Libertà obbligatoria

4 Commenti »

Marina Corradi su Avvenire:

Perché in realtà di destra, di sinistra, di ideo­logia e anche di politica, almeno così com’è, agli italiani oggi non importa molto. Forse ci vuole qualcosa di con­creto per tornare a crederci: iniziare a dire che i figli sono un patrimonio co­mune, da riconoscere e sostenere. Da­re coraggio, a chi trova il coraggio di a­vere figli. Ricominciare, in quest’Italia stanca, dai bambini: o, almeno, dalla libertà di averne.
Sbaglio, o la libertà di avere figli implica necessariamente la libertà di non averne?
Qualcuno, per pietà, glielo spieghi.

California Dreaming

Nessun commento »

La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è la certezza di essere peggiori. (Albert Camus)

Capisco che la cosa sta diventando ricorrente, ma per gli appassionati c'è una versione ufficiale anche in questo caso. Qua.

Me cojoni!

2 Commenti »

Pochi minuti fa, parlando con un amico, chiarivo che la locuzione romanesca "me cojoni!", tradotta in italiano, equivale a una cosa come "perbacco!", "caspita!", "accidenti!".
E' circostanza nota, tuttavia, che quando si parla di espressioni dialettali le sfumature sono essenziali; il caso di specie non fa eccezione, giacché l'esclamazione in esame, ove pronunciata al momento giusto, assume una decisa colorazione sarcastica nei confronti dell'interlocutore alla quale viene rivolta, finendo quindi per significare qualcosa di più rispetto alle generiche traduzioni proposte in apertura.
Essa risulta particolarmente appropriata, ad esempio, allorché qualcuno si trovi a godere di benefici o vantaggi notevoli, ma cerchi di minimizzarne la dimensione e/o di farli passare in secondo piano, affinché essi non vengano percepiti dagli altri nella loro reale portata; il dialogo esemplificativo qua sotto sarà di aiuto nell'illustrazione di quanto appena espresso:

Metilparaben: "Che hai mangiato stasera a cena?"
Amico: "Mah, niente, un piatto di pasta..."
Metilparaben: "Pasta come?"
Amico:" Con gamberi, zucchine e porcini, ma ti ripeto, niente di speciale..."
Metilparaben: "E poi?"
Amico: "Mmm poi una cosetta, un secondo, ma proprio un assaggio..."
Metilparaben: "Cioè?"
Amico: "Guarda, un'aragostina bollita, semplice semplice, e due (proprio due eh) asparagi selvatici".
Metilparaben: "Apperò. E da bere?"
Amico: "Poca roba, un paio di bicchieri di Veuve Cliquot..."
Metilparaben: "E me cojoni!"
Se la spiegazione è stata esaustiva, vi invito a fare un esercizio: leggetevi la notizia secondo cui le prossime visite del vicario di Cristo in varie località italiane costeranno ai comuni interessati una cifra quantificabile in circa 6 milioni di euro.
Dite la verità, non è un esempio perfetto?

Meglio morta che lesbica

Nessun commento »

Dopo "meglio fascista che frocio" e "meglio malata che troia", ecco a voi un'altra versione remixata dell'adagio.

L'Associazione Luca Coscioni su MySpace (e non solo)

1 Commento »

L'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica è oggi anche su MySpace, con una nuova pagina piena di informazioni, foto, video e altro ancora: naturalmente invito tutti a visitarla, a linkarla e ad aderire alla causa.
Inoltre, siccome le presenze dell'Associazione sulla rete tendono a moltiplicarsi, vi riassumo qua sotto tutti i posti in cui è possibile trovarla: basta cliccare sui simboli.
Saluti.

Nel nome del padre

2 Commenti »

Assuntina Morresi su Avvenire:

Consentire a coppie lesbiche l’accesso alla procreazione in vitro, invece, significa cancellare il padre, con tutto quello che ne consegue sul piano simbolico e concreto.
Non si può negare che "concreto", in certi casi, sia la parola giusta.

1 + 1 = 2

1 Commento »

Corriere del Mezzogiorno, 23 aprile 2008:

Corriere del Mezzogiorno, 13 maggio 2008:

Per gli amanti del genere, la versione ufficiale.

Discrezione clericale

2 Commenti »

Come vi ho già detto, soffro di buona memoria.
Così, leggendo sul Corriere della Sera che il Vescovo Alessandro Maggiolini è indagato per favoreggiamento a un prete pedofilo, mi è tornato in mente un suo articolo sul Giornale dell'anno scorso: in quel corsivo il nostro amico si scagliava contro "Quei preti devoti all'esibizionismo", lasciando intendere di essere un tipo assai incline alla riservatezza.
Quanto alla differenza tra discrezione e omertà, fate un po' voi.
Un dizionario qualsiasi dovrebbe essere più che sufficiente.

Una ferita nella società italiana (*)

17 Commenti »

Gli embrioni e i feti - dice - fan le spese
di quel legiferar turpe e distorto
che avendo reso lecito l'aborto
ha aperto una ferita nel paese.

Sapete che a fatica lo sopporto,
ma oggi due parole vanno spese
per prendere di Ratzi le difese:
parla di una ferita, e non ha torto.

Peccato non aggiunga, poverino,
che la ferita fu un medicamento,
giacché quell'affilato taglierino

tagliò l'ascesso gonfio e purulento
che chiamano l'aborto clandestino.
Va meglio, Santità. Ma stia più attento.
(*) Ovvero, "Emulando il maestro".

Poll

Powered by Blogger.

Popular Posts

Followers

Blog Archive

Subscribe

Labels

Sponsor

Random Post