Un suggerimento a Marco Pannella

Marco Pannella ha ritenuto opportuno citarmi ancora una volta nella conversazione settimanale di oggi su Radio Radicale, attribuendomi nuovamente una fantomatica posizione di contrarietà rispetto all'amnistia che -pur sintetizzata in modo così raffazzonato da non risultare minimamente comprensibile- non è la mia.
Ho spiegato come la vedo sull'argomento durante l'ultimo comitato nazionale di Radicali Italiani, premettendo esplicitamente che se l'amnistia si concretizzasse domattina sarei felicissimo, ma rilevando che secondo me si tratta ormai di una battaglia di retroguardia, e che sarebbe assai più utile concentrare tanti sforzi e tante risorse -concentrare sforzi e risorse, non semplicemente dirlo a un congresso o scriverlo su un giornale di partito- su obiettivi pragmatici quali l'abrogazione della Bossi-Fini o della Fini-Giovanardi -norme che conducono intrinsecamente al sovraffollamento delle carceri e all'intasamento dei tribunali- se non addirittura su battaglie più avanguardiste e visionarie come l'abrogazione del carcere per la stragrande maggioranza dei reati.
Stante quanto sopra, mi corre l'obbligo di suggerire a Marco Pannella, alternativamente:
1. di presenziare ai comitati o di ascoltarli per radio o di guardarseli sul sito di Radio Radicale, possibilmente cercando di prestare la dovuta attenzione, invece di farsi riferire da terzi i contenuti che vengono espressi durante il loro svolgimento;
2. di farsi relazionare, se proprio non è possibile realizzare quanto al punto 1), da individui dotati del raziocinio e/o della buonafede indispensabili per portare a termine un resoconto perlomeno decente;
3. qualora non fosse possibile soddisfare alcuno dei requisiti di cui ai punti 1) e 2), di non parlare di ciò che -evidentemente- non sa e/o non ha capito e/o gli hanno riferito a cazzo di cane.
Dopodiché, se vuole -e debbo ritenere che voglia, altrimenti non si comprenderebbe per quale motivo si prenda la briga di parlare più volte della mia posizione sull'amnistia- ne discutiamo.
Socraticamente, come ama dire lui, e non dai microfoni di una radio in cui uno può dire il cazzo che gli pare e l'altro no.
Grazie mille.

Questo post è stato pubblicato il 18 giugno 2012 in ,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

15 Responses to “Un suggerimento a Marco Pannella”

  1. segnalazione di servizio: ti sei incartato con copia e incolla :)

    e che sarebbe assai più utile concentrare tanti sforzi e tante risorse -concentrare sforzi e risorse

    RispondiElimina
  2. comunicazione di serviizo, ti sei incartato col copia e incolla :)

    e che sarebbe assai più utile concentrare tanti sforzi e tante risorse -concentrare sforzi e risorse,

    RispondiElimina
  3. Pannella usa con te la tattica della "riduzione a Tersite" (personaggio antimilitarista dell'Iliade sputtanato da Ulisse anche se aveva ragione), da lui sempre utilizzata contro gli avversari interni. Il problema e' che lui considera avversario chiunque non concordi al 99% con le sue monomanie, dalla fame nel mondo all'amnistia. Che io ricordi, il primo a subire questo trattamento fu Giulio Ercolessi, brillante segretario Pr del 1973, quando oso' reclamare la sua dignita'

    RispondiElimina
  4. comunque usi troppi cazzi quando scrivi

    RispondiElimina
  5. @Sciancarildo: no no, è voluto, rileggi di seguito.

    @Mauro: sapessi quando parlo. :-)

    RispondiElimina
  6. Avrei diverse cose da dire sull'argomento, ma poi quello che scriverei farebbe la stessa fine degli ultimi mie commenti: "questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog". La consapevolezza mi toglie la poesia, mi fa assomigliare tutto questo a una monomania pannelliana.

