Il berlusconista perfetto scambia la causa con l'effetto

Ieri sera, chiacchierando con un giovane militante del PDL a una festa di compleanno, mi è venuto di chiedergli chi potrebbe essere, a suo parere, il successore di Berlusconi.
Lui ci ha pensato un attimo, ha fatto tre o quattro nomi e poi ha aggiunto: "Anche Formigoni, se la magistratura non lo ferma".
Io ho provato pazientemente a spiegargli che la causa dell'eventuale caduta di Formigoni sarebbero le firme irregolari sul suo listino, non l'azione dei magistrati che dovessero qualificarle come tali, ma non c'è stato niente da fare.
Me ne sono tornato a casa rimuginando sul fatto che la colpa più grave del berlusconismo, alla fine della fiera, non è di ordine politico, ma piuttosto culturale, o per meglio dire logico: aver convinto gli italiani che quando gli eventi sono sfavorevoli non sia necessario analizzarne le cause, e se del caso rimuoverle.
Basta scambiarle con gli effetti, e il gioco è fatto.

Questo post è stato pubblicato il 16 ottobre 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

42 Responses to “Il berlusconista perfetto scambia la causa con l'effetto”

  1. esattamente quello che mi diceva sempre il mio barista di fiducia.

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  2. Semplice, ma geniale osservazione.
    My compliments

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  3. Ovvio, invece che dire "Berlusconi è entrato in polica per salvarsi dalla giustizia" (lo si capisce dal fatto che le indagini su Berlusconi sono iniziate PRIMA della sua discesa in politica) basta ribaltare il tutto e dire "La giustizia si è accanita su Berlusconi appena è entrato in politica.

    "La giustizia si accanisce su Berlusconi" invece di "Berlusconi si accanisce sui reati".

    etc etc.

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  4. Completamente d'accordo. Bellissimo post.

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  5. Se l'italiano medio non fosse come -ahimè- invece è, certi personaggi non sarebbero ancora a galla. O forse non sarebbero mai emersi, addirittura.
    E non parlo solo di Berlusconi, ovviamente. Lui è il più eclatante perché ha estremizzato tutte queste caratteristiche, ma non c'è nulla di nuovo sotto il sole, ecco.

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  6. sfotti di meno e argomenta almeno

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  7. caro Metil, scusami ma Berlusconi non ha convinto nessuno di niente. E' stata la magistratura a prendere il bagaglio di consenso e credibilità incredibile che aveva a inizio anni '90 e a buttarlo nel cesso.

    Quella volta bastava un avviso di garanzia per rovinare un politico. Oggi probabilmente non basterà neanche una condanna in III grado.

    Berlusconi non è sicuramente un santo ma l'italiano medio si chiede perchè se da Fininvest che ha un battaglione di dirigenti escono 100 milioni, Berlusconi "non poteva non sapere" mentre della tangente da un miliardo portata a via delle Botteghe Oscure (quanti sono in segreteria??) nessuno sa niente.

    credi che sapere che gente come Di Pietro aveva in mano uno strumento come la detenzione cautelare tranquillizzi la gente?

    Fini stesso, pur umanamente odiando Berlusconi, ha sempre riconosciuto l'aggressione giudiziaria subita dal centro destra. lui sa anche, passato Silvio, chi sarà il prossimo; altro che casa a Montecarlo...

    Il cdx ha capito che non bisogna fare l'errore di Dc e socialisti che si sono fatti sbranare uno alla volta. bisogna fare quadrato a ogni costo e da qui anche scelte dolorose come la difesa a oltranza di Cosentino.

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  8. bel commento, anonimo, peccato che sia il punto di vista da fiancheggiatore dei malfattori e non da cittadino italiano.

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  9. condivido. è prorio così ha sazzato via la logica. è impossibile parlare con chi è stato lobotomizzato dal banana. a volte mi sembrano degli invasati.

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  10. è vero. è risaputo che le tangenti erano prese in misura proporzionale alle dimensioni da tutti i partiti cioè primo dc poi pci poi psi. però chissà perchè il psi è stato distrutto , la dc quasi e il pci è uscito sano e salvo vabbè poi continua a distruggersi da solo.
    in queste condizioni qualche dubbio sull imparzialità dei giudici viene anche a me. comunque è il popolo che deve decidere e non i magistrati quindi se questo formigoni ha vinto noi della sinistra lo si accetti.
    anche perchè se poi andasse al potere la sinistra non è che la gente starebbe meglio.

