le miei idee, quindi lungi da me volerle imporre. Volevo solo mettere dei puntini sulle i.

    Venendo alla polemica sul film credo che la cosa che fa scandalo è che quegli animali siano stati uccisi per fare spettacolo. Poi se li saranno anche mangiati, ma non credo li avrebbero mangiati senza telecamera.
    Inoltre bisognerebbe capire se si trattasse di specie protette.

    Mi pare di poter trarre la conclusione che barbareschi ami creare scandalo al fine di trarne fama, anche andando ai limiti della legalità.

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  12. Potrebbe spiegarci da quali elementi trae questa conclusione? La ringrazio

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  13. Volete che elenchiamo un po' di metodi di uccisioni di animali? Perfetto: le aragoste vengono bollite vive, e se non si fa così non si possono mangiare. Il maiale, così come la grande selvaggina, viene ucciso recidendo la gola per far sgorgare tutto il sangue. Una morte lenta e dolorosa, eppure se non facciamo così o rinunciamo a mangiare maiali. Fino a poco tempo fa nei mattatoi non si sparava in testa alle mucche (oggi si usano delle pistole pneumatiche, parlando di film, quella che usa il protagonista in No Country for Old Men), ma si uccidevano così come capitava, lasciandole spesso agonizzanti per ore. Le tartarughe, in Cina, vengono scuoiate dal carapace ancora vive. In Giappone ci sono delle gare di preparazione fulminea di piatti a base di sushi nei quali -secondo regolamento- il pesce deve rimanere vivo sebbene sbollentato in padella, tagliuzzato e condito. In Oriente in generale si mangiano scorpioni vivi, passati per pochi secondi in padella (anche se scommetto che nessuno si scandalizzerà per gli scorpioni, che non attirano la nostra simpatia).

    Tutti noi ci nutriamo di animali che, chi più chi meno, sono stati uccisi in modo cruento o quantomeno disturbante. Non credo che una persona che ormai 30 anni fa ha avuto il coraggio di presentare sullo schermo una cosa del genere (che ha fatto scuola, tra l'altro, al genere splatter per molto, molto tempo) debba essere biasimata o quant'altro perché ha ucciso -in un film di un paio d'ore- cinque o sei animali al massimo. Perché li ha mostrati? Si chiama splatter...

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  14. giustificare l'esistenza degli animali negli allevamenti e giustificarne l'uccisione "perchè quelli sono destinati alle nostre tavole" al contrario di altri, equivale, come ragionamento, a dire che i bambini asiatici stanno là a cucire i palloni e le nostre scarpe o per il sollazzo di diversi uomini occidentali, perchè è così, perchè sono là, perchè sono tanti e senza nome.. mentre i nostri figli vanno a scuola privata, mangiano bene e poi a calcetto e lezione di pianoforte.
    vi sembra un paragone azzardato? ok, allora prendiamo un altro esempio: è ovvio che il lavoro di bracciante o muratore sia molto più pesante fisicamente di quello dell'insegnate o del commercialista, e non servano qualifiche in particolare per svolgerli. riteniamo dunque che il lavoro del btracciante e del muratore siano meno importanti? riteniamo queste due categorie di lavoratori meno importanti? bè, molti lo fanno tanto che non si occupano della loro sicurezza e delle condizioni igienico- sanitarie in cui li sistemano, anche se le leggi sono diverse in proposito.
    esistono anche moltissime leggi che oggi non vengono rispettate in merito, non solo all'allevamento, ma soprattutto al trasporto degli animali al macello e alla loro uccisione. l'animale deve arrivare vivo al macello e sulle proprie zampe: lo sapevate? molti muoiono perchè stipati nei camion, e chi arriva vivo ha code e orecchie mangiate dai suoi compagni per le condizioni di pazzia in cui si riducono.
    gli animali devono essere sedati prima della loro uccisione (almeno in GB dove per adesso c'è uno scandalo a questo proposito, in italia non saprei), e in molti video si vede che gli addetti prendono anche a calci gli animali.. voi dite che è propedeutico alla vostra fettina di carne? nei pollai, dove le galline stanno in batteria, si amputa loro parte del becco così da non farle beccare a morte dalle vicine, in quelli dove sono allevate a terra, vivono in 20 circa per mq e capita che si mangino a vicenda per lo stress. sapevate che una gallina ha bisogno di ERBA VERDE nella sua dieta, oltre alle granaglie? a questo punto mi direte: sì, ma per trovare nuove cure come si fa senza cavie? e io vi risponderei che basterebbe almeno aggiornare le leggi sulla vivisezione, ferme agli anni sessanta, per evitare ulteriori sofferenze di cui nessuno a bisogno.
    scusate se mi sono dilungata :)

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  15. vabbè ma poi nel film Barbareschi veniva a sua volta divorato vivo, in una scena che attenuava il dolore per gli animali morti

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  16. @acidqueen

    giustificare l'esistenza degli animali negli allevamenti e giustificarne l'uccisione "perchè quelli sono destinati alle nostre tavole" al contrario di altri, equivale, come ragionamento, a dire che i bambini asiatici stanno là a cucire i palloni e le nostre scarpe o per il sollazzo di diversi uomini occidentali

    Sì, lasciamo gli animali liberi di correre felici per le praterie!! Lo sai che, ad esempio, le mucche da latte se non vengono munte ogni giorno dopo un po' muoiono?

    E lo sai che ogni anno viene aperta la caccia ad alcuni tipi di animali perché si riproducono troppo velocemente mettendo a rischio l'habitat in cui si trovano?

