Ku Klux Chorus


Pare che a Ceresara, in provincia di Mantova, mandare i propri figli in un asilo pubblico equivalga a proclamarsi non cattolici: è quanto sostiene una certa Barbara Ruffoni, vice sindaco leghista e direttrice del coro che si esibirà in chiesa il 23 dicembre, secondo la quale "chi va alla scuola comunale fa una scelta ideologica".

La conseguenza del singolare convincimento è che a cantare nel coro sono stati ammessi soltanto i bambini iscritti all'asilo privato gestito dalle suore, mentre quelli che frequentano la materna pubblica dovranno starsene a casa: compresi gli extracomunitari, che guarda caso non potranno fare bella mostra di sé (e della loro pellaccia scura, ovviamente) durante la rappresentazione.

Certo se ne imparano, grazie alla Lega: il messaggio di oggi, per esempio, è che per essere credenti non soltanto bisogna essere di razza padana (il che, francamente, si era capito), ma pure benestanti.

Resta un interrogativo: come mai le suorine misericordiose non fanno sentire la loro voce di cristiano e vibrante ecumenismo opponendosi a questo schifo?

Che siano padane pure loro?

Questo post è stato pubblicato il 22 dicembre 2009 in ,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

12 Responses to “Ku Klux Chorus”

  1. A quando una bella schedatura di chi osa mandare i figli in scuole pubbliche dove si predicano vangeli "laicisti", teorie evoluzioniste e valori costituzionali (o-mio-Dio!) per togliere loro i figli, istituzionalizzarli, convertirli... e mandare ovviamente alla gogna quei genitori dissennati?

    Non ho parole di fronte a tanta sciatta bigottaggine!

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  2. Sono anche fortunati in quel paesino (se escludiamo il fatto di avere una vicesindaco leghista, ovvio): hanno un asilo comunale senza suore.

    Strano che il municipio non abbia ancora deciso di assumerne qualcuna per il proprio asilo. Così facendo avremo sempre un asilo di serie A e uno di serie B, ma a nessuno dei due mancherà una sana educazione cattolica.
    A.B.

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  3. Non avete mai l'impressione di vivere in un mondo che non ha nulla a che vedere con quello di cui parlano i politici?
    No perchè a me capita continuamente.
    Non capisco se sono io a vivere in un mondo immaginario oppure loro.

    Bho.

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  4. Sono padano anch'io, in quanto torinese da generazioni. Questo geograficamente parlando. Ovviamente non mi identifico in quella razza di integralisti crociati razzisti pericolosi della lega. Peccato perchè quella parola ("PADANO") sta diventando per noi non-leghisti un sinonimo di negatività, come lo è stato la parola "MERIDIONALE". Padani e meridionali, abbiamo cento motivi per vantarci di essere quello che siamo, ma la cultura del razzismo ha trasformato il nostro aggettivo di provenienza in un insulto! Grazie Lega!

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  5. siete fuori strada
    col vostro odio anticattolico non vi rendete manco conto del fatto che oggi l'ultimo baluardo contro il razzismo è la chiesa
    certo non lo è il partito radicale, cari il mio metilparaben, che fa battaglie intellettuali da salotto molto lontane dalla realtà concreta degli uomni e le donne
    ma tanto per metilparaben l'importante è cacciare quotidianamente un insultino alla chiesa appena possibile anche quando è forzato come in questo caso
    ma che bravo continua così

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  6. in questa marea di "anonimo" si corre il rischio di offenderne quattro a mandare a fare in culo (ops...) solo uno

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  7. Le suorine non saranno mai abbastanza padane, perché disgraziatamente il dio Po rimarrà sempre escluso dal loro orizzonte cultural-religioso.

    • Il peggio è la scuola pubblica. Le guardie padane controllano sì che in ogni aula ci sia un crocefisso, ma non possono (ancora) licenziare la maggioranza del corpo insegnante, composta da meridionali e miscredenti, e sostituirla con lumbard e veneti provati e verdevestiti.

