Archive for 2006

Una tappa importante

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Dal Garzanti Online:

Eliminazione (s. f.)

  1. L’eliminare, l’essere eliminato | per eliminazione, eliminando, scartando una dopo l’altra le varie possibilità, fino ad accettare la più probabile: procedere, scegliere per eliminazione | eliminazione fisica, uccisione | campi di eliminazione, di sterminio

  2. (sport) esclusione di un concorrente dal proseguimento della competizione: gara a eliminazione, eliminatoria.

Complice (s.m. e f.)

  1. chi partecipa con altri all’esecuzione di un reato, o con altri commette un’azione comunque riprovevole, o ne favorisce indirettamente l’attuazione: i complici dell’assassino

  2. (scherz.) compagno di burle, di scherzi

Dal Corriere.it:

Per Bush, che ha definito «equo» il processo ricevuto da Saddam, l’impiccagione dell’ex presidente iracheno è stata «una tappa importante» nella strada dell’Iraq verso la democrazia.

Autorete terminale

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Francesco D’Agostino, sull’Osservatore Romano, torna ad occuparsi del caso Welby. Oltre alle consuete (e trite) considerazioni sulla presunta strumentalizzazione subita da Piergiorgio, e ad alcuni generici (ed altrettanto logori) richiami all’umana pietà, il bioeticista esprime il timore che «nella soppressione legale di tanti malati possano influire motivazioni politico-economiche»: come per dire che, una volta legalizzata l’eutanasia, ci si potrebbe liberare più facilmente della vecchia nonna che si è stanchi di assistere, o della quale fa gola l’eredità.
D’Agostino, tuttavia, non chiarisce perché tale eventualità non debba essere temuta, a maggior ragione, nei casi di soppressione illegale dei malati: se si ammette che qualcuno possa determinarsi ad operare una sbrigativa eliminazione avvalendosi di una procedura che si svolge alla luce del sole, con il rischio di essere scoperto e condannato, è lecito aspettarsi che costui sia viepiù incoraggiato a porre in essere lo scellerato tentativo utilizzando uno strumento del tutto clandestino, con maggiori possibilità che il suo gesto rimanga impunito.
Il buon D’Agostino, insomma, sembra voler sostenere il proprio punto di vista con un’argomentazione utile a dimostrare l’esatto contrario.
Sarà che il periodo dell’anno è propizio per gli autogol?

Abbandoni

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Il Ministro Livia Turco: «I tanti Welby presenti in Italia non devono piu’ sentirsi soli e abbandonati».
Davvero rivoltante: prima lo abbandonano, e poi accusano di averlo abbandonato gli unici che non lo hanno mai lasciato solo.
Ma lo avete, a casa, uno specchio in cui guardare la vostra faccia quando tornate?

Il volo degli struzzi

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Il Codacons informa sugli aumenti di prezzo intervenuti da quando è stato adottato l’euro.
Forse domani leggerò con interesse le tabelle: per il momento mi basta il fatto che siano tornati ad occuparsi di argomenti alla loro portata, e che abbiano smesso di dire stronzate su Welby.

Apparizioni

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La notte di Capodanno a Lourdes si svolgerà un rave-party nella grotta di Massabielle, dove a Bernadette Soubirous apparve la Madonna.

Si prevedono nuove, numerose apparizioni.

Travestimenti e stupri

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Un altro discutibile accorpamento di notizie sulla home page di Corriere.it: stavolta il caso del poliziotto licenziato perché si travestiva da donna è accostato a quello di una bimba di otto anni violentata dal padre.
Prima o poi faranno mente locale sulla necessità di raggruppare le notizie in modo meno grottesco?

Sitting on a cornflake

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Meglio fascista che frocio

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Un funzionario della Polizia postale di Venezia è stato espulso perché, fuori dagli orari di servizio, aveva l’abitudine di girare per strada vestito da donna: secondo il Tar, che ha respinto il ricorso del poliziotto, tale comportamento era «oltremodo riprovevole e assolutamente inconciliabile con le funzioni proprie di un operatore di polizia». Deve invece ritenersi non riprovevole, e non in contrasto con le funzioni proprie di un operatore di polizia, puntare la pistola d’ordinanza contro una persona per risolvere una questione personale: circostanza per la quale, in passato, lo stesso funzionario aveva ricevuto soltanto una sanzione disciplinare. Insomma, per dirla con le parole della Mussolini, meglio fascista che frocio. La miseria culturale ci sommerge come uno tsunami di guano: si prega di non muoversi per non fare l’onda.

Quattro + tre = Seven (once again)

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Le quattro virtù cardinali

PRUDENZA
La prudenza (il latino prudentia) dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo.
Fecondazione, Ruini insiste: “Compatti per l’astensione”.

GIUSTIZIA
La giustizia (il latino iustitia) consiste nella volontà costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ciò che a loro è dovuto.
Ruini: “Attenti alla famiglia, no ai Pacs”.

FORTEZZA
La fortezza (il latino fortitudo) assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.
I papi contro gli ebrei.

TEMPERANZA
La temperanza (il latino temperantia) modera l’attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell’uso dei beni creati.
Storia del banchiere di Dio “amico” di Calvi e Sindona.

Le tre virtù teologali

FEDE
La fede è la virtù per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ciò che egli ha rivelato all’uomo e che la Chiesa ci propone a credere, perché Dio è la stessa Verità. Con la fede l’uomo si abbandona liberamente e completamente a Dio per fare in pieno la sua volontà.
Vittime della fede cristiana.

SPERANZA
La speranza è la virtù per la quale noi desideriamo e aspettiamo da Dio la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci all’aiuto della grazia dello Spirito Santo per meritarla e preservarla sino alla fine della vita terrena.
No, non è vero che il dolore è una grazia di Dio.

CARITA'
La carità è la virtù per la quale amiamo Dio al di sopra di tutto e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio.
La storia di padre Seromba.

Seven

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SUPERBIA
Per superbia si intende la ipervalutazione della propria persona e delle proprie capacità, correlata ad un atteggiamento “di superiorità” verso gli individui considerati inferiori.
Ratzinger: “Salvezza solo nella Chiesa cattolica”.

AVARIZIA
L’avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede.
Vaticano moroso per 44 miliardi: un affare di Stato i debiti con Acea.

LUSSURIA
Nella dottrina cattolica classica, la lussuria è frutto della concupiscenza della carne (al pari del peccato di gola e dell’accidia) ed infrange sia il Sesto Comandamento che vieta di commettere atti impuri sia il Nono che riguarda il desiderare la donna d’altri.
Promosso il cardinale dello scandalo: polemiche Usa sulle scelte vaticane.

IRA
Secono la dottrina cattolica, l’ira, specialmente intesa come sentimento di vendetta, è uno dei sette vizi capitali, da cui bisogna astenersi sempre e in ogni caso, pena la maledizione eterna.
Welby, negati i funerali religiosi.

GOLA
La gola è il desiderio di ingurgitare più di quanto l’individuo necessita. E’ l’ingordigia di cibi e bevande.
Sigarette, un bicchierino di cognac e spumante per brindare all’eletto.

INVIDIA
L’invidia è un sentimento malevolo nei confronti di un’altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l’invidioso non possiede.
Il Papa: “E’ un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico”.

ACCIDIA
Il significato del termine è oggi vago, ma resta fortemente connotato, nelle culture cristiane, di implicazioni moralistiche e negative, nel cattolicesimo, infatti, è un vizio capitale costituito dall’indolenza nell’operare il bene.
Il Papa: “Matrimonio e astinenza la strada per prevenire l’Aids”.

Tramonto terminale

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Gianni Badget Bozzo sul Giornale: «Anche Giovanni Paolo II aveva criticato la pena capitale, ma la Chiesa ne ha sempre sostenuto la possibilità e l’ha persino praticata negli Stati pontifici. L’argomento usato nei documenti ecclesiastici è quello della inutilità della pena di morte come deterrente per il crimine, senza negare però il diritto dello Stato ad infliggerla».
Ma non si era detto che «il Natale di Cristo ci aiuta a prendere coscienza di quanto valga la vita umana, la vita di ogni essere umano, dal suo primo istante al suo naturale tramonto»?
Come al solito, mi sfugge qualcosa.

