Archive for maggio 2007

Indulto clericale

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7 marzo 2005, La Repubblica:
Fecondazione, Ruini insiste: "Compatti per l'astensione".

Testo Unico delle Leggi Elettorali (D.P.R. 30 marzo 1957, n 361), articolo 98:
Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.
Legge 25 marzo 1970, n. 352, articolo 51:
Le sanzioni previste dagli articoli 96, 97 e 98 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum o per proposte di leggi, o voti o astensioni di voto relativamente ai referendum.
31 maggio 2007, La Repubblica:
Genova, non si può abortire nell'ospedale di Bagnasco.
Codice Penale, articolo 340:
Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno. I capi, o promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni.
A norma di legge, i due ultimi presidenti della CEI dovrebbero essere entrambi in carcere, e invece sono tutti e due fuori.
E poi c'è chi ha la faccia tosta di lamentarsi per l'indulto...

Pulpiti capitali (già "Seven")

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Vista l'aria che tira, ripropongo un post di qualche mese fa: giusto per fare mente locale su quella vecchia storia delle prediche e dei pulpiti.
Saluti.

Curiosando su Wikipedia mi sono imbattuto nella voce "Peccati Capitali": sarà che sono un laicista, ma la tentazione di fare qualche piccola verifica è stata invincibile.

SUPERBIA
Per superbia si intende la ipervalutazione della propria persona e delle proprie capacità, correlata ad un atteggiamento “di superiorità” verso gli individui considerati inferiori.

Ratzinger: “Salvezza solo nella Chiesa cattolica”.
Ratzinger fa squillare le trombe. Ribadisce l'unicità e la supremazia del cattolicesimo, respinge l'idea che le Chiese cristiane possano essere considerate su un piede di parità, proclama fermamente che le religioni non costituiscono vie uguali per raggiungere Dio, perchè l'unica via vera resta la Chiesa cattolica.
AVARIZIA
L’avarizia è la scarsa disponibilità a spendere e a donare ciò che si possiede.
Mancato pagamento dei servizi idrici allo Stato Italiano.
Il Vaticano si rifiuta di pagare le bollette per le forniture idriche accessorie legate non solo all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad esempio la manutenzione della rete fongaria o la gestione delle acque di scarico. Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente il risarcimento per 20 anni di servizi non pagati, circa 50 miliardi di vecchie lire. Il Vaticano si rifiutò di pagare il servizio sfruttando il suo satus di nazione a tutti gli effetti.
LUSSURIA
Nella dottrina cattolica classica, la lussuria è frutto della concupiscenza della carne (al pari del peccato di gola e dell’accidia) ed infrange sia il Sesto Comandamento che vieta di commettere atti impuri sia il Nono che riguarda il desiderare la donna d’altri.
Promosso il cardinale dello scandalo: polemiche Usa sulle scelte vaticane.
Dall'onta delle dimissioni sulla scia dello scandalo per i casi di pedofilia nella diocesi di Boston all'onore di essere uno dei nove cardinali che avranno l'onore di celebrare le messe funebri per Giovanni Paolo II. E' la sorte di Bernard Law, ex arcivescovo di Boston e attuale arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle quattro basiliche patriarcali.
IRA
Secono la dottrina cattolica, l’ira, specialmente intesa come sentimento di vendetta, è uno dei sette vizi capitali, da cui bisogna astenersi sempre e in ogni caso, pena la maledizione eterna.
Welby, negati i funerali religiosi.
Il vicariato di Roma ha negato i funerali religiosi a Piergiorgio Welby. "Si tratta di un caso troppo clamoroso", ha spiegato il viceparroco della chiesa di Don Bosco, dove la vigilia di Natale dovevano svolgersi le esequie.
GOLA
La gola è il desiderio di ingurgitare più di quanto l’individuo necessita. E’ l’ingordigia di cibi e bevande.
Sigarette, un bicchierino di cognac e spumante per brindare all’eletto.
Ma nel "recinto" del conclave, oltre a "parlare tra loro" e votare, i cardinali mangiano, bevono, dormono e, qualche volta, fumano e scherzano. Ed anche spumante, cognac e sigarette hanno un piccolo posto nella storia dei conclavi.
INVIDIA
L’invidia è un sentimento malevolo nei confronti di un’altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l’invidioso non possiede.
Il Papa: “E’ un diritto della Chiesa intervenire nel dibattito politico”.
La religione, precisa il Papa, "non può essere relegata alla sfera privata".
ACCIDIA
Il significato del termine è oggi vago, ma resta fortemente connotato, nelle culture cristiane, di implicazioni moralistiche e negative, nel cattolicesimo, infatti, è un vizio capitale costituito dall’indolenza nell’operare il bene.
Il Papa: “Matrimonio e astinenza la strada per prevenire l’Aids”.
"E' di vitale importanza comunicare il messaggio che la fedeltà nel matrimonio e l'astinenza al di fuori di esso sono la via migliore per evitare l'infezione e per fermare la diffusione dell'Aids. Dopo aborto e eutanasia, Benedetto XVi torna a far sentire la sua voce.

Prova contraria

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Don Fortunato Di Noto, presidente dell'associazione Meter, su Avvenire di oggi:

«I dati ufficiali del Viminale parlano chiaro: il 30% degli abusanti sono conoscenti o partner occasionali della madre, il 19% familiari, poi vengono gli extrafamiliari: operatori della scuola, educatori dei circoli ricreativi, allenatori, eccetera, e solo in coda, per l'1%, sacerdoti o catechisti. In 20 anni le denunce in Italia a sacerdoti presunti pedofili sono una quarantina».
Davvero singolare, la difesa d'ufficio di Don Di Noto, il quale cerca di dimostrare che non vi sia omertà da parte della Chiesa basandosi sulla circostanza che le denunce per pedofilia contro i sacerdoti sono assai poche.
Un po' come se uno volesse provare la propria innocenza portando al giudice l'arma del delitto. Con le proprie impronte sopra.

Piatti nazisti

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Oggi che ho un po’ di tempo (si fa per dire, avrei le relazioni di fine anno da fare, ma mi manca la voglia) mi sono fatta un giretto per la blogosfera, e, capitata dal mio adorato Markino, ho visto la segnalazione di questo ameno sito. Ma, signori miei, è una meraviglia. Diciamocelo, chi, nella vita, non ha mai sognato di comprarsi un bel servizio di piatti del Terzo Reicht, o una meravigliosa medaglia con l’aquila, o una edizione del Mein Kampf da mettere in libreria, lì, vicino alla foto del matrimonio di zia Peppina? La svastica, si sa, va su tutto, è trés chic: persino Coco Chanel, inizialmente, voleva usarla come logo, ma il furbo Adolf la battè sul tempo, perché è risaputo che i Nazisti ne han sempre saputo una più del diavolo, tanto è vero che di fronte ad Auschwitz anche Satana in persona ha ammesso: “E io mona che mi dedicavo al massimo alle mele!”

Il gestore del sito, anima bella, quando ha letto che Markino gli dava dello stronzo, si è offeso. Lo chiarisce infatti fin dalla home page del suo blog, così sobriamente elegante (solo due bandiere naziste e due foto di Hitler, più un piccolo gift sempre di zio Adolf, che arringa la folla e, a dire il vero, sarà perché va a ciclo continuo, sarà perché manca il sonoro, sembra persino più tarantolato di Chaplin quando lo piglia per i fondelli), che questo non è un sito politico:

Questo Bolg parla di Nazismo in chiave storica, in relazione sopratutto a cimeli, pubblicazioni e oggettistica, NON FA PROPAGANDA POLITICA, anche se accenna a dei riferimenti di carattere storico culturale e sociale*

*ndr: gli errori di digitazione sono nell’originale, e anche i maiuscoli, ecchediamine, per la correttezza dell’informazione non mi permetterei mai di emendare!

