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Massì, tanto sono tutte zozzerie

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Non so se vi è chiaro, ma questa idiozia implica che d'ora in avanti prima delle undici di sera potete scordarvi di vedere (per citare i primi che mi sono venuti in mente) film come Bella di giorno di Luis Bunuel, Mamma Roma di Pierpaolo Pasolini, Taxi Driver di Martin Scorsese, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, I pugni in tasca di Marco Bellocchio, La città delle donne di Federico Fellini, Shining di Stanley Kubrick, Volver di Pedro Almodovar, Apocalypse now di Francis Ford Coppola.

Complimenti, un bel capolavoro.

Censura di regime

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"Valérie: Diario di una ninfomane" è il film ispirato all'omonimo romanzo di Valérie Tasso che sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 30 aprile, e del quale potete ammirare qua sopra la locandina. Ebbene, dovete sapere che la locandina in questione non ha ancora ricevuto il visto della censura, in quanto la foto che vi è rappresentata, associata alla parola "ninfomane", inviterebbe "esplicitamente al peccato". Come se non bastasse, la direzione di Rai 2 ha proibito che l’autrice Valérie Tasso e l’attrice Belen Fabra venissero ospitate alla trasmissione "Quelli che il calcio" di oggi per promuovere il film, in quanto parlare di sesso in fascia protetta non sta bene, e quindi va accuratamente evitato.

Ora, dovete sapere che io ho due figli piccoli, e che sono effettivamente assai preoccupato per quello che capita loro di vedere in giro: non tanto, vi dirò, per l'effetto che alcune immagini possono scatenare sulla loro psiche, quanto per la difficoltà di aiutarli a comprenderne il senso.
Ebbene, non mi pare poi così complicato spiegare a un bambino che una ninfomane è una a cui piace fare l'amore molto spesso, che la cosa non è più considerata una malattia dal 1995 e che al cinema danno un film che racconta la vita di una ragazza così.
Mi pare più difficile, tanto per citare le prime cose che mi vengono in mente, far capire a un bambino che due indagati per stupro non sono automaticamente due colpevoli, e che quindi sarebbe meglio evitare di metterli alla gogna mostrandone la faccia tutti i telegiornali; che è più importante studiare per poter ambire a un lavoro vero, piuttosto che sperare di diventare un calciatore, una velina o un partecipante della ventiseiesima edizione del Grande Fratello; che gli omosessuali non sono dei pervertiti, nonostante il fatto che la cosa venga più o meno apertamente sostenuta da opinionisti, vescovi, politici e cantanti; che non debbono fidarsi ciecamente dei giornali e della televisione come se fossero le uniche fonti di informazioni attendibili, perché spesso e volentieri anche loro raccontano delle bugie.
Per cui, gente, mettiamoci d'accordo: volete censurare tutto quello che può turbare i nostri figli e dar loro una visione distorta della realtà?
Benissimo, sono con voi.
Purché si inizi dalle cose serie, e non da queste stronzate.

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