Pillola del giorno dopo: questo post è una richiesta esplicita di aiuto a tutti i blogger

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Allora, gente, la notizia è che oggi, durante la conferenza stampa che potete guardare cliccando qua, abbiamo presentato un nuovo servizio che potrebbe rivelarsi una vera e propria rivoluzione.
A partire da domani, sabato 14 giugno 2008, se una struttura pubblica ti ha negato la prescrizione della pillola del giorno dopo, e se sei a Roma o a Milano, puoi ricevere assistenza immediata chiamando i numeri di Soccorso Civile ed ottenendo subito la ricetta.
A Roma puoi chiamare il numero 333 9856046 tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.
A Milano puoi chiamare il numero 345 5011223 non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.

Per fare in modo che il servizio venga conosciuto da quante più persone possibile, e quindi per far sì che possano usufruirne in tanti, chiedo a tutti di aiutarci a diffondere la notizia; ecco quello che puoi fare per dare una mano:

  1. se hai qualche minuto di tempo, fai un post sull'argomento, mettendoci dentro un link a questa pagina;
  2. scarica a questo indirizzo il codice per mettere sul tuo blog il banner che pubblicizza l'iniziativa;
  3. chiedi a tutti i blogger con cui sei in contatto di darsi da fare anche loro.

E' inutile aggiungere che gli organi di informazione tradizionali stanno facendo del loro meglio per ignorare la notizia, e che quindi l'aiuto dei blogger è determinante per il suo successo.
Che dite, gente: ci date una mano?

Ugo, sei tu?

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E poi dicono che certe cose succedono solo nei film...

Notturno delle tre

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Adesso, come suol dirsi, viene il bello.

Roma, 12 GIU (Velino) - "L'obbligo di prescrizione medica per la contraccezione d'emergenza non ha fondamento scientifico: si tratta, piuttosto, di una imposizione di carattere burocratico, che ostacola le donne nell'esercizio dei loro diritti e che si deve a ragioni politiche di stampo integralista e clericale". Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Cappato, deputato europeo radicale e segretario dell'Associazione Luca Coscioni e Alessandro Capriccioli, membro di giunta dell'Associazione Coscioni e responsabile del portale "Soccorso Civile". "Questo ostacolo, quindi - spiegano -, deve essere rimosso, non soltanto nella pratica delle strutture sanitarie, ma anche e soprattutto negli aspetti formali che lo legittimano: è questo l'obiettivo del servizio notturno d'emergenza che sarà lanciato domani alla conferenza stampa a Roma, nella sede del Partito radicale alle 12 (in contemporanea se ne svolgerà un'altra a Milano), che coinvolgerà decine di medici disponibili a prestare un'opera di 'Soccorso Civile' in favore delle donne e del loro diritto all'autodeterminazione".

That's how you're gonna beat 'em, Butch. They keep underestimating you

7 Commenti »

Non me ne vogliate se ultimamente mi cito con una certa frequenza: ma la soddisfazione di sapere che un altro giudice vuole vederci chiaro è roba che non posso non condividere con voi.

Pillola giorno dopo/Ass. Coscioni: tribunali proseguono le indagini,da sabato presidio straordinario di denuncia contro abusi

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Josè De Falco, membri di Giunta dell'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica

In una sola settimana ben due giudici del Tribunale di Roma, respingendo le richieste di archiviazione ricevute, hanno chiesto un approfondimento delle indagini sulla mancata prescrizione della pillola del giorno dopo da parte di medici operanti in strutture ospedaliere romane. Si tratta dell'ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, del fatto che la dichiarata obiezione di coscienza in relazione ad un farmaco non abortivo, ma semplicemente contraccettivo, si risolve in una vera e propria imposizione di coscienza, che impedisce alle donne di affrontare liberamente le scelte sul proprio corpo e sulla propria maternità. Entrambi i casi risalgono ad alcuni anni fa: da ciò si desume che mentre la giustizia fa il suo corso, con i tempi interminabili che le sono purtroppo propri, centinaia di abusi continuano ad essere perpetrati sulle donne italiane, che si vedono negare la contraccezione d'emergenza presso gli ospedali e le guardie mediche, e sono quindi costrette a mortificanti peregrinazioni per ottenere quello che è a tutti gli effetti un loro diritto.
E' proprio per superare questa intollerabile situazione, e per sottrarre quindi le donne alle umiliazioni cui vengono arbitrariamente sottoposte, che l'Associazione Coscioni si batte per l'abolizione dell'obbligo di ricetta per la contraccezione d'emergenza: a questo scopo venerdì 13 giugno, a Roma e Milano, sarà lanciata una iniziativa straordinaria della durata di alcuni mesi che coinvolgerà decine di medici disponibili a prestare una vera e propria opera di "Soccorso Civile", e che consentirà di denunciare gli abusi che le donne debbono quotidianamente subire nelle strutture sanitarie pubbliche italiane.

