Italia-Paraguay 1-1

In estrema sintesi, io l'ho vista così: Marchisio è un trequartista come io sono un pugile, Camoranesi non riesce neanche a farsi espellere nonostante evidentemente ci tenga molto, Pepe si dimena come un tarantolato ma non dà l'idea di essere stato informato che si tratta di una partita di pallone, Zambrotta e Criscito non sono del tutto pervenuti, Iaquinta è volenteroso e ha pure un paio di spunti, ma in compenso Gilardino pare una figurina, Montolivo sembra sempre girare intorno a non so cosa, De Rossi ha una barba da duro e cerca di metterci il suo con scarso costrutto, Cannavaro è tanto impettito quanto pronto per gli emiri, Di Natale entra in campo con la faccia da Schillaci del '90 e poi sparisce.
Becchiamo un gol di testa su cross dalla tre quarti in due contro uno che se succede a quelli della squadra di mio figlio che ha undici anni il mister gli fa il culo, e poi pareggiamo su un liscio del portiere che manco in eccellenza: il tutto senza un lampo, un'idea, una mezza apertura degna di nota, un passaggio smarcante.
Una cosa farraginosa, noiosa e faticosa da guardare, con gli unici due o tre che potrebbero cambiare la vicenda facendola assomigliare vagamente a una partita di calcio manco in panca, ma proprio a casa: il tutto condito dal tono trionfalistico di Bagni che non si sa bene quale partita gli abbiano fatto vedere.
Intendiamoci, magari va a finire che li vinciamo, i mondiali: ma fatemi il piacere, il calcio è un'altra cosa.

Questo post è stato pubblicato il 15 giugno 2010 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

15 Responses to “Italia-Paraguay 1-1”

  1. io la vedo così:
    - la democrazia sta scadendo sempre di
    - le feste o i giorni di lutto che celebrano la nostra Repubblica ( = la nostra Libertà e Democrazia ) non le caga quasi nessuno
    - un ex-ministro ( il minuscolo è ricercato ) se ne sbatte del nostro Inno e magari sente la telecronaca padana pro-Paraguay.
    xò, da due giorni sento tutti parlare di Italia e sventolare il Tricolore.
    ma andassero a cagare

    scusate lo sfogo e l' OT

    marco, uno di destra

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  2. Secondo me hai visto un'altra partita. Non abbiamo fatto un partitone, ma questo solito catastrofimo calcistico ha stufato

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  3. Eddài, "catastrofismo calcistico"... metil è laziale, e come tutti i laziali è abituato a queste cose :-0
    Io alla fine mi son pure divertito: mi ricordavano le partite parrocchiali, piene di foga e di speranza, dove tutti fanno sorridere.
    Certo è che per l'Italia vale l'antica regola "grande con le grandi, e sega con le seghe".
    Vediamo come andrà a finire.
    Dài, con la Polonia di Boniek facettimo ridere e poi vincettimo (o "vinsimo"?) il mondiale.
    Il vero problema so' le vuvuzela: tanto carine, tanto divertenti, ma io dopo 2 ore c'avevo un mal di testa della miseria.
    Ciao,
    Alessandro

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  4. ah, si chiamano vuvuzela quelle trombette sfasciatimpani??? maledette....
    mi passate un commento da donnina che guarda il calcio? chissà perchè i paraguayani me li immaginavo brutti, e invece.... ;)

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  5. Le frasi più ripetute durante la partita di ieri:

    - sopprimete Cannavaro (specie quando ha tentato il colpo alla Ibrahimovic)
    - Montolivo è brav ma n'adda tirà
    - l'Italia nun pò jucà cu nà sola punt annanz

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  6. Forse ci sei andato giù un po' pesante con alcuni (Pepe non è Maradona e ha fatto il suo, De Rossi molto solido, tranne che nella marcatura). Però una cosa che condivido è che i commentatori stavano guardano un'altra squadra e un'altra partita. L'Italia ha fatto un eccellente, e sottolineo eccellente torello. Non c'è stato un solo lampo che è uno, e purtroppo non si è visto nemmeno chi potrebbe inventarlo questo lampo.

    Secondo me la strategia migliore adesso è: inventarsi qualche gol (magari da fermo) per vincere il girone che è abbastanza facile, e da lì puntare a tutti zero a zero al centoventesimo, mettendo tutti dietro, facendo rientrare anche Gattuso e mettendo una punta da sola davanti, e tentare di vincere il mondiale vincendo tutte le partite ai rigori. Siamo la squadra più attrezzata, sostanzialmente e mentalmente, per portare a compimento questo tipo di impresa.

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  7. erano anni che non vedevo tanti passaggi sbagliati in una sola partita di alto livello.

    tarcisio

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  8. Lippi: soddisfatto.

    ma di cosa? abbiamo fatto un tiro in porta. Ho visto la Germania (con una squadra di ragazzini) e ha fatto un gran gioco.

    forse é meglio che i nostri (allenatori, commentatori, giocatori, opinionisti...) ritornino sulla terra e siano piú obiettivi: abbiamo giocato male non basta avere il possesso palla per poder dire abbiamo "dominato"!

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  9. Abbiamo chiaramente visto due partite diverse:

    http://anellidifum0.wordpress.com/2010/06/14/litalia-para-guay/

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  10. non capisco: da sempre mandiamo un sacco di soldi agli africani per mangiare e questi cosa fanno? si comprano la vuvuzela? allora sai che c'è fratello africano? magnate le trombette

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  11. Bellissima analisi... Breve e molto molto incisiva. Pane al pane, vino al vino, quella di ieri sembrava la partita del cuore.

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  12. Si potrebbe incollare una vuvuzuela in bocca a Bagni? Sarebbe fastidioso, ma sempre meno di quando fa i suoi insopportabili commenti...

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  13. LIPPI IL TRAFFICANTE , vedere alla voce Gea e alla voce MOGGI

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  14. Massimo Cirri l'ha vista così:http://www.ilpost.it/massimocirri/2010/06/14/ho-visto-una-partita-tutta-intera .Io gli ho dato questo commento:

    "Cirri,se le ricorda le “Tragedie in due battute” di Achille Campanile[RCS Rizzoli Libri, Milano 1978]? Già guardare l’Italia di questi tempi, primi o secondi, è uguale, è una tragedia…in due tempi, ma, stasera, se non l’avessi vista, la partita(da tempo non la guardavo più la Nazionale), beh, mi avrebbe fatto sobbalzare, come sobbalzò, negli anni venti, Silvio D’Amico, che era il direttore della terza pagina, a cui Campanile doveva passare “una mesta e patetica vicenda cimiteriale”, che quel giovane cronista titolò da par suo. Questa che segue non è una tragedia in due battute,e non è feroce, e nemmeno tenera, e forse nemmeno vertiginosa, è in tre battute quante le sue considerazioni.
    Il commento sonoro è , naturalmente, la colonna sonora di Lisbon Story, quella dei Madredeus.
    CIRRIMATCH STORY
    [Tragedia in tre battute di V.S. Gaudio]
    Personaggi:
    IL BLOGGER
    I FAMILIARI
    IL CORO
    Il blogger esce sul balcone.
    Il Paraguay segna.
    I familiari tacciono.
    IL BLOGGER
    Infernale il rumore delle trombette africane, sono come i telai ma senza telai.
    I FAMILIARI
    Tacciono.
    IL BLOGGER
    I nostri calciatori sputano come lama.
    CORO
    Ahò, Totti non l’hai mai visto?"
    V.S.Gaudio

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