Archive for luglio 2012

"TIENI DURO ASSAD"?

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Stefano Clerici, Assessore alla Tutela Ambientale del Comune di Varese qualche giorno fa ha pubblicato su Facebook una foto del presidente siriano Assad con il commento:
«Tieni duro Presidente», «Perchè se a degli oppositori vengono consegnati soldi e armi da paesi esteri (turchia, usa, israele, arabia saudita), è normale che questi le usino, seminando il terrore. Ed è altrettanto evidente che il governo sia ampiamente legittimato a difendere se stesso e l'interesse nazionale dalle mire espansionistiche di paesi confinanti. Trovo vergognoso che l'unione europea avalli, come al solito, le porcate americane, e ringrazio Dio che al mondo ci sia la Russia».
Insomma quanto sta facendo il dittatore siriano è legittima difesa! Le stragi di civili innocenti, anzitutto donne e bambini? Fantasie dei mass media internazionali. Ovvio, no?
«Sull'uccisione da parte del governo siriano di grandi e piccini avrei molti dubbi: mi sembra alquanto strano che un governo che vuole governare compia gesti plateali e assolutamente inutili, come assaltare scuole ed ospedali, o uccidere suoi ministri (sic!) che generano solo caos. Mi sembra invece alquanto plausibile che siano gli oppositori, adeguatamente armati da terzi, a volere quel caos. E mi sembra che i mass media stiano proponendo una chiave di lettura univoca della crisi siriana».
Una mini rassegna stampa: qui e qui.
Commentate voi, chè a me viene il voltastomaco.

La zanzara Carducci style

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La notte a ritmi folli
ora dop'ora sale,
e sopra il mortale
ronzan e svolazzan le zanzar;

ma per le vie del corpo
nel proseguir di pace
va 'l rosso odor vivace
i voli a risvegliar.

Giran su' vape accesi
l'alate svirgolando:
sta il dormiglion russando
sul letto a rimirar

sulle bluastre vene,
stormi d'insetti neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero succhiar.


Bastarde...

Qualsiasi cosa, pur di smuoverlo 'sto PD. 5 refendum!

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Dopo la triste vicenda dell'Assemblea nazionale del PD, durante la quale Rosy Bindi ha impedito di votare alcuni ordini del giorno tra cui quello integrativo del suo pessimo documento sulle unioni civili, qualcuno si muove e lo fa dal basso, come piace a me, consentendo agli iscritti di esprimere la propria opinione.
Opinione che mi sa tanto sia molto diversa da quella della Bindi o di Fioroni, per capirci.

Dichiariamo aperta la stagione referendaria del Pd, ai sensi dell’articolo 27 dello Statuto. Cinque quesiti per evitare che gli elettori si consegnino definitivamente alle cinque stelle. Cinque temi forti su fisco, diritti e matrimoni civili, ambiente, spesa pubblica e governo del Paese, da definire e precisare insieme, sotto il solleone, come un Sudoku democratico. Per poi passare all’azione, già da domenica. Cinque referendum proposti e presentati dagli iscritti sulle questioni di sostanza (oh, yes), scritti e presentati in punta di diritto e quindi non precludibili, a cui potranno partecipare tutti gli elettori del Pd. Cinque punti chiari per definire come sarà il progetto politico del nuovo centrosinistra.
j

Generatore automatico di concessioni del PD alle coppie gay

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Scusate, ma dopo il "presidio giuridico" di Bersani non era possibile resistere. Istruzioni: fare refresh per ottenere nuove concessioni del PD alle coppie gay

