Associazione Luca Coscioni su Facebook

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Ora l'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica è anche una delle "causes" di Facebook: invito quindi tutti quelli che utilizzano questo network ad aderire e a far aderire i loro amici.
La pagina di Facebook dedicata all'Associazione Luca Coscioni è raggiungibile cliccando su questo link.
In questo momento siamo a 329 membri, e il primo obiettivo sarebbe quello di arrivare a quota 500: vediamo di farcela insieme?

Mi vuoi tutta ciccia e lesbica?

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Per il fine settimana vi invito a fare un piccolo esercizio: leggete, se non l'avete già fatto, l'articolo del Corriere nel quale Monica Ricci Sargentini parla dei centomila figli di coppie omosessuali che vivono in Italia; dopodiché, se avete altri cinque minuti liberi, fate un salto su Cultura Cattolica e sciroppatevi il commento a quell'articolo ad opera di Fabio Cavallari.
Qualcuno, se ne ha il tempo e la voglia, mi spieghi in parole semplici in quale punto dell'articolo della Ricci Sargentini viene affermato, come Cavallari sembra sostenere, che le istanze degli omosessuali costituirebbero un attacco alla cosiddetta "famiglia naturale" e alle politiche di sostegno che lo Stato dovrebbe destinarle.
L'invito, naturalmente, è retorico, poiché nell'articolo viene semplicemente sottolineato che alcune persone chiedono di vedersi riconosciuti diritti per sé, senza mettere minimamente in discussione quelli legittimamente attribuiti ad altri.
L'esercizio, tuttavia, è ugualmente meritevole di attenzione, specialmente nella misura in cui si riesca a farlo andare al di là del semplice caso di specie; l'argomentazione secondo la quale gli omosessuali sarebbero un branco di guastatori col coltello tra i denti, determinati a fare di tutto per distruggere la famiglia tradizionale ed impedire che le vengano concesse delle agevolazioni, è infatti un vero e proprio cavallo di battaglia del fronte clericale.
Il punto è, tanto per essere chiari, che si tratta di un'asserzione completamente falsa.
Il meccanismo, fateci caso, è di stampo marcatamente pubblicitario: si propone un'affermazione senza fornire alcuna argomentazione logica a suo sostegno, e la si ripete all'infinito per farla entrare nelle zucche della gente come se fosse un dato acquisito.
Qualche anno fa era in gran voga uno spot televisivo nel quale una ragazza, sostenendo di non volersi ridurre "tutta ciccia e brufoli", addentava sorridendo una barretta di cioccolato: col che lasciando intendere che tale barretta, pur essendo tanto buona da soddisfare appieno la sua golosità, non fosse affatto calorica.
La barretta in questione, che tutti conoscerete, si chiama Kinder Bueno, e dalla lettura dei suoi ingredienti (zucchero, burro, pasta di cacao, burro di cacao, nocciole etc.) è chiaramente desumibile che si tratta di un prodotto tutt'altro che dietetico: eppure nell'immaginario delle persone quella barretta viene tuttora considerata il meno calorico tra gli snack al cioccolato; non certo, evidentemente, perché la cosa abbia un fondamento logico di qualche genere, ma semplicemente perché una tipa in jeans e maglietta attillata l'ha ripetuto centinaia di volte tra il TG e il film delle nove.
Ebbene, amici miei, a questo si riduce il livello del dibattito sui diritti degli omosessuali che costoro sono in grado di offrirci: un assortimento di slogan privi di qualsiasi logica ripetuti fino alla nausea, e così facendo ficcati per forza nella testa di chi è troppo distratto per prendersi la briga di verificarli.
"Mi vuoi tutta ciccia e brufoli?", chiede la ragazza della pubblicità, con un sorriso a centoventi denti e i riccioli che spuntano fuori dal casco; a me verrebbe da rispondere che tutto sommato non mi importa della ciccia, né dei brufoli, né della cioccolata, né di quello che che si intravede sotto la sua magliettina leggera.
Mi basterebbe, una volta ogni tanto, poter leggere qualche fregnaccia in meno.

