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Sospensione differenziata

8 Commenti »

Converrete con me che se avessero usato la stessa severità con i preti pedofili, oggi ci sarebbe un numero non trascurabile di bambini con qualche problemino in meno.
Si vede che è una questione di priorità.

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Grazie a Marco per la segnalazione.

Voi, invece, cosa avreste messo nel frullatore?

31 Commenti »

Vogliamo aprire un piccolo sondaggio? Secondo voi invece che un polpo vivo (*) cosa avrebbe fatto meglio a mettere nel frullatore, questo fenomeno?
Roba da vomitare.

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(*) Qualcuno eccepisce che a suo parere al momento dell'esecuzione pubblica il polpo non era vivo: ecco, l'occasione mi è gradita per comunicarvi che vedere un tizio che frulla un animale e poi offre al pubblico il beverone al solo scopo di fare lo spiritoso mi fa venire la nausea anche nel caso in cui l'animale in questione sia morto.

Alvaro

11 Commenti »

(Vicente Del Bosque, commissario tecnico della nazionale spagnola campione del mondo, insieme suo figlio Alvaro e a Zapatero)

Abbiate pazienza, ma come qualcuno di voi sa già le persone come Alvaro mi stanno molto a cuore.
Qua il video di Alvaro che alza la coppa.

Una cosa ridicola

29 Commenti »

Una cosa è sicura: se dopo la punizione tirata da Sneijder e visibilmente deviata dalla barriera l'arbitro avesse concesso il calcio d'angolo all'Olanda, la finale dei mondiali avrebbe conosciuto un corso diverso.
Ho detto diverso, sia chiaro, mica più favorevole all'Olanda: la quale, chissà, se Webb ci avesse visto giusto magari non avrebbe vinto lo stesso.
Ma non è questo, evidentemente, il punto.
Il punto è che mentre tutti gli spettatori che erano davanti alla televisione (13 milioni e rotti solo in Italia) hanno potuto vedere e rivedere fino alla nausea il (nettissimo) tocco di Fabregas che era sfuggito all'arbitro, a quest'ultimo non è stata concessa la stessa possibilità: e che quand'anche gli fosse stata concessa, il regolamento gli avrebbe impedito di tornare sulla propria decisione originaria; contro ogni logica, si direbbe, eppure tant'è.
Il punto, quello vero, è che mentre gli interessi economici che ruotano intorno al calcio si sono ingigantiti fino ad assumere dimensioni letteralmente abnormi le regole sono rimaste quelle di cinquant'anni fa, quando la "moviola" consisteva in un pezzo di pellicola laboriosamente incollato a mano e la parola "rallenty" indicava un filmato sfuocato visionabile a scatti tipo scatola magica.
Così, nell'epoca in cui un cittadino qualsiasi accende il computer perfino per decidere dove andare a mangiare la pizza, due fidanzati che vivono uno in Australia e l'altro in Svezia si possono vedere su Skype con un paio di webcam da poche decine di euro e la telemedicina consente perfino di operare un malato a centinaia di chilometri di distanza, il mirabolante mondo del calcio continua placidamente a rifiutare qualsiasi innovazione tecnologica come se si trattasse dell'opera di Satana, assegnando i propri titoli (e, ciò che più conta, i propri soldi) sulla base di criteri che potevano essere validi -ma neanche del tutto- al massimo negli anni '70.
A me, francamente, pare una cosa ridicola.

Nove giugno 2010

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Paradossi calcistici

8 Commenti »

Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli:

Questa prematura eliminazione non è altro che il risultato di una demenziale politica sportiva, che ha portato alla cancellazione dei nostri vivai e che ha fatto sì che a vincere il campionato e la coppa Italia, oltre che la Champions League, sia una squadra che di nostrano non ha neppure l'allenatore [l'Inter].
Che Calderoli stia inconsciamente spingendo per allargare il "nostrano" italico, magari ammodernizzando i criteri per ottenere la cittadinanza nel nostro paese?
Potrebbe dare una bella spinta a quelli che Calderoli ha chiamato "bambini viziati" e ai loro "capricci".
Un fatto è certo: la "Padania" non avrebbe fatto un granché meglio.