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  11. fossero solo i berlusconisti... ho paura che ormai in pochi sappiano portare avanti un ragionamento logico...

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  12. "comunque è il popolo che deve decidere e non i magistrati quindi se questo formigoni ha vinto noi della sinistra lo si accetti."

    ALLUCINANTE

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  13. Lo vado cianciando da qualche mesetto pure su questo blog che la colpa storica (figo il parolone no?) del berluscume è proprio quella di aver fracassato la morale civile degli italiani, e siccome sono illuminato non posso vederci che un legame doppio con la logica, la logica che appunto dici sia andata a farsi benedire.

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  14. Perfettamente d'accordo.

    Infatti guai se Berlusconi non venisse mai processato. Vorrebbe dire che:

    1) L'ha fatta franca, ha gabbato il sistema.
    2) E' riuscito a portare gli italiani ancora un gradino più in basso, e per risalirlo ci vorrà un altro ventennio almeno. Fatto sta che sono più di 100 anni che stiamo su primi gradini di 'sta scala.

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  15. 1) Alessandro, ma tu tenti ancora di parlare con qualcuno del PdL? Io no, francamente mi pare tempo perso...
    2) Chissà perchè, ma quando qualcuno scrive "pur umanamente odiando Berlusconi..." poi arrivano fuori sempre difese ad oltranza di Berlusconi...(vedi sopra)
    3) Forse con la sinistra il Paese non andrebbe meglio, ma è difficile che vada peggio che con Berlusconi...
    4) Il PCI fu meno colpito da Tangentopoli perchè rubava meno per profitto personale rispetto agli altri e poi per un semplice fatto: al Governo non c'è mai stato, checchè se ne dica...
    Dario

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  16. Si ritorna sempre alla fulminante analisi di Michele Serra nell'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano: "L’aspetto più geniale della propaganda berlusconiana è stato far credere che chi critica lo fa perché è sfigato e invidioso, chi ride come un pirla e dice ‘come sono contento’ lo fa perché è felice. Rimane un pirla: ma gli toccherà scoprirlo da solo.
    Siamo un paese dove i più lucidi critici sono comici e autori satirici!
    Che tristezza!

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  17. "scusami ma Berlusconi non ha convinto nessuno di niente. E' stata la magistratura a prendere il bagaglio di consenso e credibilità incredibile che aveva a inizio anni '90 e a buttarlo nel cesso."

    Ma di che sta parlando? di una squadra di calcio? La magistratura non va a raccogliere consensi: valuta i fatti noti applicando le leggi. Punto.

    Il problema degli italiani è che sono ignoranti, manovrabili, e col martellamento "pubblicitario" fatto tramite i media hanno pure perso ogni senso critico.

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  18. e io che pensavo che sfruttassero il ruolo per diventare famosi e buttarsi in politica. che ingenuo che sono....

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  19. il fatto che tutti dovrebbero capire è che berlusconi non è un santo ma tutti gli altri industriali si comportano e si sono comportati + o - come lui. tanto per capirci , la principale colpa giudiziaria di berlusconi è stata quella di corrompere dei giudici che erano già stati corrotti da de benedetti. se qualcuno è stato derubato ( ma io non credo ) quel qualcuno non sono gli italiani. quindi berlusconi sarà anche un gran ladro ma forse è un buon politico. poi il bello è che la sinistra quando va al potere fa + o - quello che fa berlusconi, perchè chi decide non è ne berlusconi ne la sinistra ci sono ben altri interessi a guidare la politica. quindi io personalmente a votare non ci vado più. tanto gli obiettivi della sinistra cosa sono ?
    matrimonio per i gay (che non me ne frega niente)
    soldini ai centri sociali ( io lo spazzerei via tutti )
    in fondo cose utili per la brava gente non se ne vedono. in bocca al lupo

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  20. caro anonimo, se è per questo ci sono tanti magistrati dalla parte di berlusconi se non di più che nel centrosinistra

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  21. la principale colpa giudiziaria di berlusconi è stata quella di corrompere dei giudici che erano già stati corrotti da de benedetti

    bene, se sai qualcosa vai dai magistrati, altrimenti meriteresti una condanna per diffamazione

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  22. comunque anche se ha queste colpe. a voi cosa vi ha rubato ? se invece vedete la famiglia della marcegaglia è stata indagata per smaltimento abusivo di rifiuti. quella è roba che rovina la salute se uno ruba a un riccone a me non me ne frega niente. quindi la sinistra non è questa

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  23. @collettivo

    e certo. perchè quelli di sinistra purtroppo la toga se la tengono stretta e mollano solo quando si sono esposti troppo.