    E lo sai che senza la carne la dieta di un uomo non può essere bilanciata? Che siamo animali prettamente carnivori (non abbiamo l'enzima per digerire le fibre vegetali, per questo ci fanno andare di corpo)?

    Che facciamo, allora, aboliamo gli allevamenti e ogni volta che vogliamo mangiare una bistecca raduniamo gli amici del quartiere e organizziamo una bella caccia al mammuth?

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  17. Acidqueen, sono con te quando dici che dovremmo aggiornare le leggi che cercano di arginare le sofferenze degli animali destinati al macello.

    Sono con te anche per tutto il resto, ma consapevole della mia natura di onnivoro.

    Detesto il genere splatter, coevo del resto dei nerds, ideali utilizzatori finali di questa robaccia. Cannibal fu un'operazione vergognosa.

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  18. Apro parentesi: avete notato come la locuzione "utilizzatore finale" sta entrando nel parlare comune? :)

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  19. Ricordavo bene l'aneddoto legato a CH e al maialino torturato senza rimorso.
    Serve solo a caratterizzare ulteriormente un personaggio che ritengo odioso, insopportabile, il tipico prodotto da zoo mediatico da quattro soldi.
    Invece se proprio volessi proprio muovere una critica al sig. Barbareschi parlerei del suo assenteismo cronico e del suo lamentarsi dello "stipenduccio" da parlamentare...

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  20. Concordo in pieno con acidqueen, è ovvio che vadano trovati compromessi che rendano industrializzabile l'allevamento di animali da carne e che non possiamo sempre permetterci i prati verdi per le galline, è anche vero che ora siamo all'estremo opposto.

    Stessa cosa per i test su animali, testare e vivisezionare, in tutte le sue forme, sono due cose ben diverse.

    Si può negare finché si vuole, ma è OVVIO E PROVATO che numerosi animali sono torturati per motivi futili e questo non deve essere ignorato.

    Mio padre è cacciatore, prima di appendere il capriolo per far fluire il sangue e svuotarlo dagli organi gli spara, possibilmente facendolo morire all'istante, e la selvaggina è ottima, non serve che il capriolo sia sgozzato vivo e muoia lentamente, se poi c'è chi ha il palato troppo fino per sopportare un po di sapore forte allora non mangi animali dal gusto forte.

    Non facciamo gli estremisti, è ovvio che non si possa eliminare la carne dalle tavole e che gli animali non possano sempre pascolare felici in campi di ettari e ettari, ma neanche l'esatto contrario in condizioni pietose.

    Non ho capito l'esempio delle mucche. Sappiamo tutti che devono essere munte per il loro bene e non credo riflettano l'esempio di animali torturati, non conosoco bene l'allevamento di mucche a livello industriale, ma non credo sia tra i peggiori e credo possa andare così com'è, eccezioni a parte.

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  21. caro greg,
    ti sei mai chiesto perchè le mucche che non vengono munte dopo un po' muoiono? dimmi un po', una mamma animale, che so, gazzella, a cui un leone ha mangiato il piccolo, che fa, muore di mastite o smette di produrre latte??? se non sono indiscreta, tua madre allatta ancora??? forse che le mucche negli allevamenti intensivi non vengano pompate di ormoni per non smettere la loro produzione di latte? ..ora, non mi venire a dire che noi umani siamo compassionevoli perchè alleviamo queste loro sofferenze...
    io parlo di miglioramento complessivo della vita su questa terra degli animali, anche di quelli destinati alle nostre tavole.
    per la caccia, io non sono contro se si esce con soli 2 colpi in canna. hai presente: oggi vive la gazzella domani mangia il leone.. se uno esce con cartuccere alla rambo... mi sembra un po' impari come lotta, ma sono punti di vista..
    e poi ecco, la mia preferita!!!
    e da quando l'uomo è prettamente carnivoro??? ah certo, da quando abbiamo gli allevamenti industriali e la pubblicità!
    hai artigli? hai canini particolarmente sviluppati sviluppati? hai in dote uno scatto felino (no, altrimenti saresti un felino)che ti permette di agguantare la preda? hai un intestino CORTO pari a quello dei comprovati carnivori?
    se la tua risposta è sì, allora greg, mi sa che il tuo gatto ti ha rubato l'identità sul questo blog, lasciando anche un po' di peli sulla tastiera..
    il nostro intestino è più simile a quello degli erbivori e i nostri arti ci consentirebbero nella natura selvaggia solo piccoli animali tipo lucertole e scoiattoli (a parte poi trovare un bufalo agonizzante e per motivi suoi e chiamare a raccolta tutta la famiglia e danzare attorno al fuoco), in tal senso siamo ONNIVORI. se poi mi dici che la dieta di un vegano manchi di qualcosa di fondamentale, io ti rispondo sì e ancora no. la fantomatica vitamina B12, essenziale per la vita umana e spauracchio di ogni medico chiuso di mente, la si assume è vero dagli animali, che possono però anche essere molto più piccoli di una mucca, anche di una gallina, anche di uno scarafaggio.. sto parlando di batteri, di cui TUTTE le robe fermentate e non cotte sono pieni. mai stato al ristorante giappo? ecco, per esempio la zuppa di miso (riso o soia o orzo fermentato) ma se vai in qaulche negozio di alimenti bio sono sicura che ne troveresti degli altri (tipo scaglie di lievito, kefir d'acqua, tempeh, per non parlare poi di yougurt e kefir di latte...)

