Archive for dicembre 2007

Se questo è un uomo

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Marina Corradi su Avvenire:

Quell’immagine al terzo mese di gravidanza - quando l’aborto è perfettamente legale - è un fatto: non è cattolica nè integralista, non è ideologica. È oggettiva: così è un uomo, a dodici settimane (e se qualcuno non vuole farlo vedere, dovrebbe per onestà domandarsi perchè). Se questo è un uomo, dunque, prima di ogni altra discussione filosofica o etica, potremmo cominciare a guardarlo, a farlo guardare ai nostri figli, e a onestamente riconoscere ciò che è.
Sarò pure un miscredente, io, però conosco l'italiano; e dove non arrivo (per ignoranza, per dimenticanza, per l'età che avanza, così facciamo una bella rima tripla) mi aiuto con gli strumenti che mi vengono messi a disposizione dalle case editrici o, male che vada, dalla rete.
Consultando uno dei tanti dizionari online, per esempio, ho la conferma del fatto che le parole "uomo" e "feto" non sono sinonimi; il che vuol dire, a occhio e croce, che esse sono state coniate allo scopo di significare due cose diverse.
Ciò non implica, ovviamente, che della circostanza non si possa discutere; sta di fatto, tuttavia, che qualsiasi dibattito sull'argomento, ove si fondi su basi vagamente scientifiche, condurrebbe a risultati a dir poco mortificanti per chi, come la Corradi, attribuisce la qualifica di uomo a un feto di tre mesi; da ciò si desume, a meno che non mi sfugga qualcosa, che la disinvoltura con cui (non soltanto nel caso di specie) la discutibile operazione di identificazione viene posta in essere sia ispirata non tanto dalla sicurezza in ciò che si afferma, ma piuttosto dalla necessità di saltare a pie' pari un passaggio logico del quale si conosce benissimo la debolezza. Il che, adoperando la proprietà di sintesi tanto invocata dalle nostre maestre elementari, è a un tiro di schioppo da ciò che correntemente viene definito come malafede.
Ma c'è di più.
Se l'attribuzione della qualifica di uomo a un feto di tre mesi può essere considerata (compiendo uno sforzo immane per amor di discussione) controversa (ce lo concederà, almeno questo, la Dottoressa Corradi?), essa deve invece ritenersi perfettamente appropriata in relazione a un africano che muore di AIDS: perché, dunque, le immagini di quegli uomini agonizzanti non vengono mostrate ai nostri figli, in due o tre dimensioni, con le stesse modalità che la Corradi invoca per i feti?
Sarebbe uno spettacolo altrettanto istruttivo, credetemi: un esempio di oggettività di fronte al quale domandarsi, tutti insieme, perché mai le discussioni etiche e quelle filosofiche non vengano messe da parte, consentendo ai quei disgraziati di infilarsi un preservativo, invece di scagliare anatemi e prospettare ai contravventori le fiamme dell'inferno.
Oppure, Dottoressa Corradi, dobbiamo concludere che un africano (magari uno ancora piccolo come quello della foto, per usare il metodo delle immagini strazianti che sembra esserle tanto caro) sia meno uomo di un feto?

Metilparaben on air

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Sul sito di Radio Radicale è disponibile la registrazione del mio intervento di questo pomeriggio nella trasmissione "Il maratoneta", nel quale parlo del portale "Soccorso Civile": potete ascoltare tutta la trasmissione qua (mi dicono che nei prossimi giorni il file sarà indicizzato e diviso in varie parti), ma siccome sono un narcisista del cazzo vi allego qua sotto lo spezzone in cui parlo io.
L'occasione mi è gradita per parafrasare il maestro: siate buoni, sono solo un blogger...



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Soccorso civile /2

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Da Europa di oggi:

Se lei si sente contestata nei suoi diritti si rivolga al portale “Soccorso civile” FEDERICO ORLANDO RISPONDE

Cara Europa, sono una delle tante donne (anche separata dall’ex marito) che deve abortire. Ho già preso contatto con la struttura sanitaria e, a differenza di quanto è capitato a molte mie conoscenti, non ho trovato particola ricostruzionismi di presunti obbiettori. Ma sento dire che contro il diritto ad abortire legalmente, il signor Ferrara Giuliano propone una “moratoria” di qualche anno, scimmiottando Pannella con uno sciopero della fame, che di questi giorni fa bene alla salute. Se avesse successo, che dovrei fare, andare dalla fattucchiera o dal medico che, mi dicono, con 1000-2000 euro provvede in privato e mi rimanda in pace?
LETTERA FIRMATA, FANO

