A me gli occhi, please


E' di tutta evidenza che un conto è aggredire una persona allo scopo di fargli del male, un altro è travolgerla in un impeto di (fanatica e insana, s'intende) devozione e finire per procurarle un danno.

Siccome Berlusconi è abbastanza intelligente per cogliere appieno la differenza tra le due situazioni, e quindi per capire al volo che il gesto di Tartaglia non ha niente a che vedere con quello della Maiolo, si deve dedurre che il suo commento alla vicenda che ha coinvolto il papa non è stato altro che un ottimo pretesto per tornare a parlare, sia pure indirettamente, della propria.

Mi punge vaghezza che limitarsi a fare gli auguri a Ratzinger e ad esprimergli la sua solidarietà, senza tirare di nuovo in ballo l'odio e l'estremismo che in questo caso c'entravano davvero come i cavoli a merenda, sarebbe stato più appropriato: se non altro per non dare la sensazione di essere disposto a cogliere qualunque occasione, pur di rimettere se stesso sotto i riflettori.

In fondo la platea, per un giorno solo e per giunta a Natale, gliel'aveva rubata il papa: ci poteva pure stare, no?

Questo post è stato pubblicato il 26 dicembre 2009 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

3 Responses to “A me gli occhi, please”

  1. ...si parlano addosso come cani alla luna.
    Oltretutto, dal filmato sembra abbastanza evidente che la caduta sia stata provocata più che altro dal placcaggio della sicurezza.

    Finisce che qualche sfigato di governo se lo paga, lo psyco. Altrimenti non sei nessuno...

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  2. Il nano vorrebbe fare il morto ad ogni funerale e lo sposo ad ogni matrimonio (soprattutto se parliamo di funzioni religiose e non civili).

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  3. Interessante è il fatto che in questo caso l'"aggressione" sia dovuta a troppo a more, e non a troppo odio ;)

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