Mi verrebbe da chiedere cosa vorrà mai dire che il sito parla del Nazismo in chiave storica. Da storica, visto che è stato per un certo periodo il mio mestiere, parlare di una cosa in chiave storica significa avere appunto un approccio critico ad un fenomeno del passato. Insomma, proporne una lettura sulla base di testimonianze raccolte, selezionate e verificate. Qui, oltre alle foto dei piatti di Hitler, ci sono una serie di link, uno dei quali porta al testo in pdf del Mein Kampf; l’altro ad un sito chiamato Triangolo Viola, che, da quello che capisco, tratta del massacro dei Testimoni di Geova sotto il regime nazista. Un altro link ad un terzo sito, chiamato MyMilitaria, che in home page mette questo bell’avviso:

I visitatori e clienti del sito mymilitaria.it dichiarano di essere interessati alla visione, all'acquisto o alla vendita di oggetti storici o militari, specialmente quelli del periodo fascista o nazista, solo per collezione, scopi educativi, di protezione contro frodi o atti illegali e per ricerche scientifiche o storiche garantendo che non verranno usati in alcun modo per scopi di propaganda. Tutti gli acquirenti, i potenziali venditori o i venditori di tali oggetti confermano di non aver alcuna intenzione di commettere un'azione in qualche modo punibile dalla legge italiana. Tutti gli oggetti presenti sul sito sono presentati e offerti solo a queste condizioni. I visitatori del sito dichiarano espressamente di accettare queste condizioni al momento di entrare nelle pagine seguenti del sito.

Che sembra tanto, scusatemi se sono prevenuta, una excusatio non petita, ma io sono notoriamente cattiva. Insomma, che dire, per carità: io voglio credere alla assoluta buona fede del fondatore del blog. Come dice lui, non è certamente un nazista: è solo un appassionato collezionista che ama avere attorno a sé preziosi piattini con lo stemma di Hitler, e gode nel sapere che provengono dal bunker in cui il buon Adolf si fece saltare le cervella.

Non uno stronzo, via. Ha solo un pessimo gusto in fatto di stoviglie.

Si dà il caso che

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Si dà il caso che una donna incinta all’ottavo mese venga trovata uccisa nella propria abitazione, e che l’omicidio venga unanimemente ritenuto il drammatico esito di una rapina.
Si dà il caso che una illustre editorialista dell’Avvenire scriva un articolo in cui imputa la responsabilità dell’efferato delitto, oltre che al suo materiale esecutore, al laicismo dilagante, per colpa del quale, a suo dire, il valore della vita umana è andato via via diminuendo nella considerazione generale.
Si dà il caso che l’ineffabile commentatrice, nelle conclusioni dell’articolo in questione, contrapponga quella disumana indifferenza, che si concretizza quotidianamente nel sostegno ad analoghi attentati contro la vita quali l’aborto, la pillola del giorno dopo, l’eutanasia, la ricerca scientifica sugli embrioni, alla letizia e alla fecondità della famiglia naturale, simbolo di serenità e amore, affermando che a quest’ultima, la famiglia, andrebbero destinate cura e attenzione, anziché ai diabolici argomenti dei relativisti, che minano le fondamenta della collettività.
Si dà il caso che il giorno dopo, per l’omicidio della donna, venga arrestato il marito.
Si dà il caso che io attenda con viva curiosità un cenno qualsiasi da parte della illustre editorialista.
Tanto per vedere, adesso, come la mette.

Gli impieghi dell'otto per mille

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Ormai è diventato un appuntamento fisso: con l'inizio della primavera nei palinsesti televisivi cominciano ad apparire gli spot con cui la Chiesa Cattolica chiede agli italiani l’8 per mille dell'IRPEF, comunicando che utilizzerà i fondi ricevuti per l’assistenza ai disabili e agli anziani, per il recupero dei tossicodipendenti, per il sostegno ai paesi del terzo mondo, per l’accoglienza dei senza tetto e per analoghe opere di carità.

Tuttavia, se ci si prende la briga di verificare come la Chiesa, nella realtà dei fatti, impieghi effettivamente i denari, ci si imbatte in alcune sorprendenti circostanze.
All’indirizzo internet 8xmille.it la C.E.I. pubblica, tra le altre cose, i rendiconti di spesa dei fondi ricevuti con l’otto per mille: l’esposizione, per la verità, è piuttosto contorta e farraginosa, ma se ci si arma di carta e penna, di una calcolatrice e di un pizzico di pazienza se ne può venire a capo nel giro di un paio d’ore; tante ne ho impiegate io, per sintetizzare gli impieghi relativi all’anno 2005, che possono essere riassunti come segue:

Impiego dei fondi assegnati
Sacerdoti, euro 315 milioni
Culto e Pastorale, euro 271 milioni
Edilizia di culto, euro 130 milioni
Carità, euro 115 milioni
Terzo Mondo, euro 80 milioni
Beni culturali, euro 70 milioni
Fondo di riserva, euro 3 milioni.
Totale dei fondi assegnati, euro 984 milioni

Esaminando le voci appena elencate, si rileva che la più significativa (circa il 32% del totale) è quella relativa al sostentamento dei sacerdoti, che attraverso l'otto per mille viene sostanziosamente integrato dallo Stato italiano; nel sito Internet della C.E.I. è spiegato, infatti, che circa il 57% dei fondi necessari al sostentamento del clero deriva dall’otto per mille: si tratta quindi di un contributo piuttosto corposo, specie se si considera che un ulteriore 22% del fabbisogno viene finanziato attraverso gli stipendi dei sacerdoti che lavorano (ad esempio gli insegnanti di religione, pagati dallo Stato ma scelti dal Vaticano): in un modo o nell’altro, quindi, il denaro pubblico copre una quota che sfiora il 70% di quanto necessario a mantenere i sacerdoti.

La seconda voce di spesa (circa il 28% del totale), è denominata “Culto e Pastorale”: scartabellando sul sito internet della C.E.I. ci viene spiegato che in questa dicitura(dal significato piuttosto oscuro per un profano) è ricompreso il finanziamento delle opere pastorali (famiglie religiose e volontariato laicale), del fondo catechesi per l’educazione cristiana, dei tribunali ecclesiastici regionali, dei fondi attribuiti alle diocesi per la cura delle anime, la formazione del clero, la catechesi, le facoltà teologiche e gli istituti religiosi. E' del tutto evidente che, se si eccettuano le opere pastorali, le altre attività finanziate hanno ben poco a che vedere con le generose opere di carità mostrate negli spot: si può affermare quindi, con un'approssimazione assai modesta, che circa l’80% di questa voce di spesa, corrispondente al 22% dei finanziamenti totali, viene destinata a finanziare il funzionamento interno della Chiesa Cattolica e dei suoi apparati.

Circa il 13% del finanziamento totale viene poi destinato alla cosiddetta “Edilizia di culto”, cioè agli interventi edilizi in favore delle parrocchie, delle case canoniche, delle aule per il catechismo (ma non dei parcheggi, delle palestre, degli impianti sportivi, delle aule scolastiche).

Dando per scontato che le voci “Carità” e “Terzo mondo”, pari complessivamente al 20% del totale, riguardino attività più o meno corrispondenti a quelle reclamizzate negli spot, che gli impieghi in favore dei “Beni culturali”, pari al 7% del totale, finiscano in qualche modo per arrecare dei benefici alla collettività, e trascurato il trascurabile accantonamento al “Fondo di Riserva”, si possono tirare le somme e tornare a riflettere, alla luce di questi numeri, sui messaggi pubblicitari di cui parlavamo all'inizio.

Ebbene, i risultati dell’elaborazione sono a dir poco sorprendenti: il 67% dei fondi ricevuti con l’otto per mille vengono destinati a utilizzi che non corrispondono affatto agli impieghi reclamizzati negli spot, ma che riguardano piuttosto il mantenimento dell’apparato della Chiesa Cattolica, dei suoi dipendenti, dei suoi fabbricati e delle sue infrastrutture; solo il residuo 33% dei fondi viene speso per attività in qualche modo corrispondenti a quelle mostrate nelle pubblicità televisive, su cui la Chiesa ha investito, negli ultimi anni, risorse ingentissime (probabilmente finanziate a loro volta con l’otto per mille degli anni precedenti).