Ostentazione fascista

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Sull’Espresso, all’intervistatore che gli chiede se è ancora convinto come un tempo che un omosessuale non possa fare il maestro, Gianfranco Fini risponde:
«Certamente, perchè parlai di omosessualità ostentata. Per un bambino il maestro deve essere una figura serena, equilibrata. La preferenza sessuale è un fatto privato. Direi la stessa cosa di un maestro che in classe si vantasse di essere Rocco Siffredi».
Secondo Fini, quindi, dichiarare di essere gay equivale a confessare di essere dei perenni infoiati, sempre pronti a tirarlo fuori per inchiappettare qualcuno, con la lascivia dipinta sul volto e la smania irrefrenabile di prodursi in acrobatiche prestazioni sessuali non appena se ne abbia l’occasione (mi sembra che il riferimento a Rocco Siffredi, più o meno, significhi questo).
L’unico rimedio per fare in modo che questa depravazione venga tollerata è quindi nasconderla: o meglio non ostentarla, come afferma Fini, pescando dal mazzo un verbo che, da solo, qualifica l’omosessualità come atteggiamento del quale sarebbe bene vergognarsi.
Dia retta a me, onorevole Fini, smetta di farsi violenza e si mostri per quello che è: ricominci pure a chiamarli froci.

Agevolazioni fiscali della Chiesa: ICI

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L’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) è dovuta annualmente per il possesso di fabbricati, aree edificabili e terreni situati nel territorio dello Stato.
In generale, l’imposta si calcola moltiplicando il valore dell’immobile (determinato con varie modalità a seconda della sua tipologia, perlopiù sulla base della rendita catastale) per l’aliquota vigente nel Comune nel quale esso è ubicato; l’aliquota viene determinata annualmente da ciascun Comune, e può variare dal 4‰ al 7‰ (a Roma, a titolo esemplificativo, l’aliquota ordinaria è pari al 6,9‰).
Sono esenti dall’ICI, tra gli altri, i seguenti immobili:

  • gli immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto e le loro pertinenze: vale a dire tutte le chiese, nonché gli oratori, le opere parrocchiali, le abitazioni dei titolari delle parrocchie, i campi da gioco annessi, ecc.;

  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense: si tratta delle basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San paolo, dell’edificio di San Callisto presso Santa Maria in Trastevere, del palazzo pontificio di Castel Gandolfo (compresa l’annessa Villa Barberini), degli edifici ex-conventuali in Roma annessi alla Basilica dei Santi XII Apostoli ed alle chiese di Sant’Andrea della Valle e di San Carlo ai Catinari con tutti gli annessi e dipendenze, dei palazzi della Dataria, della Cancelleria, di Propaganda Fide in Piazza di Spagna, del palazzo del Sant’Offizio ed adiacenze, del palazzo dei Convertendi (ora Congregazione per la Chiesa Orientale) in piazza Scossacavalli, del palazzo del Vicariato e degli altri edifici nei quali la Santa Sede in avvenire crederà di sistemare altri suoi Dicasteri, gli immobili adibiti a sedi dell’Università Gregoriana, degli Istituti Biblico, Orientale, Archeologico, del Seminario Russo, del Collegio Lombardo, nonché i due palazzi di Sant’Apollinare e la Casa degli esercizi per il Clero di San Giovanni e Paolo;

  • gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali (tra cui le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose) destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, che non abbiano esclusivamente natura commerciale;

  • gli immobili destinati alle attività di religione o di culto, nonché all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana.

Momenti

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Dino Boffo, direttore di Avvenire, motiva così il rifiuto dei funerali religiosi opposto alla famiglia Welby dal Vicariato: “Pretendere di disporre della propria morte è un atto contro l’amore di Dio. Dio è provvidenza d’amore per ciascuno, e quando si dice che Lui non fa preferenze di persone, si intende dire che è ineffabilmente caritatevole con ciascuno dentro alla propria condizione concreta. Anche con Welby è stato così. Anche Welby doveva aspettare il suo momento”. Ora è mi è chiaro il motivo per cui a Pinochet i funerali religiosi sono stati concessi: costui, contrariamente a Welby, ha diligentemente atteso il proprio momento. Rimane un dettaglio, evidentemente, la circostanza che il Generale si sia brutalmente e ripetutamente rifiutato di aspettare il momento degli altri.

2006: tre perle al mese

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Ho scelto tre "perle" per ogni mese dell'anno 2006: si accettano suggerimenti per migliorare il bestiario proposto.

GENNAIO
9 gennaio, Storace: «Non è affatto sicuro che sia utile sperimentare sulle staminali embrionali».
24 gennaio, Ruini: «Elettori stiano attenti a famiglia e vita».
31 gennaio, Ratzinger: «La Chiesa partecipa appassionatamente alla battaglia per la giustizia».

FEBBRAIO
7 febbraio, Berlusconi: «Per i Pacs non credo si debba andare verso una legge».
21 febbraio, Casini: «Affermare laicamente una identità cristiana europea».
27 febbraio, Ratzinger: «L'amore di Dio non distingue embrione e adulto».

MARZO

19 marzo, Ruini: «Attenti alla famiglia, no ai PACS».
20 marzo, Giovanardi: «Eutanasia di disabili ed ebrei».
30 marzo, Ratzinger: «La religione non può essere relegata alla sfera privata».

APRILE
1 aprile, Ratzinger: «L'essere umano non può essere mai sacrificato ai successi della scienza».
5 aprile, Berlusconi: «Una sinistra che vuole mettere il bavaglio ai vescovi e alla Chiesa».
22 aprile, Casini: «Opposizione inflessibile e senza sconti sulle questioni etiche».

MAGGIO
11 maggio, Ratzinger: «Altri tipi di unione basate su un amore debole».
23 maggio, Saia: «Bindi è una lesbica e dunque non idonea a guidare il ministero».
30 maggio, Fallaci: «Loro vorrebbero che tutti diventassimo omosessuali».

GIUGNO
1 giugno, Binetti: «Mussi ha agito da solo».
6 giugno, Lopez Trujillo: «Il femminismo ha esacerbato le relazioni tra i sessi».
8 giugno, Lopez Trujillo: «Banalizzare l'aborto trasfomerebbe il delitto in diritto».

LUGLIO
6 luglio, Martino: «Le unioni di fatto si basano su una falsa concezione della libertà».
8 luglio, Navarro Valls: «Quando andammo a Cuba Fidel non disertò la messa».
18 luglio, Volonté: «Veronesi tuttologo al servizio degli interessi delle multinazionali».

AGOSTO
13 agosto, Ratzinger: «L'aborto non rientra nel sesto, ma nel quinto comandamento».
24 agosto, Andreotti: «La maggioranza dei senatori a vita voterebbe no a una legge sui Pacs».
27 agosto, Binetti: «I Pacs non sono all'ordine del giorno».

SETTEMBRE
7 settembre, Lopez Trujillo: «L'aborto è sempre e comunque un delitto abominevole».
25 settembre, Barragan: «L'eutanasia è e resta un percorso di morte».
28 settembre, Ratzinger: «No all'aborto terapeutico».

OTTOBRE
22 ottobre, Ruini: «L'unità politica dei cattolici nella difesa dei valori irrinunciabili».
27 ottobre, Gardini: «Luxuria esca dal bagno».
28 ottobre, Volonté: «Per quanto mi riguarda i generi sono due: maschile e femminile».

NOVEMBRE

9 novembre, Rutelli: «L’eutanasia non viene praticata negli ospedali italiani».
16 novembre, Georg: «Basta con la satira sul Papa».
30 novembre, Volonté: «Spianare la strada all'estremismo islamico».

