Chi si ingozza e chi ruba cibo nei supermercati

Non so, avete presente quando sfogliando un giornale trovate due notizie che messe l'una accanto all'altra vi fanno venire un'amarezza che non finisce più? Ecco.

Questo post è stato pubblicato il 06 ottobre 2010 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

8 Responses to “Chi si ingozza e chi ruba cibo nei supermercati”

  1. a parte l'amarezza che si prova, il primo pensiero che mi viene,(sono romano):ma la pajata non é un piatto tipico di ROMA?spero che gli abbiano dato quella di vitellone vecchio e non da latte!che jie se possa arintorcina'drento a le budella!

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  2. ahia...gli effetti della miseria a Udine, profondo Nord.... feudo leghista. E il Senatur s'abbbuffa di pajata. ma non erano porci i romani?

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  3. Evidentemente Bossi ha realizzato che del maiale non si butta via nulla...

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  4. Amarezza? A me viene una rabbia esplosiva. Paese di m...!

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  5. Siamo alle comiche finali. Si sono dati appuntamento per sancire la pace ed a momenti romani e leghisti se ne stavano dando di santa ragione......

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  6. CHE POST POPULISTA E DEMAGOGICO !!!
    DA FAR CADERE LE BRACCIA!!!!

    Punto G

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  7. Fanno cadere le braccia quei cialtroni che si sono fatti riprendere a bocca piena.
    Cosa non farebbero pur di non perdere quella cazzo di poltrona di merda che hanno sotto il culo.
    Andassero tutti a provare la fame!

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  8. Ma secondo voi perché Pannella é sempre stato lontano dal potere?

    Semplice perché il potere e la pancia piena fanno dimenticare i bisogni degli altri, della gente, degli ultimi.

    E questo vale per tutti i politici, é un problema serio.

    Solo vivendo gli stessi disagi dei comuni cittadini si può fare il loro bene, é sempre successo che gente che avesse ideali, arrivata al potere si scordasse degli stessi.

    Ci vorrebbe tempra, ci vorrebbe di autoimporsi una certa sobrietà, una certa umiltà, una certo distacco da troppo potere. Solo pochi uomini sono abbastanza onesti da farlo.

    Io stesso in sincerità mi dico che se avessi tanto potere mi scorderei "un pò" della mia fame politica e dei miei ideali, spinti dalla neccessità.

    Ma quando quelle necessità vengono meno ecco che avviene il distacco dai bisogni dell'uomo comune e si forma la casta.

    Non è una novità.

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