Certo che... solo al Sud - Parte I: la sanità

Nord Est. Un giorno qualsiasi.
Devo fare delle analisi del sangue e una mammografia, non sono residente qui, devo prendere un medico.
Step 1. Azienda sanitaria. E' il mio turno
- Salve dovrei prendere un medico, ne vorrei uno..
- La lista xe là
- Si, la lista l'ho vista ma vorrei un medico che abbia una conoscenza dell'omeopatia..
- La mi scusi, ma no sso. La vardi sulla lista quel che xe vicin de casa e scelga!
- ... (scelgo.. in base alla simpatia del nome. il medico lo chiameremo appunto "Ersimpatia")
Vado appena possibile per la prima visita.
- Buongiorno dottor Ersimpatia, sono Rossa Innaturale. Sono una nuova paziente
- ...
- ...e, visto che saranno almeno un 5 anni che non faccio delle analisi e...
- La se senti. quanti anni ha?
- 35
- E cossa la vol aver a 35 anni! Ha disturbi?
- No, ma..
- E allora la me diga, cossa le devo segnar??
(stringo nella mano il foglietto con la lista delle malattie delle ultime tre generazioni della famiglia)
- Emocromocompleto (lo dico proprio così, tutta una parola. E io cambiomedico, tutta una parola)

Step 2. Azienda sanitaria, di nuovo. E' il mio turno
-Buongiorno, devo cambiare il medico, per caso sa consigliarmene uno...
-La vardi, xe la lista là, la pol sceglier quel che vol..
- Si, me lo da per favore un consiglio? Lei sicuramente ne conosce tante di persone (mi faccio schifo da sola) e saprà consigliare, ad esempio, le signore di una certa età indicando i dottori con una certa specializzazione piuttosto che un'altra..
- Beh sì...cosa la cercava? Omeopata? Vardi xe questo quà che xe 'ssai bravo. (per comodità lo chiameremo dottor Fraccazzo)..
Non ci vado fin quando per una cretinata non vado al pronto soccorso - e senza passare dal via! -. Quando mi dimettono mi dicono di andare dal medico generico. Lo chiamo.
- Buongiorno, è il dottor Fraccazzo? Sono una nuova paziente, e visto che stamattina piangevo sangue come la madonnina di Civitavecchia, e al pronto soccorso mi hanno detto di andare dal medico, la chiamo per prendere un appuntamento
- ..mi scusi. con la mutua o a pagamento?
- ... con la mutua, sono una nuova paziente e stamattina..
- Allora venga tra una settimana.
- Come una settimana?! Dottore!!! STAMATTINA sono andata..
- Sennò privatamente tra due giorni.
..una settimana dopo sono lì..
- Buongiorno dottor Fraccazzo, sono Rossa Innaturale, è la mia prima visita
- ...
- L'ho chiamata una settimana fa perchè, si ricorda? la madonnina... abbè ma magari lei Civitavecchia non la conosce.. comunque, ecco piangevo sangue e..
- Si è fermato?
- (cazzo de domanda, penso) sì, si è fermato
- Allora non è niente
- ...
- C'è altro?
- (....) mi segna una mammografia?
- Alla sua età?

Step 3. Azienda sanitaria. Di nuovo. E' il mio turno.
- Buongiorno, devo cambiare il medico. Se mi da quella (cazzo di) lista glielo indico.
Scelgo il medico perchè è il medico della sìora che chiameremo Smarcamaroni. Il medico lo chiameremo "Nunc'èproblema".
Quando ho dei fastidi lo chiamo e prendo appuntamento. Ci vado con la Smarcamaroni
- Buongiorno dottor Nunc'èproblema...... sono Rossa Innaturale (oddio sento nelle orecchie un coro di voci che dice "Ciao, Rossa Innaturale")... sono una nuova paziente e vengo su consiglio della signora Smarcamaroni che è qui fuori..
- (si mette sull'attenti rimanendo seduto e tenta un accenno simpatico) ma come! Si vede benissimo che lei è così giov..
- Sono un po' giovane ma ho dei problemi qui al petto, mi succede che quando..
- Si spogli
(mi spoglio)
(mi guarda)
(lo guardo pure io, con l'espressione idiota di chi cerca di capire se ha davvero davanti l'uomo con la vista a raggi X o se il dottor Nunc'èproblema guarda negli occhi le tette per svago)
- Si rivesta
(mi rivesto)
- Allora faccia questa e poi ripassi
- ..ma... una mammografia?
- Sì, certo anche se è vero che è molto giovane ma..
- Va bene allora ci vediamo per i risultati, ma.... per il dolori al petto che devo fare?
- Ah! Quelli se li tenga!

