Ministro Gelmini, non poteva usare Street View?

Siccome sono uno che vuole vederci chiaro, mi sono preso la briga di andarmi a guardare con Google Street View la scuola materna di Livorno nella quale, a dire di alcuni, sarebbero esposte delle bandiere comuniste: motivo per il quale il ministro Gelmini ha addirittura inviato sul posto degli ispettori.
Guardiamo la prima foto:

La strada a sinistra si chiama Via del Casino, e il portoncino rosso che vedete in quella strada è l'ingresso della scuola "incriminata"; la strada a destra, invece, è Via San Marco. Ci siete sin qui?
Bene, ora prima giriamoci verso destra:

e poi imbocchiamo Via San Marco:

Andiamo ancora avanti:

ancora un po':

e a questo punto giriamo la testa a sinistra:

poi alziamola:

e infine guardiamo più da vicino cosa c'è su quel muro:

Ah, ecco: la targa che celebra il PCI e le bandiere rosse ci sono (non sono proprio quelle che vedete qua, perché Street View non è in tempo reale, ma il posto è questo, come si rileva agevolmente da queste foto del Tirreno, delle quali riporto qua sotto la più significativa):

però sono collocate addirittura su un'altra strada rispetto a quella dell'asilo. Badate: non di fronte, non accanto, ma su un'altra strada, cioè su un lato esterno diverso del medesimo edificio, all'interno del quale, nel 1921, fu fondato il PCI.
A voi pare che questa cosa sia paragonabile alla scuola di Adro piena zeppa di simboli leghisti? A me, onestamente, proprio no.
Una sola domanda: la Gelmini non poteva usare Street View come me, per rendersi conto delle situazione?
Cioè, c'era bisogno di mandare sul posto degli ispettori pagati con i soldi pubblici?

Questo post è stato pubblicato il 18 ottobre 2010 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

44 Responses to “Ministro Gelmini, non poteva usare Street View?”

  1. la gelmini non sa cos'è google maps

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  2. La Gelmini non sa ben altro che google maps e google street view, principalmente i concetti di "scuola" e "decenza".
    Forse si è emozionata venendo a sapere il nome della strada dove si trova l'ingresso dell'asilo.
    Altro particolare non da poco: quelle bandiere erano lì dal 21 gennaio, anniversario della fondazione del PCI. Chissà perchè la Gelmini - o chi per lei - se ne accorge solo ora.

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  3. Ma questi manco sanno come si accende il computer, figuriamoci usare lo Street View!
    Lo sforzo potrebbe esserle fatale!

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  4. Comunisti! Le fermate dell'autobus (vedi penultima foto) sono un luogo pubblico, non devono essere infestate dai simboli di partito!

    Non possiamo permettere che vecchietti indifesi siano contagiato dal morbo rosso...

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  5. Secondo me ha cercato invano Gogol Maps :)

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  6. Giusto, poteva usare Street View per dimostrare che ad Adro non c'erano simboli leghisti, perchè ovviamente street view è un mezzo di indagine.

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  7. post di giornalismo 2.0

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  8. Ok, approfondito così è un discorso e mi trova d'accordo, ma ieri al TG3 hanno fatto un servizio sull'argomento e secondo me non hanno spiegato adeguatamente la situazione, limitandosi a deridere la Gelmini. Il TG3 secondo me, dopo TG La7 è il migliore delle tv generaliste, però quel servizio a me sembrava nello stile del tg4. Ed ho detto tutto!!
    Jabbawack

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  9. Suvvia, quegli ispettori hanno famiglia (o famigghia)!

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  10. Il paragone tra i due casi è talmente ridicolo da risultare offensivo per l'intelligenza.
    A proposito di intelligenza, facciamo quasi tenerezza (cit.)

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  11. Il servizio del TG3 ha spiegato la collocazione della bandiera,il motivo per cui era collocata lì e ha fatto il paragone con i tempi di intervento del ministro tra il caso di Adro e questo. Ha fatto un buon lavoro senza seguire pedissequamente le notizie di agenzia e dando un punto di vista ovviamente proprio ma decisamente piu attinente alla realtà. Vedendo le immagini postate mi sono accorto che il TG3 è stato financo troppo moderato,perche nella realta,pur appartenendo allo stesso stabile,il luogo in cui è posta la bandiera non c entra nulla con la scuola.Non scomodiamo la mala-Fede del TG4 o del Rotolo.Usare l'ironia non è un delitto

    Mirko

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  12. Ti prego dimmi che sei un fake!!
    Quelle di google maps sono foto che fa una macchina quando passa, e quelli non è che passano una volta al giorno a fa le foto... figuriamoci a Livorno poi, manco fossimo a New York

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  13. Leggi bene il post. Con Street View si vede il posto, che è lo stesso delle altre foto.

