Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Civati. Mostra tutti i post

Qualsiasi cosa, pur di smuoverlo 'sto PD. 5 refendum!

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Dopo la triste vicenda dell'Assemblea nazionale del PD, durante la quale Rosy Bindi ha impedito di votare alcuni ordini del giorno tra cui quello integrativo del suo pessimo documento sulle unioni civili, qualcuno si muove e lo fa dal basso, come piace a me, consentendo agli iscritti di esprimere la propria opinione.
Opinione che mi sa tanto sia molto diversa da quella della Bindi o di Fioroni, per capirci.

Dichiariamo aperta la stagione referendaria del Pd, ai sensi dell’articolo 27 dello Statuto. Cinque quesiti per evitare che gli elettori si consegnino definitivamente alle cinque stelle. Cinque temi forti su fisco, diritti e matrimoni civili, ambiente, spesa pubblica e governo del Paese, da definire e precisare insieme, sotto il solleone, come un Sudoku democratico. Per poi passare all’azione, già da domenica. Cinque referendum proposti e presentati dagli iscritti sulle questioni di sostanza (oh, yes), scritti e presentati in punta di diritto e quindi non precludibili, a cui potranno partecipare tutti gli elettori del Pd. Cinque punti chiari per definire come sarà il progetto politico del nuovo centrosinistra.
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Fuori dal '900 - W Civati

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Forse, se la complessità della politica fosse affrontata con parole semplici, comprensibili e univoche come queste, qualcuno dei milioni di Italiani che disertano le urne si sentirebbe un po' più motivato ad andare a votare.
Se poi (miracolosamente) il Partito Democratico praticasse quel ricambio auspicato e i dirigenti perenni come i ghiacciai fossero (miracolosamente) generosi con le generazioni successive, come dovrebbe essere naturalmente, potremmo persino dire che c'è vita nel Pd. Perchè ora la vita c'è solo nella periferia del Pd e TV e stampa generaliste non dicono pressochè nulla dei tanti giovani preparati che dedicano il loro tempo e le loro tante competenze alle altre persone. Sapete com'è, La Russa e Santanchè che urlano o La Torre con i pizzini "fanno più audience".
Poi, però, non ci si lamenti, come è successo, se qualcuno ci fa dell'ironia.

Ricomincio da capo

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Leggendo questo post di Civati mi è tornato in mente un film di qualche anno fa, nel quale il povero Bill Murray si risvegliava ogni mattina per ricominciare una giornata in tutto e per tutto identica a quella precedente.
Lui, alla fine, rompeva l'incantesimo diventando un uomo più buono.
Se qualcuno ha idea di cosa dobbiamo diventare per venirne fuori anche noi, mi faccia un fischio.

PD: Scopri le differenze

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(seguirà link agli interventi non appena pubblicati)

A me i "rottamatori" sono piaciuti

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Ieri pomeriggio sono stato a trovare i cosiddetti "rottamatori" a Firenze, e già che c'ero ho fatto anche il mio intervento di cinque minuti (che naturalmente posterò da queste parti non appena avrò il video).
Prima di arrivare, vi dico la verità, ero un tantino prevenuto, come mi succede quasi sempre quando in un modo o nell'altro c'è di mezzo il PD; ma il fatto che uno dei promotori fosse il mio amico Civati (by the way, grazie per avermi invitato a parlare) mi ha fatto venire il sospetto che non si trattasse della solita roba, e che quindi valesse la pena di partecipare.
Debbo dire che l'iniziativa ha superato le mie aspettative: ho incontrato un bel po' di belle persone e ho ascoltato un sacco di interventi interessanti, ma soprattutto ho respirato un clima generale di energia e di entusiasmo che non percepivo da un pezzo.
Credo che la parte difficile debba ancora arrivare, perché la sintesi di tutti gli spunti (alcuni dei quali davvero ottimi) che sono venuti fuori non sarà una passeggiata di salute: però l'inizio mi è proprio piaciuto, al punto che ieri sera me ne sono tornato a Roma pensando di aver partecipato ad una gran bella cosa.
Di questi tempi, ne converrete, non è poco.

Idv o Ctrl-V?

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Pare che nell'ufficio legislativo dell'IDV siano dei fenomeni nell'uso del mouse.