DICEMBRE
14 dicembre, Ratzinger: «Matrimonio e astinenza la strada per prevenire l'AIDS».
16 dicembre, Bossi: «Innalzare le coppie di fatto a famiglia parallela è uno scempio e porta guai».
21 dicembre, Volonté: «Arrestare i colpevoli dell'omicidio di Welby».

Doppio senso

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Dal discorso “Urbi et orbi” del Papa: «Che pensare di chi sceglie la morte credendo di inneggiare alla vita?» Che stesse parlando della propria ostinazione nel proibire il preservativo?

Dediche

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Veltroni, alla chetichella, dedica la Stazione Termini di Roma a Giovanni Paolo II.

A quando l’intitolazione della metropolitana a Pinochet?

Test clericale

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Premessa: per eseguire correttamente il test non cliccare sui link prima di aver risposto alle domande.

  1. Una importante esponente del mondo politico, intervistata su Piergiorgio Welby, dichiara: «Sono contraria però a staccare la spina». La donna in questione è A) Elisabetta Gardini o B) Livia Turco?
  2. Un noto politico romano, a proposito della stessa questione, precisa: «Ho la convinzione che comunque nessuno ha o dovrebbe avere il diritto di togliere la vita ad un’ altra persona». L’autore della dichiarazione è A) Maurizio Gasparri o B) Francesco Rutelli?
  3. Un noto esponente della coalizione di centrosinistra ci tiene a comunicare: «Non ho mai capito la denuncia di un’ingerenza: è priva di senso per chi ha una cultura liberale. Non chiedo mai ad un altro di tacere, né cerco di inibire un pensiero. Non lo chiedo, né voglio mi si chieda. Ma so che il punto di vista dello Stato e della fede sono diversi, e che devo tenere conto dell’aspetto religioso: soprattutto in un Paese come il nostro a grande maggioranza cattolica. È così che si possono evitare le lacerazioni». L’intervistato è A) Paola Binetti o B) Piero Fassino?

Segnate 0 punti per ogni risposta A) e 1 punto per ogni risposta B). Se avete totalizzato da 0 a 1 punto: la politica non vi interessa o siete degli ingenui; in entrambi i casi, vivete piuttosto tranquilli. Se avete totalizzato 2 punti: seguite la politica con discreta assiduità e siete presumibilmente preoccupati. Se avete totalizzato 3 punti: vi informate quotidianamente sulla politica, e come me ve la state facendo letteralmente addosso dalla paura.

Il loop dell'autogol

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E’ successo a tutti di guardare una partita di calcio in cui a un giocatore capiti di infilare maldestramente la palla nella propria porta; immaginate, però, che appena la palla viene rimessa al centro del campo lo scellerato decida di insistere una, due, cento volte: come se, colto da una specie di raptus, non riuscisse proprio a fare a meno di cacciare ripetutamente il pallone alle spalle del proprio portiere, nonostante gli assordanti fischi del pubblico amico e l’incontenibile ilarità degli avversari.
Oggi ero al funerale di Piero Welby: centinaia di persone, tra cui molti credenti, gridavano alla vergogna per il rifiuto delle esequie religiose deciso dal Vicariato.
Contemporaneamente il Papa, durante l’Angelus, non trovava di meglio da fare che ripetere: «Il Natale di Cristo ci aiuta a prendere coscienza di quanto valga la vita umana, la vita di ogni essere umano, dal suo primo istante al suo naturale tramonto».
Santità, ma ha capito o no qual è la sua porta?

Pace in terra agli uomini di buona Volonté

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Grazie a Onanrecords .

Peggio per loro

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Welby

Non può più tacere?

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Dalla pagine del Giornale il Papa tuona: «Non posso più tacere la mia preoccupazione per le leggi sulle coppie di fatto». Perché, fino ad oggi aveva taciuto? A me non risulta:

19 ottobre 2006: «Il Papa è tornato a chiedere che non si introducano nell’ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzare la famiglia tradizionale».

9 luglio 2006: «Nel telegramma che dall’aereo che lo riportava in Italia, il Pontefice ha inviato al presidente della Repubblica Napolitano: tutelare la famiglia basata sul matrimonio contro le “molteplici insidie” che ne pregiudicano la stabilità».

13 maggio 2006: «Politici e legislatori salvaguardino i diritti della famiglia: è una nuova, totale condanna di quelle soluzioni giuridiche per le cosiddette unioni di fatto che, pur rifiutando gli obblighi del matrimonio, pretendono di godere di diritti equivalenti».

11 maggio 2006: «Per il Papa la differenza sessuale di uomo e donna non è un semplice dato biologico ma esprime la forma di amore volta alla comunione di persone aperta alla trasmissione della vita».

15 aprile 2006: «Sembra che oggi sia in atto una specie di anti-Genesi, un anti-disegno, un orgoglio diabolico che pensa di spazzar via la famiglia».

Non ho tempo di andare ancora a ritroso: il concetto, comunque, dovrebbe essere chiaro, o no?

Grazie, Piero

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Welby

Cruciverba anticlericale

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Servi

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La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori. (Albert Camus)

Spostamenti

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In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325). Lo vogliono spostare da un inferno all’altro.

Un anno con Binetti e Scienza&Vita

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20 gennaio 2006 (S&V): Com'è sin troppo facile rilevare, si rinnova il tentativo di riscrivere l'alfabeto antropologico di questo Paese, camuffato da rivendicazione dei diritti personali.
27 gennaio 2006 (S&V): Le parole di Benedetto XVI sono come un faro per il nostro cammino, che percorriamo sulle strade della ragione e nel rispetto della piena autonomia della scienza.
20 febbraio 2006 (S&V): Perciò il nostro modo di onorarlo [Luca Coscioni n.d.r.] è quello di rafforzare l'impegno per la ricerca scientifica, orientandola a servire sempre la vita, l'uomo e ogni uomo.
1° marzo 2006 (PB): Come ha dimostrato il referendum, Il 75 per cento degli italiani si è schierato per la tutela della vita e chiederà ai politici che eleggerà di sostenere la difesa della vita.
9 marzo 2006 (S&V): Certo è che l'istituzione del registro, prevista dalla legge 40, aiuterà a fare chiarezza su tali tecniche e favorirà chi opera seriamente in questo delicato campo, che ha importanti risvolti bioetici, psicologici e anche sociali.
27 marzo 2006 (PB): Lo stesso programma di Ruini? Può darsi, ma del resto ci ispiriamo alla stessa fonte.
25 maggio 2006 (S&V): Ancora una volta la scelta dell'aborto viene banalizzata fino ad essere ridotta ad una "pillola" e svuotata dai suoi dilemmi etici e dalla sue cadute psicologiche.
30 maggio 2006 (S&V): Scienza e vita ribadisce il suo "no" all'utilizzo delle cellule staminali da embrioni, in qualsiasi modo prodotti, anche se soprannumerari rispetto a pratiche di fecondazione assistita e in stato di abbandono.
31 maggio 2006 (S&V): La sperimentazione distruttiva sull'embrione umano è eticamente intollerabile perché contrasta insuperabilmente con il rispetto della dignità umana.
21 agosto 2006 (PB): I Pacs non sono all'ordine del giorno per l'attuale governo: non c'erano nel programma e non si faranno, anche nonostante le affermazioni rese a titolo assolutamente personale da parte di alcuni ministri e di esponenti della maggioranza.
22 settembre 2006 (S&V): Ed anche nei casi in cui non vi è più nulla da fare, resta fermo il dovere di prendersi cura del bambino, di alleviare la sua sofferenza, di accompagnarlo verso una morte purtroppo inevitabile.
25 settembre 2006 (S&V): La vera risposta al grido di aiuto dell'uomo che soffre, e per il quale non vi sono più terapie proporzionate, è prendersene cura, sia alleviando il dolore e la sofferenza, sia sostenendolo nei momenti di difficoltà e di smarrimento.
10 ottobre 2006 (S&V): Non è così, ed anzi la pillola abortiva aggiunge al dramma dell'uccisione di un figlio ed alle conseguenze psicologiche per la donna anche frequenti danni fisici ed una privatizzazione dell'Ivg che riporta la donna nella solitudine più completa.
25 ottobre 2006 (S&V): L'Associazione Scienza & Vita sottolinea la sostanziale deriva eugenetica della diagnosi genetica preimpianto che, cercando di selezionare gli embrioni sani, sopprime quelli malati.
22 novembre 2006 (PB): È altamente inopportuna una trasmissione che tocca un problema su cui ancora non si è discusso adeguatamente e che comunque non fa parte del programma di governo.
29 novembre 2006 (S&V): L'eutanasia, sia attiva che passiva, non solo non é dovere del medico, ma è atto che contrasta con la deontologia professionale.
30 novembre 2006 (S&V): L'associazione Scienza & Vita deplora, quindi, l'uso che si fa del caso Welby ai fini di strappare a un'opinione pubblica riottosa il consenso a legittimare l'eutanasia, attraverso l'oggettica strumentalizzazione politica di un delicato e dolorosissimo caso umano.
1° dicembre 2006 (S&V): A partire dai dati Censis, quindi, Scienza & Vita si conferma sempre più nella sua convinzione di svolgere un ruolo di controinformazione e di capillare difesa delle ragioni della vita dal concepimento al termine naturale.
4 dicembre 2006 (S&V): Le proposte di eutanasia prenatale e di sospensione delle cure ai neonati prematuri colpiscono la coscienza di tutti gli italiani e di tutti gli operatori della salute, che respingono questi tentativi di far passare come "compassionevoli" dei comportamenti dettati fondamentalmente da una fobia verso la disabilità.
12 dicembre 2006 (S&V): Nel caso, poi, di riconoscimento dell'unione tra persone dello stesso sesso l'Associazione Scienza & Vita vuole ricordare che la differenza fra donne e uomini è fondata su basi naturali scientificamente provate e non, come sostiene la teoria del gender sottesa a tali ipotesi, solo su una costruzione culturale.
22 dicembre 2006 (PB): Mi ha stupito, addolorato, indignato il fatto che alla conferenza stampa di poche ore fa ci fosse anche un ministro del nostro governo. Il fatto che il ministro Emma Bonino, in quanto rappresentante radicale ma comunque con una doppia presenza, abbia legittimato una cosa che è contro la legge, mi fa chiedere assieme ad altri colleghi le sue dimissioni.