Cara signora, nonostante gli sforzi un po’ comici dei moderni predicatori di crociate anti-laiche, non credo che la legge che tutela le madri che vogliono abortire – equamente divise fra indifferenti, cedenti e laiche, di destra di sinistra e di centro, nordiste e sudiste, ragazze e signore, popolane e borghesi – corra rischi di revisonismi oscurantisti a favore dei cucchiai d’oro e di altri speculatori della salute. In ogni caso, se lei avrà bisogno, in futuro, di consigli per la difesa dei suoi diritti civili, si rivolga a iniziative come quella dell’associazione Luca Coscioni: che ha messo on line il portale Soccorso civile (http://www.lucacoscioni.it/soccorsocivile), dove vengono offerti suggerimenti, informazioni e supporti per il rispetto dei diritti negati (testamento biologico, fecondazione assistita, Ru486, pillola del giorno dopo, e ogni altra norma proibizionista o confessionale che si frappone tra i cittadini e le possibilità offerte dalla scienza alla libertà moderna).

Timeline clericale: un progetto aperto

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Oggi, grazie al Maestro Alberto, ho scoperto l'esistenza di un meraviglioso software attraverso cui è possibile creare una cosiddetta "linea del tempo": come immaginerete, la tentazione di piazzarci dentro tutte le esternazioni più integraliste del 2007 mi ha vinto nel giro di qualche secondo; ne è venuto fuori il giochino che vedete qua sotto, nel quale le dichiarazioni vengono fuori cliccando sulle foto, e ci si può spostare nel tempo andando avanti e indietro con la barra in basso. Stavolta, però, non mi limito a proporvi il risultato finale: al contrario, vi esorto a mandarmi le vostre segnalazioni per eventuali dichiarazioni che mi siano sfuggite, con la promessa che provvederò a includerle nel prospetto, con tanto di foto. L'idea sarebbe quella di riempire la timeline con tutte, ma proprio tutte, le dichiarazioni integraliste dal 2007 in avanti: una specie di monitoraggio costante delle idiozie che ci propinano questi galantuomini, da tenere, oltre che in questo post, fissa nella colonna a destra e costantemente aggiornata. Divertitevi, gente! Ma mi raccomando, aspetto le vostre segnalazioni nei commenti. Saluti.

Déjà vu

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Dalla Repubblica di oggi:


Quando si dice che una notizia ti riporta indietro di venticinque anni...

Hard discount

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Ovvero, i saldi natalizi di Avvenire:

Malattie

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Eccovi il mio regalo, da guardare con le casse rigorosamente accese. Buon Natale.

Flash movies are fun to make at Toufee.com

A voce/2: Bambini

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Inside out

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E magari entrare da qualche altra parte...

Carte clericali

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Dite la verità: già pensavate che vi avrei lasciato senza gadget natalizio, nevvero?
Io, allora, vi do uno schiaffo morale, e vi regalo questo mazzo di carte clericale da utilizzare per le vostre feste in famiglia (naturale, s'intende); sì, lo so che avete già le vostre, ci mancherebbe: ma volete mettere la soddisfazione di fare scopa prendendo la Carfagna e la Bertolini con Buttiglione? Di fare sette e mezzo con Bruno Vespa e Marina Corradi? Di prendere la Roccella con Volontè?
Insomma, gente: scaricate, stampate, tagliate, incollate su cartoncino e divertitevi.
E poi dite che non ho un cuore d'oro...

Un anno e un giorno

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Poniamo il caso che un medico vi dicesse: «Mi dispiace, lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere. A questo punto dovrò farle un buco in pancia (gastrostomia) per poterla alimentare. Dovrò praticarle un foro nel collo (tracheostomia) per permetterle di respirare. Le introdurrò un tubicino nell’uretra (catetere vescicale) per consentirle di urinare. Mentre una infermiera le svuoterà giornalmente l’intestino. Dovrò sottoporla, inoltre, a forti terapie antibiotiche per contenere le infezioni causate dai tubi. Inevitabilmente dovrà sopportare i decubiti, piaghe dolorose che corrodono la carne fino all’osso. In queste condizioni, tuttavia, potrà vivere ancora qualche anno o più». E poniamo poi il caso di un altro medico che invece vi dicesse: «Mi dispiace, lei ha una malattia incurabile e le resta poco da vivere, però noi potremmo ridurre le sue sofferenze al minimo e, su sua richiesta, procurarle una morte indolore». Voi quale dei due medici scegliereste?» (Piergiorgio Welby)
Voi, quale medico scegliereste?
Ma, soprattutto, in base a quale diritto vi ostinate a voler scegliere anche il medico degli altri?