Il questionario del PD

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Domenica scorsa l'amico Civati mi raccontava al telefono che stava girando via email un questionario del PD nazionale (di cui poi hanno parlato anche i quotidiani) pieno zeppo di domande rivolte agli iscritti del partito; sul discorso di Bersani a Torino, perché il segretario vuole verificare se quello che dice è gradito (e già questo ha dell'incredibile), ma anche sulle affermazioni di Renzi a proposito della "rottamazione": siete d'accordo con il sindaco di Firenze? Il rinnovo deve essere parziale o deve essere da subito?
Ebbene, converrete che per un partito aprire una consultazione "privata" sulle affermazioni di uno dei suoi esponenti, anziché discuterle in un dibattito pubblico, è decisamente singolare: specie se quel partito si dice "democratico" e se il promotore del sondaggio è lo stesso che chiede "lealtà" agli altri.
Ragion per cui, nell'invitare Bersani a spiegare perché, a suo modo di vedere, la "lealtà" dovrebbe funzionare a senso unico invece che essere reciproca, ci permettiamo di suggerirgli una decina di domande da aggiungere al questionario, magari per la prossima volta: personalmente ho la sensazione che sarebbero più serie.

Quale pensi sia il vino migliore per apparire di sinistra e snob, ma non troppo?
1. Bardolino
2. Barbera
3. Morellino di Scansano

Secondo te come dovrebbe porsi un dirigente del Pd rispetto alla depilazione maschile?
1. Approvarla senza riserve
2. Approvarla, ma solo sul torace
3. Disapprovarla con decisione

Quale ritieni sia il modulo migliore per vincere le elezioni?
1. Il 4-3-3 con pressing e fuori gioco
2. Il 4-5-1 con cerniera difensiva
3. Il 3-5-2 con trequartista

Quale posizione per il sesso pensi sia più opportuna per un democratico?
1. La "missionaria" socialdemocratica
2. La "cavalcata" progressista
3. La "pecorina" libertaria

Le extension sono gradite a sinistra o possono creare problemi di direzione politica?
1. Graditissime, ogni donna iscritta al PD dovrebbe averle
2. Così così, andrebbero usate con moderazione
3. No, le vere democratiche devono essere naturali

L'iPhone è veltroniano, il Blackberry dalemiano: tu quale preferisci?
1. iPhone, io penso maggioritario
2. Blackberry, è migliore per l'ambaradan
3. Né l'uno né l'altro, me ne fotto e uso Android

Come vuoi la tua amica compagna democratica?
1. Sexy e perversa
2. Dolce e comprensiva
3. Razionale e programmatrice

Come preferiresti il tuo leader (a casa e in società)?
1. Muscoloso e rude
2. Mingherlino e intellettuale
3. Pancetta e pantofole

Se sui manifesti il nostro segretario indossa un vestito marrone dovrebbe abbinarlo con:
1. Una cravatta verde
2. Un papillon panna
3. Una camicia aperta con pelo che spunta

Cosa organizza il vero democratico dopo una cresima?
1. Un rinfresco minimal
2. Un pranzo dal bujaccaro
3. Una cena nouvelle cuisine

Un democratico doc è favorevole o contrario agli spazzolini da denti elettrici?
1. Favorevole, bisogna fare pulizia
2. Dipende da cosa ha mangiato
3. Contrario: rimboccarsi le maniche, e spazzolare a mano.

Procurato allarme

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La chiave di tutta la politica sulla sicurezza.
Qua.

La quarantottesima ora: un blog di post da rettificare

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Questo individuo ed io abbiamo avuto un'ideuccia: creare un blog nel quale scrivere esclusivamente post "da rettificare". Post di tutti i tipi, ovviamente: da quelli di carattere ironico ad altri in cui si denunciano davvero fatti e circostanze che in base alla nuova normativa potrebbero dare luogo alla richiesta di rettifica da parte dei destinatari.
Il blog si intitola "La quarantottesima ora" e potete trovarlo a questo link.
Sapete chi scriverà i post di questo blog?
Tutti i blogger che vorranno farlo, ovviamente: basterà mandare una mail all'indirizzo alessandro[PUNTO]capriccioli[CHIOCCIOLA]gmail[PUNTO]com e pazientare il tempo necessario affinché il richiedente venga incluso tra gli autori del blog.
Ma non è tutto.
Al posto dei commenti, come potete agevolmente notare, ci sono le "rettifiche": ciascuno di voi potrà chiedere all'autore di rettificare in tutto o in parte quello che ha scritto, oppure integrarlo con ulteriori elementi che a loro volta potrebbero dover essere rettificati.
Si tratta, insomma, di una specie di mix tra ironia e denuncia, senza soluzione di continuità, che vuole mettere in ridicolo la norma anti-blog e allo stesso tempo costituire, per chi lo vorrà e con il supporto degli altri, uno strumento di disobbedienza civile rispetto alla censura che ci stanno per imporre.
Che aspettate?
Se siete blogger mandatemi la mail e partecipate anche voi.
Facciamoci rettificare tutti!