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  22. Cannibal Holocaust è una delle poche cose buone che abbia fatto Barbareschi.
    Non per niente se ne vergogna tantissimo e si incazza sempre quando qualcuno la tira fuori.

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  23. Citando acidqueen vorrei specificare che, come lei, mi infastidiscono le persone che dicono che dobbiamo mangiare determinate cose per sopravvivere, ognuno mangia quello che gli pare, dall'erba al sangue (c'è chi si nutre anche di questo tra le altre cose), sicuramente nessuno si lascerà morire di fame, anoressia a parte.
    Se proprio esistono cose che non vanno mangiate o mangiate con moderazione, non cose che devono essere mangiate.
    Correi infine specificare che non siamo né erbivori né carnivori biologicamente. Con onnivori si intende che possiamo digerire entrambe le cose, e altre, ma non che siamo fatti su misura per esse.
    Non possiamo ad esempio digerire la cellulosa, come non possiamo mangiare carne avariata. Siamo in un centro equilibrato, e ognuno è libero di sbilanciarsi come gli pare.
    Detto questo, ciò non ci dà il diritto di abusare delle nostre risorse, nessun animale in natura tortura per il gusto di farlo (a parte il mio gatto con le cavallette), tutto è funzionale alla sopravvivenza e ad un equilibrio formatosi nel corso dei millenni.
    Dal paleolitico ci nutriamo di carne, la mangiavano anche cruda, quindi se vogliamo nutrircene no facciamo troppo i delicati, un'aragosta può essere mangiata anche se uccisa qualche istante prima di bollirla.

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  25. Apposto, allora trova un modo per uccidere un'aragosta in modo indolore per lei prima di immergerla nel calderone bollente...

    Comunque, io non sto dicendo che bisogna torturare gli animali, sto solo facendo presente che, se vogliamo mangiarli, bisognerà pur ucciderli. Nel modo più indolore possibile, giusto, perché A DIFFERENZA DEGLI ANIMALI noi abbiamo una coscienza (tra l'altro questa visione romantica degli animali che uccidono solo per mangiare non la sopporto, anche perché non è vera).

    Comunque, vogliamo parlare di esseri viventi che soffrono? Va bene: per quale motivo le piante non vi fanno tenerezza quando muoiono? Perché non hanno gli apparati adatti per lamentarsi e soffrire?

    E, per finire, io stavo solo criticando la scelta di portare ad esempio della crudeltà verso gli animali un film dove sono stati uccisi (in modo peraltro nemmeno troppo cruento, rispetto a come fanno gli altri animali o gli indigeni del luogo -che però vanno rispettati perché sono pittoreschi-) soltanto pochissimi animali.

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  26. @acidqueen

    Gli uomini hanno l'intestino fisiologicamente più simile a quello degli erbivori, ma NON sono erbivori, ma onnivori (e onnivori significa che mangiano sia carne che vegetali, non solo una delle due). E questo è dimostrato da molti fatti:

    1) non possediamo gli enzimi che permettono ai suddetti di cibarsi solo di vegetali senza problemi.

    Al massimo, in quanto parenti prossimi delle grandi scimmie, possiamo considerarci prettamente frugivori, anche se anche tale definizione è ugualmente sbagliata, poiché non possiamo basare la nostra dieta sui frutti.

    Oltretutto nemmeno tutte le grandi scimmie limitano la loro dieta ai vegetali: gli scimpanzé (che sono la razza più vicina a noi) si nutrono spesso di altri animali, compresi altri primati, nella loro dieta.

    2) ci sono poi evidenti ritrovamenti archeologici che dimostrano come i primi ominidi si nutrissero essenzialmente di carne.

    3) la lunghezza dell'intestino non c'entra molto, poiché anche i cani e i lupi -che sono animali essenzialmente carnivori- hanno un intestino piuttosto lungo, molto simile a quello degli onnivori. Inoltre non è la lunghezza dell'organo, ciò che conta, ma la specializzazione.

    4) riguardo la lunghezza dei canini e alla forza delle mascelle, questa è stata una conseguenza evolutiva funzionale allo sviluppo del cranio e -di conseguenza- del cervello, e quindi non c'entra nulla con la dieta (mangiando carne cotta non c'è bisogno di avere una dentatura particolarmente sviluppata). Inoltre moltissime scimmie vegetariane hanno lunghi canini (gorilla e babbuini, per esempio) pur non cibandosi di carne; di conseguenza il parallelismo lunghi canini=dieta carnivora non regge.

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  28. Ci tenevo a precisare che non ho scritto che gli animali uccidono solo per nutrirsi, questa è un'interpretazione non scritta da me. Gli animali uccidono per territorio, per riprodursi, per nutrirsi e appunto, come ho scritto per sopravvivere, ma non si torturano a vicenda, si uccidono o combattono nel modo più efficace possibile, utilizzando i propri mezzi,qualunque sia la motivazione.
    Noi i mezzi per non torturare li abbiamo, ma non sempre li utilizziamo e ci sono leggi che regolano anche questo, un motivo c'è.
    Pure io ho scritto che nel paleolitico si mangiava carne, lungi da me che queste cose le studio per professione, ho solo aggiunto che erano più civili di noi, contestualizzando ovviamente.

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  29. L'argomento è naturalmente uscito da quello del post sul film, e mi riferisco a questa digressione:

    Io sarò stupido, ma il concetto di dolore implica il poterlo percepire, quindi le piante non percependolo, come tu hai sottolineato, sono un discorso a parte.

    Aragosta: Davvero non credi si possa uccidere in un modo diverso e più veloce che bollirla?

