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Eccone un altro che vuole convincerci di aver vinto lui

7 Commenti »

(La Repubblica, 14 giugno 2011, pagina 9)

Grazie a SOADandLeftWing per la segnalazione.

Renzi: ci fa o ci è?

39 Commenti »

Prima va ad Arcore invece che a Palazzo Chigi.
Poi si schiera senza se e senza ma con Marchionne. E Marchionne dichiara di voler spostare la testa Fiat in Usa.
Adesso difende il nucleare.
Ci fa o ci è?

Viva le centrali nucleari, purché altrove

Ci avete fatto caso? Il centrodestra si dichiara compatto a favore degli impianti atomici, ma poi i suoi esponenti precisano: non nella regione dove vengo eletto io, per carità. Leggere le loro dichiarazioni, sul sito dell'Espresso, per credere. Chi volesse dire la sua può commentare qua.

Non ho paura delle centrali nucleari, ma degli italiani

19 Commenti »

A prescindere dalle considerazioni sulla loro effettiva utilità, l'idea che in Italia vengano installate delle centrali nucleari mi terrorizza; e non tanto, o non solo, per il rischio che un giorno o l'altro succeda una catastrofe come in Giappone: del resto ci sono impianti potenzialmente pericolosi a pochi passi dai nostri confini, e se accadesse qualcosa a quelli le conseguenze sulla nostra incolumità sarebbero ugualmente gravi.
Quella che mi precipita dritto dritto nello sgomento è un'altra considerazione: niente, ma proprio niente, mi autorizza a confidare che quelle centrali, una volta costruite, verranno gestite in base a criteri diversi da quelli con cui nel nostro paese viene gestito più meno tutto il resto.
Provate a fare mente locale: cricche, amici degli amici, infiltrazioni mafiose e camorristiche, scorie radioattive interrate nei campi in cui ruminano le mucche, appalti per la manutenzione attribuiti senza la minima trasparenza, favori, controfavori, raccomandazioni, volemose bene e compagnia cantando.
Abbiamo già avuto modo di ammirare gli splendidi esiti di questo edificante modo di procedere in più di una circostanza: alluvioni che hanno spazzato via case costruite dove non si sarebbe dovuto grazie a concessioni rilasciate a forza di mazzette, terremoti che hanno polverizzato interi palazzi tirati su con la sabbia, edifici pubblici crollati da un momento all'altro perché chi doveva controllare la loro agibilità non l'aveva fatto, o l'aveva fatto chiudendo un occhio, magari lubrificato da una quantità di liquido sufficiente a mettergli in pace la coscienza.
Potrei continuare, evidentemente, elencando puntigliosamente il vivamaria di tragedie dovute al malaffare, alla corruzione e alla degenerazione delle istituzioni che hanno punteggiato la storia recente del nostro paese: ma credo che il concetto sia chiaro, così come dovrebbe essere chiaro il fatto che quando si gioca con la fusione dell'atomo il rischio che si corre è quello di moltiplicare quelle tragedie per cento, per mille, per diecimila.
E' per questo che mi terrorizza l'idea di installare delle centrali nucleari in Italia: non tanto, o non solo, perché temo un'imprevedibile catastrofe, quanto perché ho una paura fottuta dei prevedibilissimi metodi italiani.

Ma Romani lo sa?

10 Commenti »

Secondo Luca Zaia non è possibile ospitare una centrale nucleare in Veneto, perché per ragioni di sicurezza un impianto del genere potrebbe essere collocato esclusivamente "in mezzo al deserto o in una zona molto stabile".
Siccome non mi risulta che nel nostro paese esistano zone desertiche di estensione significativa, e visto che l'Italia è un paese ad alto rischio sismico, Zaia ha praticamente affermato che dalle nostre parti le centrali nucleari non possono essere costruite.
Ora si tratta solo di raccontarlo anche a Romani, e poi siamo a posto.

La Polverini ha capito per chi si candida?

14 Commenti »


Ricapitoliamo: a quanto pare la Polverini è favorevole a riconoscere i diritti delle coppie di fatto, considera gli immigrati come una risorsa per il paese ed è pure contraria al nucleare.

Qualcuno, per l'amor di Dio, dica a chi le scrive i discorsi per quale coalizione si sta candidando.

Contromano [di Pippo Civati]

2 Commenti »

La Germania sceglie le rinnovabili, anche nelle aree metropolitane (dove è più complicato). Noi scegliamo il nucleare, investendo cifre colossali, perché così hanno deciso Berlusconi e Scajola. Nel 2020, i tedeschi spegneranno le centrali, noi (forse) le apriremo. Come al solito andiamo contromano. E il bello è che son conservatori anche là. Solo un po' diversi.

Ci vuole lungimiranza.

8 Commenti »


Mi pare di aver letto, da qualche parte, che nel 1999 è nato il bambino numero sei miliardi e che nel 2012 sarebbe nato il numero sette miliardi. Non ho modo di verificare l'esattezza di questi dati, ma che sia in atto l'esplosione demografica mi pare sia sotto gli occhi di tutti. Ci penso spesso e mi preoccupa la quasi totale incapacità dei paesi del mondo di difendere il nostro pianeta, che non cresce ai ritmi di noi esseri umani e anzi non cresce affatto. Ogni tanto capita di leggere notizie che danno speranza, come questa. Tanta ammirazione per la città di Monaco e la sua amministrazione che, per la cronaca, è di destra. Poi però vai a leggere la pagina che avevi aperto prima. E ti viene lo sconforto. Non c'è quasi più nessuno che si preoccupa del futuro. In Italia, poi, proprio nessuno nessuno(*). (e non credo che Monaco di Baviera possa ospitare sette miliardi di persone) (*) proprio nessuno nessuno non è vero, Ignazio Marino, col suo programma di candidatura alla segreteria del Partito democratico, dice un no deciso all'energia nucleare e propone validissime alternative ecologicamente sostenibili.

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