L'angolo della poesia

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Da Zenit:

CONFRONTI

C'è chi gioca con gli embrioni,
e del male si fa vanto;
c'è chi invece, uomo santo,
fa regali ai bimbi buoni.

Che dite, gliela mando?

A streetcar named desire

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Sobria iniziativa della Destra:

(Foto scattata da me, 19 dicembre 2007, Roma, Via Montezebio)

Soccorso Civile

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Allora, gente, la vicenda si può riassumere come segue.
Siccome numerose leggi proibizioniste e confessionali di questo singolare paese calpestano la libertà di scelta delle persone, quei miscredenti dell'Associazione Luca Coscioni hanno pensato di invitare l'estensore di questo blog (il quale ha accettato con entusiasmo) a mettere su un portale chiamato "Soccorso Civile", con cui ci si propone di aiutare i cittadini a non dover subire le conseguenze negative di quei divieti fornendo loro supporto, suggerimenti e informazioni su come ottenere, da subito, il rispetto dei loro diritti.
Inutile aggiungere che vi invito tutti a dargli un'occhiata, a leggere quello che c'è scritto, a lasciare i vostri commenti, le vostre esperienze e le vostre osservazioni.
Dateci una mano, insomma.
Mi punge vaghezza del fatto che ce ne sia un gran bisogno.

Ipocrisia ricorsiva

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Pete Vere, scrittore cattolico, intervistato da Zenit sul discusso film "La bussola d'oro":

Non raccomando a nessun genitore di consentire ai propri figli di andare a vedere il film. Sebbene si affermi che il film sarebbe stato ripulito dei suoi elementi più anticristiani e antireligiosi, esso sicuramente sollecita la curiosità dei giovani nei confronti dei libri da cui è stato tratto. Io stesso sono un genitore; i miei figli mi riterrebbero un ipocrita se gli dessi il permesso di vedere il film ma non di leggere i libri. E avrebbero ragione.
Vediamo se ho capito: il problema non è l'essere o il non essere ipocriti, ma il fatto che gli altri se ne accorgano o no.
Se consento a mio figlio di vedere il film e poi gli proibisco il libro, in altre parole, sono un ipocrita, e lui potrebbe rinfacciarmelo; se invece gli nascondo direttamente l'esistenza del film, e quindi, implicitamente, quella del libro, sono ipocrita due volte, ma il bello è che lui non lo saprà mai; e questo, a quanto pare, è quello che conta.
Non c'è che dire, sono ammirato: che l'ipocrisia costituisca una caratteristica saliente dei cattolici è circostanza nota a chiunque; applicarla ricorsivamente a se stessa, tuttavia, è un vero e proprio virtuosismo.
I laicisti come me, debbo ammetterlo, non ne sarebbero mai capaci.

You are the sunshine of my life

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Nostalgia canaglia (reprise)

13 Commenti »

Marina Corradi su Avvenire:

