Devo essere io, che non capisco più l'italiano /3

Giuseppe Ciarrapico:

«Il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie ma non l'ho mai rinnegato. (...) Al tempo stesso ho sempre espresso la mia netta riprovazione e condanna, qualunque sia stata, per la perdita della democrazia e ancora di più per le discriminazioni razziali».
Metilparaben:
«Il calcio mi ha dato sofferenze e gioie ma non l'ho mai rinnegato. (...) Al tempo stesso ho sempre espresso la mia netta riprovazione e condanna, qualunque sia stata, per gli sport in cui ventidue uomini in calzoncini corrono su un terreno erboso e ancora di più per i giochi nei quali viene usata una palla di forma sferica».

Questo post è stato pubblicato il 10 marzo 2008 in . Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

3 Responses to “Devo essere io, che non capisco più l'italiano /3”

  1. Perfetto. Ormai hai imparato talmente bene l'arte della smentita che potresti entrare in politica ;-)

    ciao marina

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  2. vuoi sempre fare la battuta e la fai alla grande di solito, ma stavolta hai toppato. Il fascismo è stato tutto ed il contrario di tutto, ci sono stati fasci di sinistra socialisti ma contrari alle leggi razziali, o che volevano traghettare verso la democrazia. O altri ancora, adesso, come Strano che non doscriminerebbe i gay, ed è fascista a modo suo, d'annunziano. Poi io da liberale disprezzo anche questi, ma ci potrebbero stare benissimo in un pdl che ormai chiaramente liberale non è più.

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  3. Anonimo, non ho capito una mazza, posso dirtelo? Ma niente niente fai come Ciarrapico, che giustifichi un fascismo anziché un altro??? L'hai presente il detto "menare il can per l'aia"? Ma sì che lo conosci, eccome se "meni", te... Fabius

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