Ritirateli, e poi ritiratevi

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Civati chiede -per favore- che quelli del PD ritirino i manifesti nei quali accusano il governo di aver portato più immigrati.
Forse sarebbe ancora meglio se chi ha concepito questa schifezza e continua a permettere che circoli prima ritirasse i poster, e poi si ritirasse dal PD.
Sempre per favore, ci mancherebbe.

Una rimonta miracolosa

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"Chi sarà tra cinque anni il leader del PD" è il titolo del sondaggio iniziato alle 00:00 del 13-5-2010 e tuttora in corso sul sito de L'Espresso. Chi ha avuto modo di bazzicare da quelle parti nel pomeriggio di oggi ha potuto assistere ad una rimonta che ha del miracoloso. Ieri sera, a quasi 24 ore dall'apertura del voto, i risultati davano in testa Nichi Vendola seguito da Matteo Renzi, Debora Serracchiani e Pippo Civati: il risultato di Matteo Orfini si aggirava invece intorno ai 50 voti malcontati. Intorno a mezzogiorno di oggi, mentre tutti gli altri continuavano a seguire una progressione di crescita in linea con i voti del giorno precedente, si è potuto assistere ad una esplosione del dato riguardante Matteo Orfini, il quale in poche ore ha superato la Serracchiani, Renzi, Civati e Vendola. Sono certo che la spiegazione sia la più semplice: tutti i simpatizzanti di Orfini si sono accorti contemporaneamente e solo nel primo pomeriggio di oggi dell'esistenza del sondaggio.

Ah, vero, vi starete chiedendo chi sia Matteo Orfini: il nuovo (mi suggeriscono "si fa per dire") pupillo di D'Alema.


Update: mi accorgo ora di non essere l'unico ad aver notato il prodigio.
Update 2: A Sofri questo post non piace, a Sofri non piacciono molte cose. Pazienza.

Il Corriere e l'ineleggibilità di Formigoni

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Il Corriere, come accade da un po' di tempo in qua, arriva tardi e male informato. La questione dell'ineleggibilità è nata qui, un mese prima che il Corriere se ne accorgesse. Qui i dettagli e il parere del Professor Angiolini.
E' la Legge, bellezza, e vale per tutti (anche per Vasco Errani).

Concors-ino di fantasia

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Civati segnala che sono arrivate le Padanine (in effetti se ne sentiva la mancanza, specie l'8 marzo), suggerisce di riequilibrare le quote rosa istituendo i Panini della Polverini e i Firmini di Formigoni, e già che c'è mi aizza subdolamente a preparare un generatore automatico ad hoc.

Tuttavia, siccome (a dispetto delle apparenze) continuo ad essere uno a cui piacciono le cose fatte a mano (ah ah ah, che battuta simpatica, vi ho visto ridacchiare là in fondo, cosa credete?), mi limito a proporre un paio di nuove possibilità (equilibrate tra i sessi, in modo da non fare torto a nessuno): le Cilicine della Binetti e i Decretini di Alfano.

E voi, avete qualche idea?

Formigoni: alla fine arriva l'esposto

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Vi ho già raccontato ( ed altri lo hanno fatto prima di me) che Roberto Formigoni non è ricandidabile alla presidenza della Regione Lombardia, in base alla Legge 165/2004 che limita a due i mandati consentiti ai governatori regionali: ora, grazie all'iniziativa di questo amico, è stato presentato l'esposto che trovate qua.

Vediamo se gli riuscirà di fare un bel rap pure su questo.

Civati Vs. Cicchitto

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Pippo, lucido ed essenziale come sempre.