Nord Est. Un tardo pomeriggio qualsiasi.
Social life, aperitivo con "Oltregliocchiilnulla". Le racconto.
Partecipa alla mia frustrazione. Mostra stupore perchè ho una lista delle malattie delle ultime tre generazioni. E anche perchè non sono riuscita ad estrarla dalla tasca.
Intanto da sua maestà l'onnipresente tv, l'ennesimo caso di malsanità... arrivano solo poche parole:
Errore... Morta di parto.... Emorragia...ROMA...
Oltregliocchiilnulla mi guarda e senza che il cervello filtri le labbra, dice:
- solo a Roma pol capitar na cosa cussì, sa...
- ...
- oh! Scusa..

Questo post è stato pubblicato il 01 ottobre 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

20 Responses to “Certo che... solo al Sud - Parte I: la sanità”

  1. cioè ma.......
    "vorrei un medico che abbia una conoscenza dell'omeopatia"

    l'unica conoscenza che un medico dovrebbe avere dell'omeopatia è che completamente inutile!!

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  2. Prima dei 40 anni una mammografia è persino più dannosa che inutile, gli esami più indicati per la diagnosi precoce sono le ecografie.
    Se però una paziente è ipocondriaca, a volte un medico trascura il disastroso bilancio della sanità per accontentare il paziente (sono umani anche loro, nonché, più spesso di quanto dovrebbero, esasperabili o corrompibili).
    Quanto all'omeopatia, sarei lieta se venisse radiato dal servizio sanitario nazionale qualsiasi buffone che si definisca omeopata (che chi ci crede se li paghi con i soldi suoi).

    Da tutto il post non vedo un solo appunto degno di nota sulla sanità (del Nord, del Sud, o di tutta la rosa dei venti), magari non ne ho capito il senso.

    Silvia

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  3. Mi sembra di capire che ce l'hai con l'Italia del Berluscorleone e della Trota.

    Hai provato con l'Inghilterra? Quella del Sud, quella del Nord, quella dell'Ovest, quella dell'Est, quella del Centro, quella de Centro-Ovest, quella del Centro-Est, quella del Nord-Est, quella del Sud-Ovest, quella del Sud-Est, quella del Nord-Ovest e quella della minchia del signor cognato Elisabetto Tullioni?

    Lo sai dove te la mettono la omeopatia da quelle "civilissime" parti?
    Hai presente quegli aggeggini igienico-sanitari che si usano durante il menstruo? Ecco: la'!

    RispondiElimina
  4. "sennò privatamente tra due giorni".

    Niente degno di nota, Silvia?

    RispondiElimina
  5. Non capisco il problema. L'attesa di sette (7!) giorni? Il fatto che ti trattino con sufficienza se chiedi un omeopata all'azienda sanitaria? Francamente io non sono un medico, e il mio "dottore" l'ho scelto solo perché aveva lo studio a due passi da casa mia...
    Si può sapere in che regione è successo il tutto? In FVG puoi cambiare medico online, se hai attivato la tessera sanitaria.

    RispondiElimina
  6. X rossa


    Λ_Λ         
       ( ´Д`)  
      /    \      
      | l    l |   
      | |    | _|。.:_
      ヽ \_ .。’゚/   `。:、`
       /\_ン∩ソ\    ゚ ;:゚.
    .  /  /`ー’ー’\ \    ゚ ;:
     〈  く     / /    ゚ ;:
    .  \ L   ./ /     .;.:.;.゜::: ;。:
        〉 )  ( .く,     ゚.;゚゚.。゜:: ;。
       (_,ノ    .`ー’     ;:: ;。:゚.;.:; : ;

    RispondiElimina
  7. Vuoi mettere l'emozione di un dottore che, la prima volta che ti vede, e gli dici che da un mese dormi 2 ore e 1/2 a notte, e che hai anche misurato la pressione e l'apparecchietto segnava 160 la massima, e che ti servirebbe un certificato medico per la piscina, ti risponde:
    a. non è che sei un po' ipocondriaco?
    b. quegli aggeggi non funzionano, non puoi avere la pressione alta a 30 anni e
    c. questo è il certificato medico, fa 30 €

    Seconda visita dal medico, causa ugula che misteriosamente s'era ingrossata a dismisura. Cosa che m'era già capitata ed ero andato alla guardia medica che m'ha dato degli antibiotici.
    Risposta:
    - Ho visto ugule grandi come mele. Non esiste che io le dia un antibiotico, piuttosto se dovesse gonfiarsi di nuovo le faccio togliere l'ugula.