Triste e senza cuore

4 Commenti »

Non voglio fare la solita, ma l'Italia sembra esattamente il paese: triste e senza cuore.
Sms di Virginia, ore 20:05.

Italia-Slovacchia 2-3

9 Commenti »

La cosa incredibile è che abbiamo rischiato di pareggiare la partita giocando a pallone per non più di un quarto d'ora: Pirlo e Quagliarella, che hanno avuto l'unico merito di fare i calciatori normali, sono riusciti ad accendere la partita manco fossero stati Pelè e Garrincha.
Ma a quel punto era tardi perfino per battere la Slovacchia, contro la quale una squadra qualsiasi di serie A avrebbe passeggiato (per la Nuova Zelanda, by the way, sarebbe stata sufficiente una buona squadra di B, e noi non siamo riusciti a vincerci lo stesso).
A parte la menzione speciale per un Civoli sublime ("Iaquinta largo centralmente" era da Nobel), l'unica consolazione è stata quella di aver evitato il sorteggio: fossimo passati agli ottavi con la monetina, chi lo sentiva Bossi?

La RAI e i mondiali: questione di scelte

13 Commenti »

Mi piacerebbe sapere se i costi complessivi sostenuti dalla RAI per realizzare trasmissioni del tenore di "Peccati", "L'ultima parola", "Porta a porta" ed altri simili capolavori siano inferiori o superiori a quanto sarebbe stato necessario per acquistare i diritti completi del primo mondiale africano della storia invece di doversi limitare a trasmetterne una partita al giorno. No, perché -indipendentemente dal fatto che a uno piaccia o non piaccia il calcio- mi pare che per un'azienda televisiva che si rispetti sia un tantino più importante seguire come si deve un evento del genere, piuttosto che investire quattrini per consentirci di sapere come la pensa Monica Setta sulla trasgressione. Con tutto il rispetto per la trasgressione.

Lacrime non identificate

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Ma qualcuno ha capito se piangeva perché particolarmente emozionato all'ascolto dell'inno, oppure per il solo pensiero di dover tornare sotto dittatura una volta finiti i mondiali?

E invece il più brutto?

20 Commenti »

Visto che il Sun e il Corriere della Sera hanno organizzato un sondaggio per decidere chi sia il calciatore più bello dei campionati del mondo di calcio, e siccome io non volevo essere da meno, ho pensato di ripetere l'esperimento invitandovi a scegliere quello più brutto.
Nel precisare che si fa per scherzare (hai visto mai che qualcuno dovesse aversene a male?) vi invito a votare, votare, votare.
Chissà che qualcuno dei nostri non ci regali la bella soddisfazione di vincere...

Italia-Paraguay 1-1

15 Commenti »

In estrema sintesi, io l'ho vista così: Marchisio è un trequartista come io sono un pugile, Camoranesi non riesce neanche a farsi espellere nonostante evidentemente ci tenga molto, Pepe si dimena come un tarantolato ma non dà l'idea di essere stato informato che si tratta di una partita di pallone, Zambrotta e Criscito non sono del tutto pervenuti, Iaquinta è volenteroso e ha pure un paio di spunti, ma in compenso Gilardino pare una figurina, Montolivo sembra sempre girare intorno a non so cosa, De Rossi ha una barba da duro e cerca di metterci il suo con scarso costrutto, Cannavaro è tanto impettito quanto pronto per gli emiri, Di Natale entra in campo con la faccia da Schillaci del '90 e poi sparisce.
Becchiamo un gol di testa su cross dalla tre quarti in due contro uno che se succede a quelli della squadra di mio figlio che ha undici anni il mister gli fa il culo, e poi pareggiamo su un liscio del portiere che manco in eccellenza: il tutto senza un lampo, un'idea, una mezza apertura degna di nota, un passaggio smarcante.
Una cosa farraginosa, noiosa e faticosa da guardare, con gli unici due o tre che potrebbero cambiare la vicenda facendola assomigliare vagamente a una partita di calcio manco in panca, ma proprio a casa: il tutto condito dal tono trionfalistico di Bagni che non si sa bene quale partita gli abbiano fatto vedere.
Intendiamoci, magari va a finire che li vinciamo, i mondiali: ma fatemi il piacere, il calcio è un'altra cosa.

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