Che succede il 1° febbraio?



Istruzioni per l'uso: guardare, diffondere, aspettare.

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10 Responses to “Che succede il 1° febbraio?”

  1. Veramente, absit iniuria verbis, ho da sempre simpatia per i Radicali (a parte un paio di cose sulle quali non concordo, ma non si può concordare su tutto, a meno di essere esponenti del PdL), ma non se ne può proprio più di Pannella. Ho sempre pensato che con il padre-padrone in pensione, il partito potrebbe fare molto ma molto di più. IMHO, naturalmente.

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  2. Fantastici Ghedini e Rutelli comparse inconsapevoli.

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  3. Secondo openpolis la Bonino è la senatrice più assenteista con oltre il 77% di assenze. Se questa è la premessa... complimenti!
    http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/229

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  4. So di essere assolutamente di parte, ma nel non condividere i timori di "Andrea" e di tanti altri sono assolutamente certo che Emma Bonino sarebbe la governatrice perfetta per una regione come il Lazio. Ciò che forse si teme è che possa realmente instaurare il metodo radicale nell'amministrazione regionale, a scapito di tutti i potentati attualmente vigenti.

    Radicalweb.org

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  5. Il metodo radicale consiste nel presenziare soltanto al 20% delle sedute mentre si è pagati per il 100%?
    E' questo il rispetto verso i cittadini?

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  6. Le assenze di Emma Bonino, che ricopre importantissimi incarichi istituzionali, trovano giustificazioni ben diverse da quelle di un qualsiasi deputato. Proprio il ruolo che ricopre le impedisce di essere presente in Parlamento per partecipare alle iniziative istituzionali per le quali è designata come rappresentante ufficiale del nostro paese.
    Poi se vuoi che parliamo dello stipendio dei politici possiamo pure farlo, e certamente concorderemmo sull'assoluta ingiustizia ed incongruità di quelle somme, che andrebbero pesantemente ridimensionate. Ma le assenze di Emma Bonino sono poca cosa rispetto a quelle di Castelli, di Dell'Utri,di Giovanardi,Sacconi, Calderoli, Bondi,Matteoli ( tra i senatori), Alfano, Bossi, Berlusconi, la Brambilla, Brunetta (si proprio lui), Buonfiglio, Piero Fassino, Fitto, Frattini,Ghedini, LaRussa,Mantovano, Daniela Melchiorre,Miccichè, la Meloni, Prestigiacomo, Roccella, Ronchi,Scajola, Urso... ( tra i deputati) e solo per citare i più famosi... Perchè è pieno di benemeriti deputati e senatori sconosciuti e senza incarichi che fanno più assenze della Bonino. Quindi quanto meno ammetti che è in buona compagnia, e ammetti pure che , tutti i big di partito sono costretti a mancare molto. Ma prova a guardare gli indici di presenza degli altri radicali. La Poretti 88% di presenze, Perduca il 78%, Rita Bernardini 81%, Zamparutti 82%, Farina Coscioni 82%,Turco 82%, Beltrandi 80%, Mecacci 75%.. Di tutto ci si può lamentare tranne che degli indici di presenza dei radicali.

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  7. Allora non deve far altro che dimettersi da senatrice e dedicarsi agli altri importantissimi incarichi istituzionali che ha. Invece no, lo stipendio di 14mila euro al mese fa comodo!
    Disgustoso

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  8. @ Andrea: duro di comprendonio o, in alternativa, in malafede (in questo caso, disgustoso ;). il giudizio quantitativo sul lavoro dei parlamentari basato solo sulle presenze alle sedute di Camera o Senato è falsato per più ragioni.

    • Come scrive Radicalweb, non tiene conto delle assenze giustificate dalla partecipazione a organismi nazionali e internazionali, a congressi e convegni. Questa attività fa pienamente parte del ruolo di un politico. Per esempio: il deputato radicale Matteo Mecacci rappresenta l'Italia, con altri parlamentari, nell'OCSE, dove è stato eletto relatore della Commissione democrazia, diritti umani e questioni umanitarie e gli può capitare di essere assente in relazione a questi compiti.

    • Inoltre, non tiene conto delle sedute delle commissioni, luoghi spesso trascurati dai media dove, però, le leggi prendono forma e dove ci sono dibattiti spesso più veri che in aula, meno da passerella. Tra l'altro, in teoria lei sovrapposizioni temporali tra sedute d'aula e riunioni di commissione andrebbe evitata, in pratica spesso succede il contrario.

    • Un terzo motivo riguarda solo i presidenti – e, per delega, i vicepresidenti – di Camera e Senato, che hanno compiti di rappresentanza istituzionale in molteplici manifestazioni pubbliche. In un'intervista a Radio Radicale, poco dopo la nomina a vicepresidente del Senato, Emma Bonino parlava scherzosamente di una serie di "inaugurazioni di pizzerie" tra gli impegni della settimana che le erano stati sbolognati dal presidente.

    Ci sono sedute particolarmente importanti e allora il parlamentare dovrebbe valutare se l'impegno esterno è davvero imprescindibile; quando si è votato lo scudo fiscale, i molti assenti dai banchi dell'opposizione erano formalmente giustificati, ma parecchi di loro avrebbero fatto meglio a privilegiare l'impegno in aula.

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  9. Da quanto ho capito lei vorrebbe essere presente ma non può. Che tristezza.

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