Invertiti clericali

Angelo Bagnasco, 30 marzo 2007:

«Perché quindi dire no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no all’incesto, come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? Bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali».

Alcune reazioni del mondo politico:

  • «Chi rimane esterrefatto forse vuole introdurre in Italia incesto e pedofilia. Oppure più semplicemente non ha letto le dichiarazioni di Bagnasco». (Luca Volontè, UDC)

  • «Il presidente della Cei ha solo detto la verità sul tentativo di distruggere valori e principi essenziali per la società». (Maurizio Gasparri, AN)

  • «I ministri Pollastrini e Pecoraro Scanio dovrebbe riuscire a guardare lo scenario umano al di là degli interessi contingenti». (Renato Schifani, FI)

Sul portone della cattedrale di San Lorenzo a Genova, 1° aprile 2007:

«Bagnasco vergogna».

Alcune reazioni del mondo politico:

  • «Le scritte sono un segnale grave». (Luca Volontè, UDC)

  • «Far prevalere il senso di responsabilità». (Alfredo Mantovano, AN)

  • «L’inquisizione laicista ha colpito ancora». (Isabella Bertolini, FI)

Il lato divertente (o drammatico, a seconda dei punti di vista) della vicenda è che le dichiarazioni registrate in occasione delle due circostanze funzionerebbero molto meglio se solo si avesse l’accortezza di invertirle.

In un paese normale, infatti, l’esternazione di Bagnasco sarebbe stata accolta più o meno così:

  • Le dichiarazioni di Bagnasco sono un segnale grave.

  • Far prevalere il senso di responsabilità.

  • L’inquisizione cattolica ha colpito ancora.

Mentre la frase sul portone sarebbe stata commentata, a occhio e croce, in questo modo:

  • Chi rimane esterrefatto per la scritta sul portone forse non ha letto le dichiarazioni di Bagnasco.

  • La mano che ha vergato la scritta ha solo detto la verità sul tentativo di distruggere valori e principi essenziali per la società laica.

  • Angelo Bagnasco dovrebbe riuscire a guardare lo scenario umano al di là degli interessi contingenti.

E poi sarebbero gli omosessuali, ad essere “invertiti”?

Questo post è stato pubblicato il 03 aprile 2007 in ,,. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. o se vuoi lasciare un commnento.

5 Responses to “Invertiti clericali”

  1. questo post è veramente grandioso, hai colto perfettamente nel segno, questo è davvero il paese degli dell'incontrario

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  2. Grazie. Tuttavia, sembra che secondo Andreotti gli invertiti siano gli altri...

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  3. Chi semina vento.. Lo squadrone d'assalto del generale "Ratzi" alza il tiro con un'escalation di bestialità da far paura, frasi buttate là con disprezzo e voluta cattiveria volte solo a creare un clima da inquisizione dei bei tempi che furono.
    Mi fa impressine la sempre più pavida reazione del mondo politico.

    Mauro

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  4. Non ho visto alcuna reazione, neppure pavida...

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  5. “Il desiderio dei miei lettori
    È di contornarsi al più presto
    In questi versi riservati
    Ad Alda Merini”
    Un Grazie attirato.

    Commento introduttivo,
    un tributo poetico:
    “Ad un grande esempio di letteratura del Novecento, donna contemplatrice che ha raccontato le grandi sofferenze della vita e ricca di espressioni poetiche vissute nel profondo.”



    HO SEMPRE VOLUTO...
    ...aspetta un attimo, un attimo
    e non sparire poesia.
    Per Alda Merini il tuo verso
    è nella vita…

    Annuisci Alda,
    Ho sempre voluto poesia attorno a me
    Tratti di sentiero
    Che aggiungessero corpi di scrivanie
    E lampade accese di protesta
    Sull’infinito appoggio di un pensiero.

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto foto
    Copie di poesia attorno a me
    Sedie foderate da calici piangenti
    Schizzi di un vissuto amore
    Strane facce di cassetti ammaccati
    E muri
    Figurati dall’ombra del mio seno.

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto poesia dal vivo attorno a me
    Musica sperduta nelle parole
    Volti e braccia cascanti
    Sopra un leggìo che pieghi
    Si ripieghi e il certo che si spieghi!

    La tua camera ne era impicciata.

    Ho sempre voluto una camera vuota
    Nuda e dalle quattro orecchie
    Bianca e chiusa in una nuvola nera
    Fumata
    E corteggiata dalla tua poesia
    Che ho sempre voluto
    Un po’ mia.


    ©
    Da “Il cuore degli Angeli”
    di Maurizio Spagna
    www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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