Sembra Capriccioli, invece è Spadaccia

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Abbiamo votato contro per due motivi. Primo, perché quest’amnistia nasce da uno stato di necessità e noi non ci sentiamo corresponsabili di questo stato di necessità che si è determinato, perché siamo stati gli unici ad indicare una linea di politica alternativa nel campo della giustizia e del diritto. In secondo luogo, riteniamo l’amnistia insufficiente anche a risolvere questo stato di necessità. In fondo, questa volta l’amnistia è stata presentata senza ipocrisie: si è detto che le carceri erano troppo affollate e l’arretrato giudiziario si è enormemente accumulato, per cui era necessario sfollare le carceri ed eliminare un notevole numero di procedimenti giudiziari. Noi consideriamo restrittiva questa impostazione, perché nel 1978 noi abbiamo un’altra amnistia e abbiamo avuto liberati 6-7.000 detenuti ed abbiamo avuto un decongestionamento che non è durato più di un anno. Un anno dopo l’affollamento era tornato ai livelli precedenti alla concessione dell’amnistia. Ma il vero motivo per cui siamo contrari è perché l’amnistia non corregge le cause che determinano l’affollamento delle carceri... Noi chiediamo la depenalizzazione di alcuni reati, l’abolizione della carcerazione in attesa di giudizio, la riforma degli agenti di custodia, l’attuazione piena della riforma carceraria, la riforma del codice di procedura penale, investimenti per il potenziamento delle strutture carcerarie e via di seguito.
Sembra l'intervento di un certo Capriccioli all'ultimo Comitato Nazionale di Radicali Italiani, quell'intervento per cui allo stesso Capriccioli viene rimproverato di non aver capito un cazzo di quanto il partito sta cercando di compiere sul fronte della giustizia attraverso la battaglia dell'amnistia.
Invece, come fa notare Malvino -che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo-, trattasi di un intervento di Gianfranco Spadaccia risalente nientepopodimeno che al 1981.
Da allora, per quanto ne so, non è cambiato nulla: se non che trent'anni fa alcuni dei problemi che oggi aggravano la situazione emergenziale della giustizia non esistevano -si pensi all'immigrazione clandestina- e che la questione delle depenalizzazioni è ancora più urgente in virtù dell'introduzione di leggi iperproibizioniste come la Fini-Giovanardi; il che dovrebbe rafforzare le considerazioni del 1981 anziché sminuirle.
A meno che, com'è pure possibile, non si concluda allora Spadaccia -e con lui i radicali che votarono contro l'amnistia- ci avesse capito poco o niente come Capriccioli di questi tempi.

Sapete guardare oltre i buchi?

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Che poi, parliamoci chiaro, in giro è pieno zeppo di persone che si indignano quando una donna -in barba alla meritocrazia- è in odore di essere finita in parlamento, in consiglio regionale o in altre situazioni simili grazie all'impiego di prestazioni sessuali, ma poi sembrano strafottersene della schiera -notoriamente ben più numerosa- di personaggi ambosessi che -anch'essi in barba alla meritocrazia di cui sopra- sono giunti ad analoghe cariche compiacendo i leader, assecondando quelli che contano e leccando il culo al capobastone di turno.
Come se, in qualche misura, vendere il proprio corpo fosse più grave che dare via le proprie idee; come se lo scambio a sfondo sessuale, per qualche oscuro motivo, violasse la meritocrazia -e quindi il giusto diritto di chi vorrebbe avere ciò che merita in base alle proprie capacità- più del baratto del cervello e delle convinzioni; come se, mi si perdoni se sono esplicito, gli orifizi occupabili dagli organi sessuali altrui fossero più importanti dell'onestà intellettuale, di tal che preservare i primi sarebbe un imperativo più inderogabile che mantenere integra la seconda.
Ecco, dite pure quello che volete ma a me quest'andazzo non va né su né giù: così come non mi va né su né giù il bigottismo di cui è intriso.
Dopodiché, occupiamoci pure dei giovani che non ottengono quello che meriterebbero perché non sono disposti a prostituirsi: è un tema serio, anzi serissimo, che vale la fatica di rivoltare un paese e rifarlo da capo.
Però, per carità, piantiamola di ridurre tutto alla solita, pruriginosa morbosità sessuale.
C'è molto, ma molto di più, e fingere di non saperlo non serve a niente.

Generatore automatico di temi etici su cui i progressisti vogliono comporre diverse sensibilità

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Scusate, ma dopo aver letto questa supercazzola di Bersani non sono riuscito a trattenermi.
Istruzioni: fare refresh per ottenere nuovi temi etici su cui i progressisti vogliono comporre diverse sensibilità

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