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  14. in effetti non è sopra la scuola materna, tuttavia guardando con street view denoto alcuni particolari su cui ci si può attaccare: si tratta della stessa "corte", la distanza è 30 m, se si vede l'intera immagine si nota in alto sventolare insieme al tricolore la bandiera comunista per tutta la via San Marco.
    Un ultimo particolare, allargando l'immagine della targa e vedendo anche la fermata del bus, si può vedere che a sinistra c'è una stanza con sedie e tavoli in legno e un armadio con giochi per bambini (pare tricicli), ciò mi fa pensare che faccia parte della scuola.
    Quindi sebbene non siano così evidenti come ad Adro, forse mettere le bandiere è un po' eccessivo

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  15. @Zeno
    Ciao.
    La bandiera è posta a fianco della targa che ricorda la fondazione del partito comunista italiano avvenuta nel 1921 in seguito alla scissione dal partito socialista durante un congresso dello stesso tenuto al teatro Goldoni.
    La targa è apposta sui resti del teatro
    San Marco di cui restano in piedi poche mura tra cui quello su cui è apposta la targa.
    L'asilo visibile dall'esterno è ubicato in un altro edificio, in una strada laterale ed è stato edificato molto, ma molto successivamente.
    Il parallelo con i simboli apposti sulla scuola di Adro non ha nessuna ragion d'essere, basta aprire un libro di storia per capirlo, non è necessario Street view, basterebbe istudià benedette genti, ma mica tanto eh, basterebbe una scuola dell'obbligo fatta bene.

    Monica

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  16. Veramente il sindaco si è "giustificato" affermando che le bandiere sono state "dimenticate" lì da gennaio, da quando si è celebrata la nascita del partito comunista, perché l'edificio è l'ex teatro San Marco, dove il 21 gennaio del 1921 venne fondato il Partito comunista.

    Ma il vero scandalo non è che la bandiera comunista sia esposta su una scuola o meno, ma che sia ancora consentito celebrare ed esporre la bandiera di una ideologia che ha causato milioni di morti innocenti e ha reso schiave intere nazioni e servi i popoli.

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  17. Quello che noto sempre di più è che nel PDL non c'è nessuno daltonico..vedono rosso ovunque..

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  18. Non vorrei pensare male ma ho l'impressione che qualcuno abbia diffuso la richiesta "trovate una scuola che abbia qualche bandiera rossa o qualche simbolo riconducibile all'opposizione".

    Giusto per poi poter fare il contro-scoop la sinistra predica bene e razzola male.

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  19. @Markus

    Non credo che rifondazione glorifichi Stalin, Mao o Pol Pot....

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  20. Io sono di Livorno, l'asilo incriminato è a 1 km (forse meno da casa mia), è di strada quando vado al lavoro (ci passo 2 volte al giorno) e da piccolo (tanti anni fa) mi ricordo di esserci andato per un paio di mesi perché nella mia scuola elementare stavano facendo dei lavori. Si, posso confermarti tutto quello che hai scritto. La bandiera (Comunisti + Rifondazione) c'è anche tutt'ora. E' li da gennaio, dal 5 se non mi ricordo male, ogni anno i soliti 4 gatti sfigati (cit.) ricordano la nascita del PCI. Quello che si vede nella fotografia e che da su Via San Marco è il vecchio Teatro San Marco, crollato per i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale dove appunto nel '21 ci fu la nascita del PCI. Negli anni fu messo in sicurezza, dentro è venuto, non c'è niente, la vetrata serve solo per non farci andare le persone dentro. E' un edificio storico, tutto qua. Quella non è la scuola, che sta dietro. Ma vaglielo a spiegare ai segugi del Giornale...

    Che facciamo, chiediamo le dimissioni di Sallusti?