Rutelli e i diritti rovesciati

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Il breve articolo con cui il Giornale riferisce il pronunciamento di Francesco Rutelli sulla morte di Welby è da ulcera. “Roma - Il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli parla del caso di Piergiorgio Welby, l’esponente radicale gravemente malato morto l’altro ieri, dopo che da tempo aveva chiesto il distacco del respiratore automatico che lo teneva in vita. L’esponente della Margherita rompe, in questo modo, il silenzio della componente cattolica della maggioranza dopo il primo caso di eutanasia in Italia”. Rieccoci. Per il Giornale è del tutto irrilevante il fatto che la morte di Welby non possa essere considerata in alcun modo un caso di eutanasia: intanto loro lo scrivono (affermando il falso) e poi si vedrà. Complimenti vivissimi. L’ulcera, già drammaticamante conclamata, diventa perforante leggendo la dichiarazione di Rutelli: “Ho un gran rispetto per una vicenda umana così dolorosa, e tuttavia ho la convinzione che comunque nessuno ha o dovrebbe avere il diritto di togliere la vita ad un’altra persona”. Ribadisco (come si fa a dover ripetere in modo tanto ossessivo una tale ovvietà?) quanto segue: la morte di Welby va ascritta all’esercizio di un diritto di Piero, e non, come anche Rutelli sembra sostenere, del Dottor Riccio, che ha semplicemente provveduto ad eseguire la sua volontà. Chi ha una gamba in cancrena ha il sacrosanto diritto di farsela amputare, e quel diritto è suo, non di chi provvede all’operazione: oppure vogliamo sostenere che la legge attribuisce a qualcuno il diritto di andare in giro a tagliare gli arti altrui? Che miseria culturale, ragazzi.

Il vero diritto

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Volonté sul Quotidiano Nazionale: “Il vero diritto di ogni malato non è quello di morire, ma quello di una morte meno dolorosa possibile”. Sarà. Io invece credo che il vero diritto non solo di ogni malato, ma di ogni essere umano, sia quello di autodeterminarsi, operando liberamente le scelte che ritiene più opportune per sé, con l’unico (e ovvio) limite di non pregiudicare i diritti altrui. Io credo che il vero diritto di ogni malato, Onorevole Volonté, sia quello di non sentirsi dire da lei (né da altri) quale sia il suo vero diritto.