Quanto conosci i tuoi eroi? /3: Eugenia Roccella

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Siamo alla terza puntata, amici miei. Mentre vi comunico di aver provveduto a prendere nota delle vostre ultime segnalazioni, che includerò nel prossimo aggiornamento della classifica, vi annuncio che stavolta la protagonista del nostro gioco a premi è nientepopodimeno che un Sottosegretario. Tenendo conto delle vostre indicazioni, inoltre, ho cercato di elaborare un quiz appena più difficile degli altri: così, tanto per aumentare un po' la competizione e darvi qualche stimolo in più. Che altro dire, gente? Giocate, giocate, giocate! Se non lo avete ancora fatto, cimentatevi anche con le puntate precedenti, che trovate qua e qua. E ricordate di scrivere il punteggio nei commenti, altrimenti non vale.

Tutte e due le mani

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Ognuno, d'altra parte, ha i pianisti che merita.
Vi spiace se, personalmente, continuo ad occuparmi di quelli che preferisco?


(Alessandro Gwis Trio, Ajedrez)

Quanto conosci i tuoi eroi? Classifica provvisoria dopo 2 manche

5 Commenti »

Come vi avevo promesso, eccovi il primo aggiornamento della classifica del nostro gioco a puntate. Vi ricordo quanto segue:

  1. i punteggi che saranno presi in considerazione sono soltanto quelli postati nei commenti del blog (essì, da queste parti ci piace fidarci): quindi, se avete fatto il quiz ma non avete postato il risultato (quelli che si sono regolati così devono essere tanti, visto che dai miei dati alle prime due puntate hanno partecipato circa 4.000 persone), fatelo adesso per entrare in classifica;
  2. chi non si fosse ancora cimentato in una o entrambe le manche può farlo qua e qua: siccome sembro un burbero, ma in realtà sono un pezzo di pane, aggiornerò la classifica anche con i risultati che arriveranno in un secondo tempo;
  3. il premio in palio è un libro, scelto da me, che verrà inviato al vincitore alla fine del gran premio: il quale gran premio, sia detto per inciso, si comporrà di otto (dicasi otto) puntate;
  4. sentitevi liberi di comunicarmi eventuali errori di conteggio, in modo che possa provvedere a correggerli.
Ciò detto, eccovi la classifica aggiornata ad oggi:
3.100: Litarco, Poverobucharin;
2.900: Boga, Luca;
2.800: Firetrip;
2.700: Lesandro, Roger, Sherasade;
2.500: Acidqueen;
2.400: Alfonso, Axx, Nuanda;
2.300: Fabiana;
2.200: Mariuzzoweb;
1.600: Aioros, Augusto, Vittorio;
1.500: Leilani, Paolo C;
1.400: Skoptes, Rip;
1.300: Astrid, Elfodin, Fred, Luca M, Mar;
1.200: Eugenia, Fuffaforte;
1.100: Dysnomia, Hooverine, Raser, Vaal;
1.000: J.
Che altro dirvi? Giocate e mettetevi in pari, se non l'avete ancora fatto.
Come dite? Volete un'anticipazione sul prossimo quiz?
Scordatevelo, miscredenti.
E pentitevi, ché non è mai tardi.

Emergenza sicurezza

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Sarà che sono un gran rompicoglioni

8 Commenti »

Una partita di calcio, da che mondo è mondo, funziona così: o si pareggia, oppure una squadra la vince, il che implica necessariamente che l'altra la perda.
Stavolta, com'è noto, l'abbiamo persa; il che, per quanto detto in premessa, rientra a pieno titolo nella normalità del gioco.
Mi sfugge, quindi, il motivo per cui il buon Buffon senta l'esigenza di chiedermi scusa: forse, chissà, perché ritiene che io sia così coglione da non sapere che nello sport capita di prenderle, e così infantile da offendermi (non dispiacermi, si badi, offendermi, ché altrimenti le scuse sarebbero immotivate) per il solo fatto che la mia squadra non sia riuscita a portarsi a casa i tre punti.
Se volesse scusarsi della considerazione di me che dimostra scusandosi, anziché della sconfitta, mi farebbe cosa assai gradita.

Con supremo sprezzo del pericolo

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Io sono molto più preoccupato di vivere nella stessa città in cui avvengono dei "blitz", per giunta "alle prime luci dell'alba".
Ma insomma, è una questione di punti di vista, no?

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