Un esamino di coscienza

In estrema sintesi succede questo: i 7 radicali candidati nella Lista Civica di Ignazio Marino (tra cui lo scrivente)  aderiscono alla Million Marijuana March di Roma 2013, sottolineando a chiare lettere che "il proibizionismo è una delle facce con cui il totalitarismo sta già rivivendo nelle nostre istituzioni producendo morte, dolore e disperazione nelle carceri, nelle strade, nelle famiglie, calpestando i diritti e la vita degli individui a beneficio delle mafie", e l'Assessore De Palo commenta dicendo che la politica "dovrebbe rimanere al di fuori del dibattito sulla legalizzazione delle sostanze stupefacenti" (sic) e che "è urgente rinsaldare l’alleanza tra Istituzioni, famiglie e giovani per combattere il dramma dell’utilizzo di stupefacenti".
Il che, per la verità, è davvero curioso: perché è proprio l'atteggiamento di chi si ostina a mentire spudoratamente sulla cannabis, sostenendo che si tratta di una droga pericolosa alla stregua degli stupefacenti pesanti, a danneggiare i nostri giovani, violando ogni principio di verità, tradendo la loro fiducia e consegnandoli dritti dritti nelle mani dello spaccio illegale e della criminalità.
Dicono che noi, aderendo alla Million Marijuana March, danneggiamo i giovani?
Chiacchiere.
La verità, quella che conosciamo tutti, è che sono loro a fargli davvero del male. A consentire, con le loro proibizioni insensate, che abbiano a che fare con chi in una tasca ha la marijuana e nell'altra l'eroina. A spedirli, senza passare per il via, dentro la bocca del lupo.
La smettano, una buona volta, di criminalizzare chi dice ai ragazzi la verità.
E si facciano, piuttosto, un esamino di coscienza.

Questo post è stato pubblicato il 05 maggio 2013 in ,,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

4 Responses to “Un esamino di coscienza”

  1. Non ho mai fumato nulla nemmeno per sbaglio, nemmeno per provare, nemmeno una piccolissima volta che ero mezzo brillo come dicono in tanti, e allo stesso modo non mi sono mai drogato, non giudico chi lo fa, ma sono contento di vivere in un paese dove non vendono la droga dal tabaccaio. Fosse per me vieterei pure le sigarette (mio padre è morto di tumore ai polmoni) e anche su vino e alcolici sarei molto più severo. Mi spiace, è questione di punti di vista. Tu parti dal presupposto che non si può evitare di drogarsi. Io sono la dimostrazione del contrario, quindi sbagli.

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    1. Sarebbe bello sapere: e che ci hai guadagnato? No dico a non usare psicoattivi - apparte ovviamente, sembra di capire l 'alcool. Ti senti migliore? E se si: perche'? Magari ti sei perso qualocosa. Ci hai mai pensato?

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    2. non è inevitabile drogarsi, ma ogni individuo è libero per nascita di far ciò che crede, drogarsi incluso, finché non nuoce a terzi. ed è molto meglio che lo faccia alla luce del sole, con il permesso della collettività, ovviamente tassato quanto serve dallo stato.
      discorso analogo si può fare volendo per la prostituzione: se fosse legalizzata non esisterebbe più la tratta delle persone, diventerebbe molto più facile controllare malattie, eccetera..
      questo proibizionismo alimenta solo mafie e criminalità, dal mio punto di vista peccati morali molto più gravi dei sopraddetti.

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  2. Dici di non aver mai assunto cannabinoidi, nemmeno quando ti è capitato di essere stato mezzo brillo. Che è esattamente come dire che non hai mai assunto una sostanza psicotropa ILLEGALE mentre eri sotto l'effetto di una sostanza psicotropa LEGALE.
    Gli esseri umani, piaccia o meno, utilizzano una grande varietà di sostanze psicotrope. E lo fanno - per quel che ne sappiamo - da sempre.
    Dovessimo scegliere di proibire le sostanze psicotrope più pericolose per la salute e più dannose per la società dovremmo cominciare proprio dall'alcool, che è una sostanza tossica che provoca dipendenza fisica (terribile) e mentale (durissima da combattere. Combattere, perché non si vince mai: si combatte per tutta la vita, ed è il meglio che si possa riuscire a fare). L'alcool può fiondarti in coma etilico (ma overdose suona maledettamente meglio) ed ucciderti. L'uso cronico dell'alcool causa epatopatie mortali e cancro del fegato, dello stomaco, dell'esofago, del cavo orale. L'alcool è il responsabile del 40% degli infortuni sul lavoro e degli incidenti stradali. Eppure nessuno si sognerebbe di voler arrestare una persona che trasporta due litri di grappa (dose letale!) in auto. Nè si aspetterebbe di dover andare da uno spacciatore per comprare dalla mafia una bottiglia di Cannonau.
    L'alcool è la nostra droga nazionale, chiaro? Fa parte della nostra cultura, dei nostri riti religiosi, delle nostre tradizioni. Quindi non si può proibire, anche se è inverosimilmente più dannoso dei cannabinoidi (per i quali non esiste dose letale e non c'è dipendenza fisica). In alcuni paesi arabi le cose stanno esattamente al contrario.

    Non usare droghe è una buona cosa. Ma obbligare chi le usa a foraggiare la mafia è cosa stupida.

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