Ieri sera ero in macchina quando sul Blackberry sono iniziate ad arrivare in rapida sequenza decine di mail: incuriosito, ho accostato per verificare e mi sono accorto che si trattava soprattutto di notifiche di mancata consegna a svariati contatti della mia rubrica, tutte relative ad una fantomatica mail dal titolo "Sharing happiness" inviata dal mio account Gmail.
Ho subito pensato che un virus stesse mandando quella mail a tutti i miei contatti: intuizione confermata da un paio di sms di amici che mi avvertivano tempestivamente della cosa, avendo ricevuto anche loro il messaggio incriminato.
Ma un virus dove? Non sul mio computer di casa (su cui uso Ubuntu), né su quello di studio (nel quale, per motivi di software, sono inchiodato a Windows), perché in quel momento erano entrambi spenti, e anche se fossero stati accesi non avrebbero potuto mandare alcunché, visto che uso Gmail solo dal web e non ho mai inserito i dati di quell'account su un client di posta.
Evidentemente, ed era l'unica spiegazione possibile, qualcuno o qualcosa mi aveva sgamato la password e stava usando il mio account per fare i propri comodi.
Non potendo fare altro, perché non avevo un computer davanti, ho telefonato a Luca chiedendogli la cortesia di provvedere lui a cambiarmi la password al volo, ed in effetti appena portata a termine l'operazione il flusso di mail si è subito fermato; a quel punto Luca ha controllato non so quale dettaglio tecnico, confermandomi che era proprio come pensavo: tutte quelle mail erano state mandate attraverso il mio account da qualcuno che mi aveva "rubato" la password.
Oggi sembra tutto a posto: a parte il fatto che ci ho messo un paio d'ore buone a trovare il menu nel quale cambiare la password anche sul Blackberry, e che oggi pomeriggio mi sono improvvisamente ritrovato senza connessione a casa (ma questa è un'altra storia che magari vi racconto più tardi o domani).
Però non vi nascondo che la vicenda mi ha impressionato un po': è davvero così facile fottere la password di Google (badate, ho detto Google, mica Metilparaben) a qualcuno? E' così facile, oltre a mandare in giro centinaia di messaggi con il suo account, poter leggere tutte le sue mail, comprese quelle di lavoro, e impicciarsi nei suoi fatti personali?
E inoltre: gli amici di Google non hanno colpe, oppure questa gente sfrutta qualche bug del loro sistema?
Chi ne capisce mi illumini: sono un tantino preoccupato.