Un dirigente del ministero spiega quasi con un velo di imbarazzo che della 'norma' fa parte anche un 10 per cento di casi il cui il meningococco è fulminante, gli antibiotici impotenti, e l’organismo si arrende. Non restiamo anche noi stupiti all'annuncio di questa non lieve percentuale di sconfitta? Come quando, in un vecchio cimitero di montagna, ti imbatti ancora in quegli angoli di antiche piccole tombe, allineate e dello stesso anno, e i figli ti chiedono attoniti come è possibile che morissero insieme tanti bambini, e tu gli spieghi che prima degli antibiotici, cioè appena sessanta anni fa, si moriva anche di scarlattina. Già, prima degli antibiotici, anni luce fa. Quando perdere un figlio era normale, e diventare vecchi una rarità. Quante cose ci siamo scordati in sessant'anni. La precarietà come costante di vita, la paura del contagio che poteva farsi rapidamente violenza verso poveri fasulli untori. Le pesti collettive che cancellavano anche la pietà. Poi, è stata scoperta la penicillina. Salvo che dal cancro e dall’infarto, in Occidente siamo un’umanità pressoché garantita. Fino a quando un meningococco maligno si accanisce in una festa di ragazzi nella Marca trevigiana. La cosa non alterererà le statistiche nazionali, ma per tre giorni avrà aperto fra quelle terre pacifiche una crepa sottile e profonda, che oscura di ricordi gli sguardi dei vecchi, e sbalordisce i più giovani: così vivevano gli uomini una volta, quando non credevano di essere immortali.
L'animaletto nella foto si chiama Yersinia pestis, ed è l'agente eziologico della peste: la malattia, che oggi (nell'epoca in cui gli uomini credono di essere immortali) uccide ancora due o tremila esseri umani l'anno, ha fatto secche 25 milioni di persone tra il 541 e il 542 (Peste di Giustiniano), 75 milioni tra il 1347 e il 1351 (Peste Nera), 20 milioni tra il 1855 e il 1950 (Terza Pandemia).
Bei tempi, eh, Dottoressa Corradi?

Ed avevamo gli occhi troppo belli

6 Commenti »

Correggetemi se sbaglio, ma mi pare che abbiano dimenticato la parola "Radicali".
Niente di nuovo, insomma.



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(Fabrizio De André, Recitativo, Tutti morimmo a stento, 1968)

Per tutto il resto

27 Commenti »

Stola in velluto rosso con decorazioni gialle, 1.000 euro, con xxxxxxCard.
Crocifisso in oro zecchino con pendaglio, 3.700 euro, con xxxxxxCard.
Scarpe in camoscio rosso, 450 euro, con xxxxxxCard.
Migliaia di africani che schiattano di AIDS non hanno prezzo...
Ci sono cose che non hanno prezzo.
Per tutto il resto, c'è xxxxxxCard.

Stilema clericale

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1. Rincorsa:

Chi ha particolari tendenze sessuali, come gli omosessuali, non va discriminato,
2. Affondo:
ma aiutato con interventi di tipo psicologico e con terapie adeguate.
3. Rassicurazione:
Sempre nella discrezionalità e nell'accoglienza, e soprattutto senza battaglie ideologiche.
(Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, La Repubblica, 18 dicembre 2007)

Vai, contro i mostri lanciati da Vega

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Da un commento (rigorosamente anonimo) su questo blog:

A voi piace il mondo dominato dai gay?
I gay hanno un piano per dominare il mondo? Ma tu guarda, pensavo che quelle fossero le forze del male di Vega...
secondo me solo a parole
Vediamo se ho capito bene: noi (intendendosi per "noi" l'estensore di questo blog e tutti coloro che ne commentano favorevolmente i contenuti) affermiamo di anelare a un mondo dominato dagli omosessuali, ma una volta arrivati al dunque (cioè al giorno in cui costoro, prese saldamente in mano le leve del potere, proibiranno i rapporti eterosessuali, ci sodomizzeranno a loro piacimento in mezzo alla strada e cambieranno l'inno nazionale da Fratelli d'Italia a YMCA) ci pentiremo delle nostre originarie convinzioni e saremo costretti a fondare clandestinamente un succedaneo del Ku Klux Klan per ripristinare l'ordine sociale retto dal diritto naturale. Giusto?
gli omosessuali semmai vanno aiutati
A fare cosa? A prendere l'autobus? A allacciarsi le scarpe? A infilarsi il preservativo?
e meritano anche loro comprensione
Perfino loro? Caspita, qua si esprimono posizioni spregiudicatissime...
ma da qui a essere al centro della politica ne passa
Non fa una grinza: dobbiamo aiutarli (a allacciarsi le scarpe), dobbiamo comprenderli (che pena, signora mia, che pena), ma che si mettano addirittura al centro della politica (dove peraltro, ultimamente, si stanno ammucchiando un po' tutti) sarebbe un'indecenza. Fuori dai coglioni, insomma, e non se ne parli più.
Vi dico la verità: 'sto blog, a forza di commenti, sta diventando meglio di Avvenire...


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Esemplificazioni dell'adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /2

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Stracciarsi le vesti per i "campi di morte della Spagna" dopo aver beatificato cinquecento franchisti.