    RispondiElimina
  7. @John: ho eliminato una sfilza di commenti per errore, credo l'altroieri. Chi mi conosce sa che non ho mai censurato nulla. Approfitto dell'occasione per scusarmene.

    RispondiElimina
  8. butto la' la proposta utopia di uno scambio pannella-capriccioli sul liberi.tv

    gianni colacione

    RispondiElimina
  9. Assolutamente d'accordo con te, Capriccioli... Pannella, che ha cmq il merito di aver smosso diverse volte l'immobilismo dell'opinione pubblica, stavolta è parso un pò disinformato...Il partito radicale già è un pò in crisi,e alcune scelte autoritarie ne potrebbero compromettere ulteriormente il raggio d'azione! http://ilpicchioparlante.wordpress.com/2012/06/18/quando-le-critiche-sono-controproducenti/

    RispondiElimina
  10. Io voto la proposta di gianni, anche per contesti di maggiore responsabilità ;)

    ps: @metilparaben ah, ecco, fu per errore che cancellasti alcuni commenti nel precedente post. Che stavo maturando la profonda convinzione che tu sia il tipico soggetto che tende a censurare le opinioni altrui... ahahahahah (pacca d'affetto)

    RispondiElimina
  11. però magari non sa che chi gliele riferisce lo fa a cazzo di cane... detto questo, pur favorevole a molte battaglie dei radicali, un'altra amnistia non la capirei

    RispondiElimina
  12. a me pannella sembrerebbe un busto del gianicolo.
    se non che, saltapicchiando (peraltro con gran diletto) fra qui e malvino, non posso esimermi dal chiedermi: ma quanti cuori ha infranto 'sto diavolo di un don juan giacinto?
    :)

    RispondiElimina
  13. Caro Capriccioli
    visto che faccio il direttore della radio che citi, e visto che non mi pare di averti mai sentito, vorrei farti sapere socraticamente che, se la radio dove uno puo' dire il cazzo che gli pare e l'altro no è questa, sbagli indirizzo. Se avevi voglia di dire quello che pensi, non tanto per il ridicolo "diritto di replica" ma per dire la tua opinione, bastava chiamare, scrivere, farsi vivo. Se vuoi, mi piacerebbe proprio intervistarti, con Pannella o senza Pannella, anche perché mi sembra di capire che i temi siano tanti, e vadano molto al di là dell'amnistia e della sua praticabilità. Che dici?
    Paolo Martini

    RispondiElimina
  14. Caro Paolo,
    mi rendo conto, rileggendomi, che il mio post potrebbe essere interpretato -anche- come una critica alla radio -e quindi alla sua direzione-, mentre gli unici addebiti che intendevo muovere erano nei confronti di Marco Pannella. Sinceramente, me ne scuso. Quanto al resto, sono disponibilissimo a qualsiasi contributo che -al di là del "diritto di replica", che anch'io trovo piuttosto inutile in sé e pre sé- possa risultare utile per un dibattito. Con Pannella o senza Pannella. Grazie.

    RispondiElimina
  15. @ Gabriele Porri,
    dal 1942 al 1990 ci furono in italia 30 amnistie, con una media di una ogni anno e mezzo circa (v. Wikipedia); dal 1990 ad oggi ce ne sono state ZERO, una media di zero per infinito.
    Che un simpatizzante radicale scriva "un'altra amnistia non la capirei" rivela tutto l'orrore a cui il giustizialismo fascistoide prodotto dal connubio giudiziario-mediatico (ormai il vero potere forte della vera casta di intoccabili) ha portato l'opinione pubblica dopo tangentopoli.
    @ Metil,
    Quanto all'innegabile invecchiamento di Pannella, tolleranza e.........un po' di generoso chapeau per le sue posizioni. L'obiettivo della riforma della giustizia è togliere l'arbitrarietà dell'azione penale dalle mani di un'istituzione a-democratica come la magistratura: le tue proposte sono adatte? A me pare che avvicinarvisi con l'amnistia è appunto un percorso non ideologico.

    RispondiElimina

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Random Post