Registrazione, altro che confessione

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Si sono divertiti a chiamarli in una miriade di modi diversi: costituzionalmente sterili, deboli e deviati, malati, esibizionisti, finocchi, invertiti, ricchioni, culattoni.
Mi scuserete se, per una volta, sorvolo su simili nefandezze, limitandomi a ripetere per l'ennesima volta il solito adagio: si tratta di titolari di diritti, che piaccia o no ai catechisti capillarmente sparpagliati in ogni angolo di questo paese.
Uno di quei diritti, quello di vedere riconosciuta legalmente l'unione con la persona che si ama, di qualunque sesso essa sia, viene sistematicamente negato con irriducibile impegno dai soliti farisei che gridano allo scandalo, stracciandosi le vesti e blaterando frasi sconnesse sulle radici cristiane dell'Europa, sul peccato, sui castighi divini.
La realtà, al di là di questi vaneggiamenti, è che le unioni civili possono essere registrate presso i Comuni di residenza delle persone: e che c'è chi aiuta quelle persone a farlo, specialmente nei casi (molti, per la verità) in cui i solerti funzionari della pubblica amministrazione si ostinano a fare orecchie da mercante.
Se volete saperne di più, fate un salto da queste parti.
Così, mentre i nostri amici vorrebbero che vi andaste a confessare, voi registratevi.
E lasciate che siano loro, a farsi un bell'esame di coscienza.

Metilparaben in trasferta

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Stamattina quelli di Giornalettismo hanno pubblicato un post scritto da me.
E dire che mi sembrava un blog così ben fatto...

For they belong not to You

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Poi sale per le scale della scuola insieme agli altri: lo seguo con lo sguardo, finché posso.
Dopo qualche secondo, non lo distinguo più.

Your children are not your children. They are the sons and daughters of life's longing for itself. They come through you but not from you, and though they are with you yet they belong not to you. You may give them your love but not your thoughts, for they have their own thoughts. You may house their bodies but not their souls, for their souls dwell in the house of tomorrow, which you cannot visit, not even in your dreams. You may strive to be like them, but seek not to make them like you.
For life goes not backward nor tarries with yesterday.
(Kahill Gibran, The Prophet, 1923)

Amari raffronti

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Il mio amico Gustavo mi manda una mail, il cui oggetto è quello che potete leggere nel titolo di questo post; quando la apro, ci trovo dentro un link e un paio di righe di testo:

"La fregatura nostra è che temo proprio essere Bagnasco anche figlio unico".
Quando si dice che la classe non è acqua, eh?

Coesione nostra

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Da un commento (anonimo, ci mancherebbe) su questo blog:

La mafia al sud è una salvezza, se non ci fosse neanche quella sarebbe uno sfascio totale, e invece è una fonte di coesione sociale.
E' proprio vero: non si finisce mai di imparare.

C'è nessuno?

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Forse sono io, a non essere attento: però non mi pare che (in rigoroso ordine alfabetico, e a titolo meramente esemplificativo) Angelo Bagnasco, Tarcisio Bertone, Giuseppe Betori, Paola Binetti, Luigi Bobba, Nerella Buggio, Rocco Buttiglione, Enzo Carra, Francesco Paolo Casavola, Carlo Casini, Lorenzo Cesa, Francesco D'Agostino, Giuliano Ferrara, Roberto Formigoni, Forza Nuova, Carlo Giovanardi, Alfredo Mantovano, Militia Christi, Assuntina Morresi, Savino Pezzotta, Riccardo Pedrizzi, Joseph Ratzinger, Claudio Risé, Eugenia Roccella, Davide Rondoni, Camillo Ruini, Lucetta Scaraffia, il Trifoglio, Luca Volontè, abbiano scritto una sola riga a proposito della vicenda.
Sarà che i condannati a morte americani hanno smesso di essere embrioni da un pezzo?

A me, invece, per vivere mi tocca lavorare

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Apprendo dall'Agenzia di notizie cattolica Zenit che un certo Cardinal Toppo, Arcivescovo di Ranchi nonché ex Presidente della Conferenza Episcopale dell'India, si sta dando un bel po' da fare affinché Joseph Ratzinger dichiari un quinto dogma mariano.
In particolare, il porporato sta lavorando senza un attimo di respiro affinché Benedetto XVI si decida a proclamare solennemente quanto segue:

La Madonna è la madre Spirituale di Tutta l'Umanità, corredentrice con Gesù Redentore, mediatrice di tutte le grazie con Gesù Unico Mediatore e avvocata con Gesù Cristo a favore della razza umana.
E poi dicono che non è vero, che c'è chi non c'ha un cazzo da fare dalla mattina alla sera...

Esemplificazioni dell'adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /20

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Dare dell'intollerante a chi ha l'ardire di voler togliere i crocifissi dai seggi elettorali, e poi impedire che al funerale di un partigiano si canti "Bella ciao".
Cantate, va', che è meglio.


Si ringrazia per la gentile segnalazione.

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