A domanda risponde

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Da un commento (anonimo) su questo blog:

Non si scherza sul papa
Ah, no?
dovete farla finita
Dobbiamo?
va bene la libertà
Grazie per la concessione...
ma non può essere permesso tutto
E ovviamente siete voi, a decidere cosa è permesso e cosa non lo è, sbaglio?
e questi vostri messaggi negativi sono dannosi
Mai come i suoi, anonimo. Mai come i suoi...

Zenit, mon amour

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Preoccupazioni infettive

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Dal sito dell'agenzia di notizie cattolica Zenit:

In effetti, il nostro amico deve essere piuttosto angosciato:



Distinzione luterana

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Evidentemente, c'è chiesa e chiesa.

E allora?

4 Commenti »

O, per dirla in un altro modo: e con ciò?

Nostalgia canaglia

9 Commenti »

Chi cazzo volete che ci creda, se racconto che un senza dio della mia risma si commuove per una ricorrenza come questa?


Che tempi, gente...

Segnalazioni esaustive

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Il mio amico Alessandro mi segnala questo articolo con una mail intitolata "La follia".
Obiettivamente, non c'è altro da aggiungere.



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The Beatles, The Fool on the Hill, Magical Mistery Tour, 1967

Omofobia contingente

3 Commenti »

Francesco D'Agostino, ex Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, su Avvenire:

«Il dibattito, al quale ha dato luogo la man­cata votazione da parte della senatrice Binetti di una norma in tema di omofobia, ha un rilievo che va al di là della contin­genza. (...) Una cosa infatti è offendere o recare vio­lenza agli omosessuali, ben altra cosa è ri­tenere che gli omosessuali siano inadatti all’adozione o che l’omosessualità sia una patologia. (...) È anche attraverso queste preziose forme di dissenso che si opera per il bene del Paese».
Capito, amico omosessuale? Mica ti stanno offendendo: semplicemente, per il bene del paese, ti fanno notare che sei un malato che travia gli infanti.
Vuoi imparare o no ad andare al di là delle contingenze, frocio che non sei altro?

Troppo facile, once again

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Scorciatoie per Mordor

13 Commenti »

«Il piacere delle piccole cattiverie ci risparmia più di una cattiva azione». (Proverbio cinese)

«Certo, se tu non credi all’esistenza di Dio, come posso aiutarti, sorella mia? Come puoi trovare qui quello che cerchi? Non posso accogliere tutti, posso solo dare una esperienza che puoi trovare ridicola o rivelatrice di qualcosa. Vuoi portarlo avanti? Coraggio! Non sarai mai sola. Il Signore ti donerà tanta Grazia quanta Croce. Vuoi abortire? A volte Dio si fa conoscere attraverso storie di aborto, attraverso lo strazio e il nonsenso che ti invade dopo aver fatto quella scelta. Forse tuo figlio si vuole donare per salvare te, permettendoti di conoscere il tuo Padre che ti ama tanto. Ma sarai tu a pagare il conto: sappi che se ti stai illudendo di avere una vita normale dopo questa scelta, sei vittima di un inganno. Avrai una non-vita. E questo non è un punto di vista religioso. E' un fatto medico. La sindrome post abortiva non perdona. Prova a fare ricerche con questo nome». (La quercia millenaria)

Calendario Clericale 2008

8 Commenti »

Cari amici,
siamo nel periodo dell'anno in cui veline, soubrette, modelle, casalinghe, studentesse, suore, preti, meccanici, manager, vigili urbani e chi più ne ha più ne metta si contendono le home page dei principali quotidiani nazionali con il loro calendario per l'anno che sta per arrivare.
Io, nel mio piccolo, vi regalo un gadget che spero apprezzerete: si tratta di un calendario 2008 nel quale, per ogni mese, ho riprodotto la dichiarazione più clericale del 2007, con tanto di foto del valoroso autore che se ne è reso protagonista.
Per scaricare il calendario, che è ovviamente stampabile e appendibile dove preferite, cliccate sull'icona qua sotto.


E poi non dite che non vi penso, miscredenti che non siete altro...

Un drammatico bisogno

4 Commenti »

La scienza, è noto, non basta,

ma a volte, per la verità, aiuta:

Che poi, tra parentesi...

1 Commento »

...si percepisce come un vago senso di delusione. O sono io che penso sempre male?

