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Feltri, modestamente, lo nacque

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Vittorio Feltri su Concita De Gregorio:

Solamente un cretino poteva immaginare che in quattro mesi la nostra direzione fosse in grado di assorbire 22 milioni e rotti di disavanzo. A proposito, siccome si dice che la mamma dei cretini è sempre incinta, aggiungeremmo che sarebbe ora che prendesse la pillola (e in certi casi estremi è ammesso persino l’aborto).
Come diceva Totò, signori si nasce.
E Feltri, modestamente, lo nacque.

Ogni tanto una buona nuova

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Milano, 26 mar. (Adnkronos) - Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia riunitosi ieri ha sanzionato Vittorio Feltri con la sospensione di 6 mesi. Sono andati a sentenza tre procedimenti disciplinari: il primo relativo al caso Dino Boffo, ex direttore del quotidiano Avvenire, il secondo in merito alla collaborazione continuativa di Renato Farina ai quotidiani Il Giornale e Libero durante la direzione dello stesso Feltri, il terzo in relazione alla pubblicazione di un articolo su Gianfranco Fini pubblicato il 14 settembre 2009 su Il Giornale.

Il Fallaci pensiero è perdente sempre e comunque, con buona pace di Feltri.

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La Fallaci aveva tutt'altro che ragione, le sue erano le parole di una vecchia signora piena di rabbia, malata, delusa dalla vita e irrimediabilmente sola. Una ipotetica società in cui la Fallaci potesse anche solo lontanamente aver ragione sarebbe una società perdente sin dall'inizio.

"Quel comunista di Al Gore"

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Secondo Feltri, Al Gore peccherebbe di "santorismo satellitare" e "antiberlusconismo incallito".
Grande Gilioli che chiude il cerchio.

Feltri e il Giornale drogato [di Pietro Marini]

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Venerdì 23 ottobre 2009, allegate all’edizione di quel giorno de Il Giornale, c’erano anche le ristampe delle prime pagine de Il Giornale numero 1, numero 6, numero 10 e numero 13, quando il direttore era Indro Montanelli, che aveva lasciato il Corrierone in contrasto con la proprietà.
Rileggendo gli articoli di fondo del giornalista di Fucecchio sembra che non siano passati 35 anni.
Alcuni esempi? Dal numero uno, datato 25 giugno 1974:

Questo quotidiano nasce da una rivolta e una sfida. La rivolta è contro uno stato di fatto che espone i giornalisti a ogni sorta di condizionamenti padronali e corporativi. La sfida è all’ineluttabilità di questa situazione.
Ancora, sempre nello stesso articolo:

Chi sarà questo lettore noi non lo sappiamo perché non siamo un giornale di parte, e tantomeno di partito, e nemmeno di classi o ceti.
Poi, ed ecco la perla:

[Non sarà nostro lettore chi] concepisce il giornale come una fonte inesauribile di scandali fine a se stessi. Di scandali purtroppo la vita del nostro Paese è gremita, e noi non mancheremo di denunciarli con quella franchezza di cui crediamo che i nostri nomi bastino a fornire garanzia. Ma non lo faremo per metterci al rimorchio di quella insensata e cupa frenesia di dissoluzione in cui si sfoga un certo qualunquismo, non importa di destra o di sinistra.
Infine, a chiusura di articolo:

A questo lettore non abbiamo “messaggi” da lanciare. Una cosa sola vogliamo dirgli: questo giornale non ha padroni perché nemmeno noi lo siamo. Tu solo, lettore, puoi esserlo, se lo vuoi. Noi te l’offriamo.
Che dire? Se Feltri, con questa operazione, voleva nobilitare il giornale da lui diretto dicendo che è lo stesso fondato e per vent’anni diretto da un mostro sacro come Montanelli direi che è stato un fiasco su tutta la linea. Tanto da farmi ricordare una frase detta in un intervista al Corriere proprio da Indro Montanelli riguardo alla sua vecchia creatura editoriale:

Il Giornale di Feltri confesso che non lo guardo nemmeno, per non avere dispiaceri. Mi sento come un padre che ha un figlio drogato e preferisce non vedere. Comunque, non è la formula ad avere successo, è la posizione: Feltri asseconda il peggio della borghesia italiana. Sfido che trova i clienti!
Sicuramente droghe pesanti.

La matematica creativa di Feltri

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Tratto dall'articolo:

Nel numero odierno del Giornale sono pubblicate varie tabelle, e il lettore può rendersi conto da sé che le cose stanno esattamente così. A titolo esemplificativo, cito che il 68,7 per cento degli elettori, sette su dieci, seguitano ad avere fiducia nel presidente del Consiglio. Una percentuale altissima, assai superiore a quella dei voti raccolti dal centrodestra alle consultazioni del 2008...

...Altre cifre inducono alla riflessione. Riguardano le intenzioni di voto. Il Pdl sale al 38,1 per cento e la Lega al 9,9. Il Pd invece scende al 26,5 e i dipietristi si assestano all’8,4. Se il Parlamento si sciogliesse, e non ce lo auguriamo, e se fossimo chiamati anticipatamente nella prossima primavera ai seggi, il centrodestra di Berlusconi non avrebbe difficoltà ad aggiudicarsi ancora i numeri per governare. A proposito di governo, il sondaggio in questione è perentorio: il gabinetto in carica - criticatissimo e spernacchiato dall’opposizione - conquista un 54 per cento di giudizi positivi.
Sono il solo a cui non tornano i conti?