I pareri di Barracuda

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Un anno con Volonté

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9 febbraio 2006: L’idea di assistere a scene del tipo “non ne voglio sapere di dare alla luce un figlio che porto già in grembo” e quindi “vado in farmacia, dove le pillole abortive RU486 si vendono come fossero aspirine” dovrebbero far rabbrividire qualunque essere umano.
23 febbraio 2006: Preferisco vivere libero, magari un poco al freddo, ma libero di inginocchiarmi davanti al mio Signore Gesù.
9 marzo 2006: L’intolleranza laicista che vorrebbe decidere anche l’agenda e non solo i discorsi del Papa lasciamola marcire tra le loro liti da comari.
13 aprile 2006: Alla fine dell’estate quando dovranno scrivere la Finanziaria vedremo se i soldi andranno ai consultori, alle famiglie, al volontariato oppure ai centri sociali, alle sperimentazioni sugli embrioni, alle unioni gaie.
27 aprile 2006: Fatemi il piacere, l’identità italiana ed europea sono cristiane, da qui deriva l’unità della nazione.
5 maggio 2006: Vi pare normale? Un uomo che dichiara di essere attratto da altri uomini e quindi di provare turbamento nei bagni maschili e ottiene di usare quelli femminili. E se domani, si presentassero un ‘squadriglia’ di deputati in kilt scozzese, con ‘gonne scozzesi’, e dicessero di trovarsi in imbarazzo nei bagni maschili? Ci troveremmo un foltissima schiera di uomini nei bagni delle donne.
8 maggio 2006: L’Europa che ‘tira’ và nella direzione della ‘utilità civile’ della famiglia e dei figli, Zapatero e i primi rigurgiti ‘omosessualisti’ di Grillino dall’altra, decida lui per quei pochi mesi che dovrà governare.
22 maggio 2006: E’ da qui che nascono le infelici, inopportune, irrituali e intolleranti parole del Presidente della Camera, contro il Papa e la morale cattolica. Stupisce invece la assoluta mancanza di senso istituzionale, nel trascinare le istituzioni di garanzia repubblicana nella contesa. Sbigottisce il suo voler ammaestrare il Pontefice e la Chiesa. La mia felicità nasce dall’incontro con Cristo, mica dalle parole di Bertinotti.
8 giugno 2006: Quindi nessuna sorpresa, anzi una conferma tragica della deriva libertaria e quindi ‘gravemente lesiva e omicida’ rivolta verso i soggetti più deboli, i bambini. Siano essi embrioni, siano essi giovinetti.
8 giugno 2006: Forse al ministro non è chiaro che il prelievo delle staminali uccide l’embrione. E poi, qualcuno (il ministro o chi gli ha suggerito questa furbata) mi spieghi perchè si insiste su questo percorso orrendo e assassino di ricerca sulle staminali embrionali, quando gli unici risultati finora attendibili sono venuti dall’utilizzo di quelle adulte o da sangue di cordone ombelicale.
8 giugno 2006: Perché si scelse di vietare la ricerca sugli embrioni?Perchè tutto il mondo scientifico mondiale riconosce che l’inizio della vita umana coincide con il concepimento. Come un seme con la pianta. Un valore della ragione, prima ancora che della fede.
20 giugno 2006: Un fatto grave che propone ai Paesi europei di ricercare sulla vita degli embrioni, sulla vita umana, sulla mia e tua vita. Inaccettabile.
26 giugno 2006: Alla faccia delle coscette della Ferilli, il rapporto del Ministero dice che la legge 40 funziona benissimo.
14 luglio 2006: In Germania si ragiona secondo il principio di utilità laica dei principi cristiani che divengono virtù civili, qui torniamo a una polemica inutile e retrograda.
19 luglio 2006: L’Italia è per il no a qualunque finanziamento europeo che implichi la distruzione di embrioni umani, invece il nostro paese è favorevole ai finanziamenti pe la ricerca utile e di successo, sulle staminali adulte. In questo campo siamo i campioni del mondo.
20 luglio 2006: La ricerca embrionale prevede la distruzione, la morte dei bambini. La chiamano distruzione e non omicidio, per pruderie e per evitare problemi di coscienza.
31 luglio 2006: I dati scientifici internazionali hanno finora confermato che l’omicidio chimico è molto più pericoloso dell’aborto chirurgico e che la “kill pill” è e rimane la “pillola delle morte”.
31 luglio 2006: I fatti riguardano la seria possibilità che vengano uccisi centinaia di embrioni, cioè centinaia di vite.
31 luglio 2006: Se non volete ritrovarvi con figli educati dal solo impulso sessuale e con un profilattico al posto del cervello, il tempo estivo deve essere anche quello del dialogo, dell’esempio, dell’educazione alla responsabilità.
12 settembre 2006: L’importante però è fare memoria di questo compito laico e di questo dolce richiamo papale. Quanta libertà è da una tale certezza, “guardare la stella .... seguire Maria .... la malvagità non avrà l’ultima parola”.
22 settembre 2006: Aborto, eutanasia e clonazione umana rappresentano scenari orribili, d’accordo, ma al tempo stesso business da capogiro.
2 ottobre 2006: Eutanasia attiva, eutanasia passiva. Fra un po’ sentiremo parlare anche di eutanasia “riflessiva”, ma non siamo a scuola, di fronte a una distinzione tra verbi, bensì a modi diversi e macabri per definire la stessa cosa: morte.
9 ottobre 2006: Diritti per 5000 gay che vogliono i Pacs a scapito dei 22 milioni di famiglie italiane, diritti dei 100 che vogliono l’eutanasia a scapito di chi desidera morire in pace con le cure dei propri cari.
10 ottobre 2006: Tanto per essere chiari, iniziamo dalla conclusione: no all’eutanasia. Rispetto del dono della vita umana come valore non negoziabile.
16 ottobre 2006: Il primo amore della Bonino, l’omicidio degli embrioni, evidentemente non si scorda mai.
16 ottobre 2006: La fragilità è quella del bambino ucciso con un prodotto-sponsor chimico, gli stessi bambini uccisi chimicamente dai nazisti.
19 ottobre 2006: A forza di non volerci rendere conto di quale invasione, lenta ma inesorabile, sia già in atto nel nostro Paese (con la scusa della carità cristiana e della fratellanza umana) ben presto saremo obbligati a dover chiedere il permesso al califfo di quartiere per poter andare a Messa la domenica.
23 ottobre 2006: Grazie a Dio c’è il Papa!Non per sminuire i corposi interventi da Tettamanzi in poi, ma il Papa è il Papa.
30 ottobre 2006: Tra poco scopriremo che i finanziatori delle campagne omosex, abortiste, eutanasiche e sfascia famiglie sono proprio alcune onlus e Spa che prendono soldi dai fratelli musulmani.
7 novembre 2006: Il suo adorare “la tecnica più potente che si libera di Dio” non fa i conti con l’esperimento dei regimi sovietici né dell’eugenetica nazista. E questa sarebbe la cultura laicista–progressista.
10 novembre 2006: Che dire poi delle pagine internet del sito Liff, guardando le foto solo omosex e lesbo, vien da pensare che Zaparodi è già qui.
13 novembre 2006: La democrazia USA funziona (e bene) grazie alla religione.
20 novembre 2006: Da piccoli li droghiamo, da giovani li affidiamo ai videogames e poi ci stupiamo se stuprano in branco o picchiano un ‘diversamente abile’?
29 novembre 2006: Penso invece che l'uso del condom sia primitivo, perchè prende l'uomo solo dalla parte dell'istinto e lo tratta come un semplice animale che deve assecondare ogni moto dell'apparato genitale.
29 novembre 2006: La verginità è un valore da insegnare, l’uso del cervello pure. O no?
2 dicembre 2006: Lo stesso Welby sa benissimo che le leggi dello stato italiano non consentono, se non attraverso il suicidio, di decidere personalmente di morire: quindi, se lui ritiene di voler dare un taglio alla propria vita, può suicidarsi con l'aiuto della moglie.
11 dicembre 2006: Una nuova ‘religione ortodossa’ in cui la Scienza alleata al vetero marxismo si imponga: dai Pacs (omo) all’eutanasia, pur di ridurre il numero degli italiani che si oppongono alla nuova mentalità di moda. Se Dio vuole la Madonna Immacolata ci scamperà, anche stavolta, dal pericolo.
11 dicembre 2006: Ma per togliere il mal di testa, voi vi tagliate la testa? Invece di far turni al capezzale di Welby, invece di fargli compagnia si organizza uno sciopero di due giorni per consentire che l’amico muoia.
11 dicembre 2006: Già perché io continuo a pensare e credere che il genere sia maschio e femmina, altri nell’Unione che esistano quattro, cinque, cento generi che dipendono dalle convinzioni, affetti o sensazioni mentali anche momentanee.
15 dicembre 2006: Il carattere pubblicistico che si vuol dare alle coppie di fatto, porta lo Stato a intromettersi nelle lenzuola delle persone italiane e questo è francamente un brutto segnale per la civiltà di una democrazia.
19 dicembre 2006: Aborto ed eutanasia, ricorda il Papa con il suo messaggio per la Giornata Mondiale per la Vita, sono due facce terribili della stessa medaglia.
20 dicembre 2006: Aggiungo nella Genesi Dio creò maschio e femmina, ma noi paghiamo programmi Ue per convincerci che un Agenzia della Commissione è meglio del Dio delle religioni monoteiste e ne sa più di quello che vediamo ed ascoltiamo tutti i giorni al bar o in pulman.
21 dicembre 2006: Welby: arrestare i colpevoli di questo omicidio.

In English, please!

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Dal Garzanti Online Italiano-Inglese:

Idiozia
1. idiocy, stupidity, foolishness
2. (azione da idiota) stupid thing (to do); (parole da idiota) idiotic remark, stupid thing (to say); (assurdità) nonsense [uncountable]: sarebbe un’- lasciarsi coinvolgere in quell’affare, it would be a stupid thing to do, to get involved in that affair; non fare idiozie, don’t play the fool; non dire idiozie!, don’t talk nonsense! (o what a stupid thing to say!); questa è una vera -!, this is pure idiocy!
3. (med.) idiocy.

Dal sito della CNN: «Luca Volonte, head of Union of Christian Democrats in the lower house of parliament, urged “the judicial authorities to arrest the man responsible for this homicide”».

Propaganda maldestra

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Il Giornale.it ha deciso di tagliare la testa al toro e qualificare senza mezzi termini il distacco del respiratore di Welby come “eutanasia”; ho provato a contare quante volte la cosa si ripete:

Una: “Roma - Immediate le reazioni dei politici dopo la morte per eutanasia di Piergiorgio Welby”.

Due: “Sotto il profilo giuridico il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, si dice convinto che l’eutanasia non avrà conseguenze penali”.

Tre: “Mario Riccio (nella foto) è il medico che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby. Anestesista rianimatore all’ospedale di Cremona, nella notte fra mercoledì e giovedì ha sedato e poi staccato il respiratore dell’uomo. Si era proposto per fornire approfondimenti su aspetti medici e anche per il suo contributo fattivo all’eutanasia”.

