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Tanto per rinfrescare la memoria

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Solo per segnalarvi che Don Ruggero Conti, condannato a 15 anni e 4 mesi di carcere per abusi su minori, è lo stesso che a suo tempo partecipò alla campagna elettorale di Gianni Alemanno con la qualifica di garante per la famiglia e le periferie, e che durante il processo a suo carico il Comune di Roma, in persona dello stesso Alemanno nel frattempo divenuto Sindaco, non si costituì parte civile, di tal che dovette prendersi la briga di farlo al suo posto, come consentito dall'articolo 9 dello statuto comunale, il segretario di Radicali Italiani Mario Staderini.
Così, tanto per rinfrescare la memoria a quelli che tendono ad averla un tantino corta.

Bella, Mario'

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Di ritorno da Chianciano, dopo un congresso complicato ma con un gran finale, due volte contento.

Parte civile e parte incivile

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L'articolo 9 dello Statuto del Comune di Roma, intitolato "Azione popolare", recita:
Ciascun cittadino elettore potrà far valere in giudizio le azioni e i ricorsi che spettano al Comune. In caso di soccombenza, le spese saranno sostenute dal Comune qualora abbia aderito alle azioni e ai ricorsi promossi dall'elettore.
Ebbene, amici, in base a quell'articolo il mio amico e compagno radicale Mario Staderini (se Marione non ci fosse, bisognerebbe inventarlo) si è preso la briga di costituirsi parte civile a nome del Comune di Roma nel processo contro Don Ruggero Conti, accusato di abusi sessuali avvenuti tra il 1998 e il 2008 su almeno 7 minorenni, alcuni dei quali di età inferiore ai 14 anni. Succede, tuttavia, che il Comune di Roma non solo si sia guardato bene dal pronunciarsi ufficialmente sulla vicenda, ma addirittura si sia astenuto dal rispondere alla richiesta di Mario, che gli chiedeva di fare propria la sua iniziativa. Strano, penserete voi. Ma forse no.
Perché se uno ha l'alzata d'ingegno di documentarsi viene fuori che Don Conti, a suo tempo, ha partecipato attivamente alla campagna elettorale di Gianni Alemanno in qualità di «garante delle politiche della famiglia». Ora, cari lettori, sapete bene quanto vi stimo: ragion per cui, non starò qua a suggerirvi esplicitamente collegamenti e congetture (peraltro talmente evidenti da risultare perfino lampanti) che siete perfettamente in grado di operare da soli.
Tuttavia, come faccio spesso, vi lascio con una domanda: se il violentatore fosse stato un rumeno, anziché il prete che l'ha sostenuto, Alemanno avrebbe lasciato a Staderini l'incombenza di intervenire?

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