    Davvero per le pellicce è importante e necessario che gli animali siano torturati?

    Quando un cane prova gelosia e affetto, e mille altre emozioni, non ha una coscienza? Quando sa che può e non può fare determinate cose non è coscienza? E' vero, molti animali non la hanno, ma se non vogliamo generalizzare allora non generalizziamo anche su questo, molti animali hanno coscenza, ovviamente non paragonabile alla nostra, ma ciò non la rende inesistente.

    Non ho mai scritto che gli animali non vadano uccisi, anzi, ma negare che a volte si esageri o giustificarlo, è un atteggiamento di menefreghismo.

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  30. Intanto vorrei informarmi: è possibile continuare a parlare fuori dall'argomento del post? Perché se no, mi adeguo senza problemi.

    Detto questo rispondo a sleeper: l'aragosta è un crostaceo con un esoscheletro piuttosto resistente (per mangiarla devi usare tenaglie e coltelli molto affilati). Come pensi di non farla soffrire, sparandogli in testa?

    Le pellicce animali sono una cosa totalmente inutile, visto che oggi si ottengono medesimi risultati con materiali sintetici a costo inferiore. Non ho mai comprato e sarò sempre contrario all'uso di pellicce animali per addobbare i vestiti.

    Mi rendo conto che "coscienza" è un termine un po' generale. Gli animali, tuttavia, agiscono per istinto, o al massimo sono capaci di provare emozioni basilari come rabbia e felicità. Questo mi pare un po' poco per definirla "coscienza". Un animale non potrà mai fare il ragionamento che porta noi, essere umani, a voler coscientemente essere meno crudeli con gli animali.

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  31. Volevo solo dire che a pranzo ho mangiato una bella cotoletta alla milanese, e me la son goduta alla faccia dei menagrami vegetarians, tiè!

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  34. Uccidere animali per intrattenere/divertire/inorridire/commuovere il pubblico e pubblicizzare un film è una roba barbara e barbaresca. La dieta umana e le macellerie non c'entrano niente.

    Un esempio recente è rappresentato dall'ultima pellicola di Tornatore dove l'uccisione di un toro è stata l'occasione per incrementare il già ossessivo battage pubblicitario del film.

    Poi ci sono quelli che gli animali li impiccano e li riprendono con il cellulare, altra storia ma stesse analogie

    (http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_18/canicatti_sevizie_yorkshire_ragazzino_9_anni_50b83c80-43b2-11de-bc99-00144f02aabc.shtml)

    (scusate per lo spamming ma mi sono incasinato nella fretta)

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  35. Mi trovi d'accordo sulle pellicce, e utilizzare il sintetico è un metodo per smettere di torturarli, ma volendo si possono anche fare, ma c'è modo e modo.

    Per l'aragosta (è diventata una superstar ormai) di sicuro la morte non può essere indolore, ma da questo a bollirla ce ne sta. Prova a pensare di essere bollito o decapitato (ad esempio), cosa preferiresti? Ad ogni modo è solo un caso specifico e particolare.

    Io per primo so che gli animali non hanno la nostra stessa coscienza, infatti l'ho specificato, ma come ciò non li porta a non torturarne altri, non li porta neanche a farlo.

    Esistono anche casi di animali che crescono animali di razze diverse, e quello può rientrare nella coscienza, perché non ha altra spiegazione nel mondo animale, che è basato sulla preservazione della propria specie. Ci sarebbero molti altri esempi, era solo per sottolineare che non ne sono completamente privi.

    In definitiva non ho capito se approvi o meno queste torture inutili, e mi riferisco a quelle con fini superficiali, che non sono di certo il nostro benessere ma piuttosto i nostri vizi.

    Fatto sta che se non ci fossero leggi sulla tutela degli animali, qualcuno potrebbe liberamente massacrare l'animale del vicino, come più lo aggrada.
    Non possiamo ignorare il fatto che anche gli animali devono avere dei diritti, in alcuni casi.

    I giudici ad esempio stanno valutando di reinterpretare la costituzione che li definisce come "cose".

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  36. Non sono d'accordo alla tortura sugli animali, non l'ho mai detto. Ho solo specificato che bisogna intendere bene cosa significa "tortura". Uccidere una tartaruga (tagliandogli la testa, tra l'altro, metodo più immediato non lo riesco a concepire) per fare un film -falsa o vera che sia, perché non si è ancora ben capito- non la considero tortura. Uccidere un maiale per mangiarlo non la considero tortura. Sgozzare un toro per scopi religiosi non la considero tortura.

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  37. se si cerca su google "lunghezza intestino cosumo di carne" verrà fuori una sfilza di siti di alimentazione veg* che correlano questo dato al fatto che un'alimentazione carnivora è una forzatura per l'uomo e aggiungono anche dati sull'acidità della saliva etc etc. ora, si può decidere se ritenere questi siti attendibili o di parte, ma passiamo al buon senso spicciolo.. nessun medico vi dirà mai di consumare meno verdura o legumi e, che io sappia esistono malattie esplicitamente correlate al consumo di carne (come la gotta) e altre favorite dallo stesso (tutte quelle cardiovascolari, ma io non ne conosco nessuna legata all'eccessivo consumo di frutta e verdura...
    mio padre, medico tradizionalissimo, mi ha anche detto che la carne aumenta l'acidità di tutto il corpo (occhio alla prostata) e aumenta il rischio di gastrite e colite. io studio lingue, quindi non posso studiarci e capirci sopra più di tanto e devo affidarmi a pareri più autorevoli e alla mai esperienza, ma fino ad ora il ragionamento mi sembra che fili e rimango felicemete vegetariana.
    mi scuso -un poco- per aver spostato l'attenzione dall'argomento del post e per essermi infervorata tanto -mi capita spesso su questi temi- e ora vado a studiare perchè domani ho un esame :)