Quattro: “La Chiesa ha sempre opposto il proprio rifiuto all’eutanasia. Subito, i cittadini, così come i politici, si sono divisi in due opposte fazioni, favorevoli e contrari. La triste storia di Welby ha fatto storia e oggi, dopo la morte del suo protagonista, continua a dividere le coscienze”.

Un fatto appare evidente: il Giornale cerca di affermare, a livello subliminale e quindi in modo subdolo, che a Welby sia stata praticata l’eutanasia; circostanza, questa, oggettivamente falsa, come riconoscono non solo coloro che si dichiaravano favorevoli al distacco del respiratore, ma anche quelli che lo avversavano aspramente. Appare altrettanto chiaro, tuttavia, che il tentativo è goffo e maldestro, e finisce per produrre un risultato che si ritorce contro coloro che l’hanno posto in essere: per fare propaganda, insomma, non è sufficiente essere sleali. Bisogna anche essere capaci.

Bugie

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Dal Giornale.it: “Roma - È morto Piergiorgio Welby. Un medico gli ha staccato la spina praticando l’eutanasia”.

Dal Garzanti online: “Bugia: s. f. affermazione intenzionalmente contraria alla verità; menzogna”.

Il silenzio degli indecenti

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La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione”. (Isaac Asimov)

Prima di ricordarmi che i giornali italiani sono in sciopero ho già cliccato automaticamente sul Corriere.it, che mi restituisce con inappuntabile diligenza le notizie di ieri:

Politica e cittadini, appello di Napolitano
Bush: «Più soldati in Iraq»
L’Inter è già campione d’inverno

Della morte di Piero Welby, naturalmente, nessuna traccia.
Niente ipocrite dichiarazioni di cordoglio dei politici, integralisti anatemi dei clericali, repentine commozioni degli opinionisti, sciatti speciali composti in quattro e quattr’otto, squallidi scoop sulle ultime parole del moribondo.
Il senso di irrealtà che dovrei provare guardando quella pagina, la pagina di un giorno che non c’è più, lascia il posto ad un sollievo profondo, a un senso di insperata leggerezza: chissà che questo silenzio provvidenziale non sia la colonna sonora più appropriata per la morte invocata da Piero, per il coraggio della sua battaglia, per quello che si agita nel cuore di tutti i compagni che l’hanno sostenuta.
Ci sarà tempo, e tanto, per farsi sangue cattivo.
Oggi mi va bene la pagina di ieri.

You were only waiting for this moment to be free

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Ciao Piero. E grazie.

Sono un pirata, sono un signore

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A beneficio di coloro che ieri sera avessero perso la puntata di Porta a Porta, trascrivo letteralmente, con qualche licenza utile a renderne l’accento ispanico, gli interventi del Cardinale Javier Lozano Barragan.
“Veda, io penso che tutti vogliamo il bene di Welby, tutti, però il problema è sapere cosa è il bene per il Welby in questo momento, e vedo secondo la discussione che si sta facendo in questo momento che tutto dipende della visione antrolopogia di ognuno: uno ha una visione antropologica ics, un altro una visione antropologica zeta, e quelle visioni tante volte sono inconciliabili. Dunque la soluzione staccare o non estaccare l’espina di Welby è, penso che è, molto difficile mettersi d’accordo mentre non si faccia una riflessione veramente profonda sui pilari sui quali dipende la presa di opzioni in questo caso. La mia posizione, ja lei l’ha detto, sì alle cure palliative, sì alle cure palliative, no all’accanimento terapeutico e no all’eutanasia. Questo sì, però ripeto, questa posizione non è soltanto perché dobbiamo proibére, proìbere questo, vietare questo, no no no, è per una antropologia che rifletta su tre punti: la vita, y la sofferenza e la morte: se diamo noi una risposta chiaraa questi tre punti, allora possiamo prendere una posizione congruente”.
“Sì, la posizione della Chiesa sul testamento biolojico è che è molto accettabile quando nel testamento biolojico non si tratta dell’eutanasia, ma quando si tratta propriamente dell’accanimento terapeutico, e voglio sottolineare che l’accanimento terapeutico si deve avere delle idee chiare: accanimento terapeutico significarebbe le, l’uso di terapie inutile e sproporzionati nel malato terminale che non fanno altro che prolongare una penosa agonia; quando si tratta di terapie di questo genere la chiesa non accetta che sia obbligatorio metterli, assolutamente, e il testamento biolojico significarebbe rinunciare all’accanimento terapeutico”.
“Sì, però veda, qui propriamente non si tratta di interrompere la vita, ma se la vita è jà ormai receduta che cosa si interrompe? Se veramente si fosse in un’estato meramente vejetativo non si sta in uno stato umano, allora non si interrompe una vita che non c’è più: lì dobbiamo vedere, però i medici sono especialmente loro, bensì non soltanto loro, che debbono giudicare si questi, questa terapia che si fa con gli apparecchi, con quello che, che sia, sia inutile y sproporzionata. Se i medici e poi si, si loro e tutti quelli che sono, per dirlo così, in conoscenza di questo judicano che sono delle terapie inutili e sproporzionate, siamo di fronte di un accanimento terapeutico e non si toglie la vita, quello che si lascia soltanto è che la natura faccia il suo compito”.
“Guarde, quello che io dico è che si le terapie che si fanno con Luana sono inutili e sproporzionate, e soltanto quello che fanno è prolongare una penosa agonia, non sono nessuno obbligato a metterli. E’ quello che dico”.
“Guarde che noi coinsideriamo che nell’accanimento terapeutico si tratta di terapie, inutili e sproporzionati, ovvero, è vero, la, la idratazione e la nutrizione non sono terapie, e allora se questi tutti due non si possono, non si debbono sospendere, perché sarebbe propriamente un’eutanasia”.
Davvero illuminante: cosa aspettarsi, d’altra parte, da uno che ha messo insieme 200 pagine per dire che il preservativo non aiuta a combattere l’AIDS?

Vietato giocare

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Faccio mente locale sui videgiochi con cui, lo ammetto, mi sono divertito sin dalla prima adolescenza.
Ho giocato a Doom, calandomi nei panni di un marine spaziale e facendo fuori orde di mostri, tra urla animalesche e schizzi di sangue; ho investito decine di inermi pedoni giocando a Carmageddon, naturalmente dopo aver brigato un po’ per procurarmi la versione non censurata; ho provato, con esiti mediocri, a picchiare avversari di tutte le taglie giocando a Street Figher; ho cinicamente organizzato e portato a termine silenziose eliminazioni di avversari politici cimentandomi con Syndicate; ho tremato di paura immedesimandomi nelle scene splatter di cui è zeppa la trama di Phantasmagoria.
Tra una partita e l’altra mi sono diplomato e poi laureato, a tempo debito ho iniziato a lavorare, il tutto intrattenendo le consuete relazioni affettive che caratterizzano la vita di ogni essere umano; faccio il commercialista, pago le tasse, in genere uso la cintura di sicurezza e sono pressoché certo di non aver mai ammazzato nessuno.
Non essendo mai stato insignito di alcun premio speciale, presumo di non essere un caso eccezionale, il che mi conduce a immaginare che in Italia vi siano migliaia di persone che potrebbero raccontare più o meno la stessa storia; sono altrettanto certo che esistono migliaia di stupratori, assassini, taglieggiatori e sfruttatori della prostituzione che non saprebbero neanche distinguere il pulsante che bisogna premere per accendere un pc.
Dedico queste quattro righe al Ministro Fioroni, per esortarlo ad impiegare il suo tempo (ed i nostri denari) in modo più costruttivo.

Barracuda

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Quesito angoscioso

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Volonté scrive i redazionali sul suo sito di proprio pugno o paga qualcuno per farlo?
Non so dire quale delle due ipotesi sia più inquietante.