Così, per ogni dieci euro di IRPEF che il contribuente versa nelle casse della Chiesa Cattolica con l'otto per mille, solo tre vengono effettivamente destinati alle finalità che, probabilmente, l’hanno indotto ad operare quella scelta.

A questi ragionamenti si potrebbe eccepire, come in effetti spesso viene fatto, che chi destina l'otto per mille alla Chiesa non lo fa tanto perché è stato convinto dal contenuto degli spot, quanto, piuttosto, perché intende finanziare la Chiesa Cattolica nel suo complesso; se così fosse, però, si dovrebbe concludere che quei messaggi pubblicitari non servono a niente, e che gli investimenti effettuati per realizzarli sono denaro buttato dalla finestra. A voi pare possibile, che la Chiesa ponga in essere con tanta disinvoltura un simile spreco?

Ma c’è di più. E' ormai noto che gran parte dei fondi, in virtù del perverso meccanismo di redistribuzione dell'otto per mille per cui non è stata espressa alcuna scelta, pervengono alla Chiesa da contribuenti che non hanno manifestato alcuna volontà di darglieli: ebbene, anche quei denari, evidentemente, vengono impiegati nel modo che si è appena descritto, con conseguenze a dir poco paradossali.

Un esempio?

Monsignor Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, non perde occasione di ribadire che l’omosessualità è un comportamento perverso e deviato, ma che esso può essere corretto, a patto che non sia stato praticato troppo a lungo e non sia divenuto quindi irreversibile. Non me ne vorrete se mentre finisco di scrivere questo post immagino il monsignore che se ne torna a casa dopo l'ennesima intervista, mangia, finisce di leggere il giornale acquistato al mattino, si lava i denti e se ne va a dormire.

Non è bizzarro che buona parte di quella cena, di quel giornale, di quel dentifricio, siano stati stati inconsapevolmente pagati anche da coloro che ha appena finito di insultare?

Sex Crimes and the Vatican: le irrilevanti eccezioni

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Dall’agenzia di notizie cattolica Zenit:

Venti parlamentari italiani hanno sottoscritto un appello indirizzato ai dirigenti della RAI e alla Commissione Parlamentare di Vigilanza affinché il documentario della BBC “Sex Crimes and the Vatican” non sia trasmesso “da una rete pubblica sostenuta dal canone di tutti gli italiani”. (…) I firmatari affermano di non essere affatto contrari a trasmissioni televisive dove si parli con serietà del “problema reale e doloroso” dei preti pedofili. Ma chiedono che non sia trasmesso un documentario “sensazionalistico e falso” di cui elencano puntigliosamente gli errori materiali.

Vediamoli, allora, gli errori materiali “puntigliosamente” elencati da questi paladini della verità, prendendo visione dell’appello sul sito del CESNUR:

Per esempio, si presenta l’istruzione Crimen sollicitationis del 1962 come un documento che aveva lo scopo di coprire gli abusi avvolgendoli in una coltre di segretezza tale per cui “la pena per chi rompe il segreto è la scomunica immediata”. A prescindere dal fatto che la Crimen sollicitationis si occupa nei primi settanta paragrafi delle relazioni sessuali di sacerdoti con donne (non con bambine), e dedica ai rapporti di sacerdoti con minori prepuberi soltanto mezza riga nel paragrafo 73, è precisamente il contrario. Il paragrafo 16 impone alla vittima degli abusi di “denunciarli entro un mese”. Il paragrafo 17 estende l’obbligo di denuncia a qualunque fedele cattolico che abbia “notizia certa” degli abusi. Il paragrafo 18 precisa che chi non ottempera all’obbligo di denuncia “incorre nella scomunica”. Dunque non è scomunicato chi denuncia gli abusi ma, al contrario, chi non li denuncia.

Il rilievo, ad una prima occhiata, potrebbe anche apparire fondato; senonché, gli estensori dell’appello omettono di precisare che gli articoli 16, 17 e 18 dell’istruzione, com’è agevole rilevare, contengono un obbligo di denuncia non alla magistratura penale, ma al San’Uffizio; il quale, a sua volta, procederà nella segretezza assoluta, così come prescritto dal precedente articolo 11. Se non è zuppa, come suol dirsi, è pan bagnato…

Un’altra gravissima menzogna del documentario consiste nel sostenere, a proposito della lettera De delictis gravioribus del 2001, sottoscritta dal cardinale Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e che dà esecuzione a norme fissate da Giovanni Paolo II poche settimane prima relative alla competenza dei diversi tribunali ecclesiastici, che si tratti del “seguito” della Crimen sollicitationis e che “ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica”. In realtà nella lettera del 2001 non si trova neppure una volta la parola “scomunica”.

Questo, onestamente, è vero; è altrettanto vero, tuttavia, che la lettera in questione si chiude con la seguente frase:

Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio.

Non appare inutile, a questo punto, verificare in cosa consista il cosiddetto “segreto pontificio”, e in che modo venga sanzionato dal diritto canonico.

Segreteria di Stato
Norme sul segreto pontificio
Art. III: Sanzioni
1) Chi è tenuto al segreto pontificio ha sempre l’obbligo grave di rispettarlo.
2) Se la violazione si riferisce al foro esterno, colui che è accusato di violazione del segreto sarà giudicato da una commissione speciale, che verrà costituita dal cardinale preposto al dicastero competente, o, in sua mancanza, dal presidente dell’ufficio competente; questa commissione infliggerà delle pene proporzionate alla gravità del delitto e al danno causato.
3) Se colui che ha violato il segreto presta servizio presso la Curia Romana, incorre nelle sanzioni stabilite nel regolamento generale.

Mi pare chiaro, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la violazione del segreto pontificio rappresenti una colpa di gravissima entità, tale da giustificare l’istituzione di un’apposita commissione speciale che deliberi le pene da infliggere. Se non ci si ferma al semplice dato letterale dell’esplicita menzione della scomunica, quindi, l’intenzione di far calare il silenzio sui casi di pedofilia risulta in modo più che evidente.

In chiusura, nell’invitare gli allarmati firmatari dell’appello a concepire eccezioni più puntuali a supporto della loro preoccupazione, mi corre l’obbligo di porre loro una domanda: al di là di quanto espresso dai documenti (che pure, come si è visto, non fornisce grandi appigli al loro tentativo di censura), quanti sono stati, dal 1962 ad oggi, i casi di pedofilia effettivamente denunciati dal Vaticano all’autorità giudiziaria? E quanti, invece, sono stati insabbiati ricorrendo alla strategia dei trasferimenti e alla sistematica sottrazione dei colpevoli alla giustizia penale?
Perché, sapete com’è, anche i fatti, dalle nostre parti, hanno la loro importanza…

Update
Si riporta qui di seguito la lista dei parlamentari firmatari dell'appello:
Antonio Battaglia (AN)
Isabella Bertolini (FI)
Laura Bianconi (FI)
Paola Binetti (Ulivo)
Gabriella Carlucci (FI)
Simonetta Licastro Scardino (FI)
Luigi Manfredi (FI)
Alfredo Mantovano (AN)
Luca Marconi (UDC)
Riccardo Migliori (AN)
Angela Napoli (AN)
Patrizia Paoletti Tangheroni (FI)
Gaetano Quagliarello (FI)
Giacomo Santini (DCA)
Gustavo Selva (AN)
Francesco Storace (AN)
Roberto Ulivi (AN)
Michele Giuseppe Vietti (UDC)
Luca Volontè (UDC)
Marco Zacchera (AN)

Dieci piccolo indiani

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Dal catechismo della Chiesa Cattolica:

1) Non avrai altro Dio fuori di me.
2111) La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone. Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero Dio, per esempio, quando si attribuisce un’importanza in qualche misura magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie.