    Avrei già cambiato medico, ma significa perdere una mattinata di lavoro... e gli altri vicino casa sulla lista alla asl c'è scritto che fanno orari improponibili!!!

    Grande Rossa, condivido il tuo disappunto!

    RispondiElimina
  8. Da rilevare quel "privatamente tra due giorni". Del resto se un paziente si presenta con la mutua credo che il medico abbia l'obbligo di vederlo, almeno nei giorni in cui è appunto di servizio con la mutua (se questi non sono ritenuti sufficienti, anche come orari e tempi medi di attesa, questo è un buon motivo per scegliere un altro medico).

    Per il resto condivido nei commenti le osservazioni fatte sull'omeopatia: trovo lodevole che l'addetta non avesse alcuna indicazione da dare al proposito, segno di civiltà e di seria sanità. Inoltre il medico della mutua non è un impiegato che prescrive esami e cure a comando del paziente. Se un soggetto è convinto di avere bisogno di un dato esame e il medico ritiene, sulla base delle sue conoscenza, che questo non sia necessario è più probabile che esso non sia necessario piuttosto che lo sia; ma in ogni caso il paziente, se proprio non è soddisfatto e persiste nelle sue paure individuali, a quel punto può ricorrere a visite ed esami privati. Anche perché gli esami in questione, fatti con il SSN, sono necessari per coloro che ne hanno bisogno e che finirebbero per vederli rischiosamente posticipati se fossero preceduti da un numero arbitrario di esami inutili o non necessari.

    RispondiElimina
  9. L'omeopatia, non avendo ALCUN fondamento scientifico ed essendo TOTALMENTE inefficace andrebbe vietata nelle strutture pubbliche!

    Un blog che fa della laicità una delle sue bandiere non può neanche citare una pratica così ampiamente smentita dalla medicina tradizionale nei suoi post!


    Da Wikipedia:
    Allo stato attuale, nessuno studio scientifico, pubblicato su riviste di valore riconosciuto, ha potuto dimostrare che l'omeopatia presenti una seppur minima efficacia per una qualsiasi malattia. Gli unici risultati statisticamente significativi sono confrontabili con quelli derivanti dall'effetto placebo, indotto anche dalla particolare attenzione che l'omeopata presta al paziente e alla sua esperienza soggettiva della malattia, e quindi non dal farmaco assunto dal paziente. Nonostante ciò, l'omeopatia si è ampiamente diffusa in Italia e in altri paesi a partire dagli anni '90.
    Studi che hanno provato a quantificare il grado di soddisfazione soggettiva dei pazienti in cura omeopatica hanno mostrato risultati ragguardevoli (ad esempio una ricerca compiuta nel 2004 dalla clinica universitaria Charité di Berlino sulla qualità della vita di 3981 pazienti in cura omeopatica) e spiegano il successo sociale di tale pratica terapeutica.
    Assai meno univoco è il risultato di studi clinici condotti su singoli rimedi o sul trattamento di specifiche patologie, dove gli esiti appaiono assolutamente in linea col noto effetto placebo.
    A febbraio 2010 sono stati rilasciati i risultati di una ricerca sulle prove di efficacia dell'omeopatia, condotta nel 2009 e 2010 dalla commissione Science and Technology della Camera dei Comuni britannica: lo studio conclude che l'omeopatia non ha effetti superiori a quelli di un placebo. La commissione la considera pertanto un "trattamento placebo" (placebo treatment) e dichiara che sarebbe una "cattiva pratica medica" (bad medicine) prescrivere placebo puri.[4]

    RispondiElimina
  10. avrei potuto scrivere gastroenterologia al posto di omeopatia, non sarebbe cambiato nulla: la specializzazione non è obbligatoriamente riportata nelle liste per la scelta del medico di base. E' anche per questo che il medico si finisce per scegliere unicamente perchè vicino casa.