Orchiti

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In Turchia scoppia uno scandalo politico perché due dottoresse islamiche, per motivi religiosi, si sono rifiutate di curare un ragazzo malato di orchite.
In Italia più della metà dei medici, per motivi religiosi, si rifiuta quotidianamente di praticare l’interruzione di gravidanza: tuttavia non scoppia alcuno scandalo politico, e chi denuncia la circostanza viene sistematicamente ignorato.
La Turchia spera da tempo di entrare a far parte della Comunità Europea: uno degli ostacoli al suo ingresso è l’insufficiente livello di “laicizzazione” finora raggiunto dal paese.
L’Italia fa parte della Comunità Europea sin dalla sua nascita.
Forse mi sfugge qualcosa.

L'altra metà

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Il Segretario di Stato della Santa Sede Bartone ha dichiarato che l’idea di mettere in piedi una squadra di calcio del Vaticano faceva parte dei “divertimenti di fantasia, che possono anche rallegrare, magari riempire mezza pagina dei giornali”.
Ottima idea, visto che l’altra mezza, tutti i giorni, è già riempita da loro.

Capriccio terminale

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Sfogliando l’edizione online del Giornale mi imbatto nel corsivo di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro dal titolo “L’inaccettabile diritto”. L’articolo meriterebbe un’analisi completa, dalla quale emergerebbe una terrificante sequela di strafalcioni logici; io mi limito a sottolineare un passaggio particolarmente edificante: L’uomo non può autodeterminarsi a qualsiasi cosa: le laiche leggi di un laico Stato moderno non consentono che Tizio si faccia liberamente mutilare senza motivo, o torturare, o ridurre in schiavitù. Con buona pace degli adoratori della libertà come arbitrio assoluto, non esiste affatto un principio giuridico che riconosca all’uomo il diritto a qualsiasi cosa desiderata. Le richieste di Piero Welby, quindi, sarebbero capricci, desideri “senza motivo”, manifestazioni inconsulte di “arbitrio assoluto”; la stessa grottesca logica, fateci caso, invocata qualche giorno fa dal cardinale Trujillo a proposito dei PACS. Non credo sia necessario esplicitare i motivi che fanno di questa argomentazione uno degli espedienti dialettici più meschini che sia dato immaginare: l’ipocrisia e il cinismo di cui essa è intrisa, infatti, traspaiono con una chiarezza che rende superfluo ogni ulteriore commento. Mi limito a una domanda: per scrivere un’idiozia del genere era necessario impegnarsi in due?

But then maybe it's the time of man

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Problemino

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Sapendo che:

  1. Il Codacons ha diramato un comunicato nel quale si sostiene che Welby, non essendo nelle condizioni di condurre una vita normale, è incapace di intendere e volere.
  2. I Radicali hanno querelato il Codacons.
  3. Il Codacons ha risposto alla querela con un ulteriore comunicato nel quale, tra l’altro, si invitano “i Radicali ad un sereno confronto su queste tematiche con l’ausilio e l’apporto di scienziati, medici e semplici cittadini, e insistiamo nella richiesta di cessare un dibattito che, pur necessario per la carente normativa esistente in Italia sulla materia, va condotto senza coinvolgere una decisione che deve prescindere assolutamente dal dibattito stesso e dalla carenza normativa esistente”.

Rispondere al seguente quesito: chi è davvero incapace di intendere e volere?

Accanimento terminale

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Siamo certi che l’unico accanimento di cui valga la pena occuparsi sia quello terapeutico? Perché, ad essere onesti, anche quello dei tribunali non scherza.

Penitenza e omertà

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Dal sito del Manifesto:
La Chiesa reciti pubblicamente il mea culpa sugli abusi compiuti dai preti pedofili, proclamando «un giorno di digiuno e penitenza» ed esprimendo così solidarietà alle vittime. Dinanzi a Benedetto XVI e ai membri della Curia romana, sono risuonate con rigore e severità, ieri mattina, le parole pronunciate dal predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, sullo scandalo dei sacerdoti che abusano sessualmente di minori. Nella sua prima predica per l’Avvento 2006, dedicata alla «beatitudine degli afflitti», il padre francescano ha proposto una meditazione sul significato del «pianto», sfociata in un duro atto d’accusa contro la piaga della pedofilia tra i preti cattolici.
E se invece di proclamare un giorno di penitenza oggi il Vaticano avesse fatto a meno di nascondere la verità ieri?

Visita obbligatoria

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Dall’intervista della Stampa a Livia Turco di ieri.

Al nostro giornale Welby ha scritto che è meglio se lei lascia perdere…
«Non mi importa: esistono vari piani nella vita. C’è un interesse umano e c’è una responsabilità della politica. Lui si è rivolto alle istituzioni e io mi sono sentita chiamata in causa, per questo ho attivato il Consiglio Superiore di Sanità. Mio dovere è anche ripetere che mi farebbe piacere andare a fargli visita anche se lui non vuole».

Giusto.
Non sia mai detto che, una volta tanto, Piero venga accontentato.

Catenaccio vaticano

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Il Segretario di Stato Bertone annuncia la creazione di una squadra di calcio del Vaticano.
E io che credevo esistesse già...
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Per una breve (ma efficace) nota esplicativa si rimanda a Mildareveno.

Beati fascisti

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Ieri Ratzinger ha dato la sua autorizzazione a proclamare quattro nuovi beati: debbo ammettere che, vista la linea seguita dal suo predecessore (leggi Pio IX, Pio XII, Stepinac, tutti beatificati da Wojtila), per qualche istante mi ha sfiorato il pensiero che tra i quattro ci fosse un tipo recentemente andato all’altro mondo.
Pensiero infondato, anche se temo che sia solo questione di tempo.

Ritratto di famiglia

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Umberto Bossi affida alla prima pagina di Libero la sua opinione sui PACS: «Di famiglia il nostro popolo ne conosce una soltanto, ed è quella che si vede nel presepe».
Cioè rigorosamente monoreddito, e di conseguenza con figlio unico.
Chissà se per le coppie residenti nelle aree urbane il bue e l’asinello potranno essere validamente sostituiti da animali più adatti a vivere in un appartamento.
Che ne dice, senatur, un cane e un gatto possono andare?

Tribunale (in)Civile

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16 dic 11:39 Welby: inammissibile ricorso
ROMA - Il tribunale civile di Roma ha giudicato inammissibile il ricorso presentato da Piergiorgio Welby per staccare le macchine che lo tengono tuttora in vita. (Agr)

Censura incrociata

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Quattro esponenti della maggioranza chiedono che la RAI oscuri la promozione del film “Olé”, perché a loro parere la pellicola denigrerebbe la categoria degli insegnanti.
Vanzina, regista del film, replica: «Il vero scandalo è che i politici non considerano il fatto che la Rai promuove a più non posso un film da lei prodotto, Commediasexy, in cui un onorevole (Paolo Bonolis) va a letto con una velina».
Complessivamente, un botta e risposta di elevatissimo livello: dopo il papa e i vescovi, occorre includere nella lista degli intoccabili anche gli insegnanti e i parlamentari.
Si attendono delucidazioni per le altre categorie.

Tortura capitale

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In Florida l’esecuzione di un condannato a morte si risolve in un’agghiacciante agonia di 34 minuti.
La tortura, evidentemente, è in gran voga anche oltreoceano.

Slogan

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Slogan: formula sintetica, espressiva e facile a ricordarsi, usata per fini pubblicitari o di propaganda: slogan elettorale.
A quanto risulta, gli slogan dovrebbero sintetizzare un significato: il Garzanti Online, tuttavia, non sottolinea che in alcuni casi servono esclusivamente a nasconderne l’assenza.
Da “Sulla vita non si vota” a “Né accanimento né eutanasia”, è tutto un fiorire di gusci vuoti.