Ci hanno coglionato

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Il Lodo Scalfari è una porcata. Non solo è una porcata, ma un insulto a tutti coloro che, onestamente, hanno lavorato per la mozione Marino e creduto che questa sia l'unico modo per "inserire" idee e persone nuove in un partito decotto.
Pippo lo spiega benissimo:

Leggendo i giornali di oggi, colpisce la lettura 'inciucista' del lodo Scalfari, nelle parole di Marini (con la 'i' finale). Perché è del tutto evidente che da alcuni il lodo Scalfari è vissuto come occasione di accordo preventivo tra Bersani e Franceschini, per fare in modo che tutti si sistemino, a prescindere. A Repubblica, Marini dice: «Ci volevano gli ultrasettantenni per sminare l'ordigno che uno statuto sballato aveva messo sotto il partito». Tradotto: abbiamo fatto sei mesi di Congresso, però ora basta mettersi d'accordo, distribuendosi gli incarichi, in una gestione unitaria del partito. Chi perde vota chi vince, comunque vada. E come spiega la Stampa, Bersani «mai farebbe accordi con l'"homo novus" Marino piuttosto che con Franceschini». Nella migliore delle ipotesi, per mesi abbiamo scherzato. Nella peggiore, ci hanno proprio coglionato. Credo che il voto a Marino, in questo quadro, sia un segnale preciso. Di discontinuità e, nello stesso tempo, di positivo condizionamento sulle idee, non sulle persone. Perché se per fare chiarezza, dobbiamo dare da mangiare al gattopardo (una curiosa chimera, tra l'altro, con la testa dell'uno e il corpo dell'altro, contro la quale Ignazio è il caso che non soccomba), allora ci siamo capiti proprio male. Chissà se Scalfari è davvero d'accordo con Marini (e con se stesso).
L'analisi prosegue qui.

Ora vi dico anche perchè sto con loro

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Vi ho detto che sto con loro, ma non vi ho detto le ragioni. Ho aspettato perchè volevo che fossero loro a spiegarlo e, finalmente, stasera, Pippo mi ha regalato le più belle parole che fanno al caso. E anche un video: non perdetelo, è breve, non perdetene una parola. Bravo Pippo Civati.

Una mia amica mi ha telefonato oggi ricordandomi di sorridere. Perché il Pd non sorride mai, perché qui tra buoni e cattivi si sta perdendo il lume della ragione. E la serenità, soprattutto. Vorrei che fosse tutto più semplice (come credo vorreste tutti voi), solo che la mission impossible che stiamo tentando è difficile da spiegare in un sistema politico come il nostro. Perché stiamo cercando di cambiare le cose, almeno il pezzetto di cose che ci riguarda da vicino, e stiamo cercando di cambiare le parole. E lo stile. E gli atteggiamenti. E, in molti casi, ci prendono per matti. Anche per questo abbiamo scelto di non raccogliere le provocazioni, di non rispondere alle polemiche, di costruire passo dopo passo il nostro progetto, senza condizionamenti se non quelli che ci derivano dal cercare di fare la cosa più giusta. Per il Pd ancor prima e ancor più che per la nostra terza 'via'. Facendo sentire protagonisti gli iscritti e gli elettori, in ogni momento del nostro percorso. Stiamo cercando di allargare la nostra visuale a chi non è mai stato considerato dal Pd che abbiamo conosciuto finora, sia dentro, sia fuori. Arrivando fino ad apprezzare nei concorrenti le cose giuste che sostengono e propongono: le idee e le soluzioni che mettono a disposizione del partito e del Paese, perché per noi i due momenti non sono separati. Come non lo sono il passaggio più strettamente congressuale e quello delle primarie aperte ai nostri elettori. E, alla fine di queste giornate, a me è venuto in mente un video a cui sono molto affezionato, in cui si dice che si fa così.

Anche Beppino Englaro è con Marino e Civati

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Telegraficamente: Beppino Englaro ha appena deciso di sostenere la candidatura di Ignazio Marino e Giuseppe Civati alla segreteria del PD, e siccome le sue intenzioni sono più che serie ha deciso di iscriversi al partito. La sua nuova tessera gli verrà consegnata dal responsabile del Circolo PD di Lecco Centro, Franco Balbo, martedì pomeriggio.

Sto con questi due

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Giuseppe Civati su Red Tv

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L'intervista integrale di Pippo Civati rilasciata ieri a Red Tv

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