Cavarsela con le mimose

Le donne italiane vengono messe in croce dai fondamentalisti quando decidono di non portare avanti una gravidanza, sono costrette ad andarsene all'estero se vogliono accedere alla fecondazione assistita, e come se non bastasse debbono sottostare persino alle imposizioni di coscienza dei farmacisti che possono permettersi di rifiutare loro, anche nel caso in cui sia stato prescritto da un medico, un farmaco contraccettivo come la pillola del giorno dopo.
Il che equivale a dire che nel nostro paese i diritti delle donne vengono calpestati impunemente a partire dalla loro espressione più elementare: quella che riguarda il loro corpo, la loro salute, la loro sessualità.
Poi, come da copione, l'8 marzo i politici che si dicono progressisti sono tutti lì a sciorinare proclami, ad enunciare principi, ad assicurare il loro impegno astratto e la loro teorica solidarietà: il che, naturalmente, è cosa buona e giusta.
Però, vi dico la verità, mi piacerebbe tanto che quei politici si impegnassero tutti i giorni in una lotta senza tregua, senza riserve e senza quartiere per rimuovere le indecenti discriminazioni sul corpo delle donne, invece di ricordarsene una volta l'anno e poi dimenticarsene fino all'anno successivo.
Datevi una mossa, per cortesia: oppure pensate davvero di cavarvela con le mimose?

Questo post è stato pubblicato il 08 marzo 2011 in ,,,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

14 Responses to “Cavarsela con le mimose”

  1. Grazie....ci voleva.....mi permetto di linkarti e citarti sul mio blog......grazie ancora!!!

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  2. estenderei il tuo invito all'impegno a tutto il genere maschile (me compreso)

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  3. Ho condiviso le tue parole: poche, chiare e ben dette.

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  4. Caro Metil, nel post potresti anche sostituire le parole "i politici progressisti" con "le donne", perchè se i diritti civili vengono calpestati è perchè chi è al governo ha la legittimazione elettorale per farlo.
    Se tutte le donne (che numericamente sono la maggioranza) evitassero di dare il voto a chi calpesta i loro stessi diritti, il problema della festa della donna non si porrebbe neanche.

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  5. Fantastico...la cosa più brutta è proprio questa: Apparire belli e generosi solo in questa giornata. Non serve a niente, nè a loro nè a noi.
    Siamo capaci di fare tutto da sole e Le Grandi Donne lo hanno dimostrato e lo dimostrano quotidianamente.
    La fecondazione assistita, la pillola del giorno dopo sono situazioni non dovute al poco potere della donna o poca considerazione nei luoghi politici, parlianoci chiaramente, questo è un problema dell'Italia per altri motivi legati maggiormente ad una posizione geografica e storica.

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  6. Il tuo ragionamento non fa una piega ed è il motivo per cui per anni, mi sono rifiutata di festeggiare una data che era diventata peggio di San Valentino o della festa della mamma. Oggi, però, festeggio perchè sento un'aria diversa in giro che mi induce a sperare.....incrocio le dita e mi faccio gli auguri da sola!

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  7. Caro Alessandro, condivido appieno l'amarezza che traspare dal tuo post riguardo alla condizione femminile nel nostro paese.

    Devo constatare, peraltro, che al momento la classe politica che rappresenta l'Italia è lontana anni luce anche solo dal "condividere" una sia pur piccola battaglia in tal senso.

    Le statistiche del World Economic Forum, al riguardo, parlano chiarissimo.

    Il nostro è un paese terribilmente arretrato quanto a pari opportunità (stendiamo un velo pietoso sul Ministro Carfagna: almeno siamo certi che non sia discinta...).

    Converrai con me, credo, come la vicenda del Bunga-Bunga arcoriano sia indicativa dell'abisso sociale in cui il nostro paese si ritrova precipitato.

    Costruire un sistema sociale per cui la donna (avvenente) è strumento di sollazzo per i potenti e il suo corpo un mezzo per raggiungere un lavoro prestigioso è il simbolo per eccellenza dei diritti violati.

    Un esempio su tutti lo incarna quella Barbara Faggioli di cui tanto si è discusso riguardo a questa vicenda.

    Credo che qualche spunto di riflessione possa fornirlo in tal senso il racconto che il direttore di un prestigioso istituto di lingue milanese ha avuto la cortesia di fare, in esclusiva per il mio blog, del suo incontro con la Faggioli, desiderosa di imparare l'inglese per entrare in politica.

    Questa non è l'Italia che vogliamo.

    Speriamo che quanti, anche fra di noi, stanno contribuendo a mantenerla così, si sveglino da questo incubo.

    Che diciamocelo francamente: è durato fin troppo.

    Barbara Faggioli e il sistema di Mr. B.: il Dott. Berardone ci racconta l'incontro con l'aspirante politica...

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  8. Non potrei essere più d'accordo! Faccio anche un tentativo disperato di comunicare a quegli uomini là fuori che ridacchiano perché non vedono l'ora di uscire stasera, sperando di trovare orde di oche guidate dall'ormone: quando capirete che trattare così quella che vi ostinate a chiamare "l'altra metà del cielo" e continuare a negare (anche implicitamente) la piena parità di diritti non giova nemmeno a voi?

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  9. Vorrei una rappresentazione femminile maggiore dal punto di vista quantitativo e migliore dal punto di vista qualitativo: più Sonie Alfano e meno Catie Polidori, Daniele Santanché, Nicole Minetti, per intenderci.

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  10. Drammatica la classifica delle donne nei parlamenti dove l'Italia è al 55esimo posto, ed è solo uno dei tanti esempi. Purtroppo ci sono anche altre donne che sono complici di quei politici dei quali giustamente parli.

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  11. la donna è il ricettacolo, il grembo che deve contenere una nuova vita. Ella appartiene al maschio il quale ne fa l'uso che più l'aggrada. La donna non ha sesso in quanto dopo il peccato originale le è stato tolto. La donna può fare sesso solo nel vincolo immortale del matrimonio, e in ogni caso deve fare sesso solo per procreare. Non deve godere e quindi se possibile deve pentirsi dei suoi atti e del suo peccato originale.
    La donna non può fare sesso fuori dal matrimonio altrimenti si entra nel campo della pornografia o della prostituzione.
    La donna ha il dovere di occuparsi dell'uomo, fare le pulizie e cucinare.
    La donna è vincolata al peccato originale e la sua è condizione di supremo peccato. Solo tramite la verginità o divenendo sposa in Cristo potrà sopperire alla sua imperfezione.
    Nell'atto di defecare un bambino la donna si pone nella condizione di supremo peccato, durante le mestruazioni porta male toccarla e quindi va isolata.
    Il maschio deve disporne come vuole.
    la donna o è madre o non è.

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  12. Vabbè saraton, ormai puoi smetterla di spararle così grosse: si è capito che sei un fake! XD
    La cosa inquietante, però, è che esiste ancora gente che la pensa davvero così. Nel 2011. E in questi casi mi dispiace davvero che abbiano chiuso i manicomi, avremmo molta meno gente pericolosa in giro.

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  13. Parlare dei politici mi sembra non abbia senso

    Festeggiamenti ed Impeachment Napolitano

    http://www.lagazzettadellosporco.it/150/

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