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Prima di esultare, ci dicano che non è vero

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Posto che ciascuno è libero di gioire per ciò che ritiene più opportuno, sarebbe il caso che quelli di Libero e del Giornale, prima di annunciare urbi et orbi che gli italiani non dovranno più pagare Annozero con il loro canone, dicessero chiaramente che non è vero quello che Santoro ha sempre affermato pubblicamente: ovvero che la sua trasmissione è una delle poche che costano meno di quanto rendono alla rete in termini di fatturato pubblicitario.
Ce lo dicano apertamente, che quell'affermazione è falsa, oppure si rassegnino al fatto che non è il caso di esultare, ma piuttosto di rammaricarsi, perché la RAI ha perso un programma che sulle tasche dei cittadini non pesava neanche un po': anzi, portava pure a casa degli utili.
E' una questione di aritmetica, mica di opinioni.

Rai per una notte

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Streaming terminato

MetilparaWebTv

4 Commenti »

Nel giro di un paio di giorni su questo blog sarà possibile assistere a due eventi ai quali tengo molto: stasera a partire dalle 21:00, in diretta dal Paladozza di Bologna, "Rai per una notte"; domani a partire dalle ore 16:00, in diretta e con la possibilità di intervenire via webchat o con videomessaggi di 30 secondi, "Parla con Emma".
Buona visione.

Facciamo a chi urla più forte

21 Commenti »

Vedere la gente che manifesta e si mobilita in 24 ore per difendere la libertà di informazione, che significa preservare il diritto dei cittadini di sapere e mantenere l'azione di controllo su chi detiene i poteri decisionali, è emozionante. Vedere la gente che fischia a una persona che ha il microfono in mano e il diritto di parola, impedendogli di fatto di parlare, è mortificante.
E' quello che è successo ieri dopo qualche frase pronunciata da Bruno Vespa, intervenuto a sorpresa nella piazza radunata contro la chiusura dei programmi di Bruno Vespa.
Certo, Vespa non sarà un trascinatore di popolo, e non è nemmeno una pecorella smarrita ("se continuate così non ha senso che io stia qui, ho gente che mi aspetta a cena"). Ma ciò non giustifica la piazza a fischiare mentre una persona sta parlando. Il dissenso si può e si deve esprimere. Ma lo si può fare solo se si è capito il messaggio contro cui si dissente.
E' bastato che Vespa ricordasse che "Zapatero e Sarkozy hanno distrutto la tv pubblica", perché i fischi gli piombassero addosso. C'è voluto il Presidente della federazione nazionale della stampa e Giovanni Floris per calmare gli animi (su bambini, fate i bravi, lasciatelo parlare, così andiamo tutti a casa con un bell'8 in condotta).
Preferisco fare mio l'invito di Santoro, pronunciato proprio ieri dal palco: "Io continuerò a difendere il diritto di Bruno Vespa di esprimersi, nonostante lui non difenda il mio".

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