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  21. @Markus: SONO D'ACCORDO CON TE, allora vietiamo subito anche l'esposizione di simboli di ideologie religiose che nel corso dei secoli hanno causato milioni di morti e hanno reso schiavi interi popoli. Piazza pulita!

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  22. secondo me hanno cercato in utta italia e questo è il meglio che hanno trovato per "fare pari" con i leghisti di Adro

    lo sapevano benissimo comestavano le cose

    maz

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  23. La Gelmini dovrebbe ingoiarla, quell'asta, ma non da bocca....

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  24. Ah ah adesso la Gelmini conosce street view? Se ci chiediamo perché questo nostro Paese è sempre l'ultimo la risposta sta anche in questi piccoli particolari. I nostri politici sanno che esiste internet e sanno che ci si fanno tante cose ma ignorano completamente che possono utilizzarlo con intelligenza e per lavoro. Povera Italia

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  25. @Alba Rosa perchè non dalla bacca? Secondo me ce la fa

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  26. @Markus
    Credo che tu abbia poche idee e tutte confuse. Che ne diresti di studiare un po' la storia italiana, diciamo dal VIII secolo a.C. al XX secolo d.C.?
    Mi raccomando storia italiana, non russa, cinese o cambogiana.
    Poi, se fossi in te, mi soffermerei sulla storia della chiesa, diciamo dal Concilio Lateranense III (1179) al 2000 circa. Di questo periodo approfondirei: l'Inquisizione medievale , spagnola, portoghese, romana (o Sant'uffizio), la Teologia della liberazione.

    Buono studio.

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  27. Sabato pomeriggio ci sarà manifestazione a Livorno per tutte le numerose ca**ate di questo governo... se volete approfondire:
    http://www.facebook.com/?ref=logo#!/event.php?eid=158485247515341

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  28. bella provocazione...aspettarsi che la sig.ra sappia cosa sia street view...
    ancora rido!

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  29. E' giusto che siano stati mandati degli ispettori, via, Google maps non è mica uno strumento di indagine, non cadiamo in queste critiche sterili, per una volta che ha fatto il suo dovere...


    Ma resta di fatto che queste tempestive indagini sono davvero differenti rispetto ad Adro, alla gentilezza con cui hanno rabbonito Lancini per indurlo a miti consigli e ai palleggi tra ministri per temporeggiare e minimizzare.

    E resta di fatto che il PCI che lo si voglia o meno ha una valenza storica, e tale è il valore di quel posto.

    P.S.: poi vorrei capire da dove questi poveri bimbi verrebbero plagiati solamente guardando dalla finestra (avran mica i vetri a periscopio?)

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  30. @Michelangelo
    Il timore non è il plagio... ma che posano finire in qualche pentolone con carote, cipolle e patate.
    Non sapevi che i comunisti mangiano i bambini per tenersi in forma?

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  31. la gelmini è solo da deridere senza doverlew spiegare nulla tanto non capirebbe...

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  32. @ markus


    ascoltati la canzone di alberto sordi ti fara' molto bene vera

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  33. Mi sa che ci toccherà utilizzarlo noi Street View ma per cercare ministri veri e degni!
    un saluto

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  34. @ markus
    "Ma il vero scandalo [..] è che [..] sia ancora consentito celebrare ed esporre la bandiera di una ideologia che ha causato milioni di morti innocenti e ha reso schiave intere nazioni e servi i popoli."

    Non capisco come si possano confondere Gramsci o Togliatti con il regime stalinista. Nemmeno io andavo bene in storia, ma in questo caso è come non cogliere la differenza tra Margherita Hack e Francesca Cipriani.