Vittorio Feltri e il Farina del suo sacco

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E' solo stanchezza o anche voi vedete un editoriale dal titolo "Salvate il soldato Bertolaso dall'invidia degli anti Italiani"? Se lo vedete allora dobbiamo convenire che Feltri, da volpe qual è, risponde alle accuse di pessimo giornalismo facendo scrivere editoriali ad uno che giornalista non è. Per coloro che si fossero persi l'iter di Renato Farina, urge un piccolo ripasso tratto da Wikipedia:

Renato Farina (Desio, 10 novembre 1954) è un deputato e scrittore italiano. Ex-giornalista, saggista e scrittore, attualmente opinionista di Libero, è stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti il 29 marzo 2007, dopo avere ammesso di aver collaborato, al tempo in cui era vicedirettore di Libero, con i Servizi segreti italiani fornendo informazioni e pubblicando notizie in cambio di denaro. La legge numero 801 del 1977 fa infatti divieto ai giornalisti professionisti di intrattenere rapporti con i Servizi Segreti. Un mese prima, il 16 febbraio 2007, si era dichiarato colpevole del reato di favoreggiamento nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento dell'ex imam di Milano, Abu Omar, patteggiando la pena di sei mesi di reclusione (commutata in una multa di 6.800 euro).
Ops, ma che sbadato, ora che ci penso nel 2007 il direttore di Libero era proprio Feltri, pensate che combinazione...

Come ti formo le coscienze ribaltando i fatti...

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Sette titoli riportanti la medesima notizia, sei provengono da (più o meno) organi di informazione e uno da un depliant pubblicitario.. Riuscite a trovarlo?

Repubblica L'Unità La Stampa Il Tempo CorSera Ansa Il Giornale

Porta a Porta preview...

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- Ore 21,00 Si apre lo speciale, il primo piano sulla scritta " Il miracolo italiano" si allarga fino ad includere Bruno Vespa con l'espressione di un mastino con un bastone piantato nel culo. Presenti in studio Marco Travaglio, Floris (quest'ultimo a titolo di riparazione e segno di unità tra giornalisti) e il Presidente del Consiglio appena tornato da L'Aquila. La Palombelli ha chiesto di essere presente ma è stata cassata, rilancio di contropartita in natura ma cassata nuovamente, ennesimo rilancio e offerta dei favori sessuali del marito e cassazione definitiva.

- Ore 21,20 Viene lanciato il servizio:
Esterni sul giardino di una villetta in scala 1 a 3 per adattarla al maestro di cerimonie, in primo piano Silvio vestito con l'uniforme in stile Raffaello delle guardia svizzere è contornato da una credibile famiglia aquilana tipo in cui si possono ricononoscere la Matera abbigliata da sfollata, un Capezzone a titolo di padre famiglia ed un improbabile Brunetta a mo' di figlio che già dà segni di impazienza per il ritardo di 20 secondi sulla tabella di marcia.
Sullo sfondo un giardino con un cactus ed una sagoma cartonata di Zapatero in posa plastica che ostenta le dita in segno di vittoria. Tutto intorno la clacque al completo di uomini e donne tra cui si possono intravedere i Village People nel ruolo di muratori.
Stacco nella cucina del villino, al muro è appeso un piatto in ceramica con il volto di Berlusconi, il frigo è aperto, sul tavolo una bottiglia di spuma e una torta in stile Luigi XVI. Carrellata di primi piani, nell'ordine: Capezzone travestito da geometra che piange per la felicità, Brunetta con l'aria incazzata, Matera in veste di terremotata che piange guardando il miracolo italiano, la D'Addario che piange per il rimorso. Stacco su Berlusconi che pensandosi non inquadrato viene colto nell'atto di grattarsi elegantemente i coglioni.
- Ore 21,45 Rientro in studio, carrellata sugli 85,4 denti di Berlusconi per finire su un vespa con i capillari spezzati - in parte dovuti al fatto che nel mentre è riuscito a sfilarsi il bastone - che lancia a sorpresa un controservizio girato nel pomeriggio dalla troupe di Porta a Porta in cui si documenta che i veri sfollati erano dirottati a loro insaputa in una vecchia cava ed intrattenuti a colpi di cerchi nella sabbia da Ennio Doris.
- Ore 22,00 Silvio non crede ai suoi occhi ed inizia una lunga carrellata di numeri primi assolutamente inventati, nel mentre la porta bianca viene letteralmente sfondata da Renato Farina, emissario di Feltri, il quale consegna a Vespa un atto di citazione in giudizio da parte del direttore de Il Giornale, scritto e firmato di suo pugno sul retro di un depliant di un'agenzia interinale.
- Ore 22,15 Telefonata in diretta dell'avvocato Ghedidi il quale annuncia che il suo cliente (presente in studio) si dissocia dalle parole di Feltri.
- Ore 22,18 Berlusconi si dissocia dalle parole di Ghedini e contrattacca citando a memoria il diametro di corpi celesti dai nomi fantasiosi.
- Ore 22,20 Il maggiordomo chiama dal retro dello studio e si dissocia dal tecnico luci, intanto in studio il caos..
- Ore 22,25 La trasmissione sfuma sulle parole irate di Berlusconi che contesta a distanza Di Pietro citando a memoria le coordinate dell'antica città di Atlantide..

Che prezzo ha la moralità di Vittorio Feltri?

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Feltri: "La regola è che le notizie sul privato non si danno se non costituiscono reato"

Diversamente peggiore..

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E' proprio quando pensi che un giornale non possa avere un ulteriore tracollo che accade qualcosa che ti fa cambiare idea..

Il peggio del peggio quotidiano, 11 luglio '09

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Inauguriamo oggi una nuova piccola rubrica: il peggio del peggio quotidiano, ovvero l'Oscar all'informazione più becera.
Potete lasciare eventuali segnalazioni nei commenti, temo ci darà grandi soddisfazioni..
And the Oscar goes to: ...VITTORIO FELTRI...

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