Un anno con Binetti e Scienza&Vita

20 gennaio 2006 (S&V): Com'è sin troppo facile rilevare, si rinnova il tentativo di riscrivere l'alfabeto antropologico di questo Paese, camuffato da rivendicazione dei diritti personali.
27 gennaio 2006 (S&V): Le parole di Benedetto XVI sono come un faro per il nostro cammino, che percorriamo sulle strade della ragione e nel rispetto della piena autonomia della scienza.
20 febbraio 2006 (S&V): Perciò il nostro modo di onorarlo [Luca Coscioni n.d.r.] è quello di rafforzare l'impegno per la ricerca scientifica, orientandola a servire sempre la vita, l'uomo e ogni uomo.
1° marzo 2006 (PB): Come ha dimostrato il referendum, Il 75 per cento degli italiani si è schierato per la tutela della vita e chiederà ai politici che eleggerà di sostenere la difesa della vita.
9 marzo 2006 (S&V): Certo è che l'istituzione del registro, prevista dalla legge 40, aiuterà a fare chiarezza su tali tecniche e favorirà chi opera seriamente in questo delicato campo, che ha importanti risvolti bioetici, psicologici e anche sociali.
27 marzo 2006 (PB): Lo stesso programma di Ruini? Può darsi, ma del resto ci ispiriamo alla stessa fonte.
25 maggio 2006 (S&V): Ancora una volta la scelta dell'aborto viene banalizzata fino ad essere ridotta ad una "pillola" e svuotata dai suoi dilemmi etici e dalla sue cadute psicologiche.
30 maggio 2006 (S&V): Scienza e vita ribadisce il suo "no" all'utilizzo delle cellule staminali da embrioni, in qualsiasi modo prodotti, anche se soprannumerari rispetto a pratiche di fecondazione assistita e in stato di abbandono.
31 maggio 2006 (S&V): La sperimentazione distruttiva sull'embrione umano è eticamente intollerabile perché contrasta insuperabilmente con il rispetto della dignità umana.
21 agosto 2006 (PB): I Pacs non sono all'ordine del giorno per l'attuale governo: non c'erano nel programma e non si faranno, anche nonostante le affermazioni rese a titolo assolutamente personale da parte di alcuni ministri e di esponenti della maggioranza.
22 settembre 2006 (S&V): Ed anche nei casi in cui non vi è più nulla da fare, resta fermo il dovere di prendersi cura del bambino, di alleviare la sua sofferenza, di accompagnarlo verso una morte purtroppo inevitabile.
25 settembre 2006 (S&V): La vera risposta al grido di aiuto dell'uomo che soffre, e per il quale non vi sono più terapie proporzionate, è prendersene cura, sia alleviando il dolore e la sofferenza, sia sostenendolo nei momenti di difficoltà e di smarrimento.
10 ottobre 2006 (S&V): Non è così, ed anzi la pillola abortiva aggiunge al dramma dell'uccisione di un figlio ed alle conseguenze psicologiche per la donna anche frequenti danni fisici ed una privatizzazione dell'Ivg che riporta la donna nella solitudine più completa.
25 ottobre 2006 (S&V): L'Associazione Scienza & Vita sottolinea la sostanziale deriva eugenetica della diagnosi genetica preimpianto che, cercando di selezionare gli embrioni sani, sopprime quelli malati.
22 novembre 2006 (PB): È altamente inopportuna una trasmissione che tocca un problema su cui ancora non si è discusso adeguatamente e che comunque non fa parte del programma di governo.
29 novembre 2006 (S&V): L'eutanasia, sia attiva che passiva, non solo non é dovere del medico, ma è atto che contrasta con la deontologia professionale.
30 novembre 2006 (S&V): L'associazione Scienza & Vita deplora, quindi, l'uso che si fa del caso Welby ai fini di strappare a un'opinione pubblica riottosa il consenso a legittimare l'eutanasia, attraverso l'oggettica strumentalizzazione politica di un delicato e dolorosissimo caso umano.
1° dicembre 2006 (S&V): A partire dai dati Censis, quindi, Scienza & Vita si conferma sempre più nella sua convinzione di svolgere un ruolo di controinformazione e di capillare difesa delle ragioni della vita dal concepimento al termine naturale.
4 dicembre 2006 (S&V): Le proposte di eutanasia prenatale e di sospensione delle cure ai neonati prematuri colpiscono la coscienza di tutti gli italiani e di tutti gli operatori della salute, che respingono questi tentativi di far passare come "compassionevoli" dei comportamenti dettati fondamentalmente da una fobia verso la disabilità.
12 dicembre 2006 (S&V): Nel caso, poi, di riconoscimento dell'unione tra persone dello stesso sesso l'Associazione Scienza & Vita vuole ricordare che la differenza fra donne e uomini è fondata su basi naturali scientificamente provate e non, come sostiene la teoria del gender sottesa a tali ipotesi, solo su una costruzione culturale.
22 dicembre 2006 (PB): Mi ha stupito, addolorato, indignato il fatto che alla conferenza stampa di poche ore fa ci fosse anche un ministro del nostro governo. Il fatto che il ministro Emma Bonino, in quanto rappresentante radicale ma comunque con una doppia presenza, abbia legittimato una cosa che è contro la legge, mi fa chiedere assieme ad altri colleghi le sue dimissioni.

Questo post è stato pubblicato il 22 dicembre 2006. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Un anno con Binetti e Scienza&Vita”

  1. diciamogli una bella cosa a scienza e vita: VA-FFA-NCU-LO!!!!

    e scusate lo sfogo...

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  2. Tutto ciò mi rende indignato, turbato, scosso, nauseato, disgustato, rammaricato, dispiaciuto e amareggiato.
    In poche parole, non condivido nulla di quello che ha dichiarato nel 2006, e l'associazione scienza e vita è la più limpida dimostrazione di quanto la politica italiana sia influenzata da posizioni clericali.

    Quali nuove dichiarazioni ci attenderanno nel 2007?..non ci resta che attendere...purtroppo.

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  3. Questa sta parlando molto a nome di un associazione di cui lei non ne fa più completamente parte da 3 marzo 2006..ne come presidente della commissione qual'era ne a nessun altro titolo..
    Forse ha laciato quell'incarico perchè ha deciso di dedicarsi completamente alla politica e poter così dedicare maggior tempo a rompere le palle agli italiani con le sue puttanate?

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  4. ammettendo e dando per scontato che la direttiva clericale alla quale la sen. Binetti si attiene sia dettata da buone intenzioni...... le chiedo: visto che dal vaticano arrivano affermazioni come "la stragrande maggioranza degli italiani sono di orientamento cattolico e sono ferventi praticanti... " come mai in epoche precedenti la legge sull'aborto da quella sponda non arrivavano accenni a preoccupazioni di sorta? eppure c'era l'aborto clandestino che generava morte in gran quantità, non le viene il pensiero "ma le donne che praticavano aborti clandestini non errano anche cattoliche praticanti?" ecco perchè si può affermare che questa è una battaglia di ipocrisia e, in quanto ad ipocrisia il clero non scherza (vedi il caso pedofili).
    Invito la sen. Binetti ad indirizzare il suo impegno in altre questioni più importanti per la vita come per esempio "la fame nel mondo", immagina quante vite in più potrebbe salvare?

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  5. La cosa più grave è che questa baciapile del cazzo si presenta col PD,e non con quell'altro bizoco ipocrita di Casini... possibile che Veltroni non abbia le palle di cacciarla? Ma chi cazzo la protegge a 'sta cessa?
    Il Papa, certamente...

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  6. Binetti è la prova pratica della follia religiosa.

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