Da Wikipedia:
Per esorcismo si intende un insieme di pratiche e riti volti a scacciare una presunta presenza demoniaca o malefica da una persona, un animale o da un luogo. Queste pratiche sono molto antiche e fanno parte del credo di varie religioni. Che un essere soprannaturale possa prendere possesso di un essere vivente o di un luogo è una credenza diffusa in molte religioni, in particolare presso i credi sciamanici. La persona preposta agli esorcismi, chiamata esorcista, è spesso un sacerdote o comunque un individuo investito di particolari poteri. L’esorcista può servirsi di materiale religioso, quali preghiere, formule stabilite, gesti, simboli, icone, amuleti, e spesso invoca un potere soprannaturale benigno.

2) Non nominare il nome di Dio invano.
2162) Il secondo comandamento proibisce ogni uso sconveniente del nome di Dio.

Dal Corriere della Sera:
Vaticano: i Pacs sono «l’eclissi di Dio».

3) Ricordati di santificare le feste.
2186) E’ doveroso per i cristiani che dispongono di tempo libero ricordarsi dei loro fratelli che hanno i medesimi bisogni e i medesimi diritti e non possono riposarsi a causa della povertà e della miseria. Dalla pietà cristiana la domenica è tradizionalmente consacrata alle opere di bene e agli umili servizi di cui necessitano i malati, gli infermi, gli anziani.

Dal Corriere della Sera:
Lo striscione contro la pena di morte con cui si è aperta la marcia di Pasqua dei radicali è stato srotolato in piazza San Pietro sotto le finestre del Papa a pochi minuti dalla benedizione Urbi et Orbi. (…) Ma nel messaggio del Papa non c’è stato nessun riferimento specifico alla pena capitale come alcuni speravano.

4) Onora il padre e la madre.
2209) La famiglia deve essere aiutata e difesa con appropriate misure sociali. Là dove le famiglie non sono in grado di adempiere alle loro funzioni, gli altri corpi sociali hanno il dovere di aiutarle e di sostenere l’istituto familiare.

Da RaiNews24:
I manifestanti hanno spiegato di aver voluto occupare, secondo quanto riferiscono, la Basilica di San Giovanni in Laterano poichè proprio in questa piazza si è svolto il Family Day e “soprattutto perchè il Vaticano continua a sfrattare le famiglie romane dal centro storico per farci dei bed and breakfast”.

5) Non uccidere.
2279) Anche se la morte è considerata imminente, le cure che d’ordinario sono dovute ad una persona ammalata non possono essere legittimamente interrotte.

Da Zenit:
Inoltre, nel caso di Giovanni Paolo II le eventuali ulteriori misure di supporto prima del decesso potevano avere le caratteristiche del mero prolungamento dell’agonia, dal momento che il papa si trovava comunque nell’imminenza della morte nonostante i mezzi adoperati.

6) Non commettere atti impuri.
2339) La castità richiede l’ acquisizione del dominio di sé, che è pedagogia per la libertà umana. L’alternativa è evidente: o l’uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice.

Da Perinde ac Cadaver:
La più grande diocesi d’America in vendita per risarcire le centinaia di vittime degli abusi dei preti pedofili.

7) Non rubare.
2454) Ogni modo di prendere ed usare ingiustamente i beni altrui è contrario al settimo comandamento. L’ingiustizia commessa esige riparazione. La giustizia commutativa esige la restituzione di ciò che si è si è rubato.

Da Wikipedia:
All’inizio degli anni ottanta, il nome di Marcinkus fu collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo. In particolare, fu accertato che lo IOR a quel tempo diretta da Marcinkus, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato “risiko bancario” che aveva come ulteriori protagonisti personaggi discussi come Michele Sindona o il “venerabile maestro” della loggia massonica P2, Licio Gelli. Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana in rapporto al crack dell’Ambrosiano, ma dopo pochi mesi la Corte di Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Marcinkus era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).

8) Non dire falsa testimonianza.
2483) La menzogna è l’offesa più diretta alla verità. Mentire è parlare o agire contro la verità per indurre in errore. Ferendo il rapporto dell’uomo con la verità e con il suo prossimo, la menzogna offende la relazione fondamentale dell’uomo e della sua parola con il Signore.

Dal sito della Pontificia Accademia per la Vita:
Pertanto, risulta chiaramente che l’acclarata azione “antinidatoria” della pillola del giorno dopo, in realtà, nient’altro è se non un aborto realizzato con mezzi chimici. Non è coerente intellettualmente, né giustificabile scientificamente, affermare che non si tratti della stessa cosa.

9) Non desiderare la donna d’altri.
2533) La purezza del cuore richiede il pudore, che è pazienza, modestia e discrezione. Il pudore custodisce l’intimità della persona.

Dalla Stampa:
«Nel rispetto della sacralità della vita di ogni specie vivente, invitiamo il Santo Padre a compiere una scelta di alto valore religioso ed etico rinunciando in questa occasione, e per il futuro, a indossare capi realizzati in pelliccia», dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della Lav.

10) Non desiderare la roba d’altri.
2556) Il distacco dalle ricchezze è indispensabile per entrare nel Regno dei cieli.

Dal Quotidiano.net:
«Il 20-22% del patrimonio immobiliare nazionale è della Chiesa», stima Franco Alemani del gruppo Re, che da sempre assiste suore e frati nel business del mattone. Senza contare le proprietà all’estero. «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più».

Strumentalizzazione indifferente

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Marina Corradi su Avvenire di ieri:

«Dopo l’omicidio Raciti allo stadio di Catania, compiuto - senza una ragione - da adolescenti, un intellettuale laico di quella città, Pietro Barcellona, ha detto: si gioca con la morte, quando la vita vale niente. Il dubbio è proprio questo. Che si uccida per pochi soldi o per dei rancori banali, che non si riconosca più, nella furia, un bambino, o il ventre colmo di vita di una madre, che continui a succedere, davvero è un caso, o il segno eclatante di una smemoratezza, di una crescente indifferenza sul valore assoluto di ogni vita? Forse è tempo di chiederselo, davanti a quella casetta col prato ben rasato violata, a quella giovane madre uccisa a botte. Erano in due. Sarebbe stata una bambina».

Dal volume «365 delitti: uno al giorno», Riva & Viganò, edito da Baldini & Castoldi:

  • 4 settembre 1910, Pellaro (RC): esponenti non identificati dell’organizzazione “Mano Nera”, per vendicare una delazione, uccidono a coltellate Giuseppe Ruvolino, la moglie Giuseppa Manara, nonché i loro sei figli di anni 14, 11, 10, 8, di mesi 10 e di mesi 4.

  • 20 novembre 1945, Villarbasse (TO): Giovanni D’Ignoti, Giovanni Puleo e Francesco La Barbera, a scopo di rapina, uccidono a bastonate Massimo Gianoli, avvocato, Antonio Ferrero, fittavolo, e sua moglie Anna Varetto, Teresa Delfino, domestica, Fiorina Maffiotto e Rosa Martinoli, donne delle pulizie, e i rispettivi mariti Gregorio Doleatto e Domenico Rosso, Renato Morra, agricoltore, e Marcello Gastaldi, Garzone.

  • 29 novembre 1946, Milano: Caterina Fort , commessa di pasticceria, massacra a colpi di spranga la moglie del suo amante, Franca Pappalardo, di anni 40, nonché suoi figli Giovanni, di anni 7, Giuseppina, di anni 5, e Antonio, di mesi 10.

L’elenco potrebbe continuare, ma non ho il tempo, né la voglia, di allungarlo: mi limito a segnalare a Marina Corradi che nel 1910, nel 1945 e nel 1946 l’aborto era considerato un reato, il testamento biologico non era che una locuzione senza significato, e la sperimentazione sugli embrioni era fantascienza allo stato puro.
Così, tanto per riflettere sulle cause dell’indifferenza al valore della vita.

Per fortuna, lavoro in proprio

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Esempio immobiliare

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Joseph Ratzinger nel suo discorso ai rappresentanti di Confindustria:

«Sono certo che non risparmierete i vostri sforzi per salvaguardare l’occupazione lavorativa, in particolar modo dei giovani. È necessario che l’attività lavorativa torni ad essere l’ambito nel quale l’uomo possa realizzare le proprie potenzialità ponendo a frutto capacità e ingegno personale, e dipende in gran parte da voi, imprenditori, creare le condizioni più favorevoli perchè ciò accada. È vero, tutto questo non è facile essendo il mondo del lavoro segnato da una forte e persistente crisi, ma sono certo che non risparmierete i vostri sforzi per salvaguardare l’occupazione, in particolar modo dei giovani: per costruire il proprio avvenire con fiducia, essi debbono infatti poter contare su una fonte di sostentamento sicura per sè e per i propri cari».