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  38. per Greg: l'aragosta la surgeli, così come l'anguilla. oppure eviti di mangiarle, ché non si crepa di fame se non si ha l'astice in tavola.
    credo che il fulcro sia: uccido per mangiare (mucca) e uccido per il cachet (maialino nel film). e uccidere per esigenze di copione, sia che accada nel '79 sia nel 2010, è assurdo, perché se hai tanta necessità di lavorare ci son un mucchio di arance da raccogliere, al momento (per fare un esempio).
    sappiamo benissimo che gli animali vengono macellati senza nessuna pietà, dal contadino alla grande industria e sappiamo che la nostra coscienza è il prezzo da pagare per la cotoletta nel piatto.
    ma la differenza è proprio lì: animale ucciso per necessità (mucca), animale ucciso per futilità (maialino).
    i discorsi di vegetarianesimo e macelli sono un corollario a un post che non aggiunge nulla al personaggio Barbareschi.

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  39. @ real is real,
    Lettiera 22 è geniale!

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  40. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  41. @acidqueen

    Il fatto che i siti vegetariani o vegani riportino dati sul fatto che la loro alimentazione sia migliore non mi sembra una grande prova.

    La lunghezza dell'intestino non è indicativa perché il nostro non è lungo 20 volte il corpo (come, mediamente, negli erbivori), né 3 volte (come, sempre mediamente, nei carnivori. Il nostro è lungo 12 volte la lunghezza del corpo, approssimativamente la stessa lunghezza di quello del cane e del lupo -per riprendere l'esempio precedente- che non si cibano, a quanto so, di piante o frutti.

    Nessun medico dirà mai di non consumare frutta e verdura come nessun medico coscienzioso vi dirà mai di eliminare la carne dalla vostra dieta: lo spettro amminoacidico dei vegetali, anche se contengono proteine di qualche tipo, non è completo, come quello della carne.

    Spiego: per ottenere gli amminoacidi che abbiamo bisogno dall'alimentazione basta un pezzo di carne; se invece ci rivolgiamo soltanto ad alimenti vegetali dobbiamo assumerne diversi e in quantità scrupolosamente controllate (nei legumi non c'è la metionina, nei cereali c'è pochissima lisina e così via).

    Inoltre il consumo esclusivo di vegetali porta eccome malattie. Per non parlare della colite, uno dei più comuni "effetti collaterali" dell'assunzione di troppe fibre, l'alimentazione esclusivamente vegetale porta all'introduzione nell'organismo di alcune sostanze -i filati- che alla lunga possono produrre danni all'apparato digerente, che non sarà più in grado di assorbire molti minerali utili all'organismo.

    Inoltre spesso i vegetariani assumono in quantità eccessiva i carboidrati (contenuti in pasta, riso, frutta ecc...), che portano in dosi importanti favoriscono l'accumulo di grasso e tutte le malattie ad esso correlate.

    Inoltre è la carne ROSSA, che aumenta l'acidità dell'organismo, ma non la carne bianca (pollame e compagnia).


    @real is real

    Sì, infatti io non mangio aragosta (che non mi posso permettere, solitamente), ma il mio era soltanto un esempio. Inoltre se un'aragosta la surgeli non pensi che soffra un pochetto anche in quel caso? Non dev'essere piacevole essere surgelati, allo stesso modo di come non lo è essere bolliti in pentola.

    Detto questo, uccidere un animale per esigenze di copione in un'epoca in cui o si faceva così o nisba, non mi pare questo grande atto di inciviltà.
    Tu che fai, non schiacci le zanzare se ti ronzano attorno? Eppure mica minacciano la tua sopravvivenza, ti danno solo fastidio. Tu -è un tu generico- non metti il pesticida sulle piante per non farle mangiare dai parassiti? Tu non uccidi le formiche che ti invadono la dispensa nella casa in campagna? O gli scarafaggi? Tu non ingoi i poveri protozoi che stanno nell'acqua minerale?

    Allora, se vogliamo fare una distinzione tra animali-cucciolini-che-per-carità-non-li-uccidiamo e animali-orrendi-che-devono-morire-perché-mi-fanno-schifo, facciamola, ma non mi venite a parlare di "animali" in senso generico.

    E per finire, siamo davvero ancora raccontando la storia del "se non fai un lavoro che io ritengo utile alla società vai a raccogliere le arance"? Sinceramente io preferisco che un regista dotato faccia il suo mestiere, piuttosto che il contadino. Seguendo il tuo ragionamento nessuno dovrebbe fare arte. Tutti in miniera!

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  42. "Cannibal Holocaust" sta all'arte come "Amore 14" sta al neorealismo di V. De Sica

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  43. @greg: seguendo il tuo ragionamento allora i film di zombies dovrebbero esser sempre stati degli snuff movies. il mio discorso è: se per cachet uccidi degli animali allora vai in miniera. non chiamarmi arte il decapitare una scimmia e vedere le altre crepare per esigenze di copione.
    il mio punto è che di mangiare abbiamo bisogno. di far del male a degli animali per un film, no.
    allora che tutte le atrici interpretanti uno stupro vengano violentate davvero, un'incidente d'auto sia vero e catastrofico. le pallottole siano vere.
    se metti la parole arte davanti alla tortura, senza una reale necessità quale può essere un film come questo, allora la miniera te la meriti eccome. sia che tu sia il regista che nel cast.

    per inciso: la surgelazione con l'azoto richiede pochissimi minuti. la stessa sorte la subiscono le cozze (che vengono cotte vive, quando fate l'impepata, così come le vongole).
    se la comperate viva anziché surgelata tappatevi le orecchie oppure la mettete in freezer almeno avete la certezza che si addormentano.