Congiuntivi inopportuni

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Dal Corriere della Sera di oggi:

Che ne dite, li vogliamo correggere, 'sti manifesti?

Una domenica al parco

1 Commento »

«Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve». [Jean-Baptiste Alphonse Karr]

«Il consigliere Luciano Perugini di Alleanza Nazionale si dichiara contrario alla proposta di intitolare un parco pubblico a Pier Paolo Pasolini perché era ricchione». [Dal verbale della seduta del Consiglio Comunale di Soriano nel Cimino (VT) del 19 novembre 2007]

Il prete non è di legno

7 Commenti »

Thomas Bernhard, mio assiduo e attento lettore, deve avere anche lui la malattia di andarsi a leggere meticolosamente i siti cattolici, alla ricerca di qualche "perla" grazie alla quale incazzarsi a dovere e rovinarsi la mattinata.
Nel caso specifico, il mio amico mi segnala un forum nel quale viene commentata la vicenda della donna americana violentata da sette preti (ricordate? Ne parlavamo giusto l'altroieri).
Orbene, il post in questione recita testualmente:

Bene, ora che abbiamo scherzato sulla grammatica italiana, si può entrare nel merito dell'articolo? mi sembra piuttosto grave, a meno che non sia una bufala. una che va con 7 preti deve essere un po'... leggerina, mi sa.
Chissà se i vertici vaticani hanno preso nota della sagace osservazione: in caso affermativo potrebbero inaugurare una rivoluzionaria linea di difesa, denunciare le vittime dei preti pedofili per adescamento e chiedere loro dei risarcimenti ancora più cospicui di quelli cui sono stati condannati.
D'altra parte, come si sa, la miglior difesa è l'attacco.

La gente sono persone strane

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Studenti: nome comune di persona, maschile, plurale;
offre: voce del verbo offrire, transitivo, attivo, indicativo presente, terza persona singolare;
si: particella pronominale;
per: preposizione semplice;
rapporti: nome comune di cosa, maschile, plurale;
sessuali: aggettivo qualificativo, maschile, plurale.
Il candidato, dopo aver esaminato e compreso l'esempio precedente, esegua l'analisi grammaticale della seguente proposizione:
Grammatici amatoriali offronsi per correzione errori Corriere.
Esprima, infine, un sintetico parere sull'opportunità che il più importante quotidiano nazionale eviti di esporre errori grammaticali in home page.

Linee guida per il disegno di legge sul testamento biologico (XII)

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«Inoltre, l’atto eutanasico, anziché garantire una morte con dignità, non contribuirà forse a far diminuire la nostra attenzione e la nostra responsabilità verso i malati nel lenire il loro dolore e nell'assisterli?» (Comitato Verità e Vita)

Try

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Finché morte non vi separi

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Massimo D'Alema, in un'intervista all'Unità, si lamenta del fatto che le sue affermazioni di qualche giorno fa sul matrimonio omosessuale siano state strumentalmente travisate:

«Mi dispiace che mi venga attribuita un'improvvisa svolta clericale».
Immediatamente dopo, per dimostrare la malafede dei suoi commentatori, aggiunge:
«Ho detto che il matrimonio è un sacramento. Mi pare una cosa ovvia».
Mi permette una sola domanda, Ministro D'Alema?
Se uno che si dice non clericale afferma che il matrimonio è un sacramento, come dovrebbe proclamarsi chi ritiene che si tratti più semplicemente di un contratto, disciplinato dal libro I, Titolo VI del Codice Civile?
Proporrei, se mi è consentito, la qualifica di anticristo.
Con conseguente, laica lapidazione sulla pubblica piazza.

Fermi tutti, questo è un rinnovamento

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L'agenzia di notizie cattolica Zenit intervista la teologa Carla Rossi Espagnet:

Cosa vuol dire che la famiglia è una chiesa domestica? L’espressione è stata usata per la prima volta dal Concilio Vaticano II, nella costituzione Lumen gentium (n. 11), e significa che la famiglia fondata sul matrimonio cristiano vive dell’amore tra Cristo e la Chiesa, e lo diffonde, attraverso la vita di preghiera e sacramentale, attraverso l’esercizio dell’amore e di tutte le virtù, e il compito educativo reciproco tra genitori e figli. Così, in ogni famiglia cristiana la Chiesa cresce e si rinnova.
Pregasi consultare la Repubblica di oggi per un esempio di declinazione concreta:

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