L’esortazione, non c’è che dire, è decisamente condivisibile.
Se non fosse che essa proviene dalla stessa persona che poco meno di un mese fa ha firmato di suo pugno una valanga di sfratti, mettendo sulla strada, come se niente fosse, decine e decine di famiglie: tanto che queste ultime, non sapendo che pesci prendere, si sono ridotte a occupare la basilica di San Giovanni in Laterano (certo che sì, la stessa che il 12 maggio ha fatto da splendida cornice al Family Day) nella speranza che qualcuno si decida ad ascoltare la loro voce.
E dire che appena un paio di settimane fa lo stesso Ratzinger, dal Brasile, aveva ribadito che «la Chiesa compie la sua missione in conformità spirituale e concreta alla carità del Signore», lanciando nel contempo un monito contro il capitalismo, nel quale «cresce costantemente la distanza tra poveri e ricchi e si produce un’inquietante degradazione della dignità personale».

Mark Twain ebbe a dire:

«Poche cose sono più dure da sopportare del fastidio di un buon esempio».

Mi punge vaghezza che il Vaticano, nella carità che ispira ogni sua azione, abbia deciso di risparmiarci una simile sofferenza.

Avvenire naturale (*)

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Joseph Ratzinger, 4 febbraio 2007:

«Sappiamo bene come la famiglia fondata sul matrimonio costituisca l’ambiente naturale per la nascita e per l’educazione dei figli, e quindi per assicurare l’avvenire dell’umanità».

Corriere della Sera, 25 maggio 2007:

ROMA - «Ho purificato mia madre». Sono queste le parole che la giovane di 24 anni, fermata dai carabinieri perche’ ritenuta responsabile della morte della madre, Silvana Saracino, di 49 anni, ha detto quando e’ stata ascoltata dai militari nel pomeriggio. Le liti con la madre erano frequentissime, quasi quotidiane, e l’ultima sarebbe avvenuta proprio stamani. Un litigio culminato con la morte di Silvana Saracino, colpita con numerosissime coltellate su tutto il corpo. La giovane avrebbe poi cosparso il corpo senza vita della madre con dell’acqua. Accanto al cadavere e’ stata trovata anche una Bibbia. (Agr)

(*) Leilani, che mi ha segnalato la notizia, mi confessa che sta cominciando ad avere paura. La rassicuro confermandole che io, quella paura, l'ho iniziata a sentire già da un bel po'.

Embrioni aziendali

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Certo, gli scrutini incombono, il tempo per internet è quello che è, ma la vostra Galatea non poteva tacitare il suo istinto di cronista. E non appena ha visto Luca di Montezemolo lanciare i suoi strali e lasciar capire di esser pronto anche lui alla discesa in campo, si è messa sulle tracce, ed è riuscita a mettere le mani, unica blogger al mondo, sul programma che il nuovo astro della politica italiana ha già nel cassetto per presentarsi agli elettori.
È tutto falso dite? Ah, può darsi, ma siamo in Italia, qualcuno che ci crede si trova sempre….
Revisioni Costituzionali: il primo punto in programma è la modifica dell’Articolo 1: L’Italia non sarà più una Repubblica fondata sul lavoro, ma una azienda e basta, possibilmente privatizzata e parcellizzata sul mercato per invogliare gli investitori. Il cittadino sarà considerato un piccolo azionista. Tanto è già abituato a farsi pelare, truffare dagli amministratori delegati, vedersi presentare bilanci fasulli…almeno da questo punto di vista, fatte salve le parole, non cambierà nulla nel concreto.
Cittadinanza allargata: agli embrioni, ovviamente. In ottemperanza ai desiderata della Santa Sede, si diventerà automaticamente membri dello Stato al momento del concepimento. Non ci saranno, beninteso, cittadini di serie A e serie B: le categorie saranno infatti formate dai membri del club Golden Card, che consente l’accesso alle più alte cariche istituzionali e, per giunta, ha un bonus per frequentare gratis i migliori campi di golf internazionali, e i membri della Fidelity card Happy Discount, che non consente di fare un cazzo, tranne accomulare punti per avere un inutile set di pignatte antiaderenti.
Beninteso, i piccoli embrioni, mica potranno starsene nove mesi così, a ciucciare risorse senza far nulla. Durante la gestazione, non appena insediatisi nell’utero, con le loro ditarelle appena abbozzate potranno, per esempio, rispondere al telefono in un call center, soprattutto durante i periodi elettorali, canticchiando agli elettori i nomi dei candidati con un sottofondo di ua-ua strappalacrime. Se non rendono i dovere, gli embrioncini potranno ricevere un foglio di via immediato: l’aborto non è concesso dalla morale, ma un calcio nel sedere ai lavativi è un bene per qualsivoglia azienda.
Eutanasia: sarà naturalmente vietata per legge. Ma se uno vuole proprio farla finita, sarà sufficiente farsi ricoverare in uno degli ospedali non convenzionati con la Golden Card. Essendo privi di macchinari e di qualsiasi tipo di personale, si schiatterà comunque entro pochi minuti dal ricovero.
Berlusconi e il Centrodestra hanno già fatto sapere che il programma di Montezemolo è in realtà una copia del loro: l’avvocato Taormina ha annunciato una azione legale per leso copyright. Il processo, già fissato per l’apertura del prossimo anno giudiziario a Porta a Porta, sarà iniziato non appena Vespa avrà pronto il plastico della villa al mare di Luca Cordero di Montezemolo.

Be my guest: introducing Galatea

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A far data da oggi su questo blog potrà scrivere, quando ne avrà voglia, anche Galatea, che potete ammirare qua sotto, in tutto il suo splendore, nella magnifica caricatura di Marino.

Potrete distinguere i suoi post dalla firma in calce, oltre che dall'eloquio meno delinquenziale e più colto del mio.
Tanto vi dovevo, per opportuna conoscenza. Buon divertimento.
Alessandro.

Canone inverso

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Dalla Repubblica.it di oggi:

Fra i "valori unificanti" sui quali c'è convergenza fra la presidenza della Conferenza episcopale italiana e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oltre al "bene fondamentale della famiglia fondata sul matrimonio, secondo quanto stabilito dalla Costituzione", c'è anche "il rispetto dei veri diritti individuali" che meritano una risposta, "e questo è un desiderio comune a tutti". Queste le parole - nelle quali è possibile ravvisare un implicito riferimento alle coppie di fatto - pronunciate da monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nel corso della conferenza stampa conclusiva della 57esima Assemblea generale dei vescovi italiani. Per precisare, poi, che i veri diritti individuali derivano "da una concezione corretta della persona umana".
A meno che la mia capacità di comprendere l'italiano sia andata definitivamente perduta, mi pare che le parole di Bagnasco suonino come una chiusura assoluta nei confronti delle unioni di fatto: il Presidente della CEI, infatti, afferma che i diritti individuali debbono essere tutelati solo se sono quelli "veri", chiarendo subito dopo che debbono ritenersi tali (cioè "veri") i soli diritti che derivano "da una concezione corretta della persona umana"; stante il fatto che, a quanto risulta, la Chiesa considera le unioni fuori dal matrimonio (in special modo quelle omosessuali) il frutto di una concezione non corretta della natura umana, ne consegue che i diritti ad esse relativi debbono essere considerati "non veri", e dunque non meritevoli di alcuna tutela.
Se il ragionamento, come a me pare, non fa una grinza, qualcuno avrebbe la bontà spiegarmi per quale motivo la Repubblica abbia deciso di presentare l'articolo con questo titolo?