    @ bleek: grazie, ma l'autore è Estebans: http://www.coreingrapho.com/author/estebans/

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  44. Io sono sempre stato convinto che ci sia una differenza oggettiva tra animali e esseri umani. Ma chissà, forse sono troppo poco politically correct

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  45. P.S. Quanti minuti credi che impieghi l'aragosta prima di morire in acqua a 100°C?

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  46. Greg: ti risulta chiara l'espressione "spettacolarizzazione della morte"?

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  47. Non ho dati da contrappore agli amici vegani, mi rifaccio alla prova del gusto: a me la carne piace e non trovo motivo per non mangiarla. Va bene il politically correct, ma qui si pretende di ottenere carne senza uccidere gli animali

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  48. forse ad alcuni non è chiaro che gli animali in questione non sono stati uccisi allo scopo di ricavarne cibo, ma per girare le scene di un film.

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  49. Allora bruciamo tutte le pellicole di "C'era una volta il West". Nella scena iniziale viene uccisa una mosca. Senza un motivo inerente alla trama, senza che questa mosca venga poi mangiata e in primissimo piano.
    Pensate che la mosca fosse in CGI?

    Ora, ditemi che differenza c'è.

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  50. C'è un enorme differenza: "C'era una volta il west" non è di certo celebre per una mosca spiaccicata. Le speculazioni Snuff movie e l'esaltazione barbara dell'esecuzione di animali vivi hanno costituito la fortuna di di Cannibal Holocaust, esattamente come desiderava il regista. E comunque ci vuole un certo coraggio per paragonare un film del genere a "C'era una volta il west".

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  51. che tu mi faccia l'esempio di c'era una volta il west è giusto e corretto. una mosca vale tanto quanto una scimmia, peccato ci sia una cosa chiamata vita quotidiana. è umano uccidere una zanzara o una mosca (non ho detto giusto, ho detto umano) e il film non si incentra sullo sterminare le mosche. e se s'azzoppa, per sceneggiatura, un cavallo, non credo proprio l'abbattano registrando il tutto.
    C.H. invece vive dell'abbattere l'animale, realmente.

    senti, Greg: qua ora la questione ormai è una. è giusto decapitare una scimmia per farci su un film?
    punto.
    la domanda è quella.
    se per te è giusto: punto. va bene così. prima o poi morirai e con te le tue idee e speriamo iddio che chi ti succederà la pensi diversamente.
    morirò anche io, scioccamente convinta che ci sia una sostanziale differenza tra mangiare, arte e torturare esseri indifesi pur d'avere lo stipendio d'attore. chi mi succederà, mi auguro, non avrà da disquisire su queste cose.

    arrivederci.

    (ps: con l'azoto liquido la surgelazione è molto molto molto inferiore come tempi rispetto al bollire. credimi)

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  52. prima che a qualcuno venga in mente che io possa aver augurato morte a greg: si chiama metafora.
    non auguro male a nessuno, neanche a un Barbareschi.
    preferisco precisare.

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  53. Ok, allora non è un problema uccidere animali per futili motivi, è un problema mostrarlo in un film.
    Bene, basta essere chiari.

    Ovviamente io non sono d'accordo, ma tant'è.

    Paragonare "C'era una volta il West" a "Cannibal Holocaust" non mi sembra una tale eresia (Leone ha, tra l'altro, apprezzato il lavoro di Deodato).

    Detto questo, nemmeno Cannibal Holocaust -esattamente come in C'era una volta il west, è COSTRITO sull'ucciose di scimmie, maiali e tartarughe. Cannibal Holocaust è un film di genere splatter (che può piacere o no, ma questo è un altro discorso) che ha un fortissimo contenuto di critica sociale. È un film nel quale, se lo avete visto, il tema principale è la dicotomia tra società cosiddetta "civile" e società "incivile", in questo caso rappresentata dagli indigeni cannibali, e su come queste due società sfuggano a facili incasellamenti. Sono più civili gli esploratori che si avventurano in un mondo ostile torturandolo e distruggendolo oppure gli indigeni che si cibano di loro? È questa la domanda che pone, fortemente, la pellicola.

    Il film è stato inoltre realizzato in Italia in un momento storico particolare, in cui i telegiornali erano infarciti di scene molto cruente dovute alle molte stragi portate a termine dalle organizzazioni criminali dell'epoca. Forse si è un po' esagerato, non lo nego, e nella denuncia della violenza e della barbarie della nostra società si è scivolati in quella stessa violenza che si voleva condannare.
    Ma questo non vuol dire che il film sia incentrato su questo (come, ad esempio, fanno film tipo Hostel, che hanno come UNICO scopo quello di schifare).

    Si sono uccisi degli animali (tra l'altro in modi che voi stessi avete elencato, nei commenti precedenti, come poco cruenti: colpo di pistola, taglio della testa) per uno scopo ben preciso; raccontare la violenza in modo crudo e senza filtri. Un modo di raccontare le storie, tra l'altro, ereditato da quel neorealismo Desichiano che si citava prima.

