Stupidità, non razzismo

Non è mica una questione politica, sapete, ma logica.
Cioè, sottolineare che chi ha preso a picconate delle persone era clandestino, con ciò volendo desumere delle conseguenze sulla disciplina dell'immigrazione, è esattamente come affermare che chi ha sparato a questo o a quell'altro era, che ne so, un impiegato pubblico, e poi trarre delle conclusioni su come funzionano i concorsi.
Voglio dire: quando uno entra in Italia e gli accordano il permesso di soggiorno, mica lo fanno perché hanno acclarato in chissà quale modo che non prenderà a picconate nessuno, ma semplicemente perché un determinato iter burocratico risulta rispettato; il che equivale a dire che Mada Kabobo avrebbe fatto quello che ha fatto pure se fosse stato regolare, cosa che avrebbe potuto tranquillamente essere indipendentemente dalla sua propensione a picconare la gente.
Insomma, io non so se stracciarsi le vesti per il fatto che un assassino fosse clandestino denoti un atteggiamento razzista.
Quello che so per certo è che denota stupidità.
E neanche poca.

Questo post è stato pubblicato il 17 maggio 2013 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

7 Responses to “Stupidità, non razzismo”

  1. A meno che l'essere immigrato clandestino, proveniente da un paese del terzo mondo, emarginato dalla società e tutto il resto appresso, non comporti che in soggetti predisposti insorgano condizioni tali da provocare quel che han provocato.

    Tu questo lo escludi a priori, ed è abbastanza antiscientifico.

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    1. Giusto. E la risposta suggerita da qualcuno è?

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  2. Bravo Fabio
    Peccato che in "soggetti predisposti" anche essere povero in canna, magari maltrattato da piccolo, con problemi di salute
    ma assolutamente italiano di nascita e di passaporto
    possa comportare condizioni tali da provocare quello che hanno provocato

    E tu lo hai escluso a priori
    Marco

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    1. È l'origine sociale della persona a determinare dati comportamenti. Il post di QUALCUNO non parla di background sociale. Parla di colore della pelle e origine nazionale. Ed è disgustoso.

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    2. Contro la stupidità, solo la logica e la genialita di risposte come queste possono fare qualcosa. Bravo Marco.
      claudio

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  3. Poco più di 10 anni fa a Milano un tale Ruggero Juker, rampollo di una delle famiglie più in vista della città, assassinava la fidanzata con 23 coltellate, le strappava il fegato e lo lanciava dalla finestra, poi scendeva in strada nudo ed in stato confusionale dicendo di essere Bin Laden (è stato da poco scarcerato).
    Non mi risulta che nè allora né ora qualcuno si sia mai sognato di affermare che tutti i ricchi sfondati sono pazzi criminali e che vanno controllati o cacciati via e ho come l'impressione che se il picconatore fosse stato svizzero, giapponese o americano (quindi comunque extracomunitario) non si sarebbe sollevato il medesimo polverone...
    Quindi il sospetto che, alla fine, quello che conta sia "solo" il colore della pelle del matto di turno e quello delle rispettive vittime, è più che legittimo.

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  4. Non ho risposto a questo articolo in quanto lo ritenevo al limite delle possibilità umane!
    perchè il modo in cui è trattato l'argomento supera pure il voler provocare la gente...
    probabilmente chi l'ha scritto e chi lo approva mangia quintali di Vagisil al giorno!
    Detto questo buona lettura
    http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/londra_soldato_ucciso_machete_terrorismo/notizie/282814.shtml

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