    • Un po' meglio è la scuola privata di preti e suore, nonostante che, in questi tempi degenerati, troppi di loro siano baluba o musi gialli. La Lega, d'altra parte, non si farà parte attiva nelle campagne per le vocazioni religiose degli autoctoni, perché è più importante tenere alto il tasso di natalità della razza padana.

    • Il top è la Libera Scuola dei Popoli Padani, fiore all'occhiello dell' associazionismo padano. Per ora è attivo solo l'avanguardistico istituto pilota di Varese (asilo, materna, elementari, medie), sorto per impulso della moër del Bossi e destinato a fare da modello a tutte le scuole, pubbliche e private. Si chiama Scuola bosina e ha un sito web piuttosto parco di informazioni sulle modalità d'iscrizione e sui piani di offerta formativa; di sicuro, in questa fucina della futura classe dirigente padana (figli di Bossi compresi) si studia il dialetto.

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  8. anonimo statti zitto per cortesia, voi che siete andati a braccetto con Mussolini, la storia non ce la scordiamo. Abi la decenza di fare mente locale testa di .....
    Metil addirittura a Vasto,dico Vasto cazzo, a 6 km al confine col Moliseeeeeeeee
    Si,dicevo a Vasto la Lega ha richiesto il censimento degli islamici. Questa e' follia!!!!

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  9. Insomma: chi non è cattolico è di serie B anche se ha solo l'età dell'asilo. Visto che ancora non possono imporre per legge la pratica della religione cattolica, usano simpatici sistemi "persuasivi". L'esclusione del diverso, anche se forse i patriottici padani non lo sanno, è sintomo di debolezza e poco giudizio, certo non di intelligenza né tantomeno di forza.

    Se poi gli strenui difensori della fede cattolica (ed il dio Po dove l'avete messo?) vogliono essere coerenti fino in fondo, spediscano le loro "simpatiche" ronde (sì sì, quelle che hanno fatto flop e che pochissimi comuni attiveranno alla faccia della propaganda) a controllare l'ortodossia del popolo bue: Guardie Nazionali Padane a controllare il venerdì che qualche miscredente non mangi carne, medici padani patriottici che esaminino le fanciulle per segnalare quelle non più illibate fuori da giuste nozze, e magari istituiamo anche la timbratura del cartellino alla messa domenicale, con pene esemplari per i laicisti cattivi che la forcano....
    Mi facciano il piacere!!!!

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  10. vedo che giacinto 2000 brilla sempre per tolleranza e stile
    che blog fazioso, visitato da faziosi

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  11. Serena:

    "Le suorine non saranno mai abbastanza padane, perché disgraziatamente il dio Po rimarrà sempre escluso dal loro orizzonte cultural-religioso."

    Le suorine non saranno mai abbastanza padane, per il semplice motivo che ormai a farsi suora in Italia non c'è più nessuna, la categoria delle suore italiane (non solo padane, ma anche italiane in generale) è quasi estinta e di età media altissima, e il reclutamento delle nuove leve giovani viene fatto quasi integralmente in paesi del terzo mondo.

    Certo, vengono da ambienti di tradizione cattolica (America latina, Filippine, alcune particolari regioni dell'India a forte presenza cristiana), ma restano sempre straniere, povere e con la pelle scura.

    Magari tra di loro, esattamente come nei monasteri storici di 1000 anni fa... ce ne sono anche molte che si danno volentieri alla vita religiosa perché la vedono come un'ancora di salvezza per sfuggire alla fame, alle guerre, alla miseria, alle tradizioni tribali, alle violenze domestiche e ai matrimoni combinati. Oppure perché loro stesse sono cresciute come orfane negli istituti delle suore, in paesi ad altissimo tasso di natalità e di abbandono di bambini.

    Fra una ventina d'anni, di suore italiane native non ce ne sarà più nemmeno una, è quasi sicuro!

    Lisa

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