Avete perso un alibi

E' una notizia magra, per chi vuole cambiare faccia a un paese, la condanna a sette anni di Berlusconi. E' un magro pensiero illudersi che quella condanna possa finalmente spalancare la strada al cambiamento: perché presuppone la convinzione che prima fosse lui, quello che lo impediva.
A me Berlusconi non piace. Neanche un pochino. Però, giusta o sbagliata che sia la sentenza, so che se un presunto cambiamento si ferma a causa di una sola persona, chiunque essa sia, non è un cambiamento, non lo è stato mai e non inizierà nemmeno dopo la sua uscita definitiva dalla scena politica.
Perché i cambiamenti autentici travolgono i governi, gli eserciti, la storia: figurarsi se possono fermarsi per uno come Berlusconi.
L'esultanza di oggi mi parla di una sola cosa: il respiro corto, cortissimo, di quelli che la incarnano.
Ragion per cui, io la vedo così: voi state esultando, ma forse dovreste rattristarvi.
Perché ieri non avete guadagnato lo spazio che vi serviva per cambiare faccia al paese.
Semplicemente, avete perso un alibi.

Questo post è stato pubblicato il 25 giugno 2013 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Avete perso un alibi”

  1. esultare no, ma una cosa di sicuro mi rallegra: HANNO perso un alibi.

    RispondiElimina
  2. o forse si tratta dell'effetto sorpresa. La sorpresa di vedere che c'è chi applica la legge anche alla "personam". Anche nel nostro paese.
    La sensazione di respirare, anche solo per un istante, dopo essere stati in apnea.
    Non credo in nessuna rivoluzione che travolge governi, se nasce di punto in bianco. Ogni rivoluzione di grossa portata, se vuole durare, è costruita nel tempo prima di deflagrare.
    Pensare che questo potrebbe essere un sassetto delle fondamenta di una società civile non è una cosa grave. O forse è meglio dire che tanto non cambia niente, che il più pulito c'ha la rogna e banalità varie?

    RispondiElimina
  3. Basta vedere il doppiopesismo Idem/B., gentile Nina. Un sassetto (un altro? che altro deve ancora succedere?) che non ci aiuta a uscire dalle sabbie mobili in cui siamo sprofondati come paese.

    RispondiElimina
  4. non dico che ci siano rose o fiori. Dico invece che notare anche le piccole cose positive aiuta la speranza e di conseguenza il coraggio di agire. Dico che, al contrario, guardare solo al negativo (che ovviamente c'è, sovrasta ecc ecc) non aiuta l'azione e quindi il cambiamento

    RispondiElimina
  5. E' vero che la condanna di Berlusconi non cambia il mondo ma perchè non gioire del fatto che finalmente a dispetto di tutte le leggi ad personam e di tutti i trucchetti messi in moto dalla difesa i giudici sono riusciti a condannare un uomo che per quello che è non potrebbe fare neanche il bagnino e invece gli italiano lo hanno fatto diventare Presidente del Consiglio. Spero che il PD che ha le sue colpe, non si faccia convincere a non votare l'ineleggibilità per paura della caduta di questa specie di governo voluto da Napolitano dal quale mi aspetto una presa di posizione in difesa della magistratura massacrata da questa gentaglia da galera.
    Enrico

    RispondiElimina
  6. Io penso che Berlusconi in questi quasi venti anni abbia fatto dei danni incalcolabili all'Italia, ma non solo, anche alla destra italiana: In effetti, in ogni Paese che voglia chiamarsi civile, una persona con un conflitto di interessi cosi' macroscopico, non sarebbe stato nemmeno candidato. Per poter mantenere quegli interessi, ha trascinato il Paese in uno scontro tra due tifoserie, disinteressandosi dei problemi degli italiani. Inoltre, con il suo partito-azienda, non ha permesso a nessun leader di destra di poter emergere. Quando qualcuno ha provato a contraddirlo, e' stato espulso dal partito ed attaccato dai giornali di famiglia.

    RispondiElimina
  7. L'alibi sarebbe stato perso in caso di assoluzione. Con la condanna l'alibi resta.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post