    Stengy

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  35. Sul grado di cervello della Enterogelmina: non ricordo esattamente quando ma in una delle prime presentazioni ufficiali della "sua" riforma Tremonti e TreForbici per la scuola, forse in una di quelle televisive, seduta dietro all'ellisse bianca e azzurra del governo con i trompe l'oeil stile impero dietro, accompagnata dal suo pappone Papi, ebbe a dire, come fosse l'introduzione di una tecnologia di avanguardia o di una scoperta epocale, come fosse un'invenzione sua e una gentile concessione del governo, che la riforma avrebbe promosso e sviluppato nella scuola italiana l'INTERDISCIPLINARIETA' (!!!) dell'insegnamento.
    Disse la parola con sussiego e autocompiacimento tale che la storpiò come fanno quegli studenti mediocri che studiano poco e a memoria.
    Come se questa alta parola non fosse già insita come dato fattuale nella natura stessa della realtà. Dato che la didattica intende semplicemente avvicinare i discenti alla realtà ecco che da quando esiste una pratica sociale e una scienza chiamata pedagogia tutti sanno che l'interdisciplinarietà, ovvero l'interdipendenza degli insegnamenti e delle discipline è un dato di fatto con cui ogni insegnante e ogni alunno fa i conti nel corso della sua attività scolastica.
    Lo pensavo già è vero ma allora ebbi l'indizio (professionalmente parlando dato che sono insegnante) per bocciare, non già la già evidentemente orribile riforma, ma anche l'asina di ministra che cercava di darmela a bere.
    Questa tecnica della parola è molto sviluppata nello stile comunicativo di questo governo che ha diversetecniche mistificatorie e antifrastiche volte alla cooptazione invisibile del telepubblico bue. Questa è una: lo sfoggio dell'ovvio. Mi voglio dilungare su una similitudine: come se un padre di famiglia, all'atto di tagliare drammaticamente spese ai figli, negandogli sport, spese mediche e spese correnti per vestire e mangiare, dicesse loro che la sua riforma epocale (l'unico aggettivo che risponde a realtà) introduce però la possibilità di passare fisicamente e liberamente da una stanza all'altra della casa e, miracolo, anche di passare da fuori a dentro e viceversa....

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  36. @anonimo: Questa è una: lo sfoggio dell'ovvio.

    È la tecnica dei televenditori, degli imbonitori di folla, dei mercanti di "olio di serpente":
    e gli allocchi si cascano, perché non sono capaci di pensare, hanno il cervello imbottito di fatuità, credono nei miraggi di volta in volta prospettatigli e nel gioco delle tre carte.

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  37. A parte tante parole che vedo scritte qui (e con cui concordo quasi con tutte) la CAZZATA della Gelmini risulta palesemente pretestuosa non solo perché denota ignoranza sia in storia (sul motivo per cui in quel muro contiguo a un asilo, ma parte di un altro edificio c'erano le bandiere del PCI) che geografica (appunto parliamo di una struttura contigua ma che non rientra nella scuola "incriminata). E già qui dovremmo rimandare il ministro dell'istruzione ai corsi estivi...
    Ma soprattutto è pretestuosa e IGNORANTE (lei e chi le ha fatto la segnalazione: sicuramente qualche membro del PDL di Livorno, ma d'altra parte in tutta italia i membri medi del PDL hanno un intelligenza appunto da "membri", visto che il presidente del Consiglio che votano è una notoria testa di ...) perché il paragone tra Adro e questa scuola è sbagliato anche a livello di proporzioni. UNA COSA È AVERE 1 BANDIERA APPOSTA ACCANTO A UNA TARGA COMMEMORATIVA, UN ALTRA È AVERE SIMBOLI LEGHISTI SUI BANCHI, NEI CESTINI E NEI POSACENERE, SULLE PORTE DEI BAGNI, NELLE AIUOLE E A MO' DI SANTINI ACCANTO AI CROCIFISSI (che ci stanno d'un bene anche solo pensando alle relazioni tra lega e Vaticano, senza andare a scomodare il fatto che entrambe le cose simboleggiano delle discutibili invenzioni della mente umana).

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  38. @ markus


    ascoltati la canzone di alberto sordi ti fara' molto bene vera

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  39. La Gelmini dovrebbe ingoiarla, quell'asta, ma non da bocca....

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  40. Veramente il sindaco si è "giustificato" affermando che le bandiere sono state "dimenticate" lì da gennaio, da quando si è celebrata la nascita del partito comunista, perché l'edificio è l'ex teatro San Marco, dove il 21 gennaio del 1921 venne fondato il Partito comunista.

    Ma il vero scandalo non è che la bandiera comunista sia esposta su una scuola o meno, ma che sia ancora consentito celebrare ed esporre la bandiera di una ideologia che ha causato milioni di morti innocenti e ha reso schiave intere nazioni e servi i popoli.

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  41. Leggi bene il post. Con Street View si vede il posto, che è lo stesso delle altre foto.

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  42. Suvvia, quegli ispettori hanno famiglia (o famigghia)!

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  43. post di giornalismo 2.0

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