    Allora: è giusto decapitare una scimmia per costruirci su un film? No. È giusto decapitare una scimmia all'interno di una trama che comprende molto altro e in un modo perfettamente logico e rispettoso delle esigenze della sceneggiatura? Sì.

    Per assurdo è molto più logico decapitare una scimmia in Cannibal Holocaust che uccidere una mosca nella scena iniziale di C'era una volta il West (anche se, in quest'ultimo caso, si è creata una sequenza meravigliosa).

    Si parla di torture agli animali, ma in Cannibal Holocaust -per assurdo- hanno utilizzato metodi che non hanno niente di torturatorio (tra l'altro sia gli attori che la crew hanno dichiarato di averli usati come pasti, alla fine delle riprese).

    P.S. Riguardo l'azoto liquido mi posso anche fidare, e sinceramente non ho possibilità di dilungarmi, non essendo un chimico.

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  54. Si Greg, uccidere animali per un futile motivo quale il rispetto di un copione è sicuramente un problema!

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  55. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  56. Bah, ognuno la pensi come crede. Per me le esigenze di copione non sono motivi futili, specie in un film che non le usa come unico espediente per mandare avanti la trama.

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  57. Che ti devo dire Greg, opinioni divergenti su questo tema, spero convergano su altri...

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  58. Figurati.. È una delle pochissime volte che non concordo con questo blog.

    Comunque, ultima cosa: allora anche uccidere una mosca in un film è un problema per te.. Giusto per capire, eh.

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  59. Si Greg, in linea di principio mi provoca fastidio.

    RispondiElimina
  60. @greg: il problema di quel film, è che tutte le scene splatter si potevano fare tranquillamente senza torturare ed uccidere degli animali. se pensi che non fosse possibile o non potesse risultare abbastanza realistico, mi chiedo allora come avessero fatto tutti gli altri registi horror dell'epoca, fra cui Mario Bava e Lucio Fulci, tanto per citare altri due maestri.
    il fatto è che anche l'utilizzo di animali vivi, è servito per attirare l'attenzione sul film. uno scandalo montato ad arte. questo, poi la sparizione degli attori per far credere che fossero davvero morti.

    anche il fatto che poi sarebbero stati mangiati, non giustifica l'uccisione. non entrerò nemmeno io in discorsi sul vegetarismo, dato che ne ho già fatti parecchi, essendo vegetariano da anni e sono passato a vegano recentemente. una scelta razionale e di coerenza (applicare la nonviolenza solo per gli uomini, è secondo me, una forma di razzismo), non "mistica" come ha scritto Andrea, che probabilmente,se scrive così, è perché non si è mai posto il problema.

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  61. Caro greg,

    Cannibal Holocaust è un sequel di Mondo cane di Gualtiero Jacopetti, pseudo-documentario infarcito di pruriginose seminudità femminili e sequenze proto-splatter. A sua volta sequel di Europa di notte di Blasetti, capostipite di un filone finito nel nulla perché presto superato dalla TV.

    Il cinema desichiano esplorava anzitutto gli animi: conflitti interni alle persone rappresentate nel contesto del proprio mondo, freddo, indifferente, ostile. Umberto D, Ladri di biciclette ... Nulla di tutto questo in Deodato e in quel suo orrido film con attori che per un pugno di dollari erano pronti ad uccidere.

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  62. @masque

    Allora, Bava e Fulci non avevano la stessa pretesa di iperrealismo che aveva Deodato per il suo film. Nel 1979 in Italia gli effetti speciali si riducevano al mero uso di pupazzetti e maschere di gomma totalmente riconoscibili. Tant'è che Bava e Fulci facevano film horror, in cui il realismo degli effetti non era una componente essenziale (la scena finale di Non si sevizia un paperino è esemplare per esporre il concetto: la maschera usata per "impersonare" il prete che cade giù dalla rupe è falsissima).

    L'utilizzo di animali vivi, così come la finta sparizione degli attori, è stata ovviamente una trovata pubblicitaria, l'ho affermato più volte. C'è da dire che la sevizia verso gli animali non era presa molto in considerazione, allora; la sensibilità verso questi argomenti era molto meno pressante di oggi. Se consideriamo tutti i cavalli azzoppati (e soppressi, poi) per fare i western dovremmo mandare in carcere la metà dei registi italiani di quegli anni.

    Per concludere, infine, il fatto che sarebbero stati mangiati, GIUSTIFICA eccome, almeno legalmente, l'uccisione. La dieta vegetariana e quella vegana sono -grazie al cielo- ancora una scelta libera del singolo, e in Italia non c'è nessuna legge che vieti di mangiare animali, visto che (come ho abbondantemente argomentato sopra e non sto a ripetere) costituiscono una parte importante (anche se non insostituibile, d'accordo) della nostra dieta.

    Rispetto e capisco la scelta di vita dei vegani, anche se non la condivido, ma come esigo che la morale cattolica non vada ad intaccare la vita dei non cattolici, così mi sento libero di esigere che la morale vegana non si ripercuota sulla libertà di coloro che mangiano carne.

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  63. @albigin

    Il fatto che sia un orrido film è un giudizio tuo. Detto questo, è impossibile affermare che il film di Deodato non esplori a fondo tematiche importanti e di denuncia sociale, con la scusa dello splatter e dell'horror.

    Sì, Cannibal Holocaust non indaga gli animi delle persone. E questo basta a renderlo meno degno di interesse rispetto a un Miracolo a Milano o un da te citato Ladri di biciclette?