Povera lingua italiana

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Fassino sui matrimoni e le adozioni gay: “Non bisogna partire dagli adottandi perché il centro devono essere gli adottati”.
Faccio presente che gli adottandi e gli adottati sono le stesse persone: rispettivamente, prima e dopo l’adozione: forse Fassino voleva riferirsi agli adottanTi.
Se tando mi dà tando…

Il peggio (del peggio)

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Il segretario dei DS Piero Fassino dichiara di essere contrario all’eutanasia: «Non può essere riconosciuto a nessuno il diritto di dare morte a un altro: se eutanasia vuol dire questo, e vuol dire questo, non sono d’accordo». Sono sbalordito, onorevole Fassino: no che non “vuol dire questo”. Quando si parla di eutanasia il diritto che si vuole tutelare, ovviamente, non è quello del soggetto che la pratica (come lei incredibilmente sembra ritenere), ma quello di colui al quale essa viene praticata: mi auguro che la sua esternazione sia frutto di un momento di (grande) disattenzione: se così non fosse, saremmo davanti alla più grossolana mistificazione pronunciata sull’argomento nel corso delle ultime settimane. Come recita un vecchio proverbio, il peggio non è mai morto: e stavolta, onorevole Fassino, il peggio è venuto fuori da lei.

Sporcaccioni

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Leggo e rileggo, sul sito di Luigi Cascioli, alcuni esempi del codice morale sessuale elaborato dalla chiesa nel corso dei secoli:

I palpeggiamenti che precedono il coito, da considerarsi peccato veniale se si limitano a semplici carezze, assumono una gravità mortale se sono eseguiti con baci sugli organi genitali e sulla bocca e soprattutto se con l’introduzione della lingua (Debreyne - Teologo).
L’adagio “straziami ma di baci saziami” porta dritti all’inferno.

Il coito tra marito e moglie deve essere praticato non più di quattro volte al mese (Sanchez- Teologo), ma non è peccato se ad un coito compiuto durante il giorno ne segue un altro nella notte successiva (Sant’Alfonso de Liguori - Teologo).
Cara, abbiamo sei minuti prima che canti il gallo.

Poiché l’uomo s’indebolisce prima, la donna commette peccato se pretende due prestazioni consecutive (Zacchia- Teologo).
Figurati amore, non è che non ce la faccio, ma sai bene quanto sono pio.

Tra gli atti preliminari del coito sono considerati veniali la penetrazione del membro nella bocca e l’introduzione di un dito nell’ano della donna (Codice ecclesiastico).
La vicenda comincia a farsi interessante…

Poiché il distendersi sul dorso è contro natura, per non commettere peccato la donna deve eseguire il coito mostrando all’uomo la sua parte posteriore (Casistica).
Ovvero, la cosiddetta “pecorina clericale”.

Il coito anale non costituisce peccato mortale se viene concluso nella vagina (Sanchez-Teologo).
Parole d’ordine: velocità e destrezza.

I seminaristi e i giovani preti commettono solo peccato veniale se arrivano all’eiaculazione attraverso semplici carezze (Diagonali).
Gli altri, invece, possono anche farsi le pippe in modo tradizionale?

Contrariamente alla polluzione involontaria che non genera colpa, è da ritenersi peccato gravissimo la masturbazione perché essa, secondo a chi si rivolge il pensiero, corrisponde all’adulterio, all’incesto e allo stupro. La masturbazione diventa poi un orribile sacrilegio se l’oggetto del desiderio è la Beata Vergine Maria (Sanchez - Teologo).
Giuro che questa non l’avevo mai sentita.

Facciamo mente locale: quelli che strillano per proibire l’uso del preservativo mentre in Africa l’AIDS ne fa secchi a milioni sono gli stessi che hanno elaborato queste assurdità.

Fate un po’ voi.

I temporeggiatori clericali

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Fabio Massimo Verrucoso, eletto dittatore dopo la rotta del Trasimeno (217 a.C.), adottò contro Annibale una tattica di logoramento: seguiva I’esercito cartaginese, tenendosi sulle montagne e rinforzando le città minacciate, lo stancava con molteplici scaramucce evitando sempre la battaglia campale e ne rendeva difficile l’approvvigionamento. Questa tattica gli valse il soprannome di Temporeggiatore.
Questo è quanto stanno facendo con Piergiorgio Welby, sfiancato non solo dalla terribile malattia che lo affligge, ma anche dal cinismo con cui i suoi detrattori prendono tempo, accampano futili ragioni, si dilungano in dissertazioni marginali, senza mai accettare di discutere in campo aperto il cuore della questione.
Così, mentre Piero peggiora inesorabilmente, il fronte clericale temporeggia, avvantaggiandosi con spietata lucidità del fattore tempo, aspettando con rivoltante freddezza che Piero muoia prima che la sua battaglia conduca a risultati concreti.
Luca Coscioni, a proposito della libertà di ricerca scientifica, scrisse: “Ma non ho molto tempo, non abbiamo molto tempo”. Le sue parole, oggi, sono più attuali che mai.

L'ora del bisogno

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In un messaggio preparato per la Giornata mondiale del malato Ratzinger, tra le altre cose, esorta “i cari fratelli e sorelle sofferenti a contemplare le sofferenze di Cristo: la Chiesa è al vostro fianco, aiutandovi nell’ora del bisogno”.
Sarebbe opportuno che il papa chiarisse in che modo la chiesa stia aiutando Piergiorgio Welby, visto che per lui l’ora del bisogno è arrivata da un po’: chiunque sia ancora convinto che anche all’ipocrisia debba esserci un limite farebbe bene a ricredersi. Definitivamente.

Count me in

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Segnalo un intervento di Giuseppe Regalzi sul blog Bioetica: il post, intitolato "Rispondere all'attacco clericale", si conclude così: "Se posso aggiungere una piccola chiosa personale: è venuto il momento di ribattere colpo su colpo ai seminatori d’odio, e di cominciare a prendere in considerazione, come risposta, anche ciò che si riterrebbe impensabile". L'occasione mi è gradita per affermare che condivido tale conclusione, sillaba per sillaba: prendiamo in considerazione qualsiasi risposta. E, dopo averla presa in considerazione, mettiamola in atto.

Il lego del papa

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Ratzinger nel messaggio per la pace 2007: «Accanto alle vittime dei conflitti armati, del terrorismo e di svariate forme di violenza, ci sono le morti silenziose provocate dalla fame, dall’aborto, dalla sperimentazione sugli embrioni e dall’eutanasia. Come non vedere in tutto questo un attentato alla pace?»
Che c’entrano la pace e la guerra con l’aborto, la ricerca sugli embrioni e l’eutanasia? Perché mai dobbiamo essere costretti a sopportare che un tizio prenda una ventina di parole tra le più controverse del momento e le appiccichi insieme a casaccio, producendo una frase che non ha alcun senso compiuto?
Ci spieghi il papa come vederlo, l’attentato alla pace, in quel “tutto questo” che lui affastella insieme alla rinfusa, paragonando l’aborto alla guerra, l’eutanasia al terrorismo, la ricerca scientifica alle non meglio specificate “svariate forme di violenza”.
Per conto mio, reputo una violenza bella e buona la presunzione di sciorinare interi periodi privi di nesso logico, con la proterva pretesa che nessuno si permetta di farne l’analisi logica: utilizzando a proprio piacimento, come i mattoncini del lego, argomenti che meriterebbero ben altro rispetto.

Con e per Piergiorgio Welby

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Grazie Welby per il tuo coraggio, la tua generosità, la tua forza

I torturatory di Welby

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Ratzinger: «Accanto alle vittime dei conflitti armati, del terrorismo e di svariate forme di violenza, ci sono le morti silenziose provocate dalla fame, dall’aborto, dalla sperimentazione sugli embrioni e dall’eutanasia».
Volonté: «La morte non è un diritto».
Scienza e Vita: «L’eutanasia viene, infatti, presentata come l’alternativa all’accanimento terapeutico o a cure palliative “inefficaci”, e soprattutto come diritto alla libera autodeterminazione da parte del soggetto. Non è così».
Pedrizzi: «Ignazio Marino deve rileggere il catechismo. Questo non è accanimento terapeutico».
Fini: «Chi assecondasse la sua volontà sarebbe un omicida».
Bossi: «Sono contrario all’eutanasia. La vita me l’ha data il Padreterno. Lasciamo a lui scegliere quando si deve vivere e quando si deve morire».

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