    RispondiElimina
  11. A me pare solo che il post dimostri quanto i pazienti stessi siano spesso la causa della lentezza del sistema sanitario:
    -cercare un omeopata in un'azienda sanitaria è come chiamare un idraulico e chiedere se conosce un rabdomante (anzi, peggio, visto che l'idraulico non è pagato con le tasse)
    -andare da un medico con già la propria diagnosi "fatta in casa", credo sia chiaro a tutti il perché non sia una buona idea
    -andare al pronto soccorso per (cito) "una cretinata"
    -continuare a cambiare medico finché non si trova quello che ti fa fare una mammografia (a 35 anni, quando è consigliata dopo i 50)

    L'unico fatto che potrebbe essere degno di interesse è l'attesa richiesta dal medico generico - ma sapendo così poco è inutile discuterne: magari il medico si era preso alcuni giorni di ferie per un week-end lungo, o ha un giorno in cui fa solo visite su appuntamento (non so bene come funzioni, ma credo che i medici di base abbiano una certa libertà..)
    Se il post non si intitolasse "certo che solo al sud.." si sarebbe potuto leggerlo come aneddotico, ben scritto e interessante...

    RispondiElimina
  12. Rossa, io penso che il principio generale che fa da riferimento è quello per cui se un medico esercita come medico di base allora vuole dire che la struttura sanitaria di riferimento gli ha riconosciuto tutte le qualità e tutti i requisiti necessari per esercitare al meglio questo compito. Si usasse un principio diverso vorrebbe dire che alcuni cittadini siano sfigati da essersi scelti inconsapevolmente un incompetente.

    Detto ciò, è nella natura delle cose che tanto la specializzazione quanto la effettiva pratica medica sul campo incidano sulla effettiva qualità del medico: non tutti sono bravi uguali, non tutti massimamente esperti nelle stesse discipline. Alla luce di ciò io non trovo così scandaloso che se il cittadino teme di non essere soddisfatto da un medico di base pescato a caso, pur essendo l'omogeneità della qualifica il principio di riferimento del SSN, allora egli stesso dovrà fare lo sforzo richiesto: informarsi da conoscenti, provare, cambiare se necessario.

    Ho avuto contatto con una realtà di un altro paese dove solo se dici buongiorno partono almeno quaranta euro, e senza quel buongiorno nessuna prescrizione è rilasciabile, e di certo nessuno indica a nessuno quali medici sono bravi e fanno cosa. Il servizio sanitario pubblico lì esiste, ma si spende meno ed è quindi molto meno garantito per tutti. Però è più difficile presentarsi ogni lunedì per un raffreddore di stagione. L'intelligenza del cittadino è, nei casi come il nostro, un requisito di enorme valore perché in futuro non collassi tutto il sistema.

    RispondiElimina
  13. [QUOTE]Rossa Innaturale ha detto...
    avrei potuto scrivere gastroenterologia al posto di omeopatia, non sarebbe cambiato nulla[/QUOTE]

    Ciccia! Una è una specializzazione reale sul trattamento di un particolare tipo di malattie, l'altra è alla stregua del voodoo.
    Piuttosto di' che hai toppato e che intendevi scrivere una specializzazione a caso per far capire il discorso (e spero seriamente che tu non abbia davvero chiesto un medico specializzato in omeopatia..)

    RispondiElimina
  14. Già, speriamo che omeopatia non sia davvero la specializzazione che richiedevi... :/

    RispondiElimina
  15. @Rossa: L'omeopatia è la versione moderna di mettersi la sveglia al collo. L'unica cosa che funziona è l'effetto placebo e quel po' di FITOTERAPIA (che è alla base della medicina tradizionale), che funziona. Consiglio l'urgente lettura di un bel libretto: LA CATTIVA SCIENZA di Ben Goldacre...illuminante.

    @tutti: se volete controllare la specializzazione di un medico, basta andare su www.fnomceo.it e a dx, c'è "trova un professionista". Ci sono tutti i medici italiani in servizio di cui potete vedere dove e quando si sono laureati e specializzati, ed in cosa. Fatevi dare dall'ASL quelli vicino a casa e poi giro su internet...

    Mi spiace dirlo, ma questo post non è degno del livello medio di questo blog.