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  24. Berlusconi ha l'enorme merito di aver aperto gli occhi all'elettorato di centrosinistra!

    sopra qualcuno parla di ignoranti manovrabili.... si riferirà forse a quelli che, convinti di fare gli interessi degli operai, votano coalizioni che si fanno dettare la linea da De Benedetti.

    quelli che ultimamente stanno a casa o votano Grillo almeno sono coerenti.

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  25. Nel nostro paese parte della magistratura è fortemente politicizzata. ciò è dimostrato dalla presenza di molti ex magistrati in parlamento. si parla tanto di etica pubblica ma nessuno affronta il problema della capillare presenza di ex magistrati in politica. vi sembra opportuno che ciò accade? è del tutto normale che la credibilità della magistratura ne risente. Poi ci si scaglia contro Berlusconi quando dice che la magistratura è politicizzata. Ad essere gravi non sono le affermazioni del premier, bensì il fatto che tali affermazioni siano vere! Domenico

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  26. Ma perchè un ex-magistrato in parlamento deve far diventare politicizzata una parte della magistratura? Non mi sembra che Di Pietro, o De Magistris, quando si tolgono la casacca di parlamentare, vadano a fare i processi a Berlusconi.

    Ma poi:
    - come fa un magistrato ad essere politicizzato, quando il suo lavoro si basa sulle leggi?
    - come la mettiamo col fatto che Berlusconi corrompeva i giudici (anche quelli politicizzati?)?
    - come la mettiamo col fatto che magistrati che hanno sbagliato, hanno pagato?

    Non è la magistratura ad essere politicizzata, è il premier ad essere reatizzato. Non è colpa dei magistrati se qualsiasi grave reato finanziario che succede in Italia è collegabile direttamente o indirettamente a Berlusconi. Che dovrebbero fare i magistrati di fronte all'evidenza, girarsi dall'altra parte per salvare quella balzana idea che gira solo nella testa dei bananas, ossia che sono politicizzati?

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  27. A mio parere è inopportuno che un magistrato diventi politico: è una questione morale. Ti ricordo che anche se il giudice è soggetto alla legge, egli ha la possibilità di interpretarla (si pensi alla Gandus, la quale riteneva che la corruzione inizia quando il corrotto inizia a spendere i soldi!) ed è per questo che i giudici possono essere politicizzati. Nel nostro paese accade che un giudice (sempre la Gandus) manifesti contro il premier oppure che un giudice abbia in stanza la foto del Che. ma mi raccomando: continuiamo a dire che non sono politicizzati. del resto, sarebbero affermazioni gravissime..

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  28. @Mattia Paoli,

    secondo me la realtà è più complessa e meno "ideale".

    basta pensare ad una cosa: in tutti i procedimenti nei quali è coinvolto Berlusconi vi siete mai chiesti chi è che ha dato il via all'inchiesta? qualcuno ha sporto denuncia? non risulta quasi mai a parte il caso Sme. questi indagano a priopri.... prima o poi qualcosa salta fuori.

    nel caso Fini/Monte Carlo la magistratura indaga perchè Storace ha sporto denuncia; avrebbero indagato comunque?

    la verità è che hanno discrezionalità totale; come un vigile che ti può multare per qualsisi cosa e poi fa finta di non vedere un suo amico che gli sfreccia sotto al naso a 200 km/h.

    quando sbagliano sono giudicati da altri magistrati; un po' come i preti giudicati dai vescovi... chiaro come funziona, no?

    RispondiElimina
  29. Sì, certo, bello il mondo della fantasia: i magistrati si alzano la mattina e indagano su Berlusconi! Haha.

    La realtà è ben diversa: Berlusconi è così coinvolto in gran parte dei malaffari italiani, che quando viene intercettato un politico, un sindaco, un imprenditore, prima o poi Berlusconi salta fuori, coinvolto nella vicenda. A volte ho il terrore che, entrando in un bagno pubblico, ci sia Berlusconi che urla "Occupatoo!".