    In ogni caso il realismo nel cinema in generale, in tutte le sue sfaccettature, sia di approfondimento psicologico che di resa più prettamente di immagine esteriore, è tipico del cinema italiano. E di questo realismo, forse portato un po' troppo all'estremo, Deodato è un rappresentante

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  64. Caro greg,

    "Un modo di raccontare le storie, tra l'altro, ereditato da quel neorealismo Desichiano che si citava prima." Così hai scritto, in riferimento a CH, pochi post or sono.

    Mi premeva solo sottolineare che fra la poetica di De Sica e quella di Deodato non v'è nulla in comune. Anzi mi pare che il neorealismo sia anni luce distante dall'iperrealismo (così lo definisci tu) deodatiano.

    Per il resto, hai ragione: de gustibus ...

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  65. indipendentemente da quanto barbareschi vi stia più o meno sul culo, cannibal holocaust resta uno dei punti più alti del genere exploitation.

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  66. Anche "Io baci...tu baci" è uno dei punti più alti del genere dei Musicarelli, nonostante questo su Celentano non hanno fatto alcuna violenza

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  67. Mi permetto di dire che secondo me il cosiddetto genere exploitation è uno dei gradini più miseri dell'espressione cinematografica, o se preferite, che lo trovo spazzatura della spazzatura.
    Poi, per carità, gusti son gusti e abbasso la censura. Però il cattivo gusto (in senso ampio) è un dato molto meno soggettivo di quanto non piaccia credere in genere.
    Sul merito della liceità dell'uccidere animali per fare i film, perfettamente d'accordo con Bleek e rael. Non è un caso che stiamo parlando di un reato.

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  68. Barbareschi è l'erede di Ferrara

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  69. Vabbe', ragazzi, pure Alien è del '79, qualche effetto speciale in giro c'era; in più c'erano anche degli ottimi italiani nel campo, tipo Carlo Rambaldi.
    Quindi la mancanza di effetti speciali non è certo una spiegazione; il senso del film voleva essere pesantemente provocatorio e basta.
    E' su questo che si può discutere, non certo sul fatto che siano stati 'costretti' per mancanza di tecnologia. Così, giusto per puntiglio :p

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  70. Io l'ho visto su megavideo in streaming ( si trova facilmente ).
    E' probabilmente tra i film più cruenti della storia, tant'è vero che le uccisioni degli animali sono vere, e anche se quelle degli attori non lo sono, lo sembrano.
    Persino Tarantino rimase impressionato dal film, chiedendo a Deodato come avesse fatto a realizzare la scena dell'impalamento.

    Io onestamente lo ritengo un film sottovalutato, spesso lo spettatore si ferma disgustato alla cruenza delle scene senza carpirne il reale significato.

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  71. GregHouse al toro di bronzo!!!

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  72. il cinema dovrebbe essere arte, questa è solo barbarie; a modestissimo avviso di un amante del cinema, quello d'arte.

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  73. Certo l'inconscio è proprio una gran bella cosa!!!

    E' da questi post (come anche: "donne-uomini 7-1", "E voi quante ne avete stuprate", e tutti quelli sulla condizione della donna musulmana) che viene fuori il vero Metil, narcisista, censore, bigotto e moralista.

    No problema, come direbbe Homer Simpson, d'altronde proviene dallo stesso ceppo di Capezzone, Vito, Maiolo e Rutelli...

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  74. SCONVOLGENTE la naturalezza di molti commenti su questa MERDA di "film"...e questo solo perchè non siete stati VOI i protagonisti in NEGATIVO di questa pellicola.Qui nessuno fa moralismi...tanto meno me...ma poichè le vite hanno tutte OGGETTIVAMENTE la stessa valenza...con nessuna differenza tra la sofferenza di un qualsiasi animale e l'ANIMALE-UOMO... vorrei vedere se questi "commentatori" avrebbero avuto le stesse opinioni nel caso in cui le torture e le uccisioni fossero state reali e su UMANI.Ma per favore...immedesimatevi...e non giustificate aberrazioni del genere per scopi FUTILISSIMI...come può essere un film.Ma scherziamo??

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  75. Stralcio di un'intervista di Deodato:
    Perché tutte quelle violenze sugli animali?
    I topi, i maiali selvatici, i coccodrilli e le tartarughe venivano uccisi dagli stessi indios che poi se li mangiavano. Io li seguivo durante le loro battute di caccia come si potrebbero seguire i macellai al mattatoio comunale e avevo sempre un incaricato della Protezione Animali alle costole. Non sono stato io a ordinare le violenze.

    Ora, che qualcuno venga ONTOLOGICAMENTE a spiegarmi la differenza tra gli animali uccisi (e mangiati) nel film e l'ultima fiorentina finita nel vostro piatto.

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  76. comunque non capisco come facciano a chiamarle "torture" quelle sugli animali perché nessuno viene realmente torturato...il fatto che dopo avergli tagliato la testa si muovano ancora è una questione naturale, non è che soffrono...

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  77. Se cerchi la qualità devi guardare nella giusta direzione. Prova gomma per cancellare animali. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ3MzcxNDA1NSwwMTAwMDAxMixnb21tYS1wZXItY2FuY2VsbGFyZS1hbmltYWxpLmh0bWwsMjAxNjEwMTAsb2s=

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  78. Chi cerca trova... è vero!!! Ma vieni a cercare nel posto giusto. Scopri biliardino da tavolo per bambini . Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ3ODYyOTkzOCwwMTAwMDA2NyxiaWxpYXJkaW5vLWRhLXRhdm9sby1wZXItYmFtYmluaS5odG1sLDIwMTYxMjA2LG9r

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