    RispondiElimina
  16. Ma che cattivi 'sti medici leghisti che non vogliono:
    - accontentare una paziente che, avendo già fatto la propria ipotesi diagnostica, li tratta come prescrittori di esami specialistici, tra l'altro inutili e financo dannosi (come ha detto qualcuno, al massimo Ecografia) per cui altri pazienti aspettano;
    - spacciare granuli di acqua e zucchero a spese del SSN

    Infine vorrei ricordare che
    - l'omeopatia non è una specializzazione
    - non necessariamente un medico di famiglia ha una specializzazione

    RispondiElimina
  17. io da studentessa in medicina mi permetto di dire la mia:
    1)ritengo legittima la volontà del paziente che chiede un medico omeopata [sebbene io non creda nell'omeopatia].il rapporto medico-paziente è fondamentale e se il paziente gradisce un approccio "omeopatico" la sua richiesta è da accogliere nei limiti del possibile come la mia di avere una ginecologa donna perchè l'uomo mi mette a disagio [so che questa scelta mi obbliga a prenotare prima la visita o ad andare lontano da casa].
    Discorso analogo col cambio di medico,se non ti trovi bene col tuo medico devi cambiarlo...
    2)I medici di famiglia sono di solito "incompetenti" in quanto la specializzazione di "medico di base" è molto recente ed ovviamente un ginecologo non sa riconoscere bene un otite,mi sembra ovvio che se soffro di un certo tipo di disturbi io voglia un certo tipo di assistenza...
    3)se la madre di Rossa aveva avuto un tumore alla mammella in giovane età l'ecografia era giusto che la facesse,ovvio che è sempre il medico che decide.

    RispondiElimina
  18. Già, speriamo che omeopatia non sia davvero la specializzazione che richiedevi... :/

    RispondiElimina
  19. L'omeopatia, non avendo ALCUN fondamento scientifico ed essendo TOTALMENTE inefficace andrebbe vietata nelle strutture pubbliche!

    Un blog che fa della laicità una delle sue bandiere non può neanche citare una pratica così ampiamente smentita dalla medicina tradizionale nei suoi post!


    Da Wikipedia:
    Allo stato attuale, nessuno studio scientifico, pubblicato su riviste di valore riconosciuto, ha potuto dimostrare che l'omeopatia presenti una seppur minima efficacia per una qualsiasi malattia. Gli unici risultati statisticamente significativi sono confrontabili con quelli derivanti dall'effetto placebo, indotto anche dalla particolare attenzione che l'omeopata presta al paziente e alla sua esperienza soggettiva della malattia, e quindi non dal farmaco assunto dal paziente. Nonostante ciò, l'omeopatia si è ampiamente diffusa in Italia e in altri paesi a partire dagli anni '90.
    Studi che hanno provato a quantificare il grado di soddisfazione soggettiva dei pazienti in cura omeopatica hanno mostrato risultati ragguardevoli (ad esempio una ricerca compiuta nel 2004 dalla clinica universitaria Charité di Berlino sulla qualità della vita di 3981 pazienti in cura omeopatica) e spiegano il successo sociale di tale pratica terapeutica.
    Assai meno univoco è il risultato di studi clinici condotti su singoli rimedi o sul trattamento di specifiche patologie, dove gli esiti appaiono assolutamente in linea col noto effetto placebo.
    A febbraio 2010 sono stati rilasciati i risultati di una ricerca sulle prove di efficacia dell'omeopatia, condotta nel 2009 e 2010 dalla commissione Science and Technology della Camera dei Comuni britannica: lo studio conclude che l'omeopatia non ha effetti superiori a quelli di un placebo. La commissione la considera pertanto un "trattamento placebo" (placebo treatment) e dichiara che sarebbe una "cattiva pratica medica" (bad medicine) prescrivere placebo puri.[4]

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  20. Da rilevare quel "privatamente tra due giorni". Del resto se un paziente si presenta con la mutua credo che il medico abbia l'obbligo di vederlo, almeno nei giorni in cui è appunto di servizio con la mutua (se questi non sono ritenuti sufficienti, anche come orari e tempi medi di attesa, questo è un buon motivo per scegliere un altro medico).

    Per il resto condivido nei commenti le osservazioni fatte sull'omeopatia: trovo lodevole che l'addetta non avesse alcuna indicazione da dare al proposito, segno di civiltà e di seria sanità. Inoltre il medico della mutua non è un impiegato che prescrive esami e cure a comando del paziente. Se un soggetto è convinto di avere bisogno di un dato esame e il medico ritiene, sulla base delle sue conoscenza, che questo non sia necessario è più probabile che esso non sia necessario piuttosto che lo sia; ma in ogni caso il paziente, se proprio non è soddisfatto e persiste nelle sue paure individuali, a quel punto può ricorrere a visite ed esami privati. Anche perché gli esami in questione, fatti con il SSN, sono necessari per coloro che ne hanno bisogno e che finirebbero per vederli rischiosamente posticipati se fossero preceduti da un numero arbitrario di esami inutili o non necessari.

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