Questa vicenda mi ha colpito moltissimo, perchè Onida per me è una stella polare. Raffigura l'emblema della correttezza, quella stessa che lui ha più volte richiamato in campagna elettorale durante le primarie milanesi: va bene la lealtà verso i sostenitori, ma se uno di questi è scorretto, con tutto il garbo e la lealtà possibili, lo si censura. Per coerenza, ma soprattutto, per conseguenza.
Se Onida scriverà ancora, vi terrò aggiornati.
Da quasi due settimane lavoro con il comitato elettorale di Stefano Boeri, candidato alle primarie per le elezioni del Sindaco di Milano. L'atmosfera è proprio quella del video, giuro. Forse perchè il comitato è formato da ragazzi che (più o meno con la mia sola eccezione) si occupano di politica a tempo pieno per la prima volta.
Si respira aria buona, voglia di cambiare, poca pazienza e poca voglia di comprendere le vecchie logiche della politica consunta, i sotterfugi, la non linearità, le polemiche, le invidie. Qui, dicevo, si respira aria buona, aria nuova, pulita, profumata. Si ascoltano idee costruite in maniera inusuale: Stefano ha messo in piedi il suo programma nel corso dei millemila incontri con le persone che si occupano dei più disparati argomenti. E' professore di urbanistica, lui. Per tutto il resto, deve aver pensato, vale la pena di ascoltare chi ne sa più.
Così, mentre Valerio Onida è ormai in polemica anche con se stesso (e mi piange il cuore perchè era uno dei miei miti personali), mentre Giuliano Piasapia dichiara - non richiesto - di NON essere comunista, mentre Sacerdoti che, non me ne voglia, ma nessuno sa chi sia, Boeri procede, con fatica e leggerezza insieme, con impegno e col sorriso.
Comunque vada, per me, ha già vinto.