I radicali segnalano questo intervento del Senatore Antonio Gentile:
Chiedo alla polizia di andare a sequestrare a Milano tutte le macchinette automatiche che distribuiscono prodotti cannabinoidi e cartine e chiedo al capo della polizia, Manganelli, di agire con tempestività nelle altre città italiane ove mai questa vergognosa vendita fosse in atto.Cioè, fatemi capire: a Milano ci sono delle macchinette che vendono l'erba e l'hascisc? Oppure l'onorevole Gentile ritiene che siano "cannabinoidi" le cartine, che effettivamente vengono distribuite dalle macchinette su tutto il territorio nazionale, in quanto costituiscono la condizione necessaria (ma non sufficiente, visto che una miriade di persone con le cartine ci rollano semplicemente delle sigarette) per farsi una canna?
No, perché se così fosse, mutatis mutandis, si dovrebbero vietare pure le bottiglie di aranciata (che servono per fare le molotov), le calze velate (che qualcuno utilizza per fare le rapine) e in definitiva il denaro (senza denaro, ne converrete, non esisterebbe alcun crimine).
Io, per esempio, a pranzo ho mangiato un panino, creando in tal modo il presupposto indispensabile per cagare in mezzo alla strada: non che ne abbia intenzione, ci mancherebbe, ma nella vita non si sa mai.
Che dite, nel dubbio vado a costituirmi, così mi levo il pensiero?
Update: mi dicono che la dichiarazione di Gentile si riferisse ai cosiddetti "smart shop", che vendono sostanze non ufficialmente classificate come droghe pur producendo i medesimi effetti. Ebbene, posto che il riferimento alle "cartine" continua a sembrarmi grottesco, a questo punto il discorso si fa serio, perché dimostra in modo cristallino che il proibizionismo è una strategia perdente in partenza: non si può vietare tutto, anche se lo si vorrebbe (ci si può drogare pure con la colla, con la varechina e con la benzina: che facciamo, chiudiamo cartolerie, supermercati e distributori?). Insomma, che altro vi ci vuole per capire che avete imboccato la strada sbagliata?