    Un vescovo che copre un prete raramente dovrà rispondere a qualcuno, un magistrato che copre un altro magistrato dovrà rispondere davanti alla legge, e difficilmente puoi sostenere che la magistratura, in toto, è marcia. O se lo sostieni, abbi la decenza di non prenderti i meriti quando arresta i mafiosi, di cui tanto si vanta questo governo.

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  30. Anonimo, mi sembra inopportuno tirare in ballo Fini con la storia di Montecarlo. Fini, infatti, si augura che le indagini facciano il suo corso, a differenza di Berlusconi che:
    - o si augura che non partano (vieterebbe le intercettazioni);
    - o si augura di poter corrompere qualche giudice (come ha già fatto tramite Previti);
    - o si augura che il reato vada in prescrizione (modificando la legge, se serve);
    - o si augura che il reato non esista più o venga depenalizzato (come ha fatto col falso in bilancio);
    - o si augura che intervenga qualche scudo istituzionale (lodo Alfano, e tutte le porcate precedenti).

    Cogli la differenza? Cogli che a Fini non gliene può fregare di meno se indagano su di lui?

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  31. ragazzi, l'equazione è : dato un reato, se lo fanno tutti, a livelli diversi, non è più reato, è una consuetudine. Inoltre alla gran parte della gente sfugge l'impatto che questi reati hanno su di lei. Uno che dice "me ne frega dei centri sociali" o "non mi importa dei diritti dei gay o degli immigrati" non si rende conto che anche la vita accettabile di minoranze o di categorie ha un riflesso sulla qualità della sua, di vita. Come scoprono (di solito tardi) quelli che vivono in paesi dove c'è la guerra civile. O come il dire "non credo che abbia rubato a qualcuno" se ha frodato le tasse, non si rende conto che chi froda ruba a tutti quanti, anche a lui. Che pena.
    Merizeta

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  32. Sì, certo, bello il mondo della fantasia: i magistrati si alzano la mattina e indagano su Berlusconi! Haha.

    La realtà è ben diversa: Berlusconi è così coinvolto in gran parte dei malaffari italiani, che quando viene intercettato un politico, un sindaco, un imprenditore, prima o poi Berlusconi salta fuori, coinvolto nella vicenda. A volte ho il terrore che, entrando in un bagno pubblico, ci sia Berlusconi che urla "Occupatoo!".

    Un vescovo che copre un prete raramente dovrà rispondere a qualcuno, un magistrato che copre un altro magistrato dovrà rispondere davanti alla legge, e difficilmente puoi sostenere che la magistratura, in toto, è marcia. O se lo sostieni, abbi la decenza di non prenderti i meriti quando arresta i mafiosi, di cui tanto si vanta questo governo.

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  33. @Mattia Paoli,

    secondo me la realtà è più complessa e meno "ideale".

    basta pensare ad una cosa: in tutti i procedimenti nei quali è coinvolto Berlusconi vi siete mai chiesti chi è che ha dato il via all'inchiesta? qualcuno ha sporto denuncia? non risulta quasi mai a parte il caso Sme. questi indagano a priopri.... prima o poi qualcosa salta fuori.

    nel caso Fini/Monte Carlo la magistratura indaga perchè Storace ha sporto denuncia; avrebbero indagato comunque?

    la verità è che hanno discrezionalità totale; come un vigile che ti può multare per qualsisi cosa e poi fa finta di non vedere un suo amico che gli sfreccia sotto al naso a 200 km/h.

    quando sbagliano sono giudicati da altri magistrati; un po' come i preti giudicati dai vescovi... chiaro come funziona, no?

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  34. Perfettamente d'accordo.

    Infatti guai se Berlusconi non venisse mai processato. Vorrebbe dire che:

    1) L'ha fatta franca, ha gabbato il sistema.
    2) E' riuscito a portare gli italiani ancora un gradino più in basso, e per risalirlo ci vorrà un altro ventennio almeno. Fatto sta che sono più di 100 anni che stiamo su primi gradini di 'sta scala.

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  35. fossero solo i berlusconisti... ho paura che ormai in pochi sappiano portare avanti un ragionamento logico...

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  36. Completamente d'accordo. Bellissimo post.

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  37. esattamente quello che mi diceva sempre il mio barista di fiducia.

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