Il Catechista della Sera

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Dal compendio al catechismo della Chiesa Cattolica:

492. Quali sono i principali peccati contro la castità?
Sono peccati gravemente contrari alla castità, ognuno secondo la natura del proprio oggetto: l'adulterio, la masturbazione, la fornicazione, la pornografia, la prostituzione, lo stupro, gli atti omosessuali. Questi peccati sono espressione del vizio della lussuria.
Ho sottolineato più di una volta quanto sia spaventoso che la Chiesa Cattolica accatasti nello stesso calderone omosessualità e stupro; mi sembra addirittura terrificante, tuttavia, che la stessa operazione venga compiuta dal più importante quotidiano nazionale:

Visto e considerato che non si tratta della prima volta, non sarebbe il caso di comunicare ai titolisti del Corriere che per la catechesi bastano e avanzano le parrocchie?

Quando si dice la sfiga

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Ma figurati, amore, chi vuoi che ci veda? (*)

(*) Un pochino mi dispiaceva, in realtà, di aver preso in giro questi due poveri disgraziati: Galatea, tuttavia, mi conferma che se uno che si trova al mare con l'amante non riesce neanche a trattenersi dal salutare la telecamera, allora la sfiga se la merita. Sollevato, ringrazio per la rassicurazione.

Appropriazione assistita

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Marina Corradi su Avvenire:

«Noi siamo liberi; ma in realtà, tra le barriere dei tempi del lavoro, del costo della vita, dei servizi mancanti, siamo liberi soprattutto di scegliere di “non” avere più di un figlio».

Che ne dice, Marina, ci vogliamo mettere anche la presenza di una legge illiberale e confessionale, tra quelle barriere? Così, tanto per essere esaustivi.

«Nella piazza del 12 maggio, davanti a un milione di persone, Eugenia Roccella ha insistito sul grave divario italiano fra la maternità e la sua realizzazione. Su quei due figli che diventano uno. L’essere madri è una questione di libertà, si è detto da quel palco, e il milione in piazza ha applaudito».

Strano, però: quando lo dicevamo noi, che essere madri è una questione di libertà, ci ridevate dietro. Oppure sono io che ricordo male?

«I figli in più, che in certi Paesi sono un reato, da noi vengono guardati come un lusso, un privilegio per benestanti».

Questo è vero: ma è ancora più vero da quando, per colpa vostra, le persone con problemi di fertilità possono sperare di avere un figlio solo se dispongono di risorse sufficienti per recarsi all’estero.

Non c’è altro da aggiungere, a onor del vero, se si eccettua una considerazione dal retrogusto piuttosto amaro: dopo averci imposto il loro punto di vista, costringendoci tutti ad adottarlo per legge, adesso si appropriano perfino delle nostre argomentazioni, spiegazzandole senza pudore per cercare di renderle funzionali ai loro scopi: manca poco che ci prendano fisicamente, uno per uno, e ci impongano di presentarci in televisione a giurare e spergiurare che hanno ragione loro.
A quel punto, quando l'opera sarà completata, forse ci lasceranno in pace.

Ai confini del cybersex (*)

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L'altra sera, tra una birra e una sigaretta, qualcuno mi racconta che su internet si va diffondendo un nuovo modo di guadagnare qualche spicciolo: certe chat, mi dice il tipo, pullulano di ragazze che fanno sesso virtuale (con tanto di webcam e sospiri annessi) per un corrispettivo variabile tra i cinque e i venti euro. Lì per lì, devo essere onesto, etichetto la cosa come una delle solite bufale che attraversano la rete (avete presente la storia di quello che è diventato ricco senza far altro che ricevere qualche e-mail pubblicitaria?); in qualche angolino della testa, però, la vicenda continua a fermentare, finché quest'oggi, durante la pausa pranzo, non mi viene l'idea di fare una piccola verifica. Armato di santa pazienza, quindi, mi apposto su una delle chat incriminate (IRC, figuratevi, roba che andava per la maggiore una decina d'anni fa) in attesa di trovare la persona giusta; cosa che, manco a farlo apposta, si verifica puntualmente dopo una manciata minuti: i dialoghi che seguono costituiscono il resoconto fedele dell'accaduto, eccezion fatta per il nome della pulzella, che ho doverosamente sostituito con un nick di fantasia.
Buona lettura.

[Io] quanto vuoi?
[FantasyGirl] 10 ditalino
[FantasyGirl] 5 solo tette
[FantasyGirl] pompino 15
[FantasyGirl] scopo 20
[FantasyGirl] il mio account PayPal è xxx@yyy.it
Quando si dice la chiarezza, eh?
[Io] e quanto dura?
[FantasyGirl] finchè non vieni
Ineccepibile, effettivamente.
[Io] hai detto scopo, ma scusa, con chi?
[FantasyGirl] col mio boy
Ah, ecco, è una specie di società...
[Io] e come faccio a pagarti con PayPal?
[FantasyGirl] hai PayPal tu?
[Io] sì
[FantasyGirl] e cos'è?
[Io] è un modo di pagare su internet...
[FantasyGirl] dici che ce l'hai ma non sai pagare?
[Io] be', io l'ho usato solo su negozi che mi davano già la maschera di pagamento pronta...
[FantasyGirl] devi fare effettua pagamento e inserire mia mail
[FantasyGirl] scegli quanto
[FantasyGirl] (in base a quel che vuoi)
[FantasyGirl] fine
[Io] va bene
[Io] e se dopo che ho pagato tu sparisci? faccio per chiedere, eh?
Che ne dite, il dubbio è legittimo?
[FantasyGirl] il rischio c'è lo capisco, ma io sono onesta
[Io] be', almeno venti secondi per vedere se esisti davvero potresti anche darmeli, sai?
[FantasyGirl] ti fidi o no?
[FantasyGirl] niente anteprime, per evitare che mi si faccia perder tempo
[FantasyGirl] non farmene perdere
[FantasyGirl] anche se ormai lo hai fatto
[Io] eh, ma uno dovrà pure informarsi, no?
[FantasyGirl] no
[Io] e che, pretendi che ti si diano i soldi così, al buio?
[FantasyGirl] no, ma nemmeno
[FantasyGirl] che quando faccio l'anteprima la gente si seghi e se ne vada in 10 secondi
Caspita, a questo, effettivamente, non avevo pensato...
[Io] è un problema, me ne rendo conto. certo bisogna essere veloci per fare così eh?
[FantasyGirl] già
[Io] ok, ok, sto per fare il pagamento
[Io] ma come faccio, poi, a dimostrarti che ho pagato?
[FantasyGirl] il pagamento arriva subito con paypal
[FantasyGirl] aspetto finchè non arriva
[FantasyGirl] e poi ti metto in lista su MSN
[Io] ecco, guarda: mi dice "pagamento inviato (ID XXXXXXXXXXX)"
Carta canta, e villan dorme.
[FantasyGirl] allora
[FantasyGirl] il mio account MSN è xxx@yyy.it
[Io] ti ho aggiunta ma non risulta nessuno, con quell'account
[FantasyGirl] ma se sto chattando con altri...
[Io] mah
[FantasyGirl] senti
[FantasyGirl] riavvio e ti richiamo
[FantasyGirl] aspetta 2 minuti, ok?
[Io] ok
Ecco fatto, penso io, figurati se questa si fa vedere di nuovo. E adesso cosa ci scrivo, sul blog? Che mi sono fatto fregare dieci euro come uno scemo? Sto già per chiudere tutto e rimandare il cybersesso a pagamento nell'archivio mentale delle leggende metropolitane, quand'ecco che qualcuno mi chiama su msn. E, incredibilmente, inizia la seconda parte della storia.
[FantasyGirl] eccoti
[Io] eccomi
[Io] allora?
[FantasyGirl] allora..
[FantasyGirl] aggiorno il driver della cam, 1 secondo
Perbacco, non solo il cybersesso, ma anche col driver aggiornato: in fin dei conti, per soli dieci euro...
[FantasyGirl] tu hai la cam?
[Io] no
[FantasyGirl] mmm, ci saremmo divertiti di più, comunque pazienza...
Addirittura interattivo, il servizio...
[FantasyGirl] ci sono
[Io] allora vai...
[FantasyGirl] ditalino o pompino?
[Io] be', ho pagato dieci euro...
[FantasyGirl] ok, aspetta che mi maschero il viso prima, per la privacy...
Sarà contento Rodotà...
[FantasyGirl] hey!
[Io] cosa?
[FantasyGirl] che fai? dimmi un po'...
[Io] non dico niente...
[FantasyGirl] ma come? io aspettavo che mi dicessi qualcosa...
[Io] preferisco di no...
[FantasyGirl] cioè, vuoi che faccia qualcosa in particolare?
[Io] be', quello per cui ho pagato
Nella finestra del Messenger appare un paio di gambe; la tipa è seduta davanti al computer, regola un tantino la webcam e inizia a tirarsi su la gonna
[FantasyGirl] vado bene?
[Io] sì, vai alla grande, ma aspetta, devo dirti una cosa
[FantasyGirl] dimmi
[Io] in realtà volevo solo vedere se lo facevi veramente, tutto qua
[FantasyGirl] ok...
[Io] e un'altra cosa, se posso
[FantasyGirl] dimmi...
[Io] avrei in mente di raccontare tutta la vicenda, dall'inizio alla fine, nel mio blog. naturalmente non ci sarà nessun riferimento al tuo nick, al tuo nome e a qualsiasi altro elemento che possa identificarti. ti scoccia?
[FantasyGirl] oh...perfetto
[Io] allora grazie
[FantasyGirl] di niente
[Io] ciao, e buon proseguimento
[FantasyGirl] grazie, anche a te
[FantasyGirl] ciao
La finestra del video si chiude, meglio di così non poteva andare: mi preparo a mettere insieme il mio post, ma la finestrella di MSN lampeggia di nuovo, dicendomi che storia non è ancora finita. E la piega che prende, per dirla tutta, è decisamente inaspettata.
[FantasyGirl] potrò poi vederlo il tuo blog?
[Io] certo. sarà mia cura mandarti il link appena il post sarà online
[FantasyGirl] oh grazie..
[FantasyGirl] ah
[Io] dimmi
[FantasyGirl] l'account paypal, mi raccomando
[FantasyGirl] non farmi fare casini
[Io] ci mancherebbe. stai tranquilla
[FantasyGirl] comunque
[FantasyGirl] per quando vuoi, sono qua :-) ciao ciao
[Io] grazie. :-) ciao
La conversazione sembra di nuovo giunta al temine: e invece, per la seconda volta, ricomincia. In modo sempre più inatteso, e tutt'altro che sgradevole.
[FantasyGirl] comunque potevi dirlo
[FantasyGirl] che era solo per indagine
[FantasyGirl] e non ti avrei fatto pagare
[Io] ma scherzi?
[FantasyGirl] se vuoi ti restituisco i soldi
Ah, questa, poi...
[Io] ci mancherebbe altro
[Io] non ti preoccupare
[FantasyGirl] bastava dirlo
[FantasyGirl] e ti avrei raccontato tutto
Eccoti servito, giornalista d'assalto della domenica.
[FantasyGirl] comunque non sono un'abituè
[FantasyGirl] anzi sei il primo che paga su PayPal
Hai capito? Come cavia per il blog sono andato a pescare una debuttante: oppure, chissà, l'idea di comparire su un blog induce a darsi un tono?
[Io] posso chiederti un'ultima cosa?
[FantasyGirl] vai
[Io] come hai deciso di fare questa cosa su irc?
[FantasyGirl] con una mia amica
[Io] cioè?
[FantasyGirl] per gioco
[FantasyGirl] scommessa
[FantasyGirl] per vedere chi era la prima che riusciva a farsi pagare
[Io] capito
[FantasyGirl] comunque ciao
[Io] ciao a te, e grazie
L'esperimento, a questo punto, è finito davvero.
E, per una volta, la realtà ha decisamente superato la fantasia.

(*) Il post è stato pubblicato su

Discepoli a responsabilità limitata

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Giuseppe Betori, Segretario della CEI, tiene a precisare che la Chiesa non può ritenersi responsabile degli atti di pedofilia commessi dai singoli sacerdoti.
Ora, si dà il caso che io non sia un esperto di religione: però s’era detto, se non ricordo male, che Gesù Cristo fosse morto in croce per caricarsi sulla schiena tutti i peccati del mondo.
Se tanto mi dà tanto, mi pare che come epigoni non siate un granché.

Esclusione riproduttiva

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Apprendo da un comunicato stampa dell’Associazione Amica Cicogna che Rosy Bindi ha ritenuto di escludere dalla Conferenza Nazionale della Famiglia, oltre alle associazioni degli omosessuali e a quelle delle coppie di fatto, anche le associazioni delle coppie sterili.
La notizia, onestamente, non mi stupisce affatto: non è forse vero che in Italia vige la Legge 40? E non è altrettanto vero che quella legge proibisce alle persone non feconde di accedere alla riproduzione assistita?
E allora, suvvia, perché vi meravigliate?
Non siete neanche in grado di portare in piazza un paio di passeggini, e pretendere pure di servire a qualcuno?

Lo vedi che significa, non usare l'agenda?

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Ecco, lo sapevo. Me la sono persa.

Trasferimenti reciproci

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Giuseppe Betori, Segretario della CEI, sui preti pedofili:

«Si attribuisce alla legislazione canonica la volontà di coprire gli autori di questi gravi atti criminali, mentre la competenza della Santa Sede è invece un aggravamento della disciplina: il 90 per cento di coloro che vengono giudicati, infatti, sono poi estromessi dallo stato clericale».

Dal Corriere di oggi:

«Pedofilia: scambi foto online, perquisizioni. Scoperto traffico telematico di filmati pedofili di tipo artigianale, che coinvolgeva bambine in tenera età, talora di cinque o sei anni».

Se tanto mi dà tanto, con questi che facciamo? Anziché in carcere, vogliamo mandarli in seminario?

Eleganza clericale

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L’Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio apostolico e Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, nel suo intervento alla 61ª sessione dell’Assemblea Generale sull’implementazione della Dichiarazione d’Impegno sull’HIV/AIDS:

«Fornire informazioni e opportunità per un’educazione rispettosa dei valori basati sulla natura è fondamentale sia per lo sviluppo dei progressi scientifici che per la prevenzione personale».

Dite la verità: l’espressione “educazione rispettosa dei valori basati sulla natura” è o non è un modo elegantissimo per dire che non si può usare il preservativo?
Non c'è niente da fare: essere presi per il culo con tanta ricercatezza quasi quasi diventa un piacere.

Proibizionismo sessuale

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Davide Rondoni su Avvenire:

«Chi infatti, se non la Chiesa, in questi anni ha preso così seriamente a cuore la faccenda della sessualità umana?»

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2351) La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.
2352) Sia il magistero della Chiesa - nella linea di una tradizione costante - sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato.
2353) La fornicazione è l’unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all’educazione dei figli.
2357) Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
2370) La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull’auto-osservazione e il ricorso ai periodi infecondi sono conformi ai criteri oggettivi della moralità. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono l’educazione ad una libertà autentica. Al contrario, è intrinsecamente cattiva ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.
2376) Le tecniche che provocano una dissociazione dei genitori, per l’intervento di una persona estranea alla coppia (dono di sperma o di ovocita, prestito dell’utero) sono gravemente disoneste.
2377) Praticate in seno alla coppia, tali tecniche (inseminazione e fecondazione artificiali omologhe) sono, forse, meno pregiudizievoli, ma rimangono moralmente inaccettabili. Dissociano l’atto sessuale dall’atto procreatore.
2384) Il divorzio è una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l’uno con l’altro fino alla morte.
2390) Si ha una libera unione quando l’uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l’intimità sessuale. L’espressione è fallace: che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano l’una nei confronti dell’altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell’altro, in se stesso o nell’avvenire?
2396) Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali.

Per una volta, non si può fare a meno di convenire con Rondoni: la Chiesa ha preso a cuore la questione della sessualità umana davvero seriamente.

Tanto seriamente da proibirla in ogni sua forma.

Schiavitù democratica

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«Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo». (Wolfgang Goethe)

«Il filmato BBC su Annozero? L’argomento è tale che richiede da parte di tutti equilibrio e prudenza». (Piero Fassino)

Embè?

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Grazie a Leilani mi imbatto in questo piccolo capolavoro:

«Capitando sul sito dell'arcigay si trovano dei saggi delle argomentazioni a favore per i "matrimoni" gay e sulla normalità dell'omosessualità. Ad esempio si trova scritto "X dice "ho due mamme", Y lo guarda stranito e risponde "due mamme?" e X replica "sì, due mamme"". L'argomentazione insomma è "ho due mamme. Embé?". Ciò vale anche per far vedere la normalità dell'omosessualità. Cacciari ha fatto recentemente (un paio di mesi fa al massimo) affigere per Venezia dei manifesti con scritte frasi del tipo "la mia compagna di banco è lesbica. E allora?". Insomma, l'argomento incontrovertibile che portano è "embé?". Il che vuol dire "se ti scandalizzi sei un omofobo, perciò se sei una persona per bene ci accetti, e dato che ci accetti l'omosessualità è normale". Far mancare nel pubblico la possibilità di alzare la voce contro l'omosessualità è ciò che si può chiamare "normalizzazione culturale" per far accettare acriticamente un fatto. Ovvio che in ciò di scientifico non c'è nulla. Anzi, è una fallacia logica nota come "ricorso alla popolarità". Torniamo però al punto nodale: se ad un ceto punto qualcuno dicesse "embé?", allora rispondiamo semplicemente "no". Se chiedono "Perché no?", replichiamo con un "perché no". Come argomentazione è sullo stesso piano di "embé?"».
Vi invito ad ammirare insieme a me questo splendido esemplare: contemplatene l'italiano stentatello, le commoventi incertezze grammaticali e sintattiche, il gusto saccente della trovata finale; ecco, se siete d'accordo vi propongo di immaginarlo proprio in quel momento, mentre il sagace botta e risposta che chiuderà il post gli si affaccia alla mente: vedete anche voi gli occhietti che si illuminano come in un'estasi, la boccuccia che si increspa in un sorriso compiaciuto, le manine che volano svelte sui tasti per tradurre in parole l'ispirazione prima che svanisca nel nulla? E poi, ditemi, lo immaginate mentre si reca al lavoro, come sillaba fra sé e sé l'ingegnoso calembour di cui ancora non si capacita, trattenendo a stento gli sbotti di ilarità che inevitabilmente gli percorrono il gozzo all'insù e gli gonfiano le gote, ancora arrossate per l'emozione di aver saputo partorire una simile arguzia?
Tanta compiaciuta gaiezza, ne converrete con me, non deve essere delusa: perciò, ve ne prego, fate un salto anche voi suo blog del nostro amico, e postate semplicemente un "embè?".
In modo che egli possa opporre, con virile determinazione e serena risolutezza, quel pungente "perché no!" che non vede l'ora di sfoderare.
Questa, sì, è una questione di coscienza.

Contrappunto episcopale

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Angelo Bagnasco durante il discorso di apertura dell’assemblea generale della CEI:

«Se come vescovi rileviamo, magari più spesso di quanto sarebbe gradito

Magari sì, appena un pelino più spesso.

i fondamenti etici e spirituali radicati nella grande tradizione del nostro Paese

Tanto radicati che bisogno c’è di ricordarli un giorno sì e un giorno no, nevvero? Tra parentesi, il nostro paese nel senso del nostro o nel senso del vostro? Perché se parla del vostro, eminenza, temo che sul fronte dei principi etici, ultimamente, si zoppichi un po’…

non è perché vogliamo attentare alla laicità della vita pubblica

Ci mancherebbe altro, qua gli unici responsabili di attentati sono quelli che fanno una scritta con lo spray o i comici a cui scappano un paio di battute sul Vaticano.

ma per innervare questa delle inquietudini che possono garantire il futuro».

«Mamma, posso dormire da Francesco stasera?»
«Marta, tesoro, non è che io voglia impormi, ma sai, come madre è mio dovere innervarti delle inquietudini che possono garantire il tuo futuro…»
«Quindi?»
«Quindi stasera resti a casa e vai anche a letto senza cena, così impari a a farti venire 'ste fregole da mignotta».

Ipocrisia terminale

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La dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, su Zenit:

«Non dispongo personalmente di dati relativi alle ultime fasi assistenziali di Giovanni Paolo II. Quel che è certo, è che il grande pontefice si è sempre espresso con estrema chiarezza sia sull’eutanasia che sul suicidio, e che un eventuale rifiuto di alcuni trattamenti possono avere avuto unicamente il senso sopra descritto. Diverso sarebbe il caso di una persona che avesse ripetutamente rivendicato il diritto di morire e l’ammissibilità dell’eutanasia volontaria, come è accaduto per Piergiorgio Welby, di cui non possiamo conoscere il pensiero e il cuore in prossimità della morte, ma la cui vicenda è stata troppo spesso paragonata in questi mesi a quella, completamente differente, del defunto pontefice».

Hai capito, Piero? Stanno dicendo che se te ne fossi stato zitto e buono, invece di armare tutto quel casino, ti avrebbero staccato il respiratore senza fare tante polemiche, e magari dopo ti avrebbero pure fatto un bel funerale. Invece tu niente, testardo che non eri altro, a insistere con quella storia della battaglia politica, della tutela dei diritti, a gridare ai quattro venti che oltre a te ce n’erano altri, di cui nessuno si occupava perché avevano una voce ancora più debole della tua; lo vedi, poi, com’è andata a finire? Adesso spunta fuori ‘sto Nuvoli, che se tu non gli avessi preparato la strada magari adesso neanche se ne renderebbe conto, che qualche diritto ce l’ha pure lui; e invece hanno dovuto comprargli il sintetizzatore, lasciarlo parlare, e ora si è messo in testa che vuole smettere di soffrire, che quello è un suo diritto, e stai a vedere che dopo di lui ne viene fuori un altro, poi un altro, e poi un altro ancora, e di questo passo va a finire che quelli devono perdere tempo a scrivere una legge apposta, con tutti i problemi che ci sono, per quattro malati che fino a l’altroieri nessuno sapeva manco che esistessero.
Possibile che tu non te ne renda conto? Staccare il respiratore, quello te l’avrebbero pure passato.
Quello che non ti perdoneranno mai è che non sei stato capace di morire facendoti i cazzi tuoi.

Tortura laterale amiotrofica

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Francesco Ognibene sulla richiesta di Giovanni Nuvoli:

«C’è un uomo che - pare - chiede di morire: soffre troppo, e da troppo tempo, e dice che non ce la fa più. Una domanda umanissima, per quanto inaccettabile, che pretende una risposta all’altezza della sofferenza. Chinarsi sul letto dove un male inesorabile inchioda quell’uomo da anni, ascoltarne ogni parola - e quanto gli costa farsi intendere lui solo lo sa -, sforzarsi di capire quel che non dice, è una necessità che si impone a chiunque voglia interessarsi al suo caso senza la fretta di tirare le somme».

«Il potere non è un mezzo, è un fine. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere». (George Orwell)

Riabilitazione parziale

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Corrado Augias a Sergio D’Elia durante la trasmissione “Le storie” del 18 maggio 2007:

«Io c’ho una sola obiezione da fare; il suo discorso è impeccabile, lei è una persona e un cittadino intege… ehhh… ha pagato, integro, c’ha gli stessi diritti di chiunque di noi qua dentro, ma con un limite che io vedo: la vorrei vedere anche deputato, ma non segretario di una, di una… perché è un ruolo di spicco, lei io credo, guar…, scusi faccia finire. Io credo che chi ha sbagliato in misura grave, come lei ha fatto, dovrebbe essere più umile, sempre».

Capisco: i ruoli di spicco, a quanto pare, sono riservati a chi le